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martedì 11 novembre 2025

Cerimonia di chiusura del tempio di Minerva e dell'altare preistorico a Breno

Breno – Si è tenuta ieri pomeriggio la cerimonia di copertura dell'altare preistorico all'interno del Parco Archeologico del Santuario di Minerva alla presenza dei rappresentanti di amministratori locali e di un piccolo pubblico di curiosi. L'iniziativa è stata promossa dal 2021 dalla cooperativa sociale K-Pax con il preciso intento di unire realtà vicine ma a volte conflittuali. Infatti fin da allora vengono invitati sia i rappresentanti del Comune di Breno che quelli di Cividate e Malegno, che sappiamo essere di orientamento differente.

A scandire la cerimonia c'era la responsabile del parco dott.ssa Serena Solano. E' stato anche affidato un albero di cachi proveniente da Nagasaki: nel 1945 un albero di cachi sopravvisse miracolosamente al bombardamento atomico. Alcuni anni dopo nacque il progetto Kaki Tree Nagasaki per regalare in tutto il mondo le pianticelle di "seconda generazione di quella pianta madre. Questo collegamento si fa più attuale ora, a pochi giorni dal rifornimento della base bresciana di Ghedi ad opera degli Statunitensi con le nuove bombe B61/12.

Proprio sul tema del riarmo si è tenuta sabato a Malegno una lunga e documentata conferenza di Duccio Facchini, direttore della rivista Altreconomia, organizzata da”Quelli che provano a cambiare il mondo” col patrocinio del Comune. Il giornalista ha condiviso le sue ricerche sul gigante nazionale del settore Armamenti Leonardo e del suo accordo con la Rheinmetal tedesca di un anno fa. Attraverso l'analisi degli investitori e dei membri del CdA ha lanciato l'allarme sulla scarsa trasparenza degli appalti e su una possibile bolla speculativa internazionale legata al riarmo europeo.

