Translate

Visualizzazione post con etichetta Valcamonica 2000. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Valcamonica 2000. Mostra tutti i post

venerdì 6 febbraio 2026

E' online CamuniCando.it: il calendario eventi della Valcamonica

Breno + Il 30 gennaio ha ripreso le pubblicazioni CamuniCando: sito dedicato agli eventi culturali, sportivi, enogastronomici della Valcamonica. Ideato e gestito dal consulente di marketing e vulcano creativo Francesco Bonomelli aveva esordito nel 2002: “In Valcamonica stavano fiorendo eventi, feste, iniziative culturali, momenti di comunità. Però avevo sempre la sensazione che tutto restasse molto chiuso dentro ai singoli paesi. Se non eri del posto molte cose semplicemente non le scoprivi. Da lì è nata l’idea. Molto semplice: provare a creare un posto online dove raccontare la valle tutta insieme.” Ma i tempi non erano ancora maturi e il primo portale nonostante la buona visibilità non riuscì a consolidarsi. Ora tutti abbiamo internet in tasca nel nostro telefonino la situazione è completamente diversa.

Bonomelli ci ha spiegato: “Quando ho deciso di rimettere CamuniCando.it online, ho scelto di semplificare: non un portale che prova a fare tutto, ma un calendario condiviso degli eventi dell'intera Valle Camonica. Un posto dove chi organizza può pubblicare facilmente e chi vive o visita la valle può trovare cosa succede, tutto insieme”. CamuniCando non vuole sostituire i social o i siti delle associazioni. Vuole solo affiancarli e renderli più visibili. L’idea è che un territorio è più vivo quando le persone sanno cosa succede nel territorio. “Per me CamuniCando non è solo un sito. È un modo per rendere più visibile la vita reale della valle, valorizzare chi organizza iniziative e aiutare chi vive o visita il territorio a integrasi con quello che succede intorno a lui.”

L'inserimento degli eventi è semplice e gratuito: dopo una rapida procedura di iscrizione si accede all'area dedicata del sito e si possono inserire uno o più eventi che si collocano nel calendario nel giro di pochi minuti. Francesco Bonomelli su questo è categorico: “Pubblicare e scoprire eventi è completamente gratuito, per tutti e lo resterà per sempre”. E' disponibile anche il servizio newsletter: Camunicando invia via mail il calendario eventi dei comuni selezionati, tenendoti settimanalmente aggiornato. Non ti resta che visitare il sito e accreditarti: www.CamuniCando.it

(Bonomelli e Panteghini dopo l'intervista al bar City di Breno, diritti riservati)

mercoledì 4 febbraio 2026

Completata la formazione con AF Sicurezza ora inizia la fase operativa

Dopo aver lasciato il Servizio Pubblico, deluso dalle esperienze maturate a Chioggia con la relativa mancanza di vigilanza dell'USR Veneto, ho deciso di avviare una attività autonoma come insegnante e scrittore. Però a novembre si è presentato un incontro inaspettato: AF Sicurezza di Malonno. Il titolare Alfio Fanetti stava selezionando un collaboratore per sviluppare ulteriormente il suo studio di consulenza sulla sicurezza (www.afsicurezza.it), dopo un mese mi ha ricontattato e mi ha comunicato che voleva che fossi io il futuro referente dell'Alta Valcamonica. Sono lusingato di aver superato candidati molto più giovani e di bella presenza. Credo che la mia esperienza decennale come insegnante ma anche come formatore abbia pesato, ma anche la mia storia lavorativa. Avrei dovuto formarmi con 4 settimana ma sono arrivato ai livelli attesi in sole 2 settimane, perchè?
Non è infatti la prima volta che mi occupo di sicurezza e relativi adempimenti. Come socio titolare dell'azienda Florovivaisitica Amare la Terra sono stato io a fare tutti i corsi come imprenditore agricolo inclusi quelli sulla sicurezza nel 2013. In precedenza avevo ottenuto il brevetto per i lavori in fune su alberi (tree climbing) alla Scuola di Monza nel lontano 2007, che mi pare lontanissimo.... soprattutto era 20 kg fa! Oggi non avrei nè il coraggio nè la forma fisica per rimettermi su quella strada. Infatti poi ho conseguito l'abiliazione all'uso delle PLS (piattaforme aeree autocarrate e cingolate). Ho anche ottenuto il patentino per l'utlizzo dei fitofarmaci nel 2014 che poi ho lasciato scadere per la transizione al giorardinaggio naturale. In seno all'associazione Giardinieri Bioetici ci siamo dedicato alla sicurezza in questo settore ed io ho organizzato l'incontro presso i Vivai Aggio per condividere le statistiche di infortunio e le buone pratiche di utilizzo di attrezzature e delle motoseghe, quando ancora non era stato istituito il corso obbligatorio abilitante.
Ma se passo ancora qualche passo indietro mi ritrovo all'infanzia nei cantieri di grandi opere che mio padre, prima minatore ed esperto di esplosivi, dirigeva: Brasile, Ecuador, Libia e poi in giro per l'Italia, come al passo della Cisa. Antonio Panteghini, mio padre, ha dedicato la vita al lavoro. Classe 1934 dopo la guerra e la licenza elementare ha fatto prima il pastore e il contadino di montagna in famiglia, poi a 14 anni col libretto di lavoro muratore e infine minatore nelle Alpi italiane e in Svizzera. Poi i contratti con le grandi aziende di costruzione: i fratelli Lodigiani, l'Impregilo. Caposquadra, Direttore di cava e infine Capo cantiere. 12-13 ore al giorno di lavoro con 3 pacchetti di sigarette, le domeniche per un po' di riposo se non c'erano urgenze. Un piglio duro, nervi saldi, esigente sul lavoro e con una voce capace di far tremare i cuori più saldi: eppure rispettato per la sua competenza, per l'attenzione alla sicurezza delle molte gallerie che ha diretto. Generoso poi nel chiedere contratti e premi per la "sua" squadra che cercava di portarsi nei nuovi cantieri.
Le morti sul lavoro purtroppo sono una tragica realtà ancora presente, lo scorso anno in Italia oltre 1400 nel 2025. Tra questi una storia che mi aveva colpito moltissimo: in un cantiere edile di Sottomarina un ragazzo di 21, arrivato da Vicenza con altri esterni, è morto schiacciato da un pannello metallico di 200 kg usato epr gettare i muri. I soccorsi non lo hanno raggiunto in tempo. Quella storia mi aveva offeso, andando in classe ne avevo dovuto parlare con i miei studenti. La formazione sulla sicurezza è un obbligo di legge, spesso eluso, visto come un costo e spesso troppo teorico. Noi di AF Sicurezza mettiamo invece ogni energia perchè la didattica parta da casi veri, illustrando in particolare la parte normativa relativa al settore di apparteneneza, organizzando corsi anche presso le aziende per venire incontro alle esigenze di tempo e con corsi a richiesta invece che a calendario. Se hai un'attività in Media o Alta Valcamonica non esitare a contattarmi per un incontro in cui valutiamo se possiamo esserti utili. Chiamami sul numero aziendale 375 9729363, oppure al mio numero privato se già ci conosciamo. Buon Cammino, in sicurezza, a tutti.

