<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-4893686813980099671</id><updated>2012-02-10T12:56:09.028-08:00</updated><category term='mediatore elementare'/><category term='paesaggio che voglio'/><category term='inalberiamoci'/><category term='sesso  e amore'/><category term='Sulla Piave'/><category term='espandere la mia consapevolezza'/><title type='text'>Amare la Terra</title><subtitle type='html'>diario di esperienze, viaggi e sensazioni di un uomo salvato dagli alberi che ha scoperto tramite loro l'amore che sale dalla madre terra per elevarci al cielo</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://amarelaterra.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Francisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16860390922856553559</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TGxHWHA4I6I/AAAAAAAAACQ/MW-Na5WL824/S220/000_0017.JPG'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>67</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4893686813980099671.post-8904588841489587163</id><published>2012-02-07T12:18:00.000-08:00</published><updated>2012-02-08T02:58:23.374-08:00</updated><title type='text'>La Via dei Tarocchi</title><content type='html'>Ho comprato il mio mazzo di tarocchi a Ferrara, una delle patrie d'origine più probabili. C'ero andato per vedere una mostra e nel bookshop c'era un'ampia scelta di edizioni artistiche dei Tarocchi, sia nella versione completa che dei soli “Arcani maggiori”, le 22 famose carte dipinte con figure allegoriche. Leggendo le istruzioni mi ero messo a usare le carte, affascinato e spaventato al tempo stesso da quel linguaggio suggestivo e ambiguo. Per qualche anno il mio mazzo è poi rimasto rintanato in qualche cassetto. Aspettava lui. Sapeva di avermi messo in cuore un seme che sarebbe germogliato più tardi. Dove nasceva questo fascino? Si parla insistentemente del fatto che queste carte siano collegate con alcuni archetipi umani fondamentali. Cos'è un archetipo? La parola fa riferimento ad un modello, diventato una categoria interpretativa, diffuso largamente in una società, in una cultura, ad esempio la figura dell'eroe, del mago o concetti astratti come la forza, il destino. Quando faccio riferimento o  ricalco uno di questi modelli o significati fondamentali tutti gli appartenenti a quella cultura lo riconosceranno. Dunque le carte illustrate dei Tarocchi vengono, magari anche inconsciamente, riconosciute come piene di significato e fanno nascere la curiosità del legame tra un significato e l'altro che formano una catena narrativa, la struttura fondamentale del racconto. &lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-AfsC1gcyyvM/TzGHjpjrEvI/AAAAAAAAAfA/33pOLfocqYc/s1600/il%2Bdiavolo.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 157px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-AfsC1gcyyvM/TzGHjpjrEvI/AAAAAAAAAfA/33pOLfocqYc/s320/il%2Bdiavolo.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5706491249375777522" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Italo Calvino ha scritto un libro intero giocando con le potenzialità narrative dei Tarocchi. Si intitola “Il castello dei destini incrociati” ed è una geniale dimostrazione della facoltà umana di raccontare tramite la ripetizione e il continuo rinnovamento di pochi nuclei fondamentali. Un po' come nella musica: posso usare pochi accordi conosciuti e far nascere continuamente nuove melodie. Nel libro Calvino dimostra come un buon narratore possa far nascere una bella storia da pochi elementi apparentemente scontati e già noti. Il bravo lettore di Tarocchi deve essere un maestro nel raccontare storie. L'affermazione è da prendere in tutta l'ampiezza del suo significato: chi legge le carte può benissimo usare la sua abilità per ingannare o raggirare, ma la cosa che stupisce è che non sono le carte a mentire. Il travisamento può anche avvenire nel consultante che magari insiste a voler interpretare secondo le sue aspettative. &lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-NTR586j2bbw/TzGHiydtWLI/AAAAAAAAAe0/SsH7auWfVNo/s1600/La-via-dei-tarocchi.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-NTR586j2bbw/TzGHiydtWLI/AAAAAAAAAe0/SsH7auWfVNo/s320/La-via-dei-tarocchi.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5706491234586810546" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ho recuperato il mio mazzo dopo aver incontrato Alejandro Jodorowski. La lettura di “Psicomagia” mi divertì e mi commosse: è veramente incredibile l'intreccio tra arte e guarigione che questo vecchio ebreo cileno ha saputo tessere. Scoprii così il suo “cabaret mistique” e l'uso dei Tarocchi per aiutare la gente a prendere atto delle ragioni profonde della propria infelicità. Mi stupirono le corrispondenze tra le consapevolezze di “Jodo” e le Costellazioni Familiari di Hellinger, la sapienza cristiana esoterica, lo sciamanesimo, la guarigione olistica e la programmazione neuro linguistica. Questo folle artista, estremista ed ebbro di vita, ha maturato negli anni un capitale di profonda ed efficace saggezza. Muove le emozioni, ti fa sorridere e piangere, ti toglie il terreno delle tue certezze da sotto i piedi per poi aiutarti ad alzarti con una risata sguaiata e piena di umana compassione e autoironia.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-5E2Wg2VQL0k/TzGHiisJ05I/AAAAAAAAAeo/KaxxOKaLJKU/s1600/IL_MATTO.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 164px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-5E2Wg2VQL0k/TzGHiisJ05I/AAAAAAAAAeo/KaxxOKaLJKU/s320/IL_MATTO.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5706491230352429970" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ho letto avidamente il suo libro sull'interpretazione delle carte, così ben strutturato da Marianne Costa. Mi ha dato le chiavi per mettermi di nuovo sulla via dei Tarocchi. Prima fra tutte la capacità di formulare domande chiare e significative. L'arte di fare le domande è un grande aiuto per riconoscere le risposte che sono già dentro di noi e a cui possiamo accedere in molti modi, anche con i Tarocchi. Ho passato mesi a sperimentare intensamente su di me e con gli amici. Poi ho deciso di espormi ad una vera prova e sono andato a leggere le carte, gratuitamente, in un pub. Si chiamava il Settimo Cielo. Prima di mettermici ho provveduto a benedire il mio mazzo chiedendo aiuto alla Verità e alla Saggezza per imparare a muovermi con delicatezza nei mondi interiori che le persone mi avrebbero offerti.  Sulla custodia ho riportato una bella massima di Herman Medrano “So responsabile de queo che digo, no de queo che te capissi ti” (sono responsabile di quello che dico, non di quello che capisci tu). Uomo, anzi più spesso donna, avvisata mezza salvata! E così per un mese mi sono sperimentato e alla fine mi sono promosso, ho ringraziato il pub e ho proseguito le mie ricerche. Ho capito che avevo cominciato a capire come leggere e come spiegare il linguaggio delle carte e ora offro questa consapevolezza a chi vuol fare altrettanto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PROSSIMI APPUNTAMENTI TAROCCHI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;giovedì 16 febbraio h 21-22.30 leggo gratuitamente i tarocchi al circolo Mesbet a Niardo (BS)&lt;br /&gt;venerdì 24 febbraio h 21-22.30 a Palazzo Goldoni (Chiooggia, VE) presento uno spettacolo-conferenza dedicato alla via dei tarocchi di Jodorowski. a seguire presentazione corso di lettura delle carte.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4893686813980099671-8904588841489587163?l=amarelaterra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amarelaterra.blogspot.com/feeds/8904588841489587163/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2012/02/la-via-dei-tarocchi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/8904588841489587163'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/8904588841489587163'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2012/02/la-via-dei-tarocchi.html' title='La Via dei Tarocchi'/><author><name>Francisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16860390922856553559</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TGxHWHA4I6I/AAAAAAAAACQ/MW-Na5WL824/S220/000_0017.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-AfsC1gcyyvM/TzGHjpjrEvI/AAAAAAAAAfA/33pOLfocqYc/s72-c/il%2Bdiavolo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4893686813980099671.post-1742711581149202897</id><published>2012-02-04T06:54:00.000-08:00</published><updated>2012-02-04T07:00:03.429-08:00</updated><title type='text'>Pronto soccorso floreale: il Rescue Remedy</title><content type='html'>Il più famoso “fiore di Bach” è di certo il “rescue remedy”, ovvero rimedio d'emergenza. La parola rescue vuol dire “recupero” ad esempio di un naufrago. Quindi questo miscuglio di ben cinque fiori serve a “venirci a prendere” quando siamo sotto shock, paralizzati, spaventati, addolorati da eventi improvvisi di cui facciamo persino fatica a capacitarci. Ma facciamo un passo indietro: cosa sono i “fiori di Bach”? Sono comunemente chiamati così 38 essenze estratte con la semplice esposizione al sole di una ciotola piena di fiori. Il dottor Edward Bach, inglese, morto negli anni Trenta, scoprì la correlazione tra sintomi e carattere del paziente, arrivando a ridefinire completamente il concetto di “salute” e “malattia”. Egli infatti affermò che la salute è il nostro diritto di nascita quando seguiamo  la nostra vera identità nel suo dispiegarsi. Cercando di sviluppare una medicina che aiutasse a ricordare questa vera identità mise a punto le basi della moderna floriterapia sperimentando e diffondendo questi 38 fiori, che vengono di solito chiamati col loro nome inglese in omaggio al caro Edward.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-77bqJ_ypShU/Ty1HgO-GVZI/AAAAAAAAAd4/WOqH1m-638I/s1600/cinque%2Bfiori%2Brescue%2Bremedy.