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lunedì 21 settembre 2026

Domande senza risposta dall'USR Veneto e dal Ministero dell'Istruzione e del Merito

COMUNICATO STAMPA DI STORIAcorsara di Francisco Panteghini

Domande senza risposta

Un anno fa ho deciso di lasciare il servizio pubblico nella scuola. E' stata una scelta sofferta ma necessaria. Ero entrato in conflitto con la dirigente della scuola dove avevo vinto il ruolo e ricevevo costantemente richiami e interferenze alla mia attività di insegnante e di educatore. Sono ricorso in tribunale, assistito dal mio sindacato FISI (Federazione Intercategoriale Sindacati Italiani): ho vinto contro il MIM e demolito il castello di accuse infondate o tendenziose tessuto da quella dirigente e dai suoi sodali. Eppure la mia posizione in quella scuola, la “sua” scuola, è diventata sempre più insostenibile: ero bersagliato da ogni lato per fermare la mia ricerca della verità. Non era una questione “personale”. Tutto era iniziato da alcune semplici domande: perchè in questo istituto applichiamo una procedura d'esame non prevista dalla legge nazionale? La secca risposta era stata “abbiamo sempre fatto così”.

Per nulla convinto, mentre ero nell'esercizio delle mie funzioni di pubblico ufficiale, ho continuato a fare domande e analizzare aspetti sempre più ampi del funzionamento dell'istituto: certi strani cambiamenti di voto nei consigli di classe, le modalità di attribuzione dei fondi Pnrr e fenomeni di favoritismo che sconfinavano nel nepotismo. Le risposte venivano date solo aumentando il tono della voce e condendole con velate minacce, senza fornire risposte basate sulla normativa. Poi sono arrivati i richiami disciplinari. Ma le mie domande restavano senza risposta. Domande che sfidavano la mia etica professionale e facevano intravedere gravi mancanze o persino illeciti.

Così ho provveduto a inviare all'Ufficio Scolastico Regionale del Veneto una dettagliata relazione. Silenzio per 14 mesi, interrotto solo dalle mie richieste reiterate. Ho contattato poi il MIM, Ministero dell'Istruzione e del Merito: un ulteriore silenzio. Il silenzio di chi deve controllare, o dovrebbe controllare, l'operato dei dirigenti è secondo me inaccettabile come cittadino, insegnante e genitore. Questo silenzio lascia aperti tutti gli scenari più cupi, invece di offrire punti fermi o una possibile mediazione nell'interesse dei nostri ragazzi. Non è mia intenzione affossare il servizio pubblico o diffamarlo, perchè ne ho fatto parte con sincera adesione e desiderio di contribuire al suo inderogabile aggiornamento.

Dopo tutto questo tempo, avendo deciso di avviarmi alla libera professione fondando “Storia Corsara”, ho iniziato a richiedere documenti come privato cittadino e mi sono stati negati ripetutamente: un altro muro di gomma. Così ho provveduto a informare la Procura di Venezia di alcuni illeciti di cui ho prova certa, sperando che si attivino poi ulteriori controlli. Non credo che questo caso sia isolato e nemmeno sia una specificità locale. Di fatto la promozione dei presidi a dirigenti del 1999 ha dato loro poteri enormi, anche disciplinari, e quando si uniscono a lunghe permanenze nello stesso istituto portano ad una sorta di “feudalizzazione” dell'apparato pubblico.

Lo aveva segnalato ANAC, spingendo il Ministero a imporre una rotazione triennale, presto interpretata in “tre trienni” e non retroattivi. Così si sono verificati, non solo a Chioggia, incarichi lunghi fino a 18 anni nello stesso istituto che diventa di fatto “della dirigente”! A volte questo accade in istituti dove la dirigente ha prestato prima servizio come insegnante, magari per altri 19 anni. Cose da far impallidire i “baroni” universitari di vecchia memoria. Sapendo che il rischio di corruzione è altissimo in Italia questa mancanza di avvicendamento richiede attenta valutazione. Io mi auguro che arriverà il tempo in cui potrò avere le risposte che cerco da anni. Viva l'Italia.