mercoledì 28 gennaio 2026

Ricordo del maestro Cappellini

LOZIO + Sabato 24 Gennaio si è tenuta la commemorazione del Comandante partigiano delle Fiamme Verdi Giacomo Cappellini, insignito della Medaglia la valore militare alla memoria. L’incontro è stato organizzato da Stefano Sandrinelli, del Comitato permanente per la Celebrazione del 25 Aprile, le Associazioni Fiamme Verdi – ANPI – ANEI – Ecomuseo della Resistenza in Mortirolo, in collaborazione con i Comuni di Lozio, Malegno, Losine e Cerveno. Presenti i sindaci di Lozio Natale Gemmi, di Malegno Matteo Furloni. Si commemora il 21 gennaio 1945, a Laveno di Lozio, quando due squadre di militi fascisti, una proveniente da Cividate e l’altra dai monti di Cerveno, hanno sorpreso il comandante Giacomo Cappellini insieme a Carlo Sandrinelli (Camara) a Laveno di Lozio, che dopo essere stati allertati, cercavano di uscire dall’abitato. Durante lo scontro a fuoco Giacomo viene ferito gravemente e catturato. Tradotto prima alla G.N.R. di Breno, poi nel Castello di Brescia morirà fucilato dopo due mesi di torture durante le quali non svelò nulla. Gli è stata assegnata la Medaglia d’Oro alla Memoria. E' stato annunciato l'incontro per la Festa del 25 Aprile 2026, come tutti gli anni, transitando sul sentiero dedicato alla Resistenza, si terrà sui Monti di Cerveno con il concerto dei “LUF”.

Il Sindaco di Lozio Gemmi Natale, Ospite della cerimonia, in rappresentanza anche dei Colleghi Sindaci presenti: “Cappellini è stato un Uomo che ha saputo trasformare il senso del Dovere in scelte di vita, coraggio, testimonianza per le Generazioni future. Ricordare Giacomo Cappellini significa ricordare un tempo difficile caratterizzato dalla violenza, dalla guerra, dalla sopraffazione della dittatura ma, anche il tempo in cui Donne e Uomini hanno sacrificato la propria esistenza. Oggi, a distanza di tanti anni possiamo chiederci – perché siamo ancora qui a commemorare? - Secondo me è importante fermarsi, è importante ricordare, è importante commemorare perché la Memoria non è un esercizio del passato ma è un atto di responsabilità verso il presente e il futuro. La Libertà, la Democrazia, la Pace che oggi godiamo sono il frutto di sacrifici concreti, di scelte coraggiose."

L’Avv. Luigi Milani, ha portato una originale riflessione su quel periodo della guerra di Liberazione: "Giacomo nasce a Cerveno il 24 gennaio 1909 come oggi ma, 117 anni fa. Il 24 marzo 1945 sarà fucilato a Brescia. La guerra presenta ben presto il conto, Giacomo è richiamato alle armi nel marzo del 1943. L’8 settembre l’armistizio lo sorprende a Verona, diserta, sfugge alla cattura e non riassume il servizio scolastico per maturata avversione al fascismo e alla Repubblica Sociale Italiana. E proprio questo sarà il primo degli addebiti del capo di imputazione e della condanna alla fucilazione. Il disastro bellico riapre gli occhi a Giacomo e alla fidanzata e maestra Vittoria, come pure a gran parte della gioventù in precedenza sedotta dalle fanfaluche del regime e cresciuta nel culto dell’obbedienza. Il Maestro Giacomo divenne disertore, resistente e Comandante del Gruppo C8 delle Fiamme Verdi. La Maestra Vittoria divenne sua intima confidente e veicolo delle direttive di Don Carlo Comensoli, di cui quest'anno ricade il cinquantesimo dalla scomparsa, effettivo leader delle Fiamme Verdi camune. Nella loro disubbidienza c’era il germe di quella che sarebbe diventata, o almeno volevano diventasse, la Nuova Italia dove, al patriottismo cinico e xenofobo sarebbe dovuto subentrare un patriottismo nuovo, solidale e pacifico, pacifista; dove il modello statuale dispotico e pervasivo del fascismo sarebbe stato rimpiazzato da un altro modello plurale, democratico, sociale.

venerdì 23 gennaio 2026

Apertivo col "Prof": è iniziato mercoledì al bar City di Breno

Il prof. Francisco Panteghini sarà a disposizione presso il bar City il prossimo mercoledì tra le 17 e le 19 per offrire consigli e consulenze gratuite su come migliorare il profitto scolastico o approfondire certe conoscenze storiche e letterarie. Saranno inoltre disponibili le sue pubblicazioni. Venite con voglia di condividere! Se non mi trovate basta una chiamata al 328 7021253. Potete visitare il suo sito www.storiacorsara.it
Mercoledì scorso il primo Aperitivo col "Prof" ha raccolto una bella tavolata di insegnanti e curiosi. Il prossimo mercoledì si affronterà l'impegnativo tema della violenza giovanile. E' intervenuto anche Il presidente della società storica antropologica della Valcamonica, dott. Ivan Faiferri, a presenta l'iniziativa che si è tenuta a Ponte di Legno sulla ricostruzione urbanistica dopo i bombardamenti della Prima Guerra Mondiale.

giovedì 22 gennaio 2026

Aggredirono un barista di Bienno: tre identificati e denunciati

Bienno – E' tornato al lavoro il barista cinquantenne aggredito il 2 gennaio scorso a Bienno da tre uomini. I Carabinieri della Compagnia di Breno li hanno identificati e denunciati d'ufficio per l'aggressione e le lesioni. Si tratta di cittadini stranieri, residenti nella zona di Breno, alcuni già noti alle forze dell'ordine per minacce e atteggiamenti violenti. La dinamica pare ormai essere accertata: un minore di 14 anni avrebbe preteso da bere un alcolico, il barista si sarebbe rifiutato, il giovane avrebbe protestato arrivando a sputare addosso al biennese che lo ha spinto fuori dal locale energicamente.