sabato 22 ottobre 2022

Riflessioni sulla mostra Appropriation di Matteo Vanzan

Mi ha sorpreso la mostra Appropriation a due passi da casa: il Museo civico della Laguna Sud ha aperto una porta sul mondo dell'arte cotemporanea grazie alla caparbia intuizione del curatore Matteo Vanzan. In mostra opere di autori italiani e stranieri di rilievo anche internazionale dalla pop art ad oggi (ci sono Warhol, se lo possiamo definire artista, Schifano, il writer Banksy e molti altri).“L’esposizione”, racconta il curatore Matteo Vanzan, “è pensata come un ricco percorso fatto di riferimenti e allusioni per comprendere come l’ispirazione artistica possa spesso provenire da un bagaglio culturale precedente. L’immaginario collettivo diventa pretesto per la riappropriazione di immagini conosciute non solo dagli addetti del panorama culturale, ma soprattutto dal pubblico più vasto: chi non conosce L’ultima Cena di Leonardo o il Giudizio Universale di Michelangelo? Queste opere sono state riprese e contemporaneizzate dagli artisti del Novecento, Andy Warhol e Tano Festa in testa, trasformandosi in nuove icone ed iconografie che appartengono alla nostra società.” Una sorta di “citazionismo” sarà dunque fil rouge di Appropriation con le opere dei protagonisti in mostra affiancate alle riproduzioni digitali delle originali: i Gigli d’acqua di Mario Schifano a riferimento delle Ninfee di Monet, Hans Christian Andersen e Andy Warhol, Il Giudizio Universale di Michelangelo e quello di Tano Festa; e ancora la celebre Venere di Arman ripresa dalla statuaria greca, Giosetta Fioroni che riprende Tiziano, Franca Pisani e Sandro Botticelli fino a Banksy che cita Andy Warhol e Roy Lichtenstein che crea un riferimento con l’evoluzione dell’Albero Rosso di Piet Mondrian. Qui trovi un breve video di presentazione della Rai regionale
Partiamo dal nome forse più famoso della mostra: l'americano Andy Warhol. E' stato probabilmente l'inventore della Pop Art, un'arte americana che si staccava da tutta la tradizione artistica antica ed europea per trasformare in arte, o sedicente tale, gli oggetti del consumo e le celebrità trasformate in icone e moltiplicate attraverso i mass media e opere seriali. Faccio fatica a considerarlo un artista originale, di certo un grande comunicatore che ha fatto della provocazione e dell'egocentrismo sfrenato il centro della sua produzione. In mostra una suo opera dedicata alla fiaba Hansel e Gretel: per l'inventore della pop art ogni cosa può diventare oggetto di produzione artistica e riproduzione in serie, quindi l'artista può divorare e rigurgitare qualsiasi contenuto e qualsiasi forma senza alcun obbligo. Sarà la strada che seguierà, con maggiore raffinatezza, Mario Schifano in Italia.
Commentiamo alcune opere in dettaglio: partiamo dalla rivisitazione grottesca e soffocante della Nascita di Venere di Botticelli. Proviamo a gustare a pieno il capolavoro rinascimentale. La dipinge nel 1485 Sandro Botticelli su commissione della famiglia De Medici, che sappiamo essere tra i grandi ispiratori del nostro Rinascimento. Secondo la lettura ufficiale Venere avanza leggera fluttuando su una conchiglia lungo la superficie del mare increspata dalle onde, in tutta la sua grazia e ineguagliabile bellezza, nuda e distante come una splendida statua antica (pare infatti che Botticelli si fosse ispirato ad una Venus pudica (cioè che si copriva seno e ventre) di proprietà dei committenti. Il volto pare che si ispirasse alle fattezze di Simonetta Vespucci, la donna dalla breve esistenza (morì a soli 23 anni) e dalla bellezza "senza paragoni" cantata da artisti e da poeti fiorentini. Venere viene sospinta e riscaldata dal soffio di Zefiro, il vento fecondatore, abbracciato a un personaggio femminile con cui si potrebbe simboleggiare la fisicità dell'atto d'amore, che muove Venere col vento della passione. Forse la figura femminile è la ninfa Clori, forse il vento Aura o Bora. Sulla riva una fanciulla, forse una delle Ore che presiede al mutare delle stagioni, in particolare la Primavera, porge alla dea un magnifico manto rosa ricamato di fiori per proteggerla (mirti, primule e rose).
