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sabato 7 febbraio 2026

Lettera aperta alla dott.ssa De Perini, assessore all'ambiente di Chioggia

Gentile Assessore dott.ssa De Perini,

a quasi due settimane dall'abbattimento del platano secolare di fronte alla stazione di Chioggia l'ufficio ambiente non ha ancora provveduto a farci pervenire alcuna relazione tecnica a giustificazione. Eppure questa relazione tecnica esiste ed è stata citata più volte, però non viene pubblicata o almeno inviata a noi che abbiano chiesto accesso agli atti. Incomprensibilmente il sindaco di Chioggia interviene continuamente sulla questione e pare quasi che a tagliarlo, motosega in mano, sia stato lui, dato il fervore con cui difende la decisione e i suoi esecutori. Non so nemmeno se il sindaco sappia usarne una: per le seghe a mano non c'è bisogno di particolare qualifica ma per quelle a motore è scattato l'obbligo della formazione di sicurezza. Non capisco perchè anche in occasione dello sversamento di gasolio nel canale di San Domenico a Natale, come con questi sciagurati cantieri di abbattimento, il primo cittadino scavalchi le sue competenze e le releghi al ruolo di Cenerentola su questioni che riguardano espressamente le sue competenze. Si ricorda quando ha patrocinato il concorso Scopriamo le Barene dell'associazione Amico Giardiniere (nella foto): allora sì che era lei l'Assessore! Era la primavera del 2024 ed io avevo ancora fiducia che potesse fare bene.

Nell'incontro che abbiamo lungamente sollecitato da novembre 2024 e che si è tenuto nel gennaio 2025, noi di Amico Giardiniere avevamo già posto sul tavolo numerose violazioni del Regolamento del Verde, che spero nel frattempo abbia accuratamente studiato (clicchi per scaricarlo eventualmente). In quell'occasione lei si era dichiarata non competente in materia, cosa che leggendo il suo curriculum è coerente dato che lei ha conseguito la maturità classica e poi si è laureata, al contrario del sindaco uscente che dopo il diploma da perito delle telecomunicazioni ha iniziato subito a lavorare. Da una donna di buona cultura come lei, che ha studiato diritto anche all'università nell'ambito della laurea in Relazioni internazionali (come leggo nel suo cv pubblico, con una valutazione di 90/110) mi aspettavo almeno una citazione , articolo per articolo, del regolamnto che invece sembra essere lettera morta oramai. A gennaio 2025 avevamo portato la questione del ritorno delle capitozzature, espressamente vietate: le 30 tamerici ridotte a pali con precisi colpi di motosega nel giardino della scuola Baldo Morin; poi il gran numero di abbattimenti in corso che poi abbiamo verificato essere solo in parte muniti di autorizzazione; i lavori invasivi nell'area verde di forte san Felice e gli abbattimenti non autorizzati all'Arena Duse. Per ogni cosa lei ha rinnovato la sua fiducia (cieca a mio avviso) all'ing. Napetti, dirigente del settore, che a sua volta l'ha confermata alla "sue" aziende del verde.

Lei in quell'ormai lontano incontro (13 mesi fa appunto) aveva dichiarato che avrebbe vigilato: non ci sembra che questo suo impegno sia stato rispettato. Se fosse intervenuta allora molti dei danni e delle violazioni di legge perpetrate da aziende delegate dal Comune non si sarebbero verificate e centinaia di alberi sarebbero ancora qui con noi a rendere questa città migliore. E' necessario che tutti gli amministratori di bene pubblici ricordino che quei beni non sono di loro proprietà ma devono essere gestiti per arricchire la comunità, ampliandoli e rendendoli disponibili a tutta la comunità. Noi di Amico Giardiniere abbiamo lanciato una petizione per fermare gli abbattimenti, verificare tutte le relazioni tecniche, stilare una lista di alberi da tutelare in maniera particolare che consegneremo in Comune lunedì. Se lei è ancora l'Assessore all'Ambiente al Comune di Chioggia la prego di risponderci e premere sugli uffici per accelerare i tempi dell'invio degli atti. Se invece ha deciso di prendere questa delega come una sinecura, restituisca la delega al sindaco che non vede l'ora di avere sempre nuovi argomenti su cui fare esternazioni poco fondate o pubblicare foto alterate con l'IA, invece di pubblicare i documenti integrali ufficiali.