Dopo alcune ore sono entrati nel locale tre maggiorenni, di età compresa tra i 31 e i 34 anni, albanesi, e hanno aggredito il barista con calci e pugni per poi dileguarsi nella notte. Sul posto è arrivato il personale del 118. I medici del pronto soccorso hanno dato 30 giorni di prognosi all'aggredito per le lesioni al volto ed alla testa. Subito sono partite le indagini dei Carabinieri che, in poco più di una settimana, sono riusciti a identificare gli aggressori, che risultato avere già precedenti penali e familiari del minore.

Anche l'estate scorsa i Carabinieri erano dovuti intervenire per identificare e quietare alcune liti, spesso degenerate in risse, che avevano coinvolto due compagnie di giovani di Bienno e Breno. Le due bande risultarono composte sia da italiani che da stranieri, con persone, sia minorenni che giovani e adulti. E' importante vigilare tutti e denunciare prontamente questi fenomeni affinchè non si ripresentino.

venerdì 16 gennaio 2026

A Bienno funzione commemorativa per il partigiano Fiamma Verde Luigi Ercoli

Bienno - Giovedì 15 gennaio si è svolta la sacra funzione annuale a ricordo di Luigi Ercoli, il partigiano organizzatore delle Fiamme Verdi camune, nell’anniversario della morte, avvenuta nel 1945 nel campo di concentramento di Melk, collegato a Mauthausen. Presenti il presidente della sezione Fiamme Verdi di Bienno Luigi Mastaglia e i rappresentanti di Anpi, Anei e Ana. Ha celebrato il cappellano delle Fiamme Verdi monsignor Tino Clementi, assistito da don Claudo Laffranchini, direttore dell'Eremo di Bienno. Ha celebrato il cappellano L'avvocata Gabriella Ercoli ha letto, pronipote del partigiano, ha condiviso un breve ricordo e la sorella Chiara ha letto la Preghiera del Ribelle di Teresio Olivelli.

"Un grazie particolare a chi da sempre ricorda e fa memoria della Resistenza e con essa di Luigi e dei ribelli per amore (come li ha denominati il beato Teresio Olivelli. Erano giovani, pieni di progetti per il futuro, erano di estrazione sociale diversa ed hanno messo a disposizione la loro gioventù, le loro conoscenze, le loro vite perché l’Italia fosse libera! Vi trasmetto cosa è per me, pro nipote di un RIBELLE PER AMORE, la Resistenza. Per me lo zio Luigi da sempre è stato modello di vita ed esempio. Anche se irraggiungibile… La nostra Italia libera e democratica e la nostra Costituzione sono nate dal loro sacrificio." Cresciuto nell’Azione Cattolica di Bienno, Ercoli fu attivo nel favorire l’espatrio in Svizzera di ebrei ed ex prigionieri alleati, poi venne associato alla direzione della Divisione Tito Speri delle Fiamme Verdi di Brescia. Venne infine arrestato e sottoposto nelle carceri bresciane a feroci torture del capitano Erich Priebke, ma non svelerà nulla che potesse danneggiare i suoi compagni.

“Dio, patria e famiglia – scriveva Luigi Ercoli – devono essere accompagnate da fede, libertà e pace, sei cose che noi vogliamo ed avremo: costi quello che costi!”. A Bienno gli è stata intitolata una delle principali vie del paese e una targa in suo onore è posta sul muro della casa di famiglia. Nel settembre 2019 è stata inaugurata un’opera di Edoardo Nonelli posta sulla torretta dell’Oratorio che Luigi Ercoli aveva progettato e realizzato. Presenti alla funzione una sessantina di biennesi, i consiglieri Lara Fanti e Massimo Maugeri, assente l'attuale sindaco.

Articolo scritto dal prof. Francisco Panteghini, tutti i diritti riservati, www.storiacorsara.it.
Si ringrazia la famiglia Ercoli e il presidente Mastaglia per la gentile collaborazione.

La Preghiera del Ribelle

di Teresio Olivelli e Carlo Bianchi

Signore, che fra gli uomini drizzasti la Tua Croce segno di contraddizione, che predicasti e soffristi la rivolta dello spirito contro le perfidie e gli interessi dominanti, la sordità inerte della massa, a noi, oppressi da un giogo numeroso e crudele che in noi e prima di noi ha calpestato Te fonte di libera vita, dà la forza della ribellione.

Dio che sei Verità e Libertà, facci liberi e intensi: alita nel nostro proposito, tendi la nostra volontà, moltiplica le nostre forze, vestici della Tua armatura.

Noi ti preghiamo, Signore.

Tu che fosti respinto, vituperato, tradito, perseguitato, crocifisso, nell'ora delle tenebre ci sostenti la Tua vittoria: sii nell'indigenza viatico, nel pericolo sostegno, conforto nell'amarezza.

Quanto piú s'addensa e incupisce l'avversario, facci limpidi e diritti.

Nella tortura serra le nostre labbra. Spezzaci, non lasciarci piegare.

Se cadremo fa' che il nostro sangue si unisca al Tuo innocente e a quello dei nostri Morti a crescere al mondo giustizia e carità. Tu che dicesti: ``Io sono la resurrezione e la vita'' rendi nel dolore all'Italia una vita generosa e severa.

Liberaci dalla tentazione degli affetti: veglia Tu sulle nostre famiglie.

Sui monti ventosi e nelle catacombe della città, dal fondo delle prigioni, noi Ti preghiamo: sia in noi la pace che Tu solo sai dare.