Se però indaghiamo più a fondo, grazie anche ai contributi sull'arte sacra di Fausto Carotenuto, possiamo sovrapporre anche una lettura spirituale e universale all'opera. Non dimentichiamo che Lorenzo de Medici aveva avviato e protetto l'accademia Neoplatonica del filosofo Marsilio Ficino in quegli anni a FIrenze. Inoltre gli artisti medievali e poi rinascimentali dovendo rappresentare temi sacri adottavano uno specifico gergo e degli obiettivi educativi: le loro opere cioè avevano il fine di elevare la consapevolezza di chi osservava e "leggeva" l'opera. Secondo la teoria della triarticolazione dell'anima, ripresa fino ad oggi anche dal filosofo Rudolf Steiner questo quadro potrebbe rappresentare il processo di incarnazione: lo Spirito - angelo spinge l'anima cosciente (la donna abbracciata strettamente a lui) agitando il mare delle emozioni umane fino alla nascita dell'anima che sente, quella legata al cuore. Sulla terraferma invece si appresta a vestire le anime con la fisicità e la parte mentale che decifra, cataloga, moltiplica proprio ciò che è materiale. Sparsi per il quadro ci sono fiori che vengono sparsi dallo spirito: sono i pensieri luminosi, le intuizioni che vengono regalati alla mente umana. L'opera che troverete alla mostra è un colpo allo stomaco: tutto viene stravolto, sporcato, inquinato a rappresentare il momento presente dove sia da un punto di vista ambientale che culturale la bellezza, l'armonia e i messaggi positivi vengono meno.
C'è un'opera dedicata alla Nike di Samotracia (museo del Louvre). L'originale "Vittoria" (=Nike in greco) fu scolpita per celebrare la vittoria navale degli abitanti di Rodi alleati con i ROmani contro i Siriani guidati dal cartaginese Annibale in fuga dalla terra natia e braccato dai nemici giurati romani. La statia rappresenta quindi la dea della vittoria che scende sul campo di battaglia a sancire a chi spetterà il successo. Nella mostra troviamo una piccola opera che presenta un riproduzione della nike tagliata a metà dai piedi alle spalle. A queste due metà sono state accoppiate le sezioni di un'altra statua, presumibilmente una copia dell'imperatore Augusto.
C'è anche una citazione del famossissimo gesto creativo di Michelangelo in cui Dio crea Abramo protendendosi verso la terra. L'originale è un affresco commissionato nel 1511 dal papa Giulio II sulla volta della cappella Sistina. Il profondo senso spirituale della visione giudaico-cristiana è qui riassunta in un gesto: l'uomo è fatto a somiglianza del suo creatore e quindi ne è figlio, che deve evolvere, crescere, moltiplicare le sue forze fino a ritornare alla Casa del Padre! E' una delle opere simbolo del Rinascimento che era un movimento profondamente cristiano e desideroso di innalzare l'uomo dai suoi istinti e basse emozioni al senso elevato di essere al centro di un universo creato per la sua crescita. L'opera in mostra di Tano Festa (altro artista della pop art italiana anni 60-70) mostra le due mani separate da cornici viola e tra loro un nuovo quadro dal sereno motivo. Quel che resta è la separazione tra umano e divino, con un senso di serena accettazione, come qualcosa che deve essere così.