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 186px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-77bqJ_ypShU/Ty1HgO-GVZI/AAAAAAAAAd4/WOqH1m-638I/s320/cinque%2Bfiori%2Brescue%2Bremedy.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5705294922048230802" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il Rescue Remedy è l'unica miscela di più fiori che il dr. Bach ha largamente sperimentato e diffuso ma è anche un esempio di come si possa lavorare con più fiori che collaborano, come una squadra, per risolvere una situazione particolare. Andiamo a conoscere più a fondo i cique membri della squadra col nome inglese, italiano e scientifico (in latino): Star of Bethelhem (Stella di Betlemme, Ornitogallum), Impatiens (Non mi toccare, Impatiens glandulifera), Clematis (Clematide selvatica, Clematis vitalba), Rock Rose (Eliantemo, Heliantemum nummularium), Cherry Plum (mirabolano, Prunus cerasifera). Si tratta in gran parte di fiori che si possono trovare comunemente nelle campagne del nord Italia. La medicina che cercava di sviluppare Bach partiva proprio dalle erbe, dalle cose semplici e alla portata degli amanti della natura. La sua ricerca fa tesoro della dottrina antica delle segnature che cercava di identificare le vere e proprie Virtù delle piante.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-slzrCWNETaM/Ty1HgWzz8XI/AAAAAAAAAeE/-bSbUbK3eLI/s1600/Star-of-Bethlehem.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-slzrCWNETaM/Ty1HgWzz8XI/AAAAAAAAAeE/-bSbUbK3eLI/s320/Star-of-Bethlehem.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5705294924152566130" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Andiamo a conoscere i nostri cinque fiori che miscelati con acqua e brandy (grazie quindi anche allo Spirito che li conserva!) formano l'affiatata “squadra di recupero” (Rescue Remedy). Il capitano è Star of Bethlhem che è uno dei quattro fiori che hanno il compito da fungere da “catalizzatori”, ovvero che vengono inseriti in una miscela di essenze per aiutare a dirigere e armonizzare le vibrazioni degli altri fiori, facendole esprimere al meglio. E' sempre bene inserire uno dei quattro fiori catalizzatori (star of bethlhem, holly-agrifoglio, wild oat – avena selvatica, agrimony-agrimonia) quando usiamo più fiori insieme. In questo caso il nostro capitano ha l'incarico di aiutarci a superare uno shock, a farci affrontare un passo alla volta quello che ci ha preso così di sorpresa riuscendo ad avviare processi di integrazione dell'esperienza in questione (un incidente, il recupero da un'operazione, una brutta notizia, un lutto ecc.). &lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-7DAmgMtOSDk/Ty1HgHM8FGI/AAAAAAAAAds/vAupqQKWN1c/s1600/edward-bach.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-7DAmgMtOSDk/Ty1HgHM8FGI/AAAAAAAAAds/vAupqQKWN1c/s320/edward-bach.jpg" border="0" alt="EDWARD BACH"id="BLOGGER_PHOTO_ID_5705294919962989666" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Clematis invece ci aiuta a non perderci nei nostri pensieri ma portare avanti quei piccoli gesti concreti che ci possono aiutare concretamente a migliorare la situazione. Impatiens ci insegna a prenderci tutto il tempo che serve per farlo ed in particolare a rispettare i movimenti della nostra anima per evitare di affrontare in modo superficiale ciò che è avvenuto. Rock Rose lenisce la paura e scioglie l'eventuale paralisi dovuta a un attacco di panico mentre Cherry Plum aiuta a manifestare liberamente le proprie emozioni senza però perdere la testa o fare gesti spropositati che potrebbero creare ulteriori problemi. La fama e l'efficacia del rimedio sono talmente conosciuti da oscurarne l'origine. Spesso nell'incertezza su quale fiore scegliere si ripiega sul Rescue Remedy “passpartout” ignorando così i grandi benefici che la floriterapia può portare in ogni ambito della nostra vita. Un po' come certo uso della tachipirina o anni fa dell'aspirina. Per lavorare con i fiori infatti ci vuole tempo e conosceza, di se stessi innanzitutto e in questi anni apparentemente affannosi facciamo fatica a concederci anche solo di capire cosa sta succedendo dentro di noi. &lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-a6mD0SEqp3g/Ty1Hgkpd6wI/AAAAAAAAAeM/30VUjEMQiJA/s1600/assunzione%2Borale.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 213px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-a6mD0SEqp3g/Ty1Hgkpd6wI/AAAAAAAAAeM/30VUjEMQiJA/s320/assunzione%2Borale.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5705294927867276034" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;I Fiori di Bach, come i sassolini bianchi lasciati da Pollicino, cercano di guidarci tranquillamente alla fonte della nostra salute: l'ascolto della nostra “piccola voce interiore”, la nostra Anima (così scriveva Edward) o, se preferite, il nostro sé superiore.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-mIRB8W7UrJM/Ty1Hg9TMGfI/AAAAAAAAAec/-SGPedJ0Hfk/s1600/sassolini%2Bpollicino.png"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-mIRB8W7UrJM/Ty1Hg9TMGfI/AAAAAAAAAec/-SGPedJ0Hfk/s320/sassolini%2Bpollicino.png" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5705294934484720114" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4893686813980099671-1742711581149202897?l=amarelaterra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amarelaterra.blogspot.com/feeds/1742711581149202897/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2012/02/pronto-soccorso-floreale-il-rescue.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/1742711581149202897'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/1742711581149202897'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2012/02/pronto-soccorso-floreale-il-rescue.html' title='Pronto soccorso floreale: il Rescue Remedy'/><author><name>Francisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16860390922856553559</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TGxHWHA4I6I/AAAAAAAAACQ/MW-Na5WL824/S220/000_0017.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-77bqJ_ypShU/Ty1HgO-GVZI/AAAAAAAAAd4/WOqH1m-638I/s72-c/cinque%2Bfiori%2Brescue%2Bremedy.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4893686813980099671.post-2731759346955992879</id><published>2012-02-02T11:45:00.000-08:00</published><updated>2012-02-02T12:04:50.680-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='espandere la mia consapevolezza'/><title type='text'>Oltre Matrix?</title><content type='html'>Al risveglio dal coma indotto da Morpheus per traghettarlo alla nuova presa di coscienza Neo si ritrova in un futuro decadente e atroce. E' il 2400 circa, l'umanità da secoli combatte una lotta contro le macchine che, divenute senzienti, hanno deciso di prendere il controllo del pianeta e di eliminare le forme di vita “inferiori”. La guerra procede senza esclusione di colpi sconvolgendo la faccia del pianeta. Gli umani trovano il modo di oscurare il cielo con uno strato di nubi nella speranza di togliere alle macchine ribelli la principale fonte di energia e si sono rintanate nel sottosuolo, usando l'energia geotermica del centro della terra. Le macchine allora mettono a punto un incredibile modo di produrre energia: usano il sistema nervoso umano come generatore, allevando esseri umani geneticamente modificati in apposite cellule e  collegando il loro sistema nervoso al sistema di realtà virtuale Matrix che simula la vita sul pianeta alla fine del XX secolo. Ogni pensiero, emozione e sensazione dell'umano collegato fornisce energia per alimentare il mondo delle macchine. &lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-XFeRfOIGqBg/TyrrD6ZtXEI/AAAAAAAAAdg/nFkLjXV70co/s1600/Trinity-from-The-Matrix-the-matrix-2282236-1024-768.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-XFeRfOIGqBg/TyrrD6ZtXEI/AAAAAAAAAdg/nFkLjXV70co/s320/Trinity-from-The-Matrix-the-matrix-2282236-1024-768.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5704630330467376194" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Comincia così il gioco di specchi tra Realtà 1, quella iniziale (Matrix) che si rivela ingannevole e costruita a tavolino nella Realtà 2 (la guerra tra umani e macchine). Neo si dimostra abile nel maneggiare i codici del programma di realtà virtuale superando tutte le conoscenze accumulate da Morpheus e compagni. Riesce a compiere “miracoli” nella Realtà 1 grazie alla sua capacità di riprogrammare parti sempre più consistenti della sua mente collegata. Sembra riuscirci per un dono innato, ma molti altri esseri umani dentro Matrix stanno sviluppando capacità incredibili (si pensi alla scena dei bambini nel soggiorno dell'Oracolo). Neo quindi non è  forse l'Eletto, come gli dice l'Oracolo, ma il primo di una nuova generazione che sarà in grado di riprogrammare Matrix.  Lo scenario della Realtà 2 sembra senza speranza: perchè risvegliare esseri umani alla terribile realtà del XXV secolo? C'è chi, una volta risvegliato, si pente e vorrebbe rientrare in quel mondo ricco di piaceri e possibilità che secoli di conflitto hanno completamente distrutto. Non ci sono sapori, il cibo è un brodo di proteine e vitamine. C'è però la possibilità di sviluppare relazioni sincere di amicizia, il cameratismo e l'amore. Unico piacere sembra essere la sessualità in carne ed ossa. Ma sarà davvero più desiderabile di quella programmabile della realtà virtuale? All'interno della nave c'è infatti “il pappone virtuale” che combina appuntamenti galanti in un Matrix simulata per soddisfare gli istinti primordiali. &lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-Ij5TtLmiYjE/TyrrC5bzvYI/AAAAAAAAAdI/e1WMe9j4jVM/s1600/matrix-pod.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 248px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-Ij5TtLmiYjE/TyrrC5bzvYI/AAAAAAAAAdI/e1WMe9j4jVM/s320/matrix-pod.