Signore della pace e degli eserciti, Signore che porti la spada e la gioia, ascolta la preghiera di noi ribelli per amore.

sabato 10 gennaio 2026

Disagi nei trasporti per gli abitanti della val Grigna

Valgrigna + Da quasi 2 mesi via Alessandro Manzoni, l'arteria principale che congiunge il comune di Berzo Inferiore a quello di Esine, é oggetto di importanti lavori per la posa dei tubi fognario di cemento, per la messa in sicurezza del Vaso Re, di oltre 600 mila euro. Purtroppo il cantiere si sta prolungando ben oltre la data termine della consegna lavori, prevista per novembre 2025, e in questo momento sta interessando il delicato snodo tra la via Manzoni e la variante esterna a Berzo verso la zona artigianale, portando ritardi al traffico da Bienno e Berzo verso il fondovalle e viceversa. Le code al semaforo intermittente sono continue e allungano i tempi di percorrenza in direzione nord-sud di 5/10 minuti. Particolarmente penalizzato è il traffico pesante legato alle aziende come le vicine Trafilix e Scalvinoni Legnami e a tutte le altre dei comuni di Berzo e Bienno che dipendono completamente dai trasporti su gomma.
Le proteste sono state contenute, però ci si chiede se non fosse possibile dividere diversamente i lotti di cantiere in modo da liberare la rotatoria in un senso o nell'altro verso il centro di verso o verso la zona industriale, invece di bloccarla con un semaforo a senso unico alternato. Doppiamente sfavoriti da ritardi e lungaggini nei lavori stradali sono gli abitanti del Borgo di Prestine e della zona industriale adiacente che da mesi devono sopportare sia gli effetti della frana, verificatosi alla fine dell'estate, che il rischio di ulteriori cedimenti. Infatti sono stati messi in opera dei cubi di cemento di protezione che hanno ridotto ad una sola corsia, nella prossimità dell'abitato di Prestine, la strada provinciale.
La medesima Provinciale è stata oggetto di un contenzioso tra il comune di Bienno e la provincia per la pulizia della vegetazione. Infatti per oltre un anno la pulizia del verde a bordo strada era stata completamente abbandonata, permettendo la crescita di vigorosi arbusti di budleia in fiore ed erbacee a grande sviluppo, creando ingombro per i pedoni ed un certo malcontento tra i prestinesi. In quell'occasione la lista civica Viviamo i Borghi si era offerta di organizzare una squadra operativa per provvedere alla rimozione della vegetazione spontanea, iniziative subito frenate dal sindaco Ottavio Bettoni, che sollecitò con successo gli enti competenti. Speriamo che il primo cittadino di Bienno possa, ancora una volta, intervenire, vista la sintonia politica di cui gode, tanto da sbandierarla anche nell'ultimo consiglio comunale, per accelerare i lavori di messa in sicurezza della Provinciale tra Bienno e Prestine.

sabato 13 dicembre 2025

Domani a Boario le esequie del piccolo Tommaso

Domani, domenica 14 dicembre si terranno i funerali del piccolo Tommaso, trapassato a 22 mesi ( leggi l'articolo di Bresciaoggi).

Alle 14.30 alla Madonna della Neve di Boario si celebreranno le esequie. Sarà un'occasione per mostrare concreta vicinanza, nelle comune Fede, alla straziata famiglia.

venerdì 5 dicembre 2025

Territori Unici, Sfide Comuni: a Edolo venerdì prossimo l'Univeristà della Montagna riflette sulla gestione delle aree montane

Edolo + Venerdì 11 dicembre presso la sede UNIMONT ma anche online si terrà il convegno Territori Unici, Sfide Comuni: la conoscenza e la consapevolezza come chiavi per il futuro delle montagne. In occasione della Giornata Internazionale della Montagna, istituita dall’ONU nel 2003 e dedicata quest’anno al ruolo dei ghiacciai per le comunità che vivono in montagna, l’incontro promuove una riflessione sul valore della conoscenza e della consapevolezza per aiutare le aree montane, territori ad alta specificità, ad affrontare efficacemente le sfide ambientali e socio-economiche.

L’evento, che si terrà l’11 dicembre 2025 presso il Polo UNIMONT dell’Università degli Studi di Milano a Edolo in Via Morino, 8 e online ( LINK DI ISCRIZIONE ), con la partecipazione di rappresentanti di istituzioni territoriali e nazionali di rilievo, sarà un momento di dialogo tra istituzioni e comunità per condividere esperienze, buone pratiche e approcci volti a rafforzare la capacità di risposta delle montagne e delle comunità locali.

lunedì 1 dicembre 2025

A Bienno torna la tradizionale messa di Santa Barbara, giovedì 4 dicembre 17.30

Bienno - Giovedì 4 dicembre alle 17.30 l'Unità Pastorale della Valgrigna organizza la tradizionale messa dedicata a S.Barbara ed ai suoi protetti: minatori e pompieri in particolare. La celebrazione si terrà nella chiesa di S.Maria Maddalena nell'omonimo colle, dove la comunità di Bienno ha festeggiato il 21 novembre Cristo Re, ai piedi del colossale monumento eretto nel 1934. Proprio a quegli anni risale l'ampliamento e la struttura odierna della Chiesa in cui hanno trovato posto cimeli dei minatori e un poderoso ceppo divenuto altare alla memoria dei caduti sul lavoro locali. Per decenni l'ANMIL, Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi sul Lavoro, ha tenuto vivo questo appuntamento ma l'avanzare degli anni aveva fiaccato la volotà dei pensionati e delle vedove. Quest'anno la chiesa verrà vestita a verde a cura della seziona locale dell'assocazione Amico Giardiniere. Per chi lo desidera si prosegue con una pizza in compagnia dando adesione al 328 7021253

Vogliamo ricordare qui la Preghiera del Minatore

O Santa Barbara,
amica del minatore.
Quando mi lascio alle spalle
il sole che illumina e mi incammino
nel buio ventre della terra:
Tu sei con me!
Quando il sudore della fronte
si impasta con la polvere,
a formare un monumento di fatica:
Tu mi aiuti!
Quando il ricordo dei cari
mi stringe la gola riarsa
ed aiuta la lacrima a rigare il mio volto:
Tu mi ascolti.
Quando là, nel profondo, trepido
accendo la miccia
e la mina sta per brillare:
Tu mi proteggi!
Perciò ti invoco e a Te mi affido!
Santa Barbara, prega per noi.