Prof. Francisco Panteghini

21 Settembre 2026

lunedì 17 agosto 2026

Custodire la Terra Santa: conferenza di fra Gianluigi Ameglio all'Eremo SS.Pietro e Paolo di Bienno

Bienno + Mercoledì sera alle 20.30 si terrà all'Eremo dei Santi Pietro e Paolo la conferenza Custodire la Terra Santa con fra Gianluigi Ameglio, commissario per la Terra Santa dell'Ordine Frati Minori. La serata di racconto e dialogo con il pubblico cercherà di raccontare la vita quotidiana della comunità cristinana della Terra Santa, in particolare di Betlemme e di Gerusalemme. Qui da secoli hanno sede numerosi missioni francescane, precisamente dal 1333 in modo ininterrotto come Custodi del Santo Sepolcro.
Conosceremo la realtà del Terra Santa College Bethlehem, una scuola francescana che eroga istruzione elementare e tecnica a ragazzi di ogni confessione religiosa, diffondendo concreti momenti di convivenza e dialogo. Testimonianze semplici di vita quotidiana, lontana dalla politica ma vicina alla persona umana in cammino, con particolare attenzione per i cristiani palestinesi. Sarà possibile fare donazioni dirette o via iban bancario IT46I05018 01600 0000 16951162 a FRANCESCANI PRO TERRA SANTA, fiscalmente detraibile.
Hanno accolto la proposta dell'organizzatore, prof. Francisco Panteghini, l'Unità Pastorale Valgrigna, i circoli ACLI, il Comune di Esine, la bottega Equo Solidale Tapioca, l'associazione Amico Giardiniere. Modera l'incontro il prof. Francisco Panteghini di STORIAcorsara.it che porterà anche un contributo sulla presenza francescana in Valgrigna e sulla attuale connessione tra Palestina e Italia.

domenica 7 giugno 2026

Allenarsi per l'esame scritto di Italiano della scuola secondaria di primo grado: tracce e correzione

Esame Terza Media, Prima prova di italiano

Allenamento quotidiano a cura del prof. Francisco Panteghini

Lunedì, martedì e mercoledì correzione condivisa gratuita in studio a Bienno via Scultore G.Ercoli 1, dalle ore 17.00 alle 19.00. Chiama il 328 7021253 www.StoriaCorsara.it, materiali propri e da Tuttoscola.it

Tipologia A, il testo narrativo e descrittivo

LUNEDI'9 GIUGNO 2026

Esempio 1

«I grandi non c’erano più. Le macchine stavano lì ma loro non c’erano. Le case vuote, le porte aperte. Correvamo tutti da una casa all’altra. Barbara era agitata. -Da te c’è qualcuno? – No. E da te? – Nemmeno. – Dove sono? – Remo aveva il fiatone – Ho guardato pure nell’orto. – Che facciamo? – Ha chiesto Barbara Ho risposto: – Non lo so». (Niccolò Ammaniti, Io non ho paura, Torino, Einaudi, 2001).

Traendo spunto da questo brano, scrivi un racconto in cui immagini cosa potrebbero fare dei ragazzi in una circostanza così singolare. Il tuo testo sarà inserito in una raccolta di testi scritti dai tuoi coetanei e sarà letto dai tuoi compagni nei quali vuoi suscitare curiosità ed interesse.

Esempio 2

Un ricordo che non si cancellerà mai dalla mia memoria. Sviluppa questo spunto in un racconto legato ad un episodio della vita scolastica che ti fa piacere ricordare. Il tuo racconto sarà letto durante una festa di fine d’anno e ha come scopo quello di condividere un’esperienza significativa e conservarne il ricordo.

Richiedi il file PDF completo al 328 7021253 o scrivimi a storiacorsara@gmail.com