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mercoledì 6 maggio 2026
Passeggiata da Malegno all'Arca, sabato 9 maggio
sabato 7 febbraio 2026
Lettera aperta alla dott.ssa De Perini, assessore all'ambiente di Chioggia
a quasi due settimane dall'abbattimento del platano secolare di fronte alla stazione di Chioggia l'ufficio ambiente non ha ancora provveduto a farci pervenire alcuna relazione tecnica a giustificazione. Eppure questa relazione tecnica esiste ed è stata citata più volte, però non viene pubblicata o almeno inviata a noi che abbiano chiesto accesso agli atti. Incomprensibilmente il sindaco di Chioggia interviene continuamente sulla questione e pare quasi che a tagliarlo, motosega in mano, sia stato lui, dato il fervore con cui difende la decisione e i suoi esecutori. Non so nemmeno se il sindaco sappia usarne una: per le seghe a mano non c'è bisogno di particolare qualifica ma per quelle a motore è scattato l'obbligo della formazione di sicurezza. Non capisco perchè anche in occasione dello sversamento di gasolio nel canale di San Domenico a Natale, come con questi sciagurati cantieri di abbattimento, il primo cittadino scavalchi le sue competenze e le releghi al ruolo di Cenerentola su questioni che riguardano espressamente le sue competenze. Si ricorda quando ha patrocinato il concorso Scopriamo le Barene dell'associazione Amico Giardiniere (nella foto): allora sì che era lei l'Assessore! Era la primavera del 2024 ed io avevo ancora fiducia che potesse fare bene.
Nell'incontro che abbiamo lungamente sollecitato da novembre 2024 e che si è tenuto nel gennaio 2025, noi di Amico Giardiniere avevamo già posto sul tavolo numerose violazioni del Regolamento del Verde, che spero nel frattempo abbia accuratamente studiato (clicchi per scaricarlo eventualmente). In quell'occasione lei si era dichiarata non competente in materia, cosa che leggendo il suo curriculum è coerente dato che lei ha conseguito la maturità classica e poi si è laureata, al contrario del sindaco uscente che dopo il diploma da perito delle telecomunicazioni ha iniziato subito a lavorare. Da una donna di buona cultura come lei, che ha studiato diritto anche all'università nell'ambito della laurea in Relazioni internazionali (come leggo nel suo cv pubblico, con una valutazione di 90/110) mi aspettavo almeno una citazione , articolo per articolo, del regolamnto che invece sembra essere lettera morta oramai. A gennaio 2025 avevamo portato la questione del ritorno delle capitozzature, espressamente vietate: le 30 tamerici ridotte a pali con precisi colpi di motosega nel giardino della scuola Baldo Morin; poi il gran numero di abbattimenti in corso che poi abbiamo verificato essere solo in parte muniti di autorizzazione; i lavori invasivi nell'area verde di forte san Felice e gli abbattimenti non autorizzati all'Arena Duse. Per ogni cosa lei ha rinnovato la sua fiducia (cieca a mio avviso) all'ing. Napetti, dirigente del settore, che a sua volta l'ha confermata alla "sue" aziende del verde.
Lei in quell'ormai lontano incontro (13 mesi fa appunto) aveva dichiarato che avrebbe vigilato: non ci sembra che questo suo impegno sia stato rispettato. Se fosse intervenuta allora molti dei danni e delle violazioni di legge perpetrate da aziende delegate dal Comune non si sarebbero verificate e centinaia di alberi sarebbero ancora qui con noi a rendere questa città migliore. E' necessario che tutti gli amministratori di bene pubblici ricordino che quei beni non sono di loro proprietà ma devono essere gestiti per arricchire la comunità, ampliandoli e rendendoli disponibili a tutta la comunità. Noi di Amico Giardiniere abbiamo lanciato una petizione per fermare gli abbattimenti, verificare tutte le relazioni tecniche, stilare una lista di alberi da tutelare in maniera particolare che consegneremo in Comune lunedì. Se lei è ancora l'Assessore all'Ambiente al Comune di Chioggia la prego di risponderci e premere sugli uffici per accelerare i tempi dell'invio degli atti. Se invece ha deciso di prendere questa delega come una sinecura, restituisca la delega al sindaco che non vede l'ora di avere sempre nuovi argomenti su cui fare esternazioni poco fondate o pubblicare foto alterate con l'IA, invece di pubblicare i documenti integrali ufficiali.