martedì 25 novembre 2025

Arriva la XVI edizione del premio letterario S.Valentino

Breno - Sono aperte le iscrizioni alla Edizione XVI - 2026 del Premio Letterario San Valentino, promosso dal Comune di Breno. Il tema individuato per questa edizione è: L’amore è … "Ama e fa' ciò che vuoi" (Sant'Agostino). Il titolo non è un dogma o una tesi da dimostrare ma si tratta di una provocazione intellettuale che può stimolare la creatività dei concorrenti. Le iscrizioni devono essere presentate entro il 13 gennaio 2026. Regolamento e modalità di iscrizoni si trovano sulla pagina dedicata https://www.visitbreno.it/premio-letterario

La partecipazione è aperta a tutti, può avvenire sia singolarmente sia in gruppo. Le opere da inviare devono essere inedite, pena l’esclusione dal concorso. È possibile partecipare alla selezione esclusivamente con un’opera. Il concorso è aperto anche ai non residenti in Italia, purché le opere siano scritte in lingua italiana. Dalla giuria di professionisti saranno scelti i 5 racconti che hanno ottenuto il punteggio maggiore e sarà stilata una graduatoria che assegnerà un primo premio di € 1.000,00 oltre ad una opera grafica dell’artista Carlo Alberto Gobbetti. La giuria giovani selezionerà in modo indipendente dalla giuria dei professionisti, il vincitore della “Giuria giovani” assegnando un premio di € 500,00.

I vincitori potranno inoltre usufruire ciascuno di un pernottamento per due persone offerto dall’Hotel Giardino di Breno per la serata di premiazione avendo in tal modo l’occasione di conoscere il patrimonio culturale brenese e i dintorni (museo Ca.Mus, siti archeologici, medievali, incisioni rupestri ecc.). L’invito alla cerimonia (data e orari saranno indicati di seguito) è rivolto implicitamente a tutti i partecipanti, ai quali verrà rilasciato (solo in seguito a richiesta inoltrata via mail), un attestato di partecipazione consegnato in quell’occasione, oppure disponibile per il ritiro nelle giornate successive presso il Comune di Breno.

venerdì 21 novembre 2025

Una capra è stata sbranata mercoledì vicino all'agriturismo Prestello, Bienno BS

Era sparita dal gregge mercoledì pomeriggio la capra dell'Agriturismo Prestello ritrovata dilaniata ieri a mezzogiorno. Ieri mattina alcuni soci dell'associazione Amico Giardiniere hanno partecipato alle ricerche battendo il monte e il bosco adiacente questa località appena fuori l'abitato di Prestine, nel comune di Bienno (BS). E' stato il proprietario Massimo Valtropini a rinvenire la carcassa su una briglia del torrente che fa da confine alla sua proprietà. Uno spettacolo impressionante: l'animale era completamente sventrato, tutte le interiora e gli organi interni spariti, la cassa toracica squarciata e le costole masticate.
Purtroppo è già la seconda capra che non torna nella stalla dopo il pascolo quotidiano nel bosco del Prestello. La prima è sparita un mese fa e non è più stata ritrovata. L'estate passata un capretto era stato attaccato e ucciso da alcuni cani vaganti poi identificati e il loro proprietario aveva accordato un risarcimento, ma qui la dinamica sembra essere completamente diversa. Dalla tracce rilevate dai soci di Amico Giardiniere sembra che un grosso animale sia sceso di corsa verso il torrente, abbia sorpreso il gregge e atterrato la capra, divorandola sul posto. Fotografate alcune orme (vedi fotografie) inusuali. Poi una volpe deve aver banchettato a sua volta.
I volontari hanno informato le Forze dell'Ordine e sono stati indirizzati alla Polizia Provinciale (se ne aveste necessità questo è il numero del loro centralino 030 3748011) che ha allertato una pattuglia in zona, ma ormai si era fatto buio. Stamattina hanno effettuato il sopralluogo insieme ad un veterinario per raccogliere alcuni tamponi sulle ossa, sezionamenti delle ferite e asportazione della testa, quasi sfigurata. Non è stato possibile perlustrare ulteriormente il terreno per la neve che stava cadendo copiosa.
Si attendono quindi le conclusioni scientifiche ma sembra certo che si tratti di un predatore selvatico (un lupo o un orso). Se fosse confermata la presenza di un orso così vicina agli abitati, sarebbe una novità preoccupante per gli allevatori e gli escursionisti. Seguiteci per restare aggiornati su questa vicenda.

PS: Le fotografie sono di proprietà del prof. Francisco Panteghini, non verranno pubblicate quelle più impressionanti ma sono state fornite alla Polizia Provinciale e possono essere richieste direttamente al 328 7021253.

giovedì 20 novembre 2025

NUOVE INFERMIERE PER LA VALLE CAMONICA

Si sono laureate pochi giorni fa 21 nuove Dottoresse in Infermieristica. Sono state formate presso la sede dell'ASST della Valcamonica del Corso di Studio in Infermieristica dell'Università degli Studi di Brescia. Tutte le laureate sono residenti in Valle Camonica o nei territori limitrofi e, non appena iscritte all'Ordine delle professioni infermieristiche entro poche settimane dall'esame, potranno mettersi all'opera. L'ASST Valcamonica che ha da poco emanato due bandi per questa figura professionale. Con il loro elaborato finale le studentesse hanno esplorato disparati ambiti della disciplina infermieristica, che spaziano dalle cure palliative all’infermieristica pediatrica, dall’area della salute mentale all’area critica, indagando sia aspetti tecnici che relazionali ed educativi, con revisioni della più moderna letteratura internazionale e con ricerche sul campo che hanno necessitato di complessi strumenti di analisi statistica.
Durante la preparazione e discussione della tesi sono state affiancate dai loro relatori, scelti tra i docenti del Corso di Studio: la Dr.ssa Sara Bonfadini, la Dr.ssa Sara Giorgi, la Dr.ssa Isabella Baiguini, la Dr.ssa Greta Squaratti, la Dr.ssa Giuseppina Barcellini, il Dr. Mauro Comelli, il Dr. Andrea Bettoni, la Dr.ssa Francesca Andreoli, il Dr.Alberto Corona, la Dr.ssa Annalisa Ducoli, la Dr.ssa Annamaria Bendotti, la Dr.ssa Alexandra Georgiu, la Dr.ssa Gabriella Franzoni, le Infermiere Adelia Ottelli e Cinzia Bonomelli. Anche numerosi correlatori, scelti tra gli assistenti di tirocinio esperti dell’azienda, hanno contribuito ai lavori delle 21 neolaureate, che hanno conseguito ottimi risultati tra i quali ben 15 superiori ai 100/110 e quattro 110/110 di cui 3 con lode e uno con menzione speciale.
All'Ospedale di Esine sono anche terminati i lavori di ammodernamento e messa in sicurezza dell’area del reparto di degenza Hospice, come da cronoprogramma: da giovedi 27 novembre 2025 i pazienti potranno nuovamente essere assistiti nel reparto ristrutturato. A causa dei lavori infatti dallo scorso primo settembre si era reso necessario il trasferimento temporaneo del reparto presso l’Ospedale di Edolo, al fine di garantire ai pazienti e familiari un ambiente idoneo e con standard di cura/assistenza adeguati. Buon lavoro ma tanta salute a tutte e tutti!