L'ultimo nome celeberrimo della mostra è il writer inglese contemporaneo Banksy, di cui riporto alcune opere per preparare la riflessione sull'opera esposta.

Il muraless sopra è una citazione contemporanea in piena epidemia Covid della Ragazza con l'orecchino di perla di Vermeer (XVI secolo). Banksy rielabora moltissime opere d'arte e simboli del pop mondiale a cui però offre sempre nuovi significati e graffianti critiche al sistema sociale, politico ed economico dominante. Nella mostra è visibile un suo lavoro su un dollaro americano dove compare un soldato armato e, dall'altra parte dell'effigie di G.Washington, la scritta "Dismaland, amusement park - BANKSY". Dunque il potere mondiale americano viene svelato da un lato e viene anche sbeffeggiato con l'equivalenza che il mondo del consumo di stile americano è un grande parco dei divertimenti in cui rimanere distratti mentre il potere opera indisturbato.
Tra le opere c'è anche una locandina del noto film Matrix, più precisamente del sequel Matrix Reloaded. Quel film ha segnato un'epoca ed era stato capace di mandare potenti suggestioni al movimento di contestazione del "sistema". Nel secodno film il messaggio sovversivo del primo viene in gran parte smontato, deludendo molto le aspettative del pubblico più attento: restano uguali e esasperati gli effetti speciali e i personaggi amati ma i messaggi profondi vanno perduti. NEll'opera in mostra la locandina del film è oscurata da strisce di carta che coprono gli occhi dei personaggi e parte del titolo, quasi che questo secondo film mutilasse, prendesse in ostaggio il primo.
Perchè non rivedersi alcune scene del film? Inizio https://www.youtube.com/watch?v=tsvYSzdL97w Scena chiave Matrix primo allenamento pillola rossa: https://www.youtube.com/watch?v=Emk1xjv_y_M Neo è l'eletto: https://www.youtube.com/watch?v=RV4sgZ3qkK8

sabato 5 maggio 2018

Visita al giardino storico di villa Barbarigo a Valsanzibio (PD)

La visita di un giardino storico secolare, dal forte progetto, denso di simboli spirituali articolati in un percorso evolutivo, può aprire nuove comprensioni su un intero mondo culturale e storico oltre a dare ristoro alle nostre anime nel verde e nella bellezza. Da non perdere la competenza del paesaggista Matteo Furiane la contagiosa passione di Francisco Merli Panteghini con i suoi esercizi di percezione dei luoghi.

