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venerdì 16 ottobre 2026

Bienno: sparirà l'area verde in fondo a via Colture!

Invito ai cittadini di Bienno, zona via Colture e limitrofi

Associazione di promozione sociale Amico Giardiniere, sezione Valgrigna, tel. 328 7021253

Gentile compaesana/o,

sono il prof. Francisco Panteghini, presidente dell'associazione Amico Giardiniere. Nel consiglio comunale di Agosto è stata approvata all'unanimità la trasformazione del grande prato in fondo a via Colture in un parcheggio, asfaltando e ampliando quello esistente. Come ben sa quello spazio è privo di alberi e resterà in gran parte vuoto durante tutto l'anno, ad eccezione della settimana della Mostra Mercato. Una spianata grigia, bollente d'estate, impermeabile alle acque in un'area di naturale scolo in caso di nubifragi.

Noi di Amico Giardiniere invece sogniamo un Borgo Verde: fresco, frusciante, accogliente anche d'estate per bambini, anziani, famiglie, visitatori e i nostri amici a quattro zampe. Questa ampia area verde è un'occasione irripetibile di offrire a questa contrada spazi verdi e servizi ecosistemici: frescura, tutela del terreno e dell'acqua, erbe e fiori, magari anche qualche albero da frutto per tutti, siepi per la nidificazione e spazio per tutti noi! Qui potrebbero trovare posto sì un parcheggio, ma sterrato e alberato, un'area giochi, un'area cani, qualche orto sociale per chi terra non ne ha oppure è troppo lontana mentre l'età avanza.

Un tempo il viandante che arrivava da Breno, affacciandosi da S.Pedèr Hùc godeva la vista del Borgo di Bienno circondato dai suoi prati, orti, campi, vigneti, fienili fino a Font a Bien, col parco di palazzo Simoni Fè. Un gioiello operoso incastonato in una verde cornice, di chiari prati e cupi abeti: da lì parte il nostro sogno del Borgo Verde. Le scrivo quindi perchè vogliamo inviare al Comune di Bienno proposte di uso alternativo di quest'area e un parere condiviso sull'utilità o meno di avere un parcheggio e di quanti posti auto, secondo le necessità effettive dei residenti. Può mandarci le sue proposte alla nostra mail AmicoGiardiniereLaguna@gmail.com o contattare il presidente Francisco Panteghini al 328 7021253. Infine potrebbe venire a passeggiare con noi, con i nostri figli e i nostri cani, nel verde... finchè c'è, domenica 18 Ottobre tra le 9.30 e le 11.30, oppure, se piovesse, la domenica successiva alla stessa ora.

Bienno, 10 Ottobre 2026

Grazie per la sua attenzione!

Prof. Francisco Panteghini
presidente dell'APS Amico Giardiniere

domenica 11 ottobre 2026

Padre Maffeo Panteghini riparte per l'Ecuador: martedì pomeriggio messa di saluto

Bienno + Padre Maffeo Panteghini saluterà parente, amici e sostenitori dei progetti di cooperazione salesiana dell'Ecuador martedì, alle ore 17.30 con una messa per i defunti al cimitero di Bienno. Al suo fianco ci sarà anche il fratello maggiore Damiano, cooperatore salesiano laico di 84 anni, che da anni è tornato nella comunità salesiana veronese. La biografia di padre Maffeo somiglia ad un'epopea: nato nel 1947 in una umile famiglia di contadini e carrettieri biennese (anche il papà Anastasio e la mamma Anna insieme ad altri fratelli, sorelle e parentisono sepolti nel cimitero dove officierà), studia dai salesiani nel veronese dove già si trovava il fratello Damiano, e poi lo segue come cooperatore laico. Damiano un falegname sopraffino, Maffeo un esperto di agricoltura e allevamento. Nel 1969 sbarca in Ecuador e ricorda la forza dell'incontro con suor Maria Troncatti, suora di santa Maria Ausiliatrice, ora beata, originaria di Corteno.

La chiesa ecuadoriana era impegnata, ieri come oggi, a fianco dei più deboli, dei contadini delle Ande (campesinos) e dei popoli nativi dell'Amazzonia, degli Aishwarya in particolare. Ed è lì il giovane, che poi si accompagnerà per decenni al fratello in varie parrocchie, dimostra una tempra eccezionale, da vero camuno, e una lucidità nello sviluppare attività comunitarie, economiche, sociali e formative di grande successo. Stimato dai confratelli salesiani, ammirato dai parrocchiani per la sua opera instancabile e la sua disponibilità all'ascolto, al confronto ma anche per la sua rettitudine. Dopo alcuni anni accetta l'invito del vescovo a diventare sacerdote nel 1982. Così quel giovane gagliardo, noto per i suoi scherzi goliardici, diventa padre Maffeo e sceglie di servire Cristo in Ecuador, ancora oggi a 79 anni.

