La chiesa ecuadoriana era impegnata, ieri come oggi, a fianco dei più deboli, dei contadini delle Ande (campesinos) e dei popoli nativi dell'Amazzonia, degli Aishwarya in particolare. Ed è lì il giovane, che poi si accompagnerà per decenni al fratello in varie parrocchie, dimostra una tempra eccezionale, da vero camuno, e una lucidità nello sviluppare attività comunitarie, economiche, sociali e formative di grande successo. Stimato dai confratelli salesiani, ammirato dai parrocchiani per la sua opera instancabile e la sua disponibilità all'ascolto, al confronto ma anche per la sua rettitudine. Dopo alcuni anni accetta l'invito del vescovo a diventare sacerdote nel 1982. Così quel giovane gagliardo, noto per i suoi scherzi goliardici, diventa padre Maffeo e sceglie di servire Cristo in Ecuador, ancora oggi a 79 anni.
Il movimento salesiano, affiancato da volontari cooperatori e da Promozione Umana, ha costruito decine di scuole di ogni ordine e grado e persino alcune università. Oggi ci sono 26mila allievi nella fascia 6-18 anni e 24mila nelle tre sedi della prestigiosa Università Politecnica Salesiana. Molte le inziiative caritatevoli ma soprattutto l'assistenza e la formazione per stimolare l'avvio di microaziende, cooperative e economie familiari dinamiche per superare lo spettro della denutrizione e dell'indebitamento con iniziative di microcredito. Molte le aziende collegate con le scuole professionali in cui i salesiani eccellono: falegnamerie, casieifici, aziende agricole e zootecniche. Ma l'opera di padre Maffeo, sostenuto dalla famiglia e in particolare dai fratelli minatori, portò anche all'ampliamento e costruzione di strade: là dove occorreva sfidare il possibile venivano mandati i fratelli Panteghini.
Dopo anni tra l'Amazzonia e le terre alte delle Andre con comunità parrocchiali oltre quota 3000 metri, prende un nuovo incarico in una delle parrocchie del porto di Guayaquil, prima città del paese sudamericano con oltre 2 milioni di abitanti. Popolosa e convulsa questa città negli ultimi anni putroppo è stata teatro di scontri tra organizzazioni criminali legate ai cartelli delle droga che la usano come punto di transito. Ma Padre Maffeo ha accettato e di pensione, a Dio piacendo, proprio non se ne parla anche se ha 81 anni ormai. Chiuderà la visita a parenti e amici con la S.Messa martedì alle 17.30 presso il Cimitero di Bienno. Chi volesse portare donazioni può farlo direttamente quel giorno o contattarci per avere un recapito del padre.