Oltre 800 piante secolari di 100 diverse specie. Il Percorso di Salvificazione che si snoda tra labirinto di bosso, la Grotta dell’Eremita, l’Isola dei Conigli e il Monumento al Tempo. Benevenuti al Giardino Monumentale di Valsanzibio, in provincia di Padova, uno dei parchi più belli d'Europa, trionfo di botanica, architettura e simboli.

Nel Cinquecento la nobile famiglia veneziana dei Barbarigo acquistò la sua "villa di delizia" dove si rifugiò, nel 1630, per scampare alla peste. E lì il senatore Francesco Zuane fece voto di creare un'opera monumentale se l'epidemia avesse risparmiato la sua famiglia. I suoi figli onorarono l'impegno. I lavori iniziarono nel 1665 su progetto di Luigi Bernini, fratello del celebre Gian Lorenzo, e durarono 34 anni. La vista spettacolare sul giardino avrebbe ispirato André Le Nôtre, autore della reggia di Versailles.

Aperte le iscrizioni al 328 7021253. Segui evento facebook in continuo aggiornamento: evento in collaborazione con Amico Giardiniere e Giardinieri BioEtici. Auto in partenza da Chioggia (h 13), Dolo (h 13.30) o ritrovo all'ingresso (h 14)

Video con immagini: https://video.gelocal.it/mattinopadova/locale/giardino-di-valsanzibio-storia-della-piccola-versailles-dei-colli-euganei/92342/92803

mercoledì 2 maggio 2018

Due modi per entrare nel bosco

Quando accompagno i bambini nel bosco Nordio, dopo averli fatti ambientare e trottare per iniziare a portarli nell'umore del bosco, mi fermo davanti a un punto significativo, una ideale porta. Insegno loro che ci sono due modi di entrare: distratti e rumorosi oppure rispettosi e curiosi. Insegno anche a chiedere permesso e mettersi in ascolto della risposta. Piccoli gesti che possono creare le occasioni giuste per osservare gli animali, far nascere le domande e la curiosità per il piccolo mondo incantato e aprirsi alle armonie e ai sottili fruscii dei differenti alberi.
Di solito coi bambini si fatica ad andare oltre una certa complicità che fa nascere storie e aneddoti del bosco, piccoli magici incontri, il nome di una pianta. Coi Grandi, disposti però a tornare Piccoli, si può entrare più in profondità per sentire le differenti qualità che il bosco assume negli angoli del Parco Madonna del Divino Amore che custodiamo a Sant'Anna di Chioggia.
Qui nel Parco con pazienza e delicatezza cerchiamo di coniugare le visite col rispetto per gli equilibri delicati e invisibili ai più che già il calpestio e la frequentazione potrebbero compromettere. Lavoriamo con poche persone, su percorsi segnalati, un prato per correre, piccole aree picnic, angoli caratteristici che cercano di inserirsi con naturalezza nell'ambiente.
Un angolo del sentiero Rosso è nel punto più esposto ai venti del nord est. Una piccola comunità di pini marittimi custodisce il confine, leggermento più alto dei campi attorno. Qui come preghiere al vento i disegni donati ad Amico Giardiniere in occasione della festa annuale Lusenzo nel Cuore vengono offerti.
Su prenotazione organizzo con l'associazione Amico Giardiniere passeggiare lungo i sentieri del parco, giochi, picnic. Le prenotazioni si prendono almeno 24 ore prima al 328 7021253. Le visite sono a tema: “Alla scoperta degli animali del bosco”, “Gli alberi del bosco Nordio: non solo pini”, “L'energia positiva degli alberi con esercizi”, “Uccellacci e uccellini: prede e predatori alati del bosco”, "il mondo delle api". Il contributo di ingresso è di 3 euro adulti, minori 1 euro e per la Visita guidata 3 euro aggiuntivi per adulti, gratuita per i minori.
Abbiamo iniziato a organizzare fiabe animate nel bosco, che spesso sono nate proprio nel bosco, nel rapporto ancestrale tra uomo, animale, piante. Una saggezza senza tempo che cerchiamo di far rivivere senza le edulcorate riduzioni alla Walt Disney nella primitiva e fresca forza. Ad esempio Venerdì 4 Maggio (16.30-18.30) racconterò IL CASTELLO INCANTATO: la storia di due fratelli che incarnano due approcci alla vita completamente diversi, superbo il maggiore, gentile il minore: chi supererà le tre temibili prove per liberare la Principessa dai Draghi?
Venerdì 11 Maggio invece saluteremo il bosco per spostarci verso la spiaggia con CAPPUCCETTO ROSSO che non poteva mancare nel nostro bosco. Parleremo così anche delle verità e menzogne che si raccontano sui lupi ieri e ogggi. Le prenotazioni le prendo al 328 7021253 ma c'è posto solo per 10 bambini (necessario un accompagnatore ogni 2 bimbi).

domenica 23 aprile 2017

Dal cuore della nostra città la visione da realizzare

Cosa c'è al centro della nostra città di Chioggia Marina? Qual è il suo nucleo essenziale? Quella nota unica che la fa riconoscere tra mille, su cui uno scrittore come Italo Calvino avrebbe potuto scrivere un capitolo delle sue Città Invisibili? Questo nucleo essenziale è la laguna, fecondata dal mare e dai fiumi. L'isola di Chioggia è la perla e Sottomarina è la preziosa conchiglia. Io sono arrivato qui nel novembre 2011 e sono stato risucchiato dalla Laguna. Ho DOVUTO comprarmi una imbarcazione e l'unica che era alla portata delle mie tasche e delle mie aspirazioni era un kayak. Non uno di quegli affilati kayak da mare o quegli snelli kayak da competizione ma un duttile incrocio tra canoa e kayak che dava stabilità e maneggevolezza.
Con quella piccola imbarcazione, vivendo a pelo d'acqua, faticando sulle scie dei motoscafi, tremando nell'attraversare i grandi canali di navigazione, cupi e freddi ho iniziato ad esplorare la meraviglia della nostra laguna sud: da Riva Vena nel Lusenzo, da lì verso Sottomarina, a nord verso Ca' Roman, o dall'altra riva verso Borgo S.Giovanni, il canal fossetta e poi la chiusa di Brondolo o sotto il ponte Cavanis verso il porto e oltre verso il canale di Montalbano, Valli e Piovini e ancora la Brenta e il Nuovissimo. Meraviglia per questa Bellezza e senso di Armonia. Non ci sono altre parole.
Visto dal pelo dell'acqua il nostro piccolo porto, i suoi canali a 8 metri e le sue infrastrutture sono enormi e quasi sproporzionate alla delicatezza delle barene, all'intrico dei ghebi, all'orizzonte guaivo della laguna. Ora è arrivato il deposito per il Gpl, una mostruosità. L'ho considerato a lungo per valutare con attenzione il suo impatto sulla nostra città. Non è utile alla città, non è un'opera strategica, non aiuta lo sviluppo del porto (anzi col transito bloccato dalle navi gasiere lo rallenterà), porterà altri tir rasenti la città e in una pericolosa Statale Romea, offrirà pochi posti di lavoro e potrà solo alimentare paura di un'esplosione e l'inquinamento.
L'unico che ci guadagna è ASPO che incassa centinaia di migliaia di euro di affitto. Era un impianto da posizionare a Marghera, nella prima martoriata e poi abbandonata area industriale di Porto Marghera, con l'autostrada e la ferrovia già integrate nel sistema di trasporto, canali di navigazione escavati a 14 metri, aree già sfregiate e inquinate. Porto Marghera è il cancro che sta contagiando e uccidendo la laguna, più di ogni altra cosa. Questo impianto GPL è una piccola cosa, una squallida caricatura di quel grandioso progetto della città della chimica e dei cantieri navali, ma è figlio della stessa logica di uno sviluppo basato su combustibili fossili e distruzione del paesaggio, imposizione di logiche e presunti interessi nazionali a comunità locali incapaci di difendersi. La Socogas ha anche provveduto ad abbattere quella ventina di pioppi cipressini che mascheravano leggermente l'impianto dal lato strada, allargando quel bel piazzale di ghiaia. Così quando uno arriva a Chioggia, dopo le discariche abusive sul ponte translagunare, il depuratore e il suo olezzo adesso si gode anche questo bello spettacolo.
Ma Chioggia Marina è un'altra cosa. Noi non siamo la sottomessa Marghera, sacrificata dalla classe dirigente veneziana al boom economico. Noi siamo gente libera, abbiamo ancora il sangue caldo nelle vene, viviamo in simbiosi con la laguna, la vita che ci nasce e prospera dentro, il calore e il salso che la rendono così vitale e capace di nutrirci e ispirarci. Per questo ho aderito, come presidente dell'associazione Amico Giardiniere, al comitato No Gpl, pur senza una attiva partecipazione per il momento. Sia per i molti impegni (nelle scuole, nelle pulizie periodiche, nella festa Lusenzo nel Cuore) ma anche perché questo comitato, secondo me, deve ancora comprendere ed esprimere a pieno che il sì è più forte del no, che per contrastare questo progetto degradante è necessaria una visione d'insieme della nostra comunità che lo emargini e faccia comprendere a tutti noi, come ai suoi sostenitori foresti, che qui non può attecchire, perché sono altri i frutti adatti a questa terra. La bandiera blu della nostra spiaggia vale molto più di un impianto gpl da riscaldamento!
Con l'associazione Amico Giardiniere e molte altre organizziamo dal 2013 la festa Lusenzo nel Cuore: Natura, Sport, Comunità. Non è una trovata pubblicitaria: abbiamo sentito che attorno a queste rive la nostra comunità poteva ritrovare il suo senso, la sua dimensione e la chiarezza necessaria per svilupparsi in armonia col suo ambiente. C'è molto da fare e da guarire. Sottomarina è la parte più popolosa e ricca della città, tanto che gli autobus da Padova recano scritta la destinazione “Sottomarina” e non “Chioggia”, un lotta intestina che deve finire. Ma se Sottomarina volta le spalle alla laguna e vende la sua anima, perde la struttura del vecchio impianto urbanistico e sacrifica la preziosa terra degli orti al miglior offerente si offre indifesa alle logiche speculative edilizie e devastanti del turismo di massa, altra industria pesante che deve essere accuratamente regolamentata e organizzata.
Ma ricordiamoci che Venezia, quella vera, muore per l'assedio dei turisti di tutto il mondo, e proliferano solo ruffiani e topi di fogna mentre chi la ama davvero è spesso costretto ad abbandonarla. Anche noi siamo in calo demografico, abbiamo perso il tribunale perché siamo scesi sotto di 50mila abitanti. Molti se ne vanno per la precarietà del lavoro ma anche per i costi e la mancanza di case spaziose, così che tante giovani coppie hanno scelto di formare una famiglia fuori dal nostro comune, a Conche e oltre. Rifondare Chioggia Marina, questa è la nuova frontiera e gli elementi per ridare identità, dignità e speranza ai suoi cittadini ci sono. La vivacità dell'ultimo confronto elettorale ne è una testimonianza. Quindi andiamo oltre il No Gpl, verso Sì Chioggia Marina armoniosamente inserita nella sua laguna, in dialogo fecondo col suo mare e le sue campagne, capace di attirare un turismo lento, virtuoso, fidelizzato.
Dunque non mi resta che invitarvi a venire sul Lusenzo il 1° maggio a godervi la bellezza che gratuitamente ci viene donata ogni giorno. Se volete correre o camminare forte iscrivetevi alla Caminà che parte dall'isola dell'Unione, se preferite lo yoga, il calcio a 5, la voga, il kayak, ricevere reiki, conoscere nuove associazioni, laboratori per bambini (creatività, disegno coi gessetti, costruzione archi) venite in pista rosa dalle 9 alle 12. Se poi volete esagerare alle 11.00 tutti insieme per l'abbraccio al Lusenzo! Se conoscete qualche bambino ditegli che raccogliamo disegni di alberi (in cambio di un buono merenda di 1 euro) da regalare all'assessore all'ambiente per ricordare che Chioggia non ha mai piantato, come per legge, un albero per ogni bambino nato. E se avete a cuore gli alberi, infine, siglate la petizione on line per una legge nazionale di difesa del patrimonio verde. (clicca)