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5704630313027878274" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;A cosa può alludere il film con questo terrificante scenario? Il risveglio spirituale porta forse a rivelazioni così terribili? In diversi passi del vangelo il Maestro Gesù di Nazareth (l'Eletto?) dice di essere venuto a portare la spada e la guerra, a distruggere l'attaccamento alla Realtà 1 (chi non odia suo padre e sua madre non è degno di me) per aprire la strada ad una Realtà 2 di perfezione chiamata “Regno dei Cieli”, dove gli esseri umani incontreranno il loro vero padre divino diventando come lui. Una visione molto interessante del rapporto tra Realtà 1, prodotta dai sensi fisici e la Realtà 2 in cui essa nasce è il Corso in Miracoli (1). E' un classico della ricerca spirituale, è un libro edito nel 1975 dall'omonima fondazione su ispirazione dello “Spirito Santo” che offre un corso della durata di un anno con esercizi quotidiani per correggere la realtà ordinaria e malata. Il concetto cardine è che ciò che percepiamo (Realtà 1) dipende da ciò di cui siamo profondamente convinti (Realtà 2). Alla base della nostra visione del mondo c'è il “peccato orginale” di crederci separati dal nostro parte divina e di voler vivere una vita come creatori autonomi ma incompleti. &lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-5eFZGksoRNs/TyrrDkQLZUI/AAAAAAAAAdY/lDFmwWveCck/s1600/oracolo%2Bmatrix.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 293px; height: 172px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-5eFZGksoRNs/TyrrDkQLZUI/AAAAAAAAAdY/lDFmwWveCck/s320/oracolo%2Bmatrix.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5704630324521821506" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Questa prima separazione dall'armonia originaria (adombrata anche nella cosmologia di J.R.R. Tolkien nel Silmarillion) ha creato un senso di colpa e il timore di venire puniti dal padre onnipotente. Questa credenza di aver commesso qualcosa di irreparabile ha dato vita ad una realtà dove tutto soffre e muore, dove si alimenta un ciclo di vendette continue (il karma). Le energie separate, per procrastinare l'inevitabile confronto col padre, hanno quindi creato la realtà che sperimentiamo nascondendo la loro origine divina un po' come fa il bambino che si nasconde sotto le coperte al mattino per fare finta che sia notte. La visione del Corso in Miracoli introduce un terzo livello, una Realtà 3 dove il padre-madre eterno attende il ritorno dei suoi figli e manda continuamente messaggi per richiamarli. C'è una parabola che offre questa chiave di lettura per l'azione di Gesù di Nazareth: quella del figliol prodigo. Appena il figlio che si è separato sperperando la sua eredità decide di tornare dal Padre e sottoporsi al suo giudizio il Padre gli và incontro e lo riaccoglie in tutto il suo amore rivelando come non ci fosse alcun Giudizio o condanna nell'eterno padre-madre amorevole. Ricapitolando la Realtà 3 è quindi perfezione e armonia totale, la Realtà 2 è la nostra mente separata, dove è avvenuta la frattura e dove si dispiega la possibilità della guarigione per sciogliere la Realtà 1, ingannevole ed effimera. Ecco cosa si intende col termine “perdono”, ovvero abbandono delle credenze che generano paura, dolore, colpa, morte. &lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-BDDlaqLDl7s/TyrrCiTCu5I/AAAAAAAAAc4/70Ss5rFZoX4/s1600/Matrix%2B-%2BIl%2Bcucchiaio%2Bnon%2Besiste.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 235px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-BDDlaqLDl7s/TyrrCiTCu5I/AAAAAAAAAc4/70Ss5rFZoX4/s320/Matrix%2B-%2BIl%2Bcucchiaio%2Bnon%2Besiste.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5704630306817096594" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ma nel film Matrix ci sono elementi che possano suggerire questo ulteriore livello interpretativo (2)? Io credo di sì, a questo livello possiamo ricondurre la fede incrollabile di Morpheus, la presenza del misterioso Oracolo e i bambini “aspiranti” e ci sono le capacità che Neo sviluppa in modo inspiegabile comincia a credere che sia possibile cambiare. Solo quando Neo trova questa fiducia in sé comincia ad agire seguendo delle intuizioni e non la sua conoscenza delle 2 realtà che ha sperimentato fino ad allora. Allora segue un'ispirazione che lo porta ad agire in modo inaspettato e, alimentando così la sua fiducia (fede?), inizia a compiere continui “miracoli”. Accanto a lui c'è una donna che lo ama totalmente e lo segue anche nell'ultimo folle tentativo di sovvertire ogni pronostico. E' lei che miracolosamente (?) lo risveglia dalla morte dichiarando il suo amore e di "non avere più paura". Il suo nome è Trinity, ovvero Santa Trinità ovvero perfetta comunione tra Padre, Figlio e Spirito Santo... NEO diventa ONE, l'unità ritrovata?&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-aO5I293Umzo/TyrrCfqoT-I/AAAAAAAAAcw/h8KKb40GAHk/s1600/Film-matrix-Neo-and-Trinity.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-aO5I293Umzo/TyrrCfqoT-I/AAAAAAAAAcw/h8KKb40GAHk/s320/Film-matrix-Neo-and-Trinity.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5704630306110722018" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buone note&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(1)Il Corso in Miracoli è tradotto in italiano e disponibile nelle librerie. Potete visitare anche il sito internet della fondazione “A course in Miracles”, in sigla ACIM che pubblica on line tutto il materiale gratuitamente:  http://acim.org&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(2)Lavorando a questo post ho trovato molto materiale interessante e molto trash. Consiglio di leggere anche http://www.anticorpi.info/2011/08/gnosticismo-e-buddismo-in-matrix.html&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4893686813980099671-2731759346955992879?l=amarelaterra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amarelaterra.blogspot.com/feeds/2731759346955992879/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2012/02/oltre-matrix.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/2731759346955992879'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/2731759346955992879'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2012/02/oltre-matrix.html' title='Oltre Matrix?'/><author><name>Francisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16860390922856553559</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TGxHWHA4I6I/AAAAAAAAACQ/MW-Na5WL824/S220/000_0017.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-XFeRfOIGqBg/TyrrD6ZtXEI/AAAAAAAAAdg/nFkLjXV70co/s72-c/Trinity-from-The-Matrix-the-matrix-2282236-1024-768.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4893686813980099671.post-2913513378287310957</id><published>2012-01-31T10:18:00.001-08:00</published><updated>2012-02-02T01:29:23.575-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='inalberiamoci'/><title type='text'>Forza ed eleganza del Larice</title><content type='html'>Guardo ammirato la morbida eleganza del Larice avvolto dalla neve ghiacciata. E' uno degli alberi più tenaci, a dispetto del portamento delicato, che sfida le altitudini maggiori. Le foto invernali sono di questa pagina sono state scattate a duemila metri, là dove solo il Larice, il Pino Mugo e il Salice nano osano fronteggiare freddo, vento e siccità estiva su terreni impervi e rocciosi. Viene colpito da fulmini, valanghe, massi, fustigato da venti imperiosi e gelidi ma lui non molla. Magari perde la cima ma riparte, da una ceppaia possono rinascere anche più tronchi formando un piccolo boschetto. Un espediente saggio che permette di sostenere meglio le ingiurie del tempo. Alberi di piccole dimensioni, ma vecchi di anni e grandi in spirito. &lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-U3lRbyIu7yU/TygxhmsVZ5I/AAAAAAAAAb8/-Aa0tU3xmgc/s1600/100_2053.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-U3lRbyIu7yU/TygxhmsVZ5I/AAAAAAAAAb8/-Aa0tU3xmgc/s320/100_2053.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5703863381456676754" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il disciplinato e marziale Abete rosso, gregario per natura, deve cedere il passo in quota all'abnegazione del Larice. Lui mobilita tutta le sue risorse, si ingegna, si adatta. Solitario o in gruppo, in vallette riparate o pendii esposti trova ancora la voglia di dare slancio alla preghiera delle pietre che lo sostengono. Al solo guardare questi pionieri mi prende l'ammirazione  e l'incanto per la bellezza che, in condizioni così aspre, riescono a incidere nel loro legno. Legno profumato e dalla spessa scorza. Il primo metro del tronco viene saggiamente usato per produrre scandole durevoli per la copertura di baite e fienili.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-ayMfAkg-uQk/TygxjGKVXCI/AAAAAAAAAcU/L-mul5SNbu8/s1600/100_2077.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-ayMfAkg-uQk/TygxjGKVXCI/AAAAAAAAAcU/L-mul5SNbu8/s320/100_2077.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5703863407083871266" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il momento di massima comunione con il Larice l'ho avuto l'estate scorsa, salendo un erto pendio mi sono riposato in un boschetto. Mi sono goduto l'accoglienza di un gruppetto di Larici, colpiti ripetutamente e tenacemente ricresciuti con più cime fino a formare un intreccio delicato ma gagliardo. Stupito di trovare un letto di mirtillo, qualche salice nano, ciuggi di graminacee e persino un cucciolo di Abete, adottato non so come. La leggera copertura dei ciuffi morbidi di foglie verdi lascia filtrare molta luce e il sottobosco si diversifica e gioisce. Tutt'altro spettacolo nelle abetaie oscure e inacidite, piene di rami secchi e spuntoni pericolosi pronti a colpire l'incauto viaggiatore.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-ZrbQqEPxTho/Tygxiog5FiI/AAAAAAAAAcI/YPOCVDtiu1I/s1600/100_2079.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-ZrbQqEPxTho/Tygxiog5FiI/AAAAAAAAAcI/YPOCVDtiu1I/s320/100_2079.