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venerdì 16 gennaio 2026

A Bienno funzione commemorativa per il partigiano Fiamma Verde Luigi Ercoli

Bienno - Giovedì 15 gennaio si è svolta la sacra funzione annuale a ricordo di Luigi Ercoli, il partigiano organizzatore delle Fiamme Verdi camune, nell’anniversario della morte, avvenuta nel 1945 nel campo di concentramento di Melk, collegato a Mauthausen. Presenti il presidente della sezione Fiamme Verdi di Bienno Luigi Mastaglia e i rappresentanti di Anpi, Anei e Ana. Ha celebrato il cappellano delle Fiamme Verdi monsignor Tino Clementi, assistito da don Claudo Laffranchini, direttore dell'Eremo di Bienno. Ha celebrato il cappellano L'avvocata Gabriella Ercoli ha letto, pronipote del partigiano, ha condiviso un breve ricordo e ha letto la Preghiera del Ribelle di Teresio Olivelli.

"Un grazie particolare a chi da sempre ricorda e fa memoria della Resistenza e con essa di Luigi e dei ribelli per amore (come li ha denominati il beato Teresio Olivelli. Erano giovani, pieni di progetti per il futuro, erano di estrazione sociale diversa ed hanno messo a disposizione la loro gioventù, le loro conoscenze, le loro vite perché l’Italia fosse libera! Vi trasmetto cosa è per me, pro nipote di un RIBELLE PER AMORE, la Resistenza. Per me lo zio Luigi da sempre è stato modello di vita ed esempio. Anche se irraggiungibile… La nostra Italia libera e democratica e la nostra Costituzione sono nate dal loro sacrificio." Cresciuto nell’Azione Cattolica di Bienno, Ercoli fu attivo nel favorire l’espatrio in Svizzera di ebrei ed ex prigionieri alleati, poi venne associato alla direzione della Divisione Tito Speri delle Fiamme Verdi di Brescia. Venne infine arrestato e sottoposto nelle carceri bresciane a feroci torture del capitano Erich Priebke, ma non svelerà nulla che potesse danneggiare i suoi compagni.

“Dio, patria e famiglia – scriveva Luigi Ercoli – devono essere accompagnate da fede, libertà e pace, sei cose che noi vogliamo ed avremo: costi quello che costi!”. A Bienno gli è stata intitolata una delle principali vie del paese e una targa in suo onore è posta sul muro della casa di famiglia. Nel settembre 2019 è stata inaugurata un’opera di Edoardo Nonelli posta sulla torretta dell’Oratorio che Luigi Ercoli aveva progettato e realizzato. Presenti alla funzione una sessantina di biennesi, i consiglieri Lara Fanti e Massimo Maugeri, assente l'attuale sindaco.

Articolo scritto dal prof. Francisco Panteghini, tutti i diritti riservati, www.storiacorsara.it.
Si ringrazia la famiglia Ercoli e il presidente Mastaglia per la gentile collaborazione.

La Preghiera del Ribelle

di Teresio Olivelli e Carlo Bianchi

Signore, che fra gli uomini drizzasti la Tua Croce segno di contraddizione, che predicasti e soffristi la rivolta dello spirito contro le perfidie e gli interessi dominanti, la sordità inerte della massa, a noi, oppressi da un giogo numeroso e crudele che in noi e prima di noi ha calpestato Te fonte di libera vita, dà la forza della ribellione.

Dio che sei Verità e Libertà, facci liberi e intensi: alita nel nostro proposito, tendi la nostra volontà, moltiplica le nostre forze, vestici della Tua armatura.

Noi ti preghiamo, Signore.

Tu che fosti respinto, vituperato, tradito, perseguitato, crocifisso, nell'ora delle tenebre ci sostenti la Tua vittoria: sii nell'indigenza viatico, nel pericolo sostegno, conforto nell'amarezza.

Quanto piú s'addensa e incupisce l'avversario, facci limpidi e diritti.

Nella tortura serra le nostre labbra. Spezzaci, non lasciarci piegare.

Se cadremo fa' che il nostro sangue si unisca al Tuo innocente e a quello dei nostri Morti a crescere al mondo giustizia e carità. Tu che dicesti: ``Io sono la resurrezione e la vita'' rendi nel dolore all'Italia una vita generosa e severa.

Liberaci dalla tentazione degli affetti: veglia Tu sulle nostre famiglie.

Sui monti ventosi e nelle catacombe della città, dal fondo delle prigioni, noi Ti preghiamo: sia in noi la pace che Tu solo sai dare.

Signore della pace e degli eserciti, Signore che porti la spada e la gioia, ascolta la preghiera di noi ribelli per amore.

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