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lunedì 9 agosto 2010

Storia di un uomo e di un sacco galleggiante

L'uomo camminava spedito : aveva tardato parlando con un amico e ora gli premeva ritornare in Giudecca a concludere il lavoro e tornarsene a casa, in terraferma. A pochi metri dall'imbarcadero delle Zattere vide un sacco d'immondizia galleggiare sull'acqua. Un gabbiano navigava accanto cercando di squarciarlo con becco. L'uomo si fermò, pensoso. Il sacco distava almeno 4 metri dalla riva. Desiderava raccoglierlo e liberare l'acqua da questo macabro regalo. Chiese sommessamente scusa al gabbiano per avergli insegnato a vivere di rifiuti, a frugare nelle discariche e a correre dietro ai ritmi umani. L'uccello, non gradendo questo osservatore statuario prese il volo.

Che fare? Stare o andare? E se io chiedessi aiuto agli esseri di natura? Acqua, aria aiutatemi! Spingete il sacco verso riva che io possa prenderlo e buttarlo via. Il tempo passa, l'uomo tituba. Gli sembra che il sacco avanzi lievemente tra un'onda e l'altra, ma potrebbe essere illusione... oppure potrebbe volerci molto molto tempo e il lavoro chiama. No, pensò l'uomo ad un tratto risoluto, concediamo tempo agli esseri che ho invocato perchè manifestino il loro intervento. Ascolterò il cuore, mi fermerò qui per tutto il tempo necessario. Si inginocchiò e fissò il sacco, desiderando fortemente poterlo agguantare. Un minuto. Due minuti. Si avvicina in modo inequivocabile alla riva adesso. Il tempo passa interminabile, ma non più inquieto. Quanto, non si sa. Ma quel sacco arrivò a portata dell'uomo, che lo afferrò, svuotò la preziosa acqua penetrata all'interno e poi lo restitu+ì alla comunutà umana.

Questa è una storia vera. Quell'uomo ero io la scorsa settimana a Venezia. E' proprio vero che il cuore purificato e acceso di desiderio attira ciò che brama. Potessi sempre concedermi di ascoltarlo il mio cuore-maestro, non conoscerei indecisione, rabbia, paura. Come dice un saggio detto: il viaggio più lungo che possa intraprendere un uomo è quello dalla sua testa al suo cuore. Ma che gioia, che realizzazione! Buon viaggio a tutti, io parto per il centro del mio cuore, il sacro cuore!

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