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5703863399125423650" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;D'autunno il Larice per un buon mese cambia d'abito. Si veste d'oro e spicca nei boschi misti con le altre conifere sempreverdi. Si distingue ma non è superbia la sua, solo la tranquilla dimostrazione che c'è anche un altro modo di stare al mondo, che dopo aver duramente lavorato a primavera e consolidato in estate i risultati, d'autunno si può festeggiare e regalare al mondo dove le ombre si fanno più lunghe la luce delle sue foglie color del sole. &lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-jJxNH5wEBFw/Tygxgnlt7sI/AAAAAAAAAbk/yk16ThmXlig/s1600/100_0222.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-jJxNH5wEBFw/Tygxgnlt7sI/AAAAAAAAAbk/yk16ThmXlig/s320/100_0222.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5703863364517490370" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Edward Bach ha scoperto nel fiore del Larice (sì fiorisce anche lui!) l'aiuto per chi ha poca stima di sé, magari perchè sta crescendo o perchè si dice continuamente di non valere granchè. Così trascurando di riconoscere i suoi punti forti e rimanda lo sviluppo dei suoi talenti a data da destinarsi. Larch (questo il nome inglese dell'albero e del rimedio floreale) aiuta a non affidare la propria autostima al confronto con gli altri. Rende meno frustrante l'accettazione dei propri limiti, saggio punto di partenza per superarli. Fai ciò che hai nel cuore perchè niente e nessuno potrà dirti cosa è bene per te! Diventa il capitano della tua anima!&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-LMPjdnmXb8s/TypXHcZNW8I/AAAAAAAAAck/JHCp4AdnySg/s1600/larice%2Bin%2Bfiore.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-LMPjdnmXb8s/TypXHcZNW8I/AAAAAAAAAck/JHCp4AdnySg/s320/larice%2Bin%2Bfiore.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5704467663410781122" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;(grazie a Doriana per questa foto del larice in fiore!)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4893686813980099671-2913513378287310957?l=amarelaterra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amarelaterra.blogspot.com/feeds/2913513378287310957/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2012/01/forza-ed-eleganza-del-larice.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/2913513378287310957'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/2913513378287310957'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2012/01/forza-ed-eleganza-del-larice.html' title='Forza ed eleganza del Larice'/><author><name>Francisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16860390922856553559</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TGxHWHA4I6I/AAAAAAAAACQ/MW-Na5WL824/S220/000_0017.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-U3lRbyIu7yU/TygxhmsVZ5I/AAAAAAAAAb8/-Aa0tU3xmgc/s72-c/100_2053.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4893686813980099671.post-582420986928428643</id><published>2012-01-29T10:18:00.000-08:00</published><updated>2012-02-03T23:46:05.141-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='espandere la mia consapevolezza'/><title type='text'>La Matrice della realtà</title><content type='html'>1999: a marzo esce nelle sale americane Matrix. E' un grande successo e si candida a diversi premi Oscar. Cercando di interpretare i messaggi più o meno manifesti che il film veicola si aprono molte strade: di quella complottista ho dato una sintetica visione nel post precedente. Oggi vorrei cercare di portarci su un piano diverso. Ci sono molti riferimenti alla filosofia buddista. Nel salotto dell'Oracolo Neo si confronta con diversi aspiranti Eletti e dialoga con un “piccolo Budda” che piega i cucchiai col pensiero. Gli svela che deve identificarsi col cucchiaio e piegarsi lui per ottenere questo risultato. Immedesimandosi con l'oggetto si supera la separazione e quindi si può trasformarlo perchè è una parte di te. Neo diventerà un maestro nel padroneggiare questa possibilità  di manipolare Matrix facendo cose apparentemente impossibili per i sistemi di pensiero di chi è imprigionato dentro al programma di realtà virtuale Matrix. Sorprende persino i programmatori e controllori del flusso dati. Riesce a riprogrammare persino la sua morte resuscitando!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-seUk7RG97ck/TyWOQN8gwBI/AAAAAAAAAa8/_JuT1sej9aw/s1600/matrix-neo1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-seUk7RG97ck/TyWOQN8gwBI/AAAAAAAAAa8/_JuT1sej9aw/s320/matrix-neo1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5703120912407117842" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proviamo ora a leggere il film dal punto di vista filosofico e spirituale. Il film suggerisce che gran parte dell'umanità nasce, vive e muore pensando di vivere la sua vita ma in realtà è schiava di percezioni indotte da un sistema che inganna perfettamente tutti i sensi fisici. Le persone credono di muoversi, parlare, annusare, godere ma tutto ciò che raccolgono con le loro presunte azioni è una adeguata risposta biochimica indotta dal “programma di simulazione”. Questo programma, “installato” alla nascita di ogni nuovo essere vivente condiziona le menti e le prepara per accettare solo un certo tipo di realtà. Per evitare la disperazione e l'autodistruzione del sistema viene mantenuta una remota possibilità di scelta tra l'accettazione della realtà “vera” perchè percepita coi sensi fisici e un'altra visione alquanto oscura e misteriosa. Questa possibilità di scelta si incarna nel film con la scena clou dell'incontro tra Morpheus e Neo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-vgWKahK5U24/TyWOP8ISH3I/AAAAAAAAAa0/PiDkmSoxklU/s1600/matrix_bimbocollegato.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 158px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-vgWKahK5U24/TyWOP8ISH3I/AAAAAAAAAa0/PiDkmSoxklU/s320/matrix_bimbocollegato.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5703120907624652658" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'inquietante e misterioso Morpheus (il Dio greco del Sonno e quindi del Sogno, in apparente contrasto con la “realtà vera”) offre al giovane due pillole: quella blu e quella rossa. Una rappresentazione teatralmente efficace del libero arbitrio umano.  Pillola blu: domani ti risveglierai e non ti ricorderai nulla, potrai continuare la tua vita di sempre. Pillola rossa: fai di persona l'esperienza di cosa sia Matrix e le cose non saranno mai più come prima. Aumentare la propria consapevolezza, allargare la visione della vita sono possibilità che ci vengono offerte continuamente ma siamo noi a dover decidere, nessuno potrà convincerci di qualcosa a cui noi non vogliamo credere. Morpheus spiega che «Purtroppo, nessuno può farsi raccontare cos'è Matrix. Devi vederlo di persona.» Così nella ricerca spirituale genuina nessuno può darti facili  risposte o soluzioni preconfezionate perchè la crescita interiore richiede una trasformazione interiore che per ciascuno segue tappe, velocità e porta a mete diverse. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-lTL1Zp3HTmY/TyWOQAgkG-I/AAAAAAAAAbE/9A3ucHd1Ihg/s1600/matrix%2Baddestramento.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 133px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-lTL1Zp3HTmY/TyWOQAgkG-I/AAAAAAAAAbE/9A3ucHd1Ihg/s320/matrix%2Baddestramento.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5703120908800236514" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capire che la realtà che i nostri sensi percepiscono come vera è frutto di proiezioni e convinzioni nostre rischia di innescare un cortocircuito, di farci staccare la spina e sentirci precipitare giù, nel profondo. Matrix in latino significa fattrice, animale femmina da riproduzione ma anche utero, ventre. E' la matrigna, la madre genetica che partorisce e alleva i suoi figli senza amore, senza desiderare la loro crescita autonoma. Ma per chi ci è nato e cresciuto dentro questa realtà è totalizzante, come immaginare che sia possibile un'altra vita? C'è il rischio dell'autodistruzione. E così dopo il “risveglio” Neo può contemplare davvero il sistema di controllo che governa gli umani irretiti dal programma di simulazione e controllo. Ma subito dopo rischia di finire la sua esperienza se non venisse recuperato da Morpheus che sapientemente rigenera il suo corpo e prepara la sua mente alla nuova consapevolezza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-zuYL5JwnZS0/TyWPEmlbHdI/AAAAAAAAAbY/cqeXpHpG0Cg/s1600/buddha-tempt.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 268px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-zuYL5JwnZS0/TyWPEmlbHdI/AAAAAAAAAbY/cqeXpHpG0Cg/s320/buddha-tempt.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5703121812374363602" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E quindi cosa c'è oltre Matrix, se pure esiste una Matrix qui e ora mentre io scrivo e tu leggi? Tra pochi giorni scriverò delle diverse possibilità che il film suggerisce e di altre ancora che diversi approcci di crescita della consapevolezza propongono.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4893686813980099671-582420986928428643?l=amarelaterra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amarelaterra.blogspot.com/feeds/582420986928428643/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2012/01/la-matrice-della-realta.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/582420986928428643'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/582420986928428643'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2012/01/la-matrice-della-realta.html' title='La Matrice della realtà'/><author><name>Francisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16860390922856553559</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TGxHWHA4I6I/AAAAAAAAACQ/MW-Na5WL824/S220/000_0017.