lunedì 17 novembre 2025

Inaugurato a Breno l'intervento di riqualificazione di contrada Madonna

Breno + Sabato mattina è stata inaugurata l'area interessata dai lavori di riqualificazione in contrada Madonna. L’inaugurazione è avvenuta questo sabato mattina - alla presenza dell’amministrazione comunale, rappresentata dal sindaco Alessandro Panteghini e dal vicesindaco con delega ai Lavori Pubblici Luca Salvetti - e del parroco di Breno don Marco Marella che dopo il taglio del nastro ha benedetto l’area messa a nuovo. E' stato veramente poter apprezzare come l'amministrazione brenese abbia saputo costruire questo momento di convergenza ideale e pratica con la Chiesa e con i residenti.

La contrada Ponte della Madonna è stata sistemata e riqualificata nel 2025 in tre fasi di lavori, che complessivamente sono costati al Comune di Breno 350 mila euro, derivanti dai Fondi ex Odi dei Comuni di Confine e da risorse del Comune. I lavori erano iniziati a giugno, con l’assegnazione dell’appalto alla ditta F.lli Foresti e C. di Tavernola Bergamasca. La prima fase ad essere avviata in estate ha visto la sistemazione della fognatura per la zona di via Follo. Successivamente si è passati al grande piazzale, con il rifacimento del fondo, la creazione di uno spazio per la sosta camper e di parcheggi, un’area verde attrezzata per i pic-nic. Questo anche per accogliere chi frequenta la pista ciclopedonale e chi si reca al vicino Parco di Minerva di località Spinera.

A tal proposito, con un contributo di Comunità Montana di Valle Camonica da 100mila euro e ulteriori risorse comunali è stato realizzato il Bike bar, che verrà aperto nella primavera 2026 con l’affidamento della gestione tramite bando. La nuova struttura sorge in un punto strategico e molto frequentato della ciclopedonale e si aggiunge, lungo tutto il percorso, a quelli già esistenti a Darfo Boario Terme e a Malonno. L’ultima fase dei lavori ha riguardato l’area esterna alla chiesa della Natività di Maria Vergine al Ponte.

sabato 15 novembre 2025

Alpi immaginarie: etnologi, storici e sciamani si confrontano a Breno

Antropologia del paesaggio e geografia leggendaria delle vallate alpine si incontrano oggi (Sabato 15 novembre 2025) a Breno presso il Palazzo della Cultura di Breno (BS). La Società Storica e Antropologica di Valle Camonica (vai a conoscerli!) ospita il XIII Convegno I.S.T.A. – Incontri per lo Studio dei Territori Alpini. Sarà un pomeriggio, gratuito, dedicato all’esplorazione del rapporto tra mito, paesaggio e cultura nelle vallate alpine, attraverso interventi di studiosi, ricercatori e antropologi tra cui il presidente della Scoietà Ivan Faiferri, Luca Giarelli dell'ISTA e molti ricercatori indipendenti. La scansione degli interventi è la seguente:

Draghi in Valle Camonica. Guida agli avvistamenti letterari Simone Signaroli Ateneo di Brescia (Accademia di Scienze, Lettere ed Arti)

Paesaggio e immaginario in Valle di Susa. Uno sguardo antropologico Caterina Angela Agus CREA – Centro Ricerche EtnoAntropologiche

Vivere il racconto, abitare la montagna. Le leggende Walser come codice simbolico di relazione tra comunità e ambiente Matilde Beuchod – Matteo De Lucia Ricercatori indipendenti

Sovramonte, microcosmo alpino. Superstizioni, spiriti e geografie del meraviglioso ai piedi delle Dolomiti Marta Dalla Corte Università Ca’ Foscari di Venezia, Corso di laurea in Antropologia culturale, etnologia, etnolinguistica (interateneo)

Montagne sacre, erbe officinali e simboli. Etnografia di pratiche ambientali fra saperi locali ed ecologie native in val Saviore Irene Borchi Università degli Studi di Perugia, Italo Bigioli Gruppo italiano Amici della Natura Saviore dell’Adamello – Naturfreunde Internationale

Un’occasione unica per scoprire come le montagne, tra realtà e leggenda, continuino a ispirare racconti, identità e visioni del mondo.

