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domenica 11 ottobre 2026

Padre Maffeo Panteghini riparte per l'Ecuador: martedì pomeriggio messa di saluto

Bienno + Padre Maffeo Panteghini saluterà parente, amici e sostenitori dei progetti di cooperazione salesiana dell'Ecuador martedì, alle ore 17.30 con una messa per i defunti al cimitero di Bienno. Al suo fianco ci sarà anche il fratello maggiore Damiano, cooperatore salesiano laico di 84 anni, che da anni è tornato nella comunità salesiana veronese. La biografia di padre Maffeo somiglia ad un'epopea: nato nel 1947 in una umile famiglia di contadini e carrettieri biennese (anche il papà Anastasio e la mamma Anna insieme ad altri fratelli, sorelle e parentisono sepolti nel cimitero dove officierà), studia dai salesiani nel veronese dove già si trovava il fratello Damiano, e poi lo segue come cooperatore laico. Damiano un falegname sopraffino, Maffeo un esperto di agricoltura e allevamento. Nel 1969 sbarca in Ecuador e ricorda la forza dell'incontro con suor Maria Troncatti, suora di santa Maria Ausiliatrice, ora beata, originaria di Corteno.

La chiesa ecuadoriana era impegnata, ieri come oggi, a fianco dei più deboli, dei contadini delle Ande (campesinos) e dei popoli nativi dell'Amazzonia, degli Aishwarya in particolare. Ed è lì il giovane, che poi si accompagnerà per decenni al fratello in varie parrocchie, dimostra una tempra eccezionale, da vero camuno, e una lucidità nello sviluppare attività comunitarie, economiche, sociali e formative di grande successo. Stimato dai confratelli salesiani, ammirato dai parrocchiani per la sua opera instancabile e la sua disponibilità all'ascolto, al confronto ma anche per la sua rettitudine. Dopo alcuni anni accetta l'invito del vescovo a diventare sacerdote nel 1982. Così quel giovane gagliardo, noto per i suoi scherzi goliardici, diventa padre Maffeo e sceglie di servire Cristo in Ecuador, ancora oggi a 79 anni.

Il movimento salesiano, affiancato da volontari cooperatori e da Promozione Umana, ha costruito decine di scuole di ogni ordine e grado e persino alcune università. Oggi ci sono 26mila allievi nella fascia 6-18 anni e 24mila nelle tre sedi della prestigiosa Università Politecnica Salesiana. Molte le inziiative caritatevoli ma soprattutto l'assistenza e la formazione per stimolare l'avvio di microaziende, cooperative e economie familiari dinamiche per superare lo spettro della denutrizione e dell'indebitamento con iniziative di microcredito. Molte le aziende collegate con le scuole professionali in cui i salesiani eccellono: falegnamerie, casieifici, aziende agricole e zootecniche. Ma l'opera di padre Maffeo, sostenuto dalla famiglia e in particolare dai fratelli minatori, portò anche all'ampliamento e costruzione di strade: là dove occorreva sfidare il possibile venivano mandati i fratelli Panteghini.

Dopo anni tra l'Amazzonia e le terre alte delle Andre con comunità parrocchiali oltre quota 3000 metri, prende un nuovo incarico in una delle parrocchie del porto di Guayaquil, prima città del paese sudamericano con oltre 2 milioni di abitanti. Popolosa e convulsa questa città negli ultimi anni putroppo è stata teatro di scontri tra organizzazioni criminali legate ai cartelli delle droga che la usano come punto di transito. Ma Padre Maffeo ha accettato e di pensione, a Dio piacendo, proprio non se ne parla anche se ha 81 anni ormai. Chiuderà la visita a parenti e amici con la S.Messa martedì alle 17.30 presso il Cimitero di Bienno. Chi volesse portare donazioni può farlo direttamente quel giorno o contattarci per avere un recapito del padre.

martedì 6 ottobre 2026

Napetti nega ancora l'accesso agli atti a Panteghini

Dopo il drammatico caso del platano secolare abbattuto il 26 Gennaio 2026 ho deciso di andare a fondo sulle irregolarità della gestione del verde a Chioggia. Quasi 3 anni fa segnalammo all'Assessore De Perini un aumento delle violazioni del Regolamento del Verde che, puntualmente segnalate all'Ufficio comunale del Verde Pubblico, non venivano mai perseguite. Mai una multa in tre anni alle aziende colpevoli di innumerevoli danni al patrimonio arboreo di cui il platano secolare della stazione è stata la vittima più illustre. Mai una risposta alle mie innumerevoli segnalazioni.

Come può un ufficio pubblico definirsi tale se non prende in carico e non risponde nemmeno alle telefonate dirette, quando capisce che a telefonare è il professor Panteghini? Molti cittadini si rivolgono a noi dell'associazione Amico Giardiniere per chiedere aiuto e chiarimenti! Quindi ho iniziato a cercarmi le risposte da solo, con una serie di accessi agli atti, che ha incontrato una fiera resistenza. Ad onore del vero ho incontrato spesso questo atteggiamento nella pubblica amministrazione: a Chioggia oltre al dirigente comunale Lucio Napetti, mi sono visto negare atti del mio contrastato servizio dalla dirigente scolastica Antonella Zennaro e dal direttore dell'USR Veneto Marco Bussetti e persino la cartella clinica della mia defunta moglie Giulia Gennari dal dott. Longato, direttore del distretto sanitario.

A mio avviso questi sono tutti sintomi di un grave malessere della burocrazia della Repubblica Italiana che oblia di essere un servizio pubblico. Inoltre il rifiuto dell'accesso alla documentazione amministrativa o riguardante me ed i miei familiari alimenta i miei sospetti: che si stia usando la funzione pubblica per nascondere mancanze o illeciti propri o dei propri sottoposti. Dire che manca la trasparenza è dire poco. Dopo numerose richieste estive di accesso alle schede del censimento arboreo e solleciti, il dirigente Napetti non ha trovato di meglio che attaccarsi ad un cavillo e chiedere di sostenere la sua traballante posizione al segretario generale, all'assessore De Perini e al Sindaco con una pec condivisa con me il 15 Settembre scorso.

Ho chiesto chiarimenti a questa amministrazione comunale, ma nessuna risposta è arrivata: nemmeno il parere tecnico del segretario generale sulla inammissibilità di questa ennesima barricata che Napetti tenta di innalzare davanti agli illeciti emersi in seguito alla mia analisi della documentazione faticosamente ottenuta e allo sdegno popolare per i continui danni perpetrati al patrimonio arboreo cittadino, col pieno appoggio del sindaco Armelao. Fu questo sindaco a nominarlo in tale incarico. Ritengo anche colpevole il silenzio dell'assessore De Perini che già nel gennaio 2024 avevamo informato delle prime avvisaglie di questa marea montante. Ho dovuto fare ricorso alle vie legali ed io proseguirò su questa strada con fermezza e determinazione per sviscerare tutte le complicità e le false dichiarazioni che con tanta sicumera vengono diffuse.

Ho chiesto al sindaco Armelao di sospendere l'ing. Napetti per evitare che inquini le prove rispetto alle indagini in corso, ma il legame e l'intesa tra i due deve essere talmente forte che nessun provvedimento è arrivato e nemmeno una presa di posizione che ora pubblicamente pretendo. Il sindaco si è, di fatto, ripreso la delega all'Ambiente e da un anno interviene in prima persona su questi temi. Chioggia dovrebbe essere una città cristallina e ordinata date le capacità professionali del sindaco e dell'assessore alla polizia municipale, spero che, con l'intercessione di san Michele Arcangelo, possano davvero incarnare il motto “Sub Lege Libertas”.

Vuoi aiutarmi a rinnovare Chioggia? Scrivimi su StoriaCorsara@gmail.com

prof. Francisco Panteghini

lunedì 5 ottobre 2026

Bienno: il sindaco Bettoni: "BPER addio!"

Bienno + Nel corso dell'ultimo consiglio comunale, svoltosi il 18 Settembre scorso, il sindaco uscente Ottavio Bettoni ha inserito all'ordine del giorno lo spostamento della tesoreria comunale dalla filiale Bper di via Fantoni alle Poste Italiane. Nella breve motivazione, il consiglio infatti è durato appena 14 minuti in tutto, il Bettoni ha riportato numerose lamentele sul servizio della banca, in particolare a chi dovesse svolgere versamenti di tesoreria ma non fosse un correntista Bper. La consigliera di opposizione dott.ssa Lara Fanti ha chiesto alcune delucidazioni e ha paventato che la banca, l'unica rimasta in paese, potrebbe ridurre o chiudere gli sportelli.
Il sindaco ha replicato deciso, come sempre, che non accadrà nulla di tutto questo e poi ha presentato la proposta economica, migliorativa, di Poste Italiane: Bper esigeva un canone mensile di circa 10mila euro per il servizio di tesoreria, la nuova offerta è un rimbasso del 30%. La consigliera Fanti ha chiesto se non sarebbe stato meglio ampliare la ricerca di offerte invece da limitarsi ad una sola, per poter valutare con più agio ad es. la Banca Padana di Esine, la Valsabbina o una nuova offerta Bper. Ha chiesto inoltre al segretario comunale il perchè la proposta della nuova gestione non sia passata prima tramite l'ufficio protocollo, come la legge prevede, ma direttamente agli uffici e poi condivisa con l'opposizione a ridosso del consiglio comunale.
Sindaco e segretario hanno abbozzato una bonaria difesa, senza di fatto entrare nel merito dell'errore e di un suo potenziale ripetersi, con evidenti rischi alla trasparenza degli atti di questa amministrazione. Resta però il sospetto che, a spingere verso la rottura, sia stato il contenzioso con la banca in merito alle bollette dell'illuminazione pubblica pagate in ritardo quest'inverno. Della questione si era accennato con superficiolità nel Consiglio Comunale di Agosto: la Bper avrebbe chiesto un risarcimento per aver anticipato più volte le cifre necessarie a saldare le bollette in scadenza pari a 20mila euro, il sindaco Bettoni avrebbe aperto un contenzioso proponendo 5000 euro di risarcimento. Come ciò sia accaduto, chi sia il resposabile di questo danno economico non è stato divulgato.
La trattativa è ancora in corso e forse è questo il motivo dell'accelerazione per spostare da gennaio la tesoreria. Il consigliere dott. Massimo Maugeri, due volte sindaco, solitamente prodigo di interventi sui temi economici, è rimasto in silenzio. Raggiunti da un cronista locale alcuni giorni dopo, i dipendenti della filiale Bper di Bienno non hanno voluto rilasciare dichiarazioni, oltre a quella che non erano ancora a conoscenza della recente delibera proposta dal primo cittadino biennese e che avrebbero interessato l'ufficio stampa per una possibile replica sui presunti disservizi che vengono imputati loro. Di certo la Bper si sarebbe aspettata una gara pubblica, anche se l'importo ridotto consente l'affidamento diretto ad una azienda senza confronti con altre offerte.