Le faccio i miei auguri, anche per il suo incarico di vicesindaco, perchè credo che in questa fine di mandato ne avrà veramente bisogno.

prof. Francisco Panteghini

venerdì 6 febbraio 2026

E' online CamuniCando.it: il calendario eventi della Valcamonica

Breno + Il 30 gennaio ha ripreso le pubblicazioni CamuniCando: sito dedicato agli eventi culturali, sportivi, enogastronomici della Valcamonica. Ideato e gestito dal consulente di marketing e vulcano creativo Francesco Bonomelli aveva esordito nel 2002: “In Valcamonica stavano fiorendo eventi, feste, iniziative culturali, momenti di comunità. Però avevo sempre la sensazione che tutto restasse molto chiuso dentro ai singoli paesi. Se non eri del posto molte cose semplicemente non le scoprivi. Da lì è nata l’idea. Molto semplice: provare a creare un posto online dove raccontare la valle tutta insieme.” Ma i tempi non erano ancora maturi e il primo portale nonostante la buona visibilità non riuscì a consolidarsi. Ora tutti abbiamo internet in tasca nel nostro telefonino la situazione è completamente diversa.

Bonomelli ci ha spiegato: “Quando ho deciso di rimettere CamuniCando.it online, ho scelto di semplificare: non un portale che prova a fare tutto, ma un calendario condiviso degli eventi dell'intera Valle Camonica. Un posto dove chi organizza può pubblicare facilmente e chi vive o visita la valle può trovare cosa succede, tutto insieme”. CamuniCando non vuole sostituire i social o i siti delle associazioni. Vuole solo affiancarli e renderli più visibili. L’idea è che un territorio è più vivo quando le persone sanno cosa succede nel territorio. “Per me CamuniCando non è solo un sito. È un modo per rendere più visibile la vita reale della valle, valorizzare chi organizza iniziative e aiutare chi vive o visita il territorio a integrasi con quello che succede intorno a lui.”

L'inserimento degli eventi è semplice e gratuito: dopo una rapida procedura di iscrizione si accede all'area dedicata del sito e si possono inserire uno o più eventi che si collocano nel calendario nel giro di pochi minuti. Francesco Bonomelli su questo è categorico: “Pubblicare e scoprire eventi è completamente gratuito, per tutti e lo resterà per sempre”. E' disponibile anche il servizio newsletter: Camunicando invia via mail il calendario eventi dei comuni selezionati, tenendoti settimanalmente aggiornato. Non ti resta che visitare il sito e accreditarti: www.CamuniCando.it

(Bonomelli e Panteghini dopo l'intervista al bar City di Breno, diritti riservati)