lunedì 6 aprile 2015

La laguna del Lusenzo nel Cuore

Da quando nel 2012 abbiamo iniziato a ripulire quasi mensilmente angoli di laguna, di spiaggia o di parchi pubblici con i soci di Amico Giardiniere abbiamo fatto molta strada. Abbiamo scoperto luoghi meravigliosi e abbiamo innescato un lento contagio di passione per la bellezza in cui viviamo. Siamo così arrivati nel marzo 2014 a organizzare una grande pulizia della laguna del Lusenzo, racchiusa tra l'isola di Chioggia, il litorale e i nuovi quartieri a cui abbiamo aggiunto una vera e propria festa dello sport (corsa, skate, canoa, yoga, meditazione e altro ancora). Quest'anno ripeteremo la bella esperienza dello scorso anno e la data sarà domenica 19 aprile. Gli stand e il punto informativo saranno al parco in fondo a via Togliatti a Chioggia Marina, per info basta chiamarmi al 328 7021253 (Francisco).
Il programma si sta arricchendo di giorno in giorno. Al mattino:
8.30 parte dal parco di via Togliatti la corsa non competitiva animata dai Cavalli Marini e dal Triatlhon Delfino con giro del Lusenzo, puntata a Vigo e ritorno per complessivi 7,5 km circa.
Dalle 9 aprono la Remiera Clodiense e il Canoa Kayak Chioggia e si mettono in acqua le imbarcazioni.
Dalle 9.30 distribuzione di sacchi e guanti e altri attrezzi per la pulizia in acqua e a terra delle immondizie.
Ore 10.00 ritrovo al parco di via Togliatti con Barbara Ferrara per una passeggiata in Nordic Walking attorno al Lusenzo.
Ore 12.00 raccolta immondizie raccolte al punto di partenza
Nel pomeriggio dalle 15.00 apertura degli stand delle associazioni e inizio laboratori creativi per i bambini.
h 15.30 Yoga con Rosanna Castello del Quadrifolgio Dojo.
h 16.00 Meditazione con Isabella Maistrello dell'associazione Atman.
H 16.30 partenza della catena umana per abbracciare la laguna del Lusenzo
h 18.00 Zumba con la scuola di danza Latin Angel di Giuseppe e Lara