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-seUk7RG97ck/TyWOQN8gwBI/AAAAAAAAAa8/_JuT1sej9aw/s72-c/matrix-neo1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4893686813980099671.post-5847905650727360425</id><published>2012-01-27T05:00:00.001-08:00</published><updated>2012-02-03T23:49:05.438-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='espandere la mia consapevolezza'/><title type='text'>Matrix:  Libera la tua mente</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-vq5hIndxdw8/TyKgjErO74I/AAAAAAAAAaU/e3PpwAQ0ceI/s1600/matrix%2Blocandina.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 213px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-vq5hIndxdw8/TyKgjErO74I/AAAAAAAAAaU/e3PpwAQ0ceI/s320/matrix%2Blocandina.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5702296602615410562" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho appena rivisto il bellissimo film cult Matrix. Mi riferisco alla pellicola originale del 1999 e non ai due episodi che sono stati girati successivamente e sembrano avere tutt'altra ispirazione e che per me sono stati assolutamente deludenti. Intrigante l'ambientazione, avvincente la trama, ottimo il cast, innovativo il montaggio e gli effetti speciali. Indubbiamente un capolavoro. Per questo dopo anni ho voluto rivederlo, col gusto di chi già conosce la trama e può godersi altri dettagli e poi indagare ipotesi e confrontarsi sull'ambiguità e, quindi, sulla ricchezza di spunti che la pellicola offre allo spettatore disincantato. Cominciamo con le domande più semplici: di cosa parla Matrix? Le risposte possono essere molteplici e tutte valide, magari anche contemporaneamente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-vgk5QbSMYQ8/TyKgi95NaQI/AAAAAAAAAaE/w-6v_om7Ux0/s1600/matrix_background.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-vgk5QbSMYQ8/TyKgi95NaQI/AAAAAAAAAaE/w-6v_om7Ux0/s320/matrix_background.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5702296600794982658" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse è un film di fantascienza americano che parla di un futuro dove le macchine hanno cercato di fare a meno degli esseri umani scatenando una guerra planetaria che ha compromesso l'ecosistema. Per produrre energia elettrica le macchine sfruttano il sistema nervoso di esseri umani prodotti in provetta e allevati in appositi gusci dove “sognano” un sogno indotto, un programma di realtà virtuale che riproduce gli Stati Uniti del 1999. Una simulazione così perfetta da dare la possibilità di una immedisimazione totale. Ma alcuni esseri umani resistono all'asservimento in una base sotterranea (Zion, letto Zaion, ma c'è una curiosa assonanza con Sion) e accedono a Matrix per risvegliare gli esseri umani e farli scollegare dalle macchine per poi recuperarli dalle fogne dove vengono gettati i corpi “improduttivi”. Il capitano Morpheus (il Dio greco del Sonno) cerca infaticabilmente un essere umano speciale, l'eletto, colui che sarà in grado di riprogrammare l'intera Matrix e porre fine alla guerra. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-Jzwsn97l068/TyKgkIi5BPI/AAAAAAAAAak/J9s6Si9k68I/s1600/matrix-corpi%2Bcollegati.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 158px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-Jzwsn97l068/TyKgkIi5BPI/AAAAAAAAAak/J9s6Si9k68I/s320/matrix-corpi%2Bcollegati.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5702296620834030834" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fin qui storia del cinema. Del grande cinema americano, senza dubbio. Ma ci sono altre risposte possibili, per uno spettatore disincantato come dicevo sopra. Matrix cerca di attirare l'attenzione su quello che sta succedendo (o forse è già accaduto?) oggi: sistemi di controllo automatizzati si stanno diffondendo in ogni ambito, le comunicazioni vengono intercettate,  la pressione del consumismo e dei media penetra e detta stili di vita altamente conformisti cercando di globalizzare un unica visione del mondo, quella edonista e materialista del sogno americano. Al vertice di questa macchinazione globale centri di potere economico e tecnologico di livello mondiale che dettano ai governi le linee politiche (destra o sinistra la linea essenziale è la stessa) e rappresentano il governo ombra di un'èlite mondiale disposta a tutto pur di mantenere il controllo: seminare ad arte il terrore, intontire di consumi e divertimenti una parte dell'umanità per soggiogarne e spremere il resto. Se vi piace questa chiave di lettura godetevi lo scenario intrigante tracciato da David Icke nel suo ultimo libro (1). Questo scrittore inglese sostiene infatti che siamo da secoli dentro ad un sistema che lui chiama “Moon Matrix” e che da una ventina d'anni è cominciata la rivolta dell'umanità al sistema di controllo. Alcuni amici mi hanno consigliato di indagare anche il lavoro di Corrado Malanga e l'ho trovato interessante e molto onesto (2). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-n7uIrZKuFZk/TyKgkPYVMCI/AAAAAAAAAac/QwV-v3MvKb0/s1600/humanrace_david%2Bicke.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 231px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-n7uIrZKuFZk/TyKgkPYVMCI/AAAAAAAAAac/QwV-v3MvKb0/s320/humanrace_david%2Bicke.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5702296622668787746" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma sono possibili anche altre risposte. Il film è denso di riferimenti alla filosofia orientale, buddist in particolare: il concetto di mondo come illusione e il percorso di autoliberazione come rinuncia all'illusione e uscita dal ciclo (loop?) di reincarnazioni. Ne scriverò nei prossimi giorni. Intanto rigodetevi il film!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buone note:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(1) Il libro è tradotto anche in italiano e si trova in libreria. Il sito di David Icke:&lt;br /&gt;http://www.davidickebooks.co.uk/index.php?act=viewProd&amp;productId=270&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(2) interessante il lavoro di divulgazione di Corrado Malanga che finalmente si spiega, nelle interviste è spesso frammentario ma in questi video è molto esaustivo: http://www.youtube.com/watch?v=a_DlvDqMlP0&amp;feature=related&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4893686813980099671-5847905650727360425?l=amarelaterra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amarelaterra.blogspot.com/feeds/5847905650727360425/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2012/01/matrix-libera-la-tua-mente.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/5847905650727360425'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/5847905650727360425'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2012/01/matrix-libera-la-tua-mente.html' title='Matrix:  Libera la tua mente'/><author><name>Francisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16860390922856553559</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TGxHWHA4I6I/AAAAAAAAACQ/MW-Na5WL824/S220/000_0017.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-vq5hIndxdw8/TyKgjErO74I/AAAAAAAAAaU/e3PpwAQ0ceI/s72-c/matrix%2Blocandina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4893686813980099671.post-5725641994122756234</id><published>2012-01-15T12:27:00.000-08:00</published><updated>2012-01-15T12:43:57.852-08:00</updated><title type='text'>Le undici notti - seconda parte</title><content type='html'>VI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal torpore lo richiamarono le litanie in latino. Qualcuno recitava preghiere e invocazioni al Dio Cristo. Era uno sparuto frate, uno di quei cenciosi seguaci del Poverello di Assisi. Non avevano trovato di meglio per un figlio del demonio come lui. Solo un mentecatto avrebbe potuto ardire venire a fargli la predica sul perdono e l'amore del Padre celeste. Ben altro amore gli aveva dato il suo Dio Cornuto: gli aveva conservato il vigore nelle membra nella vecchiaia, il fuoco dei lombi e denti robusti. Gli aveva però negato di avere un figlio: era forse stato questo il prezzo dei suoi favori? Ma quale prezzo chiedeva questo Dio morto in croce! Sottostare ad uomini con le gonne che si dichiaravano suoi ministri senza averlo mai visto! Puah! Castrati e femminelle pronti a fottersi il chierichetto sull'altare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Taci frate!” bofonchiò con quel poco di fiato che gli restava. La figura si rivolse verso di lui, poi riprese con le litanie ed infine si avvicinò reggendo un panno e un piattino d'argento. Dietro di lui avvertiva la presenza, ormai familiare di Rita. Quanto avrebbe preferito aver la forza di sentire la sua carne fresca sotto di sé piuttosto che sopportare questo omiciattolo vestito di stracci. Appena il frate allungò la mano unta per dargli l'unzione, qualcosa in lui si scosse. Allungò il braccio serrandogli la tonaca sul collo, se lo tirò a sé e quello, sorpreso e tremante, cadde bocconi. Avvicinò la testa rasata alla sua faccia purulenta e biascicò “Torna dal tuo papa, servo dei servi. Non chiedo perdono al tuo Dio, non rimpiango nulla se non la vendetta che non potrò più strappargli. Vattene e&lt;br /&gt;non tornare”. Quello si allontanò allucinato e pieno di timore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ne aveva conosciuti parecchi di quei frati. Quelli che seguivano Francesco erano i peggiori. Erano ovunque, mi mescolavano coi poveri e li illudevano che il mondo sarebbe divenuto un paradiso, dove tutti erano uguali e felici. Almeno gli altri preti facevano rispettare l'autorità, come in cielo così in terra: c'è chi dà gli ordini e chi li deve eseguire, altrimenti castigo eterno! Ah ah ah. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molti anni prima un famoso predicatore di Padova era venuto a supplicarlo di liberare certi suoi compaesani. Lo aveva fatto allontanare senza scudisciarlo per un calcolato rispetto al suo saio. Quel piccoletto era superbo e sicuro di sé e lo aveva arringato con fervore. Ezzelino lo aveva fatto interrompere perchè si era accorto d'improvviso che molti della sua corte erano soggiogati dal suo carisma. Si diceva facesse miracoli. Il suo cadavere non era ancora freddo che i suoi cari fedeli … le sue pecorelle, beeeee... si erano contesi le sue spoglie e le rendite che i pellegrini avrebbero portato al luogo della sua tomba.