mercoledì 12 novembre 2025

La bolla del riarmo, conferenza pacifista di Duccio Facchini a Malegno

Il Comune di Malegno è sempre stato estremamente attento ai temi più attuali, quelli legati al rispetto dell’ambiente e al sociale. Una “mission” che il Comune oggi guidato da Matteo Furloni intende portare avanti anche con nuove iniziative, come la rassegna “Quelli che provano a cambiare il mondo”, che si è svolta tra venerdì 7 e sabato 8 novembre. La due giorni vuole ricordare anche l’ex sindaco Alessandro Domenighini, prematuramente scomparso. Ho seguito per due ore sabato mattina l’ultimo incontro con il dott. Duccio Facchini, giornalista e direttore di Altreconomia intitolato “La bolla del riarmo” che si proponeva di analizzare le conseguenze economiche, sociali e politiche della corsa agli armamenti. La sua esposizione è stata serrata, zeppa di dati e interpretazioni forti in cui si collegavano eventi anche molto lontati nel tempo e nello spazio per tessere i fili di una lettura complessiva che vedono nel riarmo italiano ed europeo solo un ulteriore capitolo. Nella prima parte Facchini ha subito chiarito la sua interpretazione di questo aumento della spesa militare: è una scelta voluta da poteri sovranazionali per investire e speculare con ingenti capitali; Non è nata pochi mesi fa, tanto è vero che la Leonardo e la Rheinmetal hanno firmato un accordo oltre un anno fa in previsione delle nuove commesse che stanno arrivando; che l'aumento delle spese militari viene fatto a discapito degli investimenti nella sanità e nelle tutele sociali. Con grande energia e dovizia di dati, in parte presi dai dossier della sua rivista Altreconomia ma anche dallo STOCKHOLM INTERNATIONAL PEACE RESEARCH INSTITUTE che studia e confronta tutte le spese militari a livello mondiale.
Ha quindi inquadrato il budget italiano di spesa militare: l'Italia è decima a livello mondiale ma è anche una produttrice ed esportatrice di armi, in particolare all'Egitto, all'Indonesia, al Kuwait ma anche ad Israele, Arabia Saudita. Le esportazioni di armi vengono autorizzate da governo, che deve poi renderne conto con una relazione, poco letta secondo il direttore di Altreconomia, secondo quanto previsto dalla legge 185/1990. (cliccando qui trovate cosa e quanto è stato venduto lo scorso anno da aziende italiane citati ma non mostrati dal relatore NDR). Nel 2024, le aziende italiane hanno esportato armamenti per un valore di 6,5 miliardi di euro, con un incremento del 35 per cento rispetto al 2023, anno in cui si era già registrata una crescita del 18 per cento sull’anno precedente. Oltre ai 6,5 miliardi, ci sono altri 1,2 miliardi di euro, relativi alla vendita delle cosiddette “licenze globali di progetto” o di “trasferimento”, che riguardano progetti congiunti con Paesi alleati. Non è l'anno record di vendite, che fu il 2014. Il maggiore acquirente 2024 è stata l'Indonesia, seguita da paesi Nato come Francia, Regno Unito, Germania), poi Nigeria, Emirati Arabi Uniti, Egitto, Macedonia, India. Troviamo anche l'Ucraina , undicesima. La principale voce di esportazione è stata quella degli aerei, con un valore pari a 1,27 miliardi di euro, seguiti dalle navi da guerra con 1,26 miliardi. Sotto il miliardo troviamo bombe, siluri, razzi e missili (825 milioni), apparecchiature elettroniche (697 milioni) e poi cannoni, armi da fuoco ecc.

Facchini ha criticato le narrazioni geopolitiche più diffuse che liquida come funzionali a giustificare i conflitti e la spesa militare in vista dei conflitti. Lui invece, insieme alla platea, si schiera convinto dalla parte dei pacifisti e sembrerebbe indicare un mondo senza armi ed eserciti, che rischia forse di essere utopico. Di certo la sua analisi sulle commesse militari ha dimostrato come quel mercato sia un prolungamento della politica e sia ambito e diviso da cordate di politici di tutti gli schieramenti. Ad esempio per smitizzare il presunto pacifismo del PD cita il governo Renzi che vendette armi all'Arabia Saudta usate in Yemen, la presenza di Minniti nella Leonardo. Il direttore di Altreconomia offre anche la sua lettura del disinteresse dilagante e del non voto di molti cittadini italiani: dato che molti, a causa dei tagli allo stato sociale e della difficile congiuntura economica, sono ridotti ai margini della società e non possono quindi godere a pieno dei loro diritti, come la Costituzione prevederebbe con interventi pratici, non credono più alla classe politica e si chiudono nelle loro vite. Una lettura forse troppo frettolosa ma che meriterebbe una approfondita e schietta indagine. Per concludere Facchini segnala l'ingresso del fondo di investimento americano Blackrock nella Leonardo e l'impennata del valore azionario dell'ultimo anno. Sottolinea come questi segnali siano un chiaro sintomo di una nuova bolla speculativa che si sta spostando dall'intelligenza artificiale e new economy verso il mercato degli armamenti, rafforzando così l'influenza della lobby delle armi a livello mondiale.

martedì 11 novembre 2025

Cerimonia di chiusura del tempio di Minerva e dell'altare preistorico a Breno

Breno – Si è tenuta ieri pomeriggio la cerimonia di copertura dell'altare preistorico all'interno del Parco Archeologico del Santuario di Minerva alla presenza dei rappresentanti di amministratori locali e di un piccolo pubblico di curiosi. L'iniziativa è stata promossa dal 2021 dalla cooperativa sociale K-Pax con il preciso intento di unire realtà vicine ma a volte conflittuali. Infatti fin da allora vengono invitati sia i rappresentanti del Comune di Breno che quelli di Cividate e Malegno, che sappiamo essere di orientamento differente.

A scandire la cerimonia c'era la responsabile del parco dott.ssa Serena Solano. E' stato anche affidato un albero di cachi proveniente da Nagasaki: nel 1945 un albero di cachi sopravvisse miracolosamente al bombardamento atomico. Alcuni anni dopo nacque il progetto Kaki Tree Nagasaki per regalare in tutto il mondo le pianticelle di "seconda generazione di quella pianta madre. Questo collegamento si fa più attuale ora, a pochi giorni dal rifornimento della base bresciana di Ghedi ad opera degli Statunitensi con le nuove bombe B61/12.

Proprio sul tema del riarmo si è tenuta sabato a Malegno una lunga e documentata conferenza di Duccio Facchini, direttore della rivista Altreconomia, organizzata da”Quelli che provano a cambiare il mondo” col patrocinio del Comune. Il giornalista ha condiviso le sue ricerche sul gigante nazionale del settore Armamenti Leonardo e del suo accordo con la Rheinmetal tedesca di un anno fa. Attraverso l'analisi degli investitori e dei membri del CdA ha lanciato l'allarme sulla scarsa trasparenza degli appalti e su una possibile bolla speculativa internazionale legata al riarmo europeo.

sabato 8 novembre 2025

La cultura della Montagna premiata oggi a Palazzo Marino

Milano - Stamattina a Palazzo Marino si terrà la cerimonia di premiazione della XVII edizione del Premio Marcello Meroni, riconoscimento dedicato a chi, in ambito montano, rappresenta un esempio positivo di dedizione, responsabilità e valore civile. Tra i premiati il bresciano Claudio Gasparotti, architetto e uomo di montagna, in prima linea per la tutela del Parco dell’Adamello ed esempio di come la passione civile possa diventare azione concreta. Già Presidente del Centro Camuno Studi Preistorici e da anni collaboratore di UNIMONT, l'Università della Montagna di Edolo con cui ha dato vita alla rassegna racCONTA LA MONTAGNA.