giovedì 18 dicembre 2014

Hologram Europe: Ologramma per l'Europa

Nel maggio 2008, durante la presidenza Slovena dell'Unione Europea è stato finanziato un imponente progetto di arte per la terra ideato dal geomante e artista Marko Pogacnik (chi è? clicca qui). Ha preso così vita l'Ologramma per l'Europa: una installazione composta di 34 di colonne di pietra (standing stones, pietre in piedi) incise con cosmogrammi (simboli stilizzati che diffondono messaggi nel mondo visibile e invisibile) dedicati alla costruzione dell'Identità europea nel riconoscimento della diversità delle diverse realtà e di quelle vicine. L'intento del progetto OLOGRAMMA d'EUROPA è di esprimere questo aspetto tramite un modello fisico-energetico, un vero e proprio ologramma, che replichi in spazi ristretti le qualkità e le relazioni che vuole diffondere nella risonanza più ampia. L'Hologram Europe si trova in un parco pubblico vicinissimo alla stazione ferroviaria di Lubiana. L'accesso è libro 24 h su 24. Il miglior modo di visitarlo è di dedicare del tempo, dopo una prima ricognizione da turisti, per entrare in contatto meditativo con le pietre che vi attirano. Appoggiatevi alle pietre e rilassatevi per meditare silenzionsamente o usate alcuni degli esercizi di percezione suggeriti da Marko Pogacnonik.
Il cosmogreamma per l'Italia, qui sopra, indica come missione di questo paese in Europa quella di contagiare e diffondere con la creatività di forme, colori e qualità, ritamando una vera e propria danza delle forme della creatività umana.
Ad ogni artista-geomante invitato al progetto è stato chiesto di disegnare uno specifico cosmogramma per una nazione con la quale si sentiva in particolare sintonia, che successivamente sarebbe stato scolpito sull'apposito pilastro di pietra. L'italiano Salvatore Calì ha scelto l'isola di Cipro, con la leggenda della nascita della Dea Afrodite. Secondo lui la profonda funzione di Cipro all'interno dell'organismo Europa sia quella di irradiare, come profumo di fiore, nello spazio della Vita, il potere e le qualità della Bellezza, che nascono dal Divino Amore.
Per ulteriori approfondimenti:

Sito di MArko Pogacnik: http://www.markopogacnik.com/
Sito web dedicato all'Hologram Europe: http://hologrameurope.net/credits_eng.html
video presentazione del progetto: https://www.youtube.com/watch?v=14d9X2SkNYY
Video di Salvatore Calì sul suo intervento nel gruppo di lavoro (ha creato e inciso il cosmogramma per Cipro) https://www.youtube.com/watch?v=_c_YWNy98jE
Blog di Salvotore Calì: http://ecologiaolistica.blogspot.it/2008/05/hologram-of-europe.html

domenica 19 ottobre 2014

Il fotografo Massimo Fabris racconta la pulizia della barena con Amico Giardiniere

Lo scorso 21 settembre abbiamo organizzato l'ennesima pulizia mensile della laguna nelle barene e nei dintorni del forte san Felice a Chioggia Marina. Il fotografo Massimo Fabris è intervenuto e ha pubblicato meravigliose foto che noi, con la sua autorizzazione, riproponiamo. Tra una settimana torneremo nelle barene del San Felice perchè c'è ancora molto da fare.
Alcune persone commentano la nostra iniziativa che prosegue ormai da due anni dicendo che loro sono d'accordo e infatti non sporcano la laguna. E' un po' come dire, in una città in fiamme, che loro il fuoco in casa non l'hanno mai acceso... Siamo a un livello di devastazione ambientale, degrado sociale, stili di vita e tecnologie inquinanti che ci soffocano.
Sono questioni che ci riguardano tutti, solo una comunità che si attivi può far fronte a sfide che il singolo non può vincere. Per questo vi invitiamo a ripulire la laguna dove e come potrete come atto d'amore verso di lei, ma soprattutto di voi stessi, dei vostri antenati e dei vostri discendenti.
Se volete essere presenti a Cihoggia Marina il ritrovo è domenica 26 ottobre dalle h 9 alle 12 all'ingresso del forte S.Felice. Info@amicogiardiniere.it, Francisco 328 7021253, Gisella 335 8201758.
Ora vi lascio alla magia delle fotografie di Massimo Fabris. Chi ama la laguna la pulisce. Non c'è bisogno di parole ma di azioni coerenti. Diffondi via facebook l'evento.

Francisco Merli Panteghini

Presidente di Amico Giardiniere