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordava ancora come aveva iniziato la sua orazione: “Vengo per servirvi potente signore di Verona. Nostro signore Gesù Cristo disse: Io sono venuto come luce nel mondo, perchè chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre. Se qualcuno ascolta le mie parole e non le osserva, io non lo condanno, perchè non sono venuto a condannare ma a salvare! Ma chi mi respinge ha già chi lo condanna: la Parola che ho annunziato lo condannerà nell'ultimo giorno!” Le parole di quell'uomo lo avevano incalzato come pietre mentre il suo sguardo era infuocato e sereno al tempo stesso. L'aveva fatto portare via dalle sue fedeli guardie, gente dura e del vecchio ceppo, ancora sorda al richiamo della croce. Non sono venuto a giudicare ma a salvare... Cosa c'era da salvare in un mondo dove mangi e vieni mangiato di continuo? Come poteva il re del mondo piegarsi ai piedi dei suoi servi e lavarglieli?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VII&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-SjYidGRGCpU/TxM6O8PPlPI/AAAAAAAAAZ0/1PrI8wbR9OU/s1600/cernunnus.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 237px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-SjYidGRGCpU/TxM6O8PPlPI/AAAAAAAAAZ0/1PrI8wbR9OU/s320/cernunnus.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5697961981916452082" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Pater Noster qui es in caelis...” Rita nella penombra salmodiava le sue preghiere. Quella religione era davvero una favola per le donnette. Come si poteva adorare un Dio della sofferenza e del sacrificio? Un Dio che promette un paradiso in cielo mentre quaggiù si muore di fame, malattie e spada. Non era quello il Dio che faceva per lui e non era un povero Cristo morto in croce il suo messia ma piuttosto un condottiero imprevedibile e sapiente come il grande Federico. Quante speranze aveva suscitato e deluso quel giovane talentuoso, chiamato dal destino a riunire sangue&lt;br /&gt;normanno, sapienza araba, astuzia italiana e spade tedesche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'imperatore lo aveva messo alla prova, poi lo aveva scelto come alleato chiave, custode del passaggio sicuro dei vassalli imperiali attraverso le Alpi. Per assicurare quei valichi aveva conquistato Trento e si era spinto fin nelle valli Giudicarie, dove i culti antichi erano ancora onorati e di là fino in Valcamonica, quella terra ostinata e verde, scrigno di combattenti coriacei e donne sapienti nell'arte delle erbe. Dopo aver ricevuto l'incarico di vicario imperiale dalle mani stesse dell'imperatore aveva fatto aggiungere un motto al suo stemma verde oro: “Il cielo al Signore dei cieli, la terra ai figli dell’uomo”. La vita gli aveva insegnato che il Dio dei Cieli era potente ma distratto e lontano. Preordinava gli astri, regolava certe scadenze epocali ma lasciava poi che sulla terra se la sbrigassero da soli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli astrologi inviati alla sua corte da Palermo gli offrivano un quadro ampio di quelle forze, con cui lui poi si apprestava a giocare, cavalcando Marte in Ariete o fronteggiando Saturno in una posizione sfavorevole. Le forze in campo cambiavano continuamente e nessuna strategia poteva valere in eterno. Valeva solo il continuo mutamento e una fiducia assoluta nel suo istinto di predatore e nella sua capacità di dissimulare le sue vere intenzioni. L'arte dell'inganno valeva spesso ben più di cento cavalieri svevi. Un conato di vomito lo fece rivoltare, sangue e succhi gastrici gli invasero la bocca oscurandone la lucidità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VIII&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-O6Oaor_DgHA/TxM6O2jEAdI/AAAAAAAAAZs/iUDvrm_l5oU/s1600/Cernunnos1.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 278px; height: 194px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-O6Oaor_DgHA/TxM6O2jEAdI/AAAAAAAAAZs/iUDvrm_l5oU/s320/Cernunnos1.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5697961980388966866" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcosa l'aveva richiamato in sé dallo stato di abbandono in cui si trovava. Un suono che veniva da fuori, dalla notte fresca e umida. Inspirò odorando e si scoprì a desiderare ancora di calcare la terra, i boschi e le campagne prima dell'alba, quando i pavidi si rintanavano nelle loro case e ogni cosa poteva accadere. Il richiamo della civetta si ripetè e a Ezzelino parve di essere tornato ragazzo: la caccia che durava giorni sulle montagne e i boschi sopra Bassano, i cavalli e i cani, la consumata esperienza dei cacciatori cimbri che guidavano la battuta, la sapienza e l'astuzia necessaria per ogni tipo di preda. Gli occhi si riempirono di lacrime dallo struggente desiderio di risentire quegli odori di animali, muschi e nebbie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In quei boschi aveva incontrato il Re cervo per volere di sua madre, all'età precoce di 11 anni. Da allora era diventato uomo e, nonostante la piccola statura, non aveva mai più temuto nulla. Un gruppo di uomini lo aveva bendato e portato via dal castello di Romano. Stava nascendo la luna di dicembre e il freddo era pungente. Prima di mandarlo via sua madre lo aveva abbracciato a lungo salutandolo come se fosse il loro ultimo incontro. Gli aveva raccomandato di essere coraggioso e di dimostrare il suo valore, perchè lui era il pilastro dell'intera famiglia. Suo padre era via per certi&lt;br /&gt;affari a Treviso la gentile. Rudemente e in silenzio gli uomini sconosciuti lo avevano bendato e gli avevano legato le braccia dietro la schiena. Poi gli avevano messo addosso un rozzo mantello di pelliccia col cappuccio e lo avevano portato via nel pieno della notte. Più volte la paura e lo sconforto lo avevano assalito ma lui li aveva scacciati con le parole della madre: “Sono il pilastro della nostra famiglia”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il viaggio era durato tutta la notte e buona parte del giorno successivo, su strade e poi su piste sempre più impervie che salivano, prima verso est e poi verso nord. Nessuna pausa, nessun ristoro. Lo avevano obbligato più volte a bere una bevanda dolce e inebriante. Quando lo fecero scendere era intirizzito ed affamato. Sciolsero i legacci e la benda e ci volle parecchio tempo prima di riprendere sensibilità. Erano in una stretta valle, un ruscello scorreva dieci passi più in là e gli uomini si davano da fare a preparare sgombrare la neve e a preparare un fuoco con la legna che avevano trasportato. Erano in cinque, alti e magri come cani affamati, gli occhi chiari e le secche parole che si scambiavano di tanto in tanto tradivano la loro appartenenza ai cimbri. Forte ma sfuggente quel popolo accompagnava sempre più spesso la sua famiglia in battaglia, almeno da quando sua madre Adelaide si era unita a suo padre Ezzelino senior.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I ricordi di quella notte si ripresentarono turbinosi: la paura di essere lasciato solo, la caccia, il sangue e poi la comparsa del Dio Cornuto che lo aveva segnato col sangue del giovane cervo che era riuscito a uccidere e gli aveva fatto mangiare un pezzo del cuore crudo dell'animale, per suggellare la sua maturità. Gli aveva poi dato un nome nuovo che gli intimò di non rivelare a nessuno, pena la morte e la fine della sua speciale protezione. E poi il ritorno, l'orgoglio della madre, l'inizio di una nuova vita, sempre circondato da guardie scelte cimbre, fedeli fino alla morte&lt;br /&gt;al nuovo Re Cervo. Ma nel delirio le figure e le sensazioni si accavallavano velocemente e strane luci e presenze sembravano insinuarsi. Nel ricordo il Dio Cornuto rivelava nuovi tratti, dal centro delle mani e dei piedi un raggio di luce fuorusciva come da dei buchi, come delle stimmate. E una dolcezza sconosciuta lo avvolse riportandolo nel regno del sonno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IX&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era accaldato e riarso, le ferite dolevano terribilmente confondendolo e annebbiando i sensi. D'improvviso sentì un panno umido e fresco sulla fronte. Margarita lo tamponava delicatamente, rinnovando il panno in un intruglio d'acqua, mentuccia e altre erbe. Quanto sollievo gli aveva offerto l'acqua verde e argentata del fiume Oglio quando lo aveva attraversato in una calda giornata d'agosto. Ricordava la breve cerimonia con cui Bodo, una delle sue guardie, aveva chiesto permesso allo spirito del fiume prima del guado. Si era tolto l'elmo e si era chinato sulle acque  sussurrando le sue litanie. Poi aveva offerto alcune monete di rame e aveva baciato l'acqua portandosela alla bocca con la mano destra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre guadava, per un momento, aveva "visto". C'era un vecchio seduto sulle rocce dell'altra riva. Sembrava emergere dalle acque nudo, vecchio ma vigoroso. La pelle era lucida e d'un colore verdastro, i capelli argentati, la barba raccolta in trecce. Il collo poderoso era circondato da una massiccia collana di sassi rossastri e ai fianchi una corda con una bisaccia e un coltello d'osso. E quegli occhi: grandi e giallastri, spietati e senza tempo. Un brivido lo aveva scosso sulla sella mentre si accorgeva di aver percepito il Dio del Fiume. Un formidabile specchio quegli occhi:&lt;br /&gt;aveva visto altri condottieri e altri soldati, di ogni tempo, passato e futuro, che guadavano un altro fiume. Lo stesso insensato gioco, le stesse insensate illusioni bellicose. Lo spirito dell'Oglio gli aveva comunicato profonda incomprensione e amarezza. Allora aveva incitato il suo destriero deviando verso la visione con piglio battagliero ma tutto era svanito in un istante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si arrestò dubbioso. Bodo lo aveva seguito sorpreso e scrutava interrogativo ora la riva, ora il suo signore senza ottenere alcuna risposta. Raramente aveva visto così nettamente. Da alcune settimane sembrava che il confine tra il regno degli uomini e degli spiriti si fosse assottigliato. Non c'erano solo le sensazioni che lo avvisavano di questo o quel fenomeno come il cambio del tempo o la presenza di armati nascosti in un boschetto. O ancora che gli facevano scegliere la strada più veloce&lt;br /&gt;da imboccare ad un bivio. Era stato educato a questo ascolto dopo la sua consacrazione al Dio Cornuto. Ora invece cominciava a vedere. E quelle presenze lo guardavano mute, interrogative, come se si aspettassero qualcosa da lui. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma cosa volevano mai? Non gli faceva offrire ad ogni pasto un piatto del suo cibo migliore? Non li onorava negli equinozi per rinnovare la fertilità delle terre&lt;br /&gt;del suo casato come gli era stato insegnato? Gli parve allora che la stanza della torre si riempisse di piccole presenze luminose e che dai muri sorgessero facce. Cercavano di parlargli ma nessuna parola raggiungeva la sua mente.“Che volete?”&lt;br /&gt;sibilò stancamente. Sopraggiunse una nebbia rossa del suo sangue e la mente si ottenebrò. Lontano sibili, scricchiolii e sussurri composero le parole “un re”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;X&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ricordo di Bodo continuava a perseguitarlo. Rivedeva la sua morte a pochi metri da lui, circondato dai fanti e atterrato, poi finito a colpi di mazza tra i nemici urlanti. Poi il filo della memoria si spezzava. Il volto del fedele scudiero gli si ripresentava come ad incitarlo a ricordare. Qualcosa di importante, qualcosa di vitale doveva essere accaduto, poco prima che anche lui fosse trapassato e trascinato nel fango dai bresciani infuriati al soldo del Pallavicino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si agitava nel letto, cercava di muovere qualche muscolo ma il dolore e la cancrena ormai lo impedivano. Mugugnava e di tanto in tanto bofonchiava qualche parola spezzata. Dal profondo del ventre la rabbia per questa impotenza riuscì per un istante a riaccendere la sua energia vitale, come un ultimo soffio d'aria ravviva le fiamme prima di soffocarle. Una bestemmia affiorò alle labbra “Cristo...”, ma il resto gli morì in gola perchè d'improvviso fu di nuovo in sella al suo destriero negli ultimi istanti della battaglia. Incrociò nuovamente lo sguardo di Bodo ormai morente, guardava oltre di lui, verso Est. Si volse e lo vide.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una enorme figura luminosa, un gigante avanzava sul campo di battaglia fino alla cintola immerso nella terra e per il resto raggiante fino al cielo. Una dolcezza sconosciuta irradiava da quell'essere,gli strpti della battaglia e le urla si azzittirono e un canto lontano si udì. Stava raccogliendo le anime dei caduti come fossero fiori di campo. Alcune le portava al cuore, altre le lasciava cadere nel&lt;br /&gt;profondo della terra come se spargesse semi di grano. Dal costato una profondo squarcio mostrava un altro cielo con altre stelle e dalle mani forate raggi di luce calda confortavano ogni essere. Ezzelino si sentì scuotere dal profondo, come sbalzato fuori da se stesso e pieno di desiderio di avvicinarsi a quell'essere. Se solo avesse potuto toccarlo...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;XI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fuoco si era ormai spento, le braci mandavano deboli bagliori. Cunizza scivolò nuda fuori dalle coltri raggomitolandosi sul pavimento. Le guance rigate da lacrime e un dolore lanciante al cuore. Lasciò sfogare in un pianto silenzioso  quell'inspiegabile sentimento. Nell'ombra il corpo di Artildo, il suo giovane amante, si agitò. Lei raccolse un mantello e si avvicinò al focolare. Si strappò un capello e lo gettò sui tizzoni salmodiando nella lingua Antica. Apparve la visione e la sua angoscia trovò conferma. Un urlo prepotente le trapassò la gola, svuotandole il petto. Si accasciò. Artildo le fu accanto in un attimo. Vedendola svenuta la abbracciò e la sollevò portandola sul letto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando si riprese Cunizza era circondata dalle sue fantesche e Artildo la guardava dal camino, illuminato dalle lingue di fiamma ben ravvivate. Tutti attendevano le sue parole ma nessuno osava farle alcuna domanda. La dama si ricompose e ordinò al giovane di andarsene. Poi chiese alle donne di prepararle il più bell'abito da lutto. Si fece lavare e pettinare, indossò l'abito e finalmente fu pronta. Aveva la pelle tesa e pallida ma gli occhi accesi nelle occhiaie scavate dal dolore. Fece convocare tutto il suo seguito nell'androne.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando furono tutti riuniti fece il suo ingresso, stupendo tutti i presenti con il suo velo e il vestito nero. Si sedette su un alto scranno e li arringò: “Stanotte il mio amato fratello e Signore Ezzelino ha oltrepassato la nera porta, l'ho visto agonizzare per le numerose ferite in un letto. Preparatevi dunque per portare il lutto e raccogliete i bagagli perchè domani partiremo. Andate! Voi guardie restate”. Il gelo era caduto su tutti i presenti che si scossero dopo qualche istante e lasciarono la sala.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando fu sola con i quindici uomini riprese a parlare: “Fedeli uomini delle terre alte, ho sognato il nostro signore Ezzelino morente stanotte che mi ha rivelato un suo profondo desiderio: liberare voi e i vostri figli da ogni giuramento e obbligo verso la nostra casata. Potrete tornare alle vostre terre non appena avrò trovato ospitalità lontano da questa pianura fetida e traditrice che è assetata del sangue della mia famiglia. Sento il vento della sventura soffiare dall'oriente e temo che anche la vita di mio fratello Alberico sia ormai una candela consumata e pronta per essere straziata dai nostri nemici. Siete stati saldi come i vostri amati faggi fino alla fine ma da ora in poi servate la vostra fedeltà solo alla Madre e al Dio Cervo”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guardò ad uno ad uno le sue guardie cimbre. Uomini forti, agili come camosci e induriti dal mestiere della guerra. Li vedeva ora frastornati, sorpresi dalla sventura come alberi sradicati. Distolse lo sguardo sopraffatta da un'improvvisa pietà. Li congedò con un gesto secco. Rimasta sola sciolse le redini al pianto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4893686813980099671-5725641994122756234?l=amarelaterra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amarelaterra.blogspot.com/feeds/5725641994122756234/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2012/01/le-undici-notti-seconda-parte.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/5725641994122756234'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/5725641994122756234'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2012/01/le-undici-notti-seconda-parte.html' title='Le undici notti - seconda parte'/><author><name>Francisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16860390922856553559</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TGxHWHA4I6I/AAAAAAAAACQ/MW-Na5WL824/S220/000_0017.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-SjYidGRGCpU/TxM6O8PPlPI/AAAAAAAAAZ0/1PrI8wbR9OU/s72-c/cernunnus.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4893686813980099671.post-1800459394812026789</id><published>2012-01-11T00:39:00.000-08:00</published><updated>2012-01-11T00:58:01.801-08:00</updated><title type='text'>Le undici notti</title><content type='html'>Pubblico la prima parte di un racconto dedicato a Ezzelino da Romano, detto il tiranno. Ho mantenuto i riferimenti storici essenziali, ma il resto è pura "invenzione" di cui mi assumo piena responsabilità. In questo tempo dove la guerra e il conflitto sono ormai roba da archiviare, ostacolo all'evoluzione umana rendo omaggio ad un guerriero che ha saputo all'ultimo intravedere un'altra possibilità: arrendersi all'amore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LE UNDICI NOTTI &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il vento agitava a tratti le stanche insegne dei Pallavicino mentre un convoglio di soldati marciava attraverso i campi illuminati da una calante luna rossastra. L'umidità della notte cominciava a intirizzire i soldati che smaniavano di raggiungere le luci amiche di Soncino. Le civette si scambiavano i loro richiami di caccia e volavano silenziose. Molti occhi sembravano osservare la silenziosa processione che avanzava lentamente nelle campagne.&lt;br /&gt;Oberto oltrepassò le tozze mura stancamente. La battaglia lo aveva provato, ma ora che la vittoria era stata strappata non c'era spazio per il trionfo nel suo cuore. Il marchese d'Este tripudiava della disfatta nei suoi accampamenti ma lui aveva riferito rimettersi presto in marcia. Al seguito dei suoi armigeri venivano diversi carri pieni di feriti e chiudeva il convoglio un carro coperto, drappato di nero, scortato da sei dei suoi migliori cavalieri. Là giaceva il leggendario e indomito Ezzelino, vecchio amico ed ora nemico, suo e della Santa Chiesa. Dopo anni di cruente lotte oggi era stata sbaragliata la sua potenza e si era infranto il potere dei Da Romano.&lt;br /&gt;Una piccola folla si era raccolta attorno ai vincitori, dopo qualche scambio coi reduci aveva cominciato a sussurrare sbigottita e piena di timore. Al passaggio del nero carro le donne si erano segnate e gli uomini si erano afferrati i genitali. Un misto di timore e rispetto aleggiava attorno alla figura ormai leggendaria dell'imbattibile Ezzelino. Possibile che fosse stato davvero sconfitto e ferito mortalmente, lui che veniva indicato come figlio di un demonio?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oberto notò la reazione della gente di Soncino ma la stanchezza amara gli faceva desiderare solo una calda notte di riposo. Era stato proprio uno dei suoi a disarcionare Ezzelino con un colpo di lancia ben assestato nella possente schiena del Signore di Verona. La lancia era penetrata sotto lo spallaccio affondando profondamente tra le costole e ledendo probabilmente il polmone sinistro.&lt;br /&gt;L'urto e il dolore l'avevano stordito ed era stato trascinato a terra, percosso da numerosi colpi di mazza, disarmato e spogliato delle preziose armi. Ma era stato risparmiato, come Oberto si era raccomandato, ed ora, con le ferite rozzamente fasciate veniva trasportato con la massima cautela. I portoni del castello attendevano il convoglio, ma solo i cavalieri e il carro nero penetrarono nel cortile, mentre gli armigeri e alcuni frati e novizi sistemavano gli altri feriti in un convento lì vicino. Gli inservienti si fecero incontro, Oberto smontò e diede ordine ai suoi di piantonare il ferito e di avvisarlo se avesse ripreso conoscenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;II&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-8nmqaX5u8rM/Tw1MSrZ6RzI/AAAAAAAAAZU/kkV2QefLt_U/s1600/ezzelinoiii%2Bda%2Bromano.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 236px; height: 287px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-8nmqaX5u8rM/Tw1MSrZ6RzI/AAAAAAAAAZU/kkV2QefLt_U/s320/ezzelinoiii%2Bda%2Bromano.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5696292987466303282" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ezzelino si agitò e digrignò i denti per il dolore. Misurò i respiri per evitare le fitte che sentiva alla schiena e si accorse di giacere in un letto, con numerose fasciature alla tempia, attorno al torso, al braccio destro e alla coscia sinistra. Doveva essere notte perchè intravedeva un vago chiarore entrare dalla stretta finestra. Un movimento tradì la presenza di una piccola donna che si alzò e uscì dalla stanza. Sentì alcune parole e cominciò a percepire, man mano che superava lo stordimento, suoni di flauto e rumore di voci. Festeggiavano quei cani! Lo sguardo si accese e una potente onda di rabbia gli fece contrarre tutti i muscoli del corpo causando un'ondata di dolore che quasi lo fece svenire. Si obbligò a ricomporsi e riprese a respirare a brevi inspirazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si scosse sentendo voci ebbre alla porta che si spalancò lasciando entrare un gruppo di ebbri convitati. La testa gli girava e le voci sguaiate dei convitati gli arrivavano da molto lontano. Riconobbe Oberto e di nuovo l'ira lo accese. Un anno prima avevano sconfitto insieme i bresciani lungo il fiume Oglio ma ora aveva deciso di tradirlo e allearsi alla crociata guelfa contro di lui.&lt;br /&gt;Cominciò a distinguere le voci: lo stavano irridendo e provocando, ironizzavano sul suo potere spezzato, sulla fine della sua casata. “Eccolo il genero dello grande imperatore!”. Quell'accenno al suo signore Federico gli fece salire un fiotto di acido in bocca che, come spinto da una volontà sua, lo fece sibilare come un serpente e poi ringhiare. I convitati ammutolirono e fecero quasi tutti all'unisono un passo indietro. Dal profondo della sua gola uscirono roche queste parole:&lt;br /&gt;“Felloni e figli della cagna, castroni e servi di un servo! Avete vinto una battaglia ma avete perso l'onore... come osate nominare Nostro Signore! Che il Dio Cornuto vi perseguiti ogni giorno della vostra porca vita e vi dissecchi i coglioni, se pur ne avete. Che la luna nera renda sterile le vostre donne e che io possa perseguitarvi ogni notte appena piomberete nel sonno!”. Storditi e spaventati gli uomini si ripresero e si precipitarono fuori scossi dalla maledizione di Ezzelino, figlio del demonio e flagello della Santa Chiesa. Ritornati alla loro tavola qualcuno mormorò un pater, altri si rimisero a bere e cercarono di ironizzare ma tutti stentarono ad addormentarsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;III&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un'ondata di dolore lo risvegliò dal torpore. Aveva avvertito diverse presenze che sussurravano nella stanza, poi avevano scostato le coltri e ora lo stavano rigirando. Per un istante i suoi riflessi da combattente ebbero il sopravvento: mollò una potente gomitata all'uomo alle sue spalle e cercò di voltarsi per fronteggiarlo. Il colpo dovette andare a segno perchè ne seguì un grugnito. Non potè completare la torsione: il dolore era diventato insostenibile quando aveva caricato il peso sulla&lt;br /&gt;spalla sinistra, dove quella fottuta picca lo aveva infilzato. Una voce cercò di raggiungerlo nella semi-incoscienza, una voce pacata, dalla parlata cremonese. Si scosse e voltò il viso verso la voce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cercò di mettere a fuoco: un uomo ben piantato, sulla quarantina, gli stava parlando. Accanto a lui un giovane gagliardo che lo fissava furioso e la ragazza dai grandi occhi. “... lo signore Oberto ne comanda che esso sia curato nello meliore de modi... compatisca signoria … dobiamo brusare le ferite e cambiar le fasie..,” salmodiava il cerusico. Ezzelino raccolse le sue energie e cominciò a sussurrare. L'uomo si avvicinò guardingo per ascoltarlo. “Manda a dire a quel gran cane del tuo padrone che aspettavo i suoi armati al mio fianco in battaglia, non il suo medico a curare le ferite del suo onore da puttana”. Esitando l'uomo replicò: “Lasiate almeno che rinoviamo le fasie signoria, le ferite vanno pulite o il va a morire...”. La faccia di Ezzelino si tese in un ghigno, con le bende e gli ematomi dava un terribile spettacolo. “Il signore Da Romano non sarà il giullare dei servi del Papa Nero... dalle ombre tornerò a prendermi il cuore dei miei nemici”. Il cerusico sbarrò gli occhi e arretrò, diede sottovoce indicazioni ai suoi assistenti e se ne andò.&lt;br /&gt;Il giovane ripose strumenti e unguenti in una bisaccia e se ne uscì sdegnoso. La ragazza alimentò il braciere, poi prese alcune foglie secche e le lasciò cadere con gesto delicato sulle fiamme. La stanza venne inondata dalla fragranza del prezioso elicriso. Ezzelino allargò le narici per gustarne l'aroma e si assopì come un bimbo cullato da una madre invisibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IV&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-3jk_IMeAgIk/Tw1MS3UPhKI/AAAAAAAAAZg/uaiKjtPCVkM/s1600/ezzelino.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 250px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-3jk_IMeAgIk/Tw1MS3UPhKI/AAAAAAAAAZg/uaiKjtPCVkM/s320/ezzelino.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5696292990663754914" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Chi sei tosa?”. La ragazza sobbalzò stupita, accorgendosi che Ezzelino si era risvegliato e la fissava truce. Dopo qualche esitazione disse: “Mi chiamano Rita signore, sono la figlia del medego... per servirla...”. Rita... Margarita... era la santa protettrice del suo casato e ora assisteva alla sua fine. La sua caduta avrebbe trascinato rovinosamente anche suo fratello Alberico, ne era certo. Non c'è pietà per chi osa cambiare gli equilibri del potere e fallisce. Li avrebbero sterminati fino all'ultimo, uomini, donne e bambini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella chiesa di Santa Margarita, vicino all'antica palude di Onara, si era rappacificato con suo fratello. Avevano siglato con un bacio simbolico la loro nuova alleanza pregando la santa di aiutarli a squarciare i nemici che li circondavano come lei aveva aperto il ventre del drago che l'aveva divorata. Insieme a tutti i familiari e ai fedelissimi avevano salmodiato la loro preghiera ripetutamente: “Nata due volte, signora delle nascite, vincitrice del drago, maestra e avvocata nostra proteggi le nostre case e affila le nostre spade”. Pur divenendo indiscussi dominatori dalla Piave all'Oglio avevano fallito. Lui personalmente aveva&lt;br /&gt;sferrato ripetuti colpi al drago ma la marcia su Milano si era rivelata una mossa avventata. Forse proprio la sua espansione oltre Oglio aveva convinto Oberto, decisivo alleato ma anche concorrente al controllo della ricca Longobardia, a tradirlo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aveva fallito e non c'era altra soluzione che morire e morire in fretta per non prolungare l'agonia e il disonore del suo sogno di egemonia infranto. Sua&lt;br /&gt;madre aveva profetizzato che la sua sconfitta sarebbe avvenuta in un misterioso “Assano” e per prudenza si era mantenuto lontano dalla bella Bassano. E ora era caduto a Cassano... l'ironia del destino era crudele e spietata, le profezie dovevano sempre avverarsi. Ghignò sommessamente sorpreso da un crudele senso della burla. Finalmente sui neri pensieri scese pietoso il velo del sonno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;V&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La giornata trascorse tra sudori e dolori. La febbre cominciava a bruciarlo, le ferite erano gonfie e dolevano in ogni momento. Cercarono di nutrirlo e di fargli bere acqua ma Ezzelino, dopo qualche sorsata, chiese imprecando del vino che potesse almeno stordirsi. E così riuscì a sprofondare in un sonno agitato nelle ore pomeridiane. Si riebbe nella fresca notte che portava sollievo. Aprì gli occhi e vide Rita addormentata sulla sedia ad una certa distanza. Quanto timore l'aveva agitata e quanta determinazione nello svolgere i suo icompiti. Teneva il capo reclinato sul petto e respirava leggermente, la sua pelle sembrava fresca e diafana nella semioscurità. Per un istante Ezzelino inspirò il suo odore, di gioventù e salvia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quell'aroma domestico e prezioso fece riemergere immagini e ricordi. Il rito di purificazione a cui sua madre lo sottoponeva in certe particolari notti da bambino e poi lo sopraffece l'odore della pelle fresