Sono arrivati questi giorni tanto attesi di ArtePiave 2011. Giorni così intensi da sembrare settimane. Incontri, intuizioni, fresche energie hanno costellato le giornate dando vita a momenti di Grazia da far straripare il cuore.
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mercoledì 8 giugno 2011
Il fiume dei Miracoli
Sono arrivati questi giorni tanto attesi di ArtePiave 2011. Giorni così intensi da sembrare settimane. Incontri, intuizioni, fresche energie hanno costellato le giornate dando vita a momenti di Grazia da far straripare il cuore.
mercoledì 25 maggio 2011
Sdentato e felice

A dicembre sono stato tormentato da male ai denti. Da un paio d'anni li ho trascurati, così ne ho devitalizzato uno e ne ho tolto un'altro. Poi ho cominciato a mettere da parte per fare la ricostruzione e le capsule. Finalmente sono riuscito a mettere da parte un migliaio di euro per iniziare i lavori ma non ce l'ho fatta. Per me che mi accontento di poco, che spendo poco per vestire o spassarmela sono tante le cose che si potrebbero fare con qualche centinaio di euro. E così ho deciso di investirle in Artepiave. Mi regalo una vacanza di quattro giorni, vicino ad un fiume che amo, con amici vecchi e nuovi.
Ma cos'è Artepiave? Mentre a Venezia si inaugura la Biennale d’Arte in una casetta piccola piccola, sulla riva destra della Piave, un gruppo di artisti (scultori, fotografi, scrittori, attori, musicisti…) si raccoglie per passare alcuni giorni insieme a creare opere e performance insieme al fiume. Sincronia non voluta ma significativa secondo me. Spero che il laboratorio creativo di Artepiave possa contribuire a diffondere una nuova sensibilità nel mondo dell’arte. Un’arte profondamente terrestre, che dialoga con gli elementi e con le sfide reali del tempo presente: la crisi ecologica del pianeta e spirituale dell’umanità. Un’arte profondamente utile e intrisa di sapienza: il coordinamento del gruppo di artisti è stato affidato a Salvatore Calì, artista concettuale e geomante sensitivo.
Per quattro giorni, dal 2 al 5 giugno, gli artisti che hanno aderito potranno godere gratuitamente dell’ospitalità della casetta in via Castello Piave a Fagarè (S.Biagio di Callalta – TV). Ogni giorno il gruppo visiterà luoghi significativi (la casetta di Goffredo Parise, la Chiesa di S.Michele alla Piave, particolare siti lungo il fiume) e riserverà poi spazio al lavoro di gruppo e individuale per far maturare e avviare progetti artistici in sintonia con il paesaggio. La speranza è di poter regalare alla Piave alcune opere permanenti sul modello della trentina ArteSella e, in seguito, di realizzare una mostra itinerante lungo il fiume. Se volete saperne di più visitate il sito www.Artepiave.it con elenco degli artisti e aggiornamento dei programmi.
giovedì 7 aprile 2011
On the walls – sulle mura
Un mese fa sono stato a Cittadella. Costruita alla fine dal Duecento dai padovani per contrapporsi alla piazzaforte trevigiana di Castelfranco e alla signoria degli Ezzelini. Sono entrato dalla porta Nord e sono salito sulle mura a passeggiare sugli spalti. E' stato come fare un viaggio nel passato, mi sono sentito come un vecchio guerriero che ha passato esistenze intere a combattere battaglie e assediare città. Ho sentito il fiero orgoglio di tanti lotte, poi l'amarezza per la vanità di quelle stragi ed infine il bruciante e rabbioso interrogativo: a cosa è servito? Percorrevo gli spalti con passo deciso, come a ispezionare le postazioni prima dell'ennesimo assalto. Dalla porta Est ho visto entrare un gruppo di ragazzi neri, ridevano e scherzavano sguaiati, ignari dei secoli di storia che li guardavano dall'alto delle merlature. Ho trovato forse nuovi nemici? L'ignoranza delle tradizioni di un luogo e delle sue storie mi offende. Come può un essere umano elevarsi se non ha solide radici nel paesaggio dove vive, nelle forze di natura e nelle storie umane che hanno inciso nel tessuto vitale? Eppure questi sono gli anni di cosmopolitismo e metissage, di superamento dei pregiudizi razziali per il riconoscimento dell'unità dell'umanità.
Avanzavo pensieroso e torvo tra i vecchi muri. Sulla porta Sud terminava il percorso, e lì, guardando verso l'esterno si vede una piccola loggia che svetta sulla porta: una croce di ferro e una bandiera con monogramma IHS di Gesù Salvatore degli Uomini. Mi sono inginocchiato e ho pregato sommerso da una dolce onda di commozione. Mi perdono e perdono tutti i miei nemici, tutti quelli che ho offeso e che mi hanno offeso, tutti gli esseri che ho ferito con la mia rabbia e il mio egoismo o che hanno pensato di potermi ferire o uccidere. Perdono questa follia in modo che finisca e possiamo metterci al lavoro insieme per innalzare la cultura umana a coronamento della coscienza del nostro amato pianeta.
Lottando duramente i guerrieri dell'umanità hanno comunque sviluppato dei doni: resistenza al dolore fisico, forza di volontà, autorevolezza, pensiero strategico, senso del pericolo, percezione acuta. Tutte queste qualità possono essere messe al servizio della redenzione, del cambiamento che siamo chiamati a desiderare, scegliere liberamente e portare avanti con dedizione in armonia col ritorno del Cristo eterico. Sono questi infatti gli anni dell'Apocalisse, in cui Gesù Cristo (divenuto lo Spirito guida dell'evoluzione della Terra), si manifesta con sempre maggiore forza dove “due o più si riuniscono nel suo Nome”. E il suo nome è: Vita, Verità e Ricerca delle Perfezione.
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