Il movimento salesiano, affiancato da volontari cooperatori e da Promozione Umana, ha costruito decine di scuole di ogni ordine e grado e persino alcune università. Oggi ci sono 26mila allievi nella fascia 6-18 anni e 24mila nelle tre sedi della prestigiosa Università Politecnica Salesiana. Molte le inziiative caritatevoli ma soprattutto l'assistenza e la formazione per stimolare l'avvio di microaziende, cooperative e economie familiari dinamiche per superare lo spettro della denutrizione e dell'indebitamento con iniziative di microcredito. Molte le aziende collegate con le scuole professionali in cui i salesiani eccellono: falegnamerie, casieifici, aziende agricole e zootecniche. Ma l'opera di padre Maffeo, sostenuto dalla famiglia e in particolare dai fratelli minatori, portò anche all'ampliamento e costruzione di strade: là dove occorreva sfidare il possibile venivano mandati i fratelli Panteghini.

Dopo anni tra l'Amazzonia e le terre alte delle Andre con comunità parrocchiali oltre quota 3000 metri, prende un nuovo incarico in una delle parrocchie del porto di Guayaquil, prima città del paese sudamericano con oltre 2 milioni di abitanti. Popolosa e convulsa questa città negli ultimi anni putroppo è stata teatro di scontri tra organizzazioni criminali legate ai cartelli delle droga che la usano come punto di transito. Ma Padre Maffeo ha accettato e di pensione, a Dio piacendo, proprio non se ne parla anche se ha 81 anni ormai. Chiuderà la visita a parenti e amici con la S.Messa martedì alle 17.30 presso il Cimitero di Bienno. Chi volesse portare donazioni può farlo direttamente quel giorno o contattarci per avere un recapito del padre.

martedì 6 ottobre 2026

Napetti nega ancora l'accesso agli atti a Panteghini

Dopo il drammatico caso del platano secolare abbattuto il 26 Gennaio 2026 ho deciso di andare a fondo sulle irregolarità della gestione del verde a Chioggia. Quasi 3 anni fa segnalammo all'Assessore De Perini un aumento delle violazioni del Regolamento del Verde che, puntualmente segnalate all'Ufficio comunale del Verde Pubblico, non venivano mai perseguite. Mai una multa in tre anni alle aziende colpevoli di innumerevoli danni al patrimonio arboreo di cui il platano secolare della stazione è stata la vittima più illustre. Mai una risposta alle mie innumerevoli segnalazioni.

Come può un ufficio pubblico definirsi tale se non prende in carico e non risponde nemmeno alle telefonate dirette, quando capisce che a telefonare è il professor Panteghini? Molti cittadini si rivolgono a noi dell'associazione Amico Giardiniere per chiedere aiuto e chiarimenti! Quindi ho iniziato a cercarmi le risposte da solo, con una serie di accessi agli atti, che ha incontrato una fiera resistenza. Ad onore del vero ho incontrato spesso questo atteggiamento nella pubblica amministrazione: a Chioggia oltre al dirigente comunale Lucio Napetti, mi sono visto negare atti del mio contrastato servizio dalla dirigente scolastica Antonella Zennaro e dal direttore dell'USR Veneto Marco Bussetti e persino la cartella clinica della mia defunta moglie Giulia Gennari dal dott. Longato, direttore del distretto sanitario.

A mio avviso questi sono tutti sintomi di un grave malessere della burocrazia della Repubblica Italiana che oblia di essere un servizio pubblico. Inoltre il rifiuto dell'accesso alla documentazione amministrativa o riguardante me ed i miei familiari alimenta i miei sospetti: che si stia usando la funzione pubblica per nascondere mancanze o illeciti propri o dei propri sottoposti. Dire che manca la trasparenza è dire poco. Dopo numerose richieste estive di accesso alle schede del censimento arboreo e solleciti, il dirigente Napetti non ha trovato di meglio che attaccarsi ad un cavillo e chiedere di sostenere la sua traballante posizione al segretario generale, all'assessore De Perini e al Sindaco con una pec condivisa con me il 15 Settembre scorso.

Ho chiesto chiarimenti a questa amministrazione comunale, ma nessuna risposta è arrivata: nemmeno il parere tecnico del segretario generale sulla inammissibilità di questa ennesima barricata che Napetti tenta di innalzare davanti agli illeciti emersi in seguito alla mia analisi della documentazione faticosamente ottenuta e allo sdegno popolare per i continui danni perpetrati al patrimonio arboreo cittadino, col pieno appoggio del sindaco Armelao. Fu questo sindaco a nominarlo in tale incarico. Ritengo anche colpevole il silenzio dell'assessore De Perini che già nel gennaio 2024 avevamo informato delle prime avvisaglie di questa marea montante. Ho dovuto fare ricorso alle vie legali ed io proseguirò su questa strada con fermezza e determinazione per sviscerare tutte le complicità e le false dichiarazioni che con tanta sicumera vengono diffuse.

Ho chiesto al sindaco Armelao di sospendere l'ing. Napetti per evitare che inquini le prove rispetto alle indagini in corso, ma il legame e l'intesa tra i due deve essere talmente forte che nessun provvedimento è arrivato e nemmeno una presa di posizione che ora pubblicamente pretendo. Il sindaco si è, di fatto, ripreso la delega all'Ambiente e da un anno interviene in prima persona su questi temi. Chioggia dovrebbe essere una città cristallina e ordinata date le capacità professionali del sindaco e dell'assessore alla polizia municipale, spero che, con l'intercessione di san Michele Arcangelo, possano davvero incarnare il motto “Sub Lege Libertas”.

Vuoi aiutarmi a rinnovare Chioggia? Scrivimi su StoriaCorsara@gmail.com

prof. Francisco Panteghini