Il premio è stato istituito a ricordo di Marcello Meroni, astrofisico ed alpinista deceduto per malattia nel 2008. Il Premio è promosso dai famigliari di Marcello e da varie realtà del Club Alpino Italiano, sezione Società Escursionistica Milanese, dell’Università statale di Milano e dell’Unimont, col patrocinio del Comune di Milano. Ci sono premi dedicati ad Ambiente, Cultura, Alpinismo, Solidarietà. Durante la mattinata, condotta da Luca Calvi verranno presentati tutti vincitori: Giovanni Baccolo, scienziato, docente e ricercatore dei ghiacciai, e dei climi alpini; Massimo Garavaglia, senatore milanese; Paolo Rossi, regista e fotografo ligure di animali selvatici; Maria Chiara Pesenti, insegnante universitaria bergamasca, e Miriam Rubeis, scrittrice cuneese.

Il premio Solidarietà è stato assegnato all'ingegnere valtellinese Walter Fumasoni, fondatore e presidente di Dappertutto Odv, un’organizzazione di volontariato che si occupa di accompagnare in montagna persone con varie disabilità o difficoltà fisiche. Precedentemente, nel 2009, Fumasoni ha fondato Tecnici Senza Barriere, associazione di professionisti volontari che offre un concreto aiuto ai disabili e alle loro famiglie nell’abbattimento delle barriere architettoniche nelle loro abitazioni e nel contesto urbano che frequentano.

venerdì 7 novembre 2025

L'associazione Tapioca di Darfo ha una nuova presidentessa: è Cinzia Arzù

Fondata nel 1995 l'associazione Tapioca si dedica con determinazione al commercio equo e solidale. Sono quindi 30 anni che questa realtà nata a Darfo col fondamentale apporto di tanti volontari, ma anche tre dipendenti, diffonde attraverso i prodotti ma anche gli eventi e le campagne di sensibilizzazione le realtà dei produttori del sud del mondo, aprendosi all'associazione Libera dalle mafie e anche ai membri del Biodistretto di Valcamonica. Il direttivo ha eletto martedì sera all'incarico quinquennale Cinzia Arzù ,che è stata una delle socie fondatrici della Bottega e prima presidentessa nel 1995-99.
Una scelta di continuità e una garanzia che la crescita di Tapioca continuerà: i prodotti equo solidali infatti sono presenti sia nella sede di Darfo in via Cappellini, che a Edolo e Borno. La gamma spazia dal cibo biologico, caffè etiope, zucchero dal Paraguay, abbigliamento dall'India, bigiotteria dalla Cambogia ma anche prodotti da cooperative su terreni confiscati alla mafia. Ogni produttore porta con sè una storia spesso dolorosa di lotta contro l'emarginazione e la violenza che viene trasmessa al cliente che acquista. Un angolo è dedicato al miele, farine, liquori bio camuni.
Dalla Cisgiordania palestinese arrivano gli squisiti datteri medjul, il cous cous, il sapone secco artigianale all'olio di oliva e per sostenere gli aiuti umanitari a Gaza ci sono magliette e la Gaza-cola. Un impegno senza remore dalla parte dei più deboli nel mondo e in Italia con le produzioni dei carcerati di Genova. Cinzia Anzù spera di poter spostare la bottega madre di Darfo in un ambiente ancora più ampio e accogliente per offrire ai visitatori e amici una vera e propria esperienza di profumi, sapori e calorosa umanità. Già ora Tapioca accoglie riunioni di altre realtà e le visite della Cooperativa Azzurra. Per Natale ci sono Calendari dell'Avvento in cioccolato bio, caldi guanti e berretti e i vivaci presepi peruviani.

giovedì 6 novembre 2025

Il Mico Cosmo Festival tornerà l'anno prossimo in Valcamonica

MicoCosmo Festival: dopo la seconda edizione a fine settembre si pensa alla terza

Capo di Ponte – Al Graffiti Park si è svolto dal 24 al 28 settembre , il secondo MicoCosmo Festival dedicato al mondo affascinante e futuribile dei funghi. Non è stata la solita rassegna micologica ma il Festival, nato lo scorso anno per iniziativa di un gruppo di giovani studenti e ricercatori dell'Italia settentrionale, si è posto subito come punto di raccordo tra appassionati come il circolo Carini di Brescia, studiosi dell'Università di Pavia e Bologna e aziende del nascente settore di coltivazione, trasformazione e biomateriali micologici. Il programma completo lo trovate su Micososmofestival.net: vi renderete conto di cosa hanno saputo smuovere questio giovani.

Cinque giornate cariche di opportunità, rigorosamente ad offerta libera per non penalizzare nessuno, che hanno incluso: passeggiate con guida micologica, incontri con ricercatori universitari, presentazione di aziende innovative nei settori dell'alimentazione, agricoltura, benessere, medicina, biomateriali che basano la loro competitività e innovazione proprio su varietà di funghi. Sotto le ampie tettoie del Graffiti park, hanno preso vita sale di esposizione, aule per conferenze, spazi di vendita aziendali, bar e un piccolo ristorante informale dove prodotti naturali e funghi si possono gustare dalla mattina alle 8 fino alla sera con concerti live.

La portavoce del Festival Chiara Di Giovambattista si dichiara molto soddisfatta e certa di aver creato in Italia un evento senza paragoni per la capacità di aggregare e far dialogare, fecondandosi a vicenda, il mondo accademico, quello degli appassionati e delle aziende innovative. L'associazione MicoCosmo ha appena vinto un bando della Comunità Montana per creare altri eventi tematici in Valcamonica. Tra la miriade di contributi passati in cartellone mi sento di segnalare la conferenza Mush2biom di Chiara Dognini sui biomateriali costruiti con i funghi, quella di Paola Bonfante sul Microbiota dei funghi e la relazione dell'azienda Novobiom sulla Rigenerazione di suoli inquinati e scarti industriali coi miceli. Come vedete la prospettiva è ampia e giarda al futuro!