Le faccio i miei auguri, anche per il suo incarico di vicesindaco, perchè credo che in questa fine di mandato ne avrà veramente bisogno.
prof. Francisco Panteghini
giovedì 8 gennaio 2026
Avatar fuoco e cenere: cultura a difesa della Natura?
sabato 13 dicembre 2025
Domani a Boario le esequie del piccolo Tommaso
Alle 14.30 alla Madonna della Neve di Boario si celebreranno le esequie. Sarà un'occasione per mostrare concreta vicinanza, nelle comune Fede, alla straziata famiglia.
venerdì 31 ottobre 2025
Giunta contro Natura: 2 anni di danni ambientali nel territorio di Chioggia
Link all'evento facebook: https://www.facebook.com/events/1472430184019732/
venerdì 10 ottobre 2025
la Vita del terreno in Autunno, lavorazioni, concimazioni, rigenerazione: domenica 19 Ottobre il corso
Relatori saranno il prof. Francisco Panteghini presidente dell'associazione di promozione sociale Amico Giardiniere esperto di giardinaggio naturale, e il perito Diego Dellanoce, giovanissimo fondatore di un'azienda agricola innovativa tra Berzo e Malegno: allevatore di lombrichi per la produzione di Vermicompost e coltivatore di funghi gourmet. Saremo ospiti all'Agriturismo Prestello di Massimo Valtropini. A fine corso aperitivo davanti al caminetto dell'Agriturismo.
Sono solo 12 i posti disponibili, per garantire la migliore interazione tra docenti e discenti. E' obbligatoria quindi la preiscrizione prenotando al 328 70 21 253 (Francisco) o scrivendo a amicogiardinierelaguna@gmail.com. Richiesto contributo di 20,00 euro che include: spese di segreteria, copertura assicurativa, aperitivo rinforzato del Prestello, appunti digitali dell'incontro, uscita pratica in orto.
giovedì 16 marzo 2023
Qualche umile osservazione sul verde pubblico di Chioggia Marina cap.1: la mia formazione e il mio punto di vista sulla Natura
CAPITOLO 1: la mia formazione e il mio punto di vista sulla Natura
Dopo un lungo silenzio sulla gestione del verde pubblico cittadino qui a Chioggia Marina ho deciso di iniziare a pubblicare alcuni contributi sulle questioni emerse di recente. Lo farò come privato cittadino della Repubblica Italiana, a mio solo nome e senza tessere di partito in tasca. Dato che mio padre mi ha trasmesso forte il senso del dovere vado a votare, anche quando non trovo candidati ideali, perchè prima che un diritto la democrazia è un dovere e non voglio che altri decidano per me. Come cittadino però rivendico il diritto di esprimere liberamente il mio rispettoso pensiero e di chiedere ai politici ragione di questo o quel provvedimento. Molte persone mi identificano con l'associazione Amico Giardiniere, che quest'anno compie quest'anno 10 anni e li dedica alla conoscenza e tutela delle barene. Questa associazione è nata da un gruppo di amici appassionati di Natura a Mestre e poi a Chioggia. Qui si è radicata nel tessuto sociale cittadino adattandosi alle esigenze locali. Ho avuto l'onore di essere tra i sei soci fondatori e di redigere lo Statuto dell'associazione di promozione sociale Amico Giardiniere. L'ho presieduta per 2 mandati (nel 2013-2016 e nel 2018-2021) in cui abbiamo iniziato il lavoro, che continua tuttora, di pulizia di zone degradate o difficilmente raggiungibili dove solo le mani amorevoli dei volontari possono arrivare, dal 2016 la festa dell'albero, la collaborazione con alcune scuole e più di recente l'apertura al pubblico e la dedicazione del Giardino San Michele (600 mq di verde nel centro storico di Chioggia) e tanto altro. Ci siamo anche molto occupati dello stato, precario, in cui versava il verde pubblico cittadino contribuendo, a volte forse in maniera troppo irruente per la passione che ha contraddistinto la mia giovinezza, al dibattito sulla necessità, per la comunità di Chioggia, di gestire direttamente il suo patrimonio verde e di dotarsi almeno di un Regolamento comunale apposito e di un censimento delle aree verdi pubbliche e di tutti gli alberi, come poi è stato.
LEGGI IL REGOLAMENTO DEL VERDE PUBBLICO DEL COMUNE DI CHIOGGIA CLICCANDO QUI
Spesso in passato se criticavo questo o quell'intervento di aziende private o pubbliche sono stato attaccato adducendo che non avessi le competenze tecniche che millantavo. Quindi, prima di iniziare la pubblicazione, che speravo breve ma che si articolerà in capitoli densi, dei capitoli riguardanti il verde cittadino e periferico di CHioggia Sottomarina ritengo opportuno pubblicare il mio curriculum così ognuno potrà farsi un'idea di chi sono, cosa conosco e di cosa non conosco. Riassumo alcuni passaggi della mia formazione, quando ho interrotto per 10 anni l'insegnamento di Letteratura e Storia: ho consegutio la qualifica regionale di Operatore del Verde nel 2007 (180 ore teoriche e pratiche di botanica,progettazione, potatura, abbattimenti controllati, diritto ecc.). Ho conseguito il brevetto per le potature in arrampicata su alberature presso la Scuola Agraria del Parco di Monza nel 2009.Ho lavorato come operaio stagionale presso una cooperativa sociale trevigiana specializzata nella cura del verde e in altre 2 gitte giardinieristiche minori. Sono stato giardiniere responsabile del progetto di recupero del parco storico di Villa Rechsteiner a Oderzo fino al 2009. Sono stato imprenditore artigiano nel settore Cura e manutenzione del paesaggio per 5 anni. Ho seguito il corso di tutela degli alberi monumentali con dott.Daniele Zanzi a Varese (30 ore), uno pionieri della moderna arboricoltura che si è formato con il famosissimo forestale americano Alex Shigo. Sono stato socio fondatore dell'Associazione nazionale dei Giardinieri BioEtici insieme a Simone Fenio, Andrea Iperico, Daniele Marinotto e altri giardinieri di orientamento biologico. Ho seguito lezioni sulle palme con Maurizio Cipriani a Roma, sui pini con il dott.Giovanni Morelli a Jesolo. Non sono mai diventato bravo come loro, anche perchè partivo da una formazione umanistica e la mia indole è sempre stata più quella dell'insegnante che del ricercatore. Infatti, se riesco a capire qualcosa, sono in grado di trasferirla in tanti modi ed ho fatto il formatore per i neoiscritti ai Giardinieri BioEtici e il coordinatore delle giornate formative nazionali fino al 2018. Io NON SONO un dottore forestale, IO NON HO STUDIATO BOTANICA ALL'UNIVERSITA' però devo dichiarare ad onor del vero che ho incontrato spesso nella mia vita professionale dei dottori agronomi che di alberi sapevano molto meno di me, pur avendo per legge il diritto di firmare perizie e ordinare interventi.
Come si può evincere da questo curriculum, io non sono un ambientalista da salotto. Io ho personalmente potato e anche abbattuto decine di alberi. Ma è vero che gli alberi mi hanno sempre più affascinato e l'approfondimento dei miei studi a riguardo è stato poco comune, per un giardiniere di provincia. Nel 2012 chiusi l'attività per alcuni anni e passai il nome, il sito web ecc. alla neonata associazione Amico Giardiniere, tramite la quale io volevo condividere quanto appreso con la mente e capito col cuore: che tra gli uomini e gli alberi esiste un'antica alleanza che noi umani dobbiamo tornare a onorare. Ancora oggi, che ho ricominciato a insegnare nella scuola pubblica con molta soddisfazione, faccio fatica a definirmi un ambientalista. Infatti io ho trovato nella Natura (tra boschi, lungo fiumi, nella laguna ecc.) una grande pace, armonia e saggezza sovrumana. Io mi sono quindi convinto, come molti mistici e sapienti che mi hanno preceduto, che la Natura è stata creata ed è animata da intelligenze divine che dal piano spirituale mandano impulsi perchè la vita possa diffondersi ed evolvere sempre più bella e creativa. Anche attraverso questo percorso mi sono riappropriato della corrente mistica francescana, che scorre da generazioni potente nella mia famiglia, ma che solo da pochi anni mi ha completamente conquistato. Io sono certo che sull'Umanità e nella Natura c'è un progetto divino e non credo assolutamente che noi umani siamo dei virus letali per il pianeta. Noi, se siamo amorevoli, siamo la soluzione e la guida di una ulteriore evoluzione perchè nella Natura c'è una grande saggezza ma manca l'amore, il quinto elemento, il frutto maturo della libertà umana. Questa visione implica tanti corollari che non abbiamo qui il tempo di sviluppare, ma è bene che il mio lettore sappia come la penso. Cercherò comunque di esprimere in modo equanime conoscenze verificabili e condivisibili da tutte le persone di buona volontà.
Tutto ciò premesso restate in attesa del CAPITOLO 2
lunedì 5 settembre 2022
Recensione del libro "La coscienza dei luoghi" di Pierluca Zizzi
Se ci fossimo incontrati 10 anni fa quando scrivevo "La Forma dell'Acqua. Pellegrinaggio a risalire la Brenta 2012" avremmo trovato molti più punti in comune ma l'esperienza successiva mi ha portato a riappropriarmi della mia tradizione cristiana e con essa del continuo chiedersi cosa è giusto e cosa è sbagliato, dov'è la luce e dove l'ombra, dove l'illuminazione e dove l'inganno della tentazione perchè, come scrive san Paolo, ci sono invero molti dèi e molti signori ma solo uno è il Padre. Note conclusive sul libro sono che è corposo (ben 340 pagine) con molti esercizi guidati, il costo è di ben 24,00 euro e contine un piccolo apparato di schemi e immagini evocative in bianco e nero (lo puoi acquistare qui). Zizzi è anche autore di un altro corposo volume sulla Geometria Sacra ed è autore di diversi giochi da tavolo: ha pubblicato “Simurgh” e la sua espansione, “Dungeon Heroes Manager” e sempre per GiochiUniti “Mostrite”. Nel 2017 ha visto il grande successo di “Tang Garden” con Thindergriph e “Barbarians: The Invasion”. Auguriamo quindi a tutti una buona evoluzione per una vita più armoniosa con la Natura e più realmente umana!
1. perchè ha ritenuto di dover ridefinire la pratica della geomanzia distaccandola dal suo uso tradizionale codificato?
Più che una ridefinizione volevo riproporre ed evidenziare alcuni aspetti che richiedono meno specializzazione e aderenza alla tradizione delle discipline geomantiche al fine di attirare un grande numero di lettori che possono essere "spaventati" dalle modalità classiche alla quale la parola si riferisce di solito.
2. Quali elementi innovativi porta al lettore?
Spero quelli che caratterizzano quasi tutte le mie opere di divulgatore e di scrittore ovvero porre la pratica sul campo e l'esperienza personale prima dell'insegnamento da parte di formatori. Lo scopo finale è immettere fiducia da pari a pari, nei lettori e in chi approfondisce e distanziarsi dai percorsi iniziatici. Serve potere e conoscenze personali, in aggiunta il seguire le intuizioni di chi legge verso strade proprie e allontanarsi, paradossalmente, da quelle proposte da me nel libro.
3. in più punti nel libri si critica l'onda culturale New Age, peraltro senza definirla chiaramente, quali sono i pericoli che vede in questa tendenza?
He he... potrei scriverci un libro sui pericoli, probabilmente un giorno lo farò. La New Age, intendendola come normalmente viene vissuta nei centri olistici e in una certa letteratura, è pura espressione del consumo, sostituendo con incoscienza il prodotto da supermercato per riempire la pancia con i prodotti da maestrini spirituali da somministrare all'ego. La quasi totalità delle persone che hanno fatto percorsi New Age, e più in generale la spiritualità moderna, hanno fallito gli obiettivi che si erano prefissati. Dunque un'autocritica è necessaria e prendere l'armi contro di essa, per me, è obbligatorio.
4. nel suo libro scarseggiano (saranno meno di una decina) riferimenti ad autori e consiglio di altre pubblicazioni. E' una scelta ponderata? Non rischia di "tagliare le radici" da cui si è sviluppato il suo lavoro privando il lettore di un utile confronto col suo percorso di conoscenza?
La scelta è ponderata per due motivi. Il primo e il più importante è che io voglio proporre la mia esperienza negli anni come garanzia del funzionamento di quello che divulgo. La seconda è squisitamente, o amaramente, letteraria e stilistica... io scrivo con pochi riferimenti esterni preferendo che i lettori li cerchino per loro conto se lo desiderano.
5. p. 34 scrive " maggiore è la vostra distanza dalla natura e dalle vostre origini e maggiore sarà la velocità in cui verrete trasformati in macchine biologiche al servizio del consumo, schiavi senza emozioni di chi vi vuole spenti e acritici". Chi sarebbero queste eminenze grigie più volte evocate? E' sufficiente "tornare alla natura" per cambiare lo scenario apocalittico attuale?
In ordine sparso e senza classifiche di cattiveria che farebbero solo ridere: -La massa di quel 90/95% di persone che ha un credo materialistico o un ego spiritualizzato che è anche peggio. -I veri governi che tirano le file dell'economia mondiale (circa un migliaio di persone che hanno creato parole come complottismo, antivaccinisti, antidemocratici ecc). -Un insieme di intelligenze aliene che influenzano con vari sistemi le menti di otto miliardi di persone. -Ogni essere umano che non riesce a vincere il conformismo e le paure di base nelle quali siamo immersi tutti e che dunque si schierano inconsapevolmente contro se stessi. -Stereotipando per categorie e mestieri la maggioranza di politici, giornalisti, militari, massoni (non tutti, molti sono schiavetti inconsapevoli) e ovviamente scientisti che "credono nella scienza" ovvero la frase più digitata da due anni in rete... che immagino si commenti da sé. Finalmente verrò classificato anche io con le definizioni di cui sopra che ovviamente rifiuto in toto. (scherzo). Per la seconda domanda la risposta è: "Sì" se il ritorno alla natura è fatto con il cuore e l'intuizione animica. Di collezionisti di insetti o esperti di geologia sono già piene le università.
6. cosa pensa lei della reincarnazione? E' un cambio di prospettiva che permette di interpretare in modo completamente diverso visioni e memorie, lei la ammette?
Sì, penso di averlo anche scritto. La reincarnazione "giustifica", e talvolta spiega bene, molti fenomeni umani personali e sociali, dalla storia di certi doni a quella delle nazioni. Ma, chi la usa per spiegare tutto ricade nel modo della fenomenologia New Age che io tanto avverso.
7. in più punti (es. p.133) sembra criticare o schernire coloro che misurano le energie dei luoghi come i radiestesisti: non ritiene utlie il lavoro di un Marco Nieri o di un Rudi Toffetti nella decodifica dell'uso cultuale dei luoghi antichi? L'ho riletta e direi che non c'è traccia di scherno. Avverto i lettori di non fidarsi di tutti ma di sviluppare discernimento sia dalle etichette che dai grandi nomi o definizioni storiche come "druido". Per quanto riguarda i due nomi che mi ha fatto reputo "quello che ho letto di loro" molto interessante. Ma io giudico o mi faccio un parere solo conoscendo di persona, stringendo loro la mano e mangiando una pizza con loro, il resto è quasi inutile.
8. p.93 scrive "esseri umani non illuminati non possono sopportare l'esposizione a queste frequenza (24000 bovis)": cosa significa per lei essere illuminati? E lei personalmente si sente parte di questa cerchia eletta?
Intendevo che l'esposizione PROLUNGATA a quelle frequenze è possibile senza danni per persone ad esse abituate o in accordo con esse per natura o raggiungimento spirituale. Si tratta di una fenomenologia estremamente personale e di difficilissima classificazione. Forse sono stato troppo sbrigativo nello scrivere. Alla prima domanda potrei, anche in questo caso, rispondere minimo con una decina di pagine tra loro molto contraddittorie, dunque dovrà pormi la domanda di persona, come spero che accada. Alla seconda rispondo "no", con una strana riserva. Nell'arco della mia vita ho avuto una decina di episodi di bliss, o se preferisce di illuminazione temporanea e spontanea. Ho avuto anche esperienze di fortissima alterazione di coscienza semi spontanee. Di entrambi i tipi non parlo mai volentieri per non creare l'effetto "santone illuminato" che mi repelle.
9. a pag. 117 dedica un capitoletto alla linea micaelica. Cosa pensa dell'influsso micheliano nella nostra epoca (cito il contributo di Fausto Carotenuto in proposito)? Si sente parte della "schiera" di suoi seguaci?
Ha ha oddio no. Non faccio parte di nessuna schiera e penso di aver scritto proprio in quelle pagine che quel tipo di energia e forma pensiero mi è distante, poco affine e talvolta "sostanzialmente avversa". Per la prima domanda direi che dovremmo intenderci sul significato di "influsso micaelico" e dei confini temporali della nostra epoca. Mi consenta, scherzosamente, di parlare con il signor Michele nella prossima frase: "chicco il diavolo che stai calpestando ha vinto tutte le guerre e le battaglie, cambia arma che quella è senza filo. Inoltre ti devo far notare che se separi lui da te tagli te stesso e dunque dai un messaggio sbagliato a chi fa il tifo per te o per lui. Pensaci ragazzone di luce".














