mercoledì 4 febbraio 2026

Completata la formazione con AF Sicurezza ora inizia la fase operativa

Dopo aver lasciato il Servizio Pubblico, deluso dalle esperienze maturate a Chioggia con la relativa mancanza di vigilanza dell'USR Veneto, ho deciso di avviare una attività autonoma come insegnante e scrittore. Però a novembre si è presentato un incontro inaspettato: AF Sicurezza di Malonno. Il titolare Alfio Fanetti stava selezionando un collaboratore per sviluppare ulteriormente il suo studio di consulenza sulla sicurezza (www.afsicurezza.it), dopo un mese mi ha ricontattato e mi ha comunicato che voleva che fossi io il futuro referente dell'Alta Valcamonica. Sono lusingato di aver superato candidati molto più giovani e di bella presenza. Credo che la mia esperienza decennale come insegnante ma anche come formatore abbia pesato, ma anche la mia storia lavorativa. Avrei dovuto formarmi con 4 settimana ma sono arrivato ai livelli attesi in sole 2 settimane, perchè?
Non è infatti la prima volta che mi occupo di sicurezza e relativi adempimenti. Come socio titolare dell'azienda Florovivaisitica Amare la Terra sono stato io a fare tutti i corsi come imprenditore agricolo inclusi quelli sulla sicurezza nel 2013. In precedenza avevo ottenuto il brevetto per i lavori in fune su alberi (tree climbing) alla Scuola di Monza nel lontano 2007, che mi pare lontanissimo.... soprattutto era 20 kg fa! Oggi non avrei nè il coraggio nè la forma fisica per rimettermi su quella strada. Infatti poi ho conseguito l'abiliazione all'uso delle PLS (piattaforme aeree autocarrate e cingolate). Ho anche ottenuto il patentino per l'utlizzo dei fitofarmaci nel 2014 che poi ho lasciato scadere per la transizione al giorardinaggio naturale. In seno all'associazione Giardinieri Bioetici ci siamo dedicato alla sicurezza in questo settore ed io ho organizzato l'incontro presso i Vivai Aggio per condividere le statistiche di infortunio e le buone pratiche di utilizzo di attrezzature e delle motoseghe, quando ancora non era stato istituito il corso obbligatorio abilitante.
Ma se passo ancora qualche passo indietro mi ritrovo all'infanzia nei cantieri di grandi opere che mio padre, prima minatore ed esperto di esplosivi, dirigeva: Brasile, Ecuador, Libia e poi in giro per l'Italia, come al passo della Cisa. Antonio Panteghini, mio padre, ha dedicato la vita al lavoro. Classe 1934 dopo la guerra e la licenza elementare ha fatto prima il pastore e il contadino di montagna in famiglia, poi a 14 anni col libretto di lavoro muratore e infine minatore nelle Alpi italiane e in Svizzera. Poi i contratti con le grandi aziende di costruzione: i fratelli Lodigiani, l'Impregilo. Caposquadra, Direttore di cava e infine Capo cantiere. 12-13 ore al giorno di lavoro con 3 pacchetti di sigarette, le domeniche per un po' di riposo se non c'erano urgenze. Un piglio duro, nervi saldi, esigente sul lavoro e con una voce capace di far tremare i cuori più saldi: eppure rispettato per la sua competenza, per l'attenzione alla sicurezza delle molte gallerie che ha diretto. Generoso poi nel chiedere contratti e premi per la "sua" squadra che cercava di portarsi nei nuovi cantieri.
Le morti sul lavoro purtroppo sono una tragica realtà ancora presente, lo scorso anno in Italia oltre 1400 nel 2025. Tra questi una storia che mi aveva colpito moltissimo: in un cantiere edile di Sottomarina un ragazzo di 21, arrivato da Vicenza con altri esterni, è morto schiacciato da un pannello metallico di 200 kg usato epr gettare i muri. I soccorsi non lo hanno raggiunto in tempo. Quella storia mi aveva offeso, andando in classe ne avevo dovuto parlare con i miei studenti. La formazione sulla sicurezza è un obbligo di legge, spesso eluso, visto come un costo e spesso troppo teorico. Noi di AF Sicurezza mettiamo invece ogni energia perchè la didattica parta da casi veri, illustrando in particolare la parte normativa relativa al settore di apparteneneza, organizzando corsi anche presso le aziende per venire incontro alle esigenze di tempo e con corsi a richiesta invece che a calendario. Se hai un'attività in Media o Alta Valcamonica non esitare a contattarmi per un incontro in cui valutiamo se possiamo esserti utili. Chiamami sul numero aziendale 375 9729363, oppure al mio numero privato se già ci conosciamo. Buon Cammino, in sicurezza, a tutti.