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giovedì 13 febbraio 2020

Filippo Solibello, SPAM: Stop plastica a mare

Un libro agile, un racconto d'un fiato di un intenso mese di ricerche, viaggi, incontri conditi dall'ironia bonaria ben nota a chi ascolta Caterpillar alla radio. Filippo Solibello, uno degli inventori della giornata "M'illumino di meno", ora si è impegnato a far capire a più gente possibile il dramma che la plastica dispersa o gettata crea ai corsi d'acqua e poi ai mari. In un immaginario scambio di telefonate con un cavalluccio marino che ha trovato nel suo mare il cotonfioc gettato nel water da Filippo.
Il libro è uscito un anno fa ma è ancora attuale, seppure invecchierà in fretta perchè è una rassegna di iniziative passate e presenti per affrontare e progressivamente risolvere l'allarme plastica. I dati raccolti sono sconvolgenti ma c'è sempre la voglia di cercare soluzioni o meglio di incontrare chi sta lavorando, spesso da anni o decenni, alle soluzioni dimostrando che si può cambiare rotta e che sì, c'è ancora speranza. Tra le iniziative citate quella di Pollica e dei suoi Fondali Puliti che ha trasformato i pescatori nei primi custodi della pulizia del loro mare, come superare l'uso delle cannucce usa e getta (a Terni The last straw) o come lo Yacht Club Costa Smeralda abbia preso la leadership mondiale nel dettare le buone pratiche in termini di rifiuti del diportismo.
Una delle storie che mi è piaciuta di più è la crescita di Plastic Whale (balena di plastica) una associazione e poi azienda olandese che coinvolge scuole, aziende, singoli cittadini a ripescare plastica nella rete di canali olandesi ed in particolare ad Amsterdam, smista il raccolto e porta la plastica nei circuiti di riciclo per poi riusarla per costruire le sue imbracazioni e altri oggetti di design. Ecco il loro sito: https://plasticwhale.com/.

Fai acquistare il libro alla biblioteca della tua città oppure acquistalo tu e dopo averlo letto regalalo a qualcuno. E ascolta anche l'ideale colonna sonora del libro: "Where dos all the plastic go? di Steve Andrews

mercoledì 15 gennaio 2020

GIARDINAGGIO CONVENZIONALE VS GIARDINAGGIO BIOETICO

Dopo alcuni anni di esperienze, confronti ed elaborazione si cominciano a definire i contorni del giardinaggio bioetico nelle sue peculiarità e nelle sue opportunità. In cosa differisce il giardinaggio bioetico da quello convenzionale? La differenza più evidente sta nella scelta dei prodotti da usare. Nel “giardinaggio convenzionale” c’è ampio spazio per prodotti chimici di sintesi: insetticidi sistemici, concimi, fungicidi. Non c’è una valutazione complessiva delle conseguenze nel giardino e nell’ambiente e tanto meno sull salute umana di questi prodotti. Le avversità delle piante vengono viste come difetti da correggere, le infestazioni di insetti come invasioni da combattere e le piante come macchine che devono essere nutrite di sali e acqua per accrescersi continuamente e mostrarsi sempre al meglio. I tempi naturali e i cicli vengono spesso alterati e forzati creando piante sovracresciute in maniera simile agli allevamenti industriali. Nell’approccio bioetico, per quanto non si neghi la possibilità di usare certi prodotti chimici, c’è sempre attenzione all’impatto ambientale e algi effetti sulla salute umana innanzitutto.

I nostri giardinieri spesso hanno iniziato la conversione per evitare problemi di salute e hanno cercato altre strade. Inoltre si guarda alle infestazioni di insetti come a squilibri ambientali, le infezioni fungine come segnali di piante indebolite che vanno combattute innanzitutto favorendo la fertilità del suolo. Una delle chiavi di volta del giardinaggio bioetico sta nel recuperare fertilità al suolo e nel programmare interventi che aumentino l’humus nel terreno, le popolazioni batteriche e i funghi utili. Tutto il contrario di una visione del “giardino sterile” dove forme di vita come i lombrichi vengono perseguitate. I lombrichi al contrario sono uno dei macroindicatori della salute del terreno.

Accettare i cicli naturali e tutte le loro connessioni richiede anche un’estetica diversa, non condannarsi ad un giardino sempre ugualea se stesso ma che cambia con le stagioni. Non più un giardino bello da guardare ma da vivere, da scoprire ed esplorare. Anche il rapporto col cliente è impostato diversamente. Nel giardinaggio convenzionale il cliente paga e per questo ha ragione e può fare qualsiasi richiesta al suo giardiniere. Nell’approccio bioetico si favorisce la crescita professionale del giardinere, la sua capacità di fornire consulenze al cliente, di offrirgli una visione più matura in cui inserire e far fiorire il suo giardino senza correre dietro a patinate riviste ma costruendo insieme una bellezza possibile.

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venerdì 10 gennaio 2020

I LAVORI IN GIARDINO A GENNAIO

I lavori in giardino a Gennaio

Se stai pensando che non ci sia nulla da fare nel tuo giardino questo mese prova a pensarci su! Per quanto il tempo possa essere gelido ed aspro puoi goderti ancora molte piante e ci sono molti lavori da fare. Inoltre puoi osservare e prenderti cura di ogni forma di vita selvatica che può visitare il tuo giardino.

COSE DA FARE

  • Proteggi le piante più vulnerabili al gelo.
  • Approfitta per zappare via le infestanti dalle aiuole.
  • Riduci al minimo il calpestio del prato se è gelato per non danneggiarlo.
  • Continua a vangare dove necessario se è possibile.
  • Scuoti l’eventuale neve da alberi e cespugli per evitare rotture.
  • Pota i glicini e altri rampicanti vigorosi.
  • Inizia le potature più impegnative su alberi e arbusti legnosi.
  • Piante siepi e arbusti se il terreno non è gelato.
  • Inizia a seminare sotto copertura i piselli e altri futuri raccolti estivi.
  • Guarda i cataloghi specializzati in bulbi e sementi di fiori estivi.
  • Controlla i bulbi che stai forzando a fiorire prima.
  • Fai talee delle perenni.
  • Continua a potare il frutteto e a piantare nuovi alberi.
  • Prosegui a tenere in caldo porzioni di terreno per le prime semine con abbondante pacciamatura.
  • Ripulisci i vasi e i semenzai delle semine primaverili.
  • Manda il rasaerba e altre macchine in revisione perchè sia pronto per tempo.

Se hai bisogno di aiuto cerca il giardiniere bioetico più vicino per una consulenza o per effettuare i lavori più impegnativi. Cercali su Giardiniere.bio o scrivi a info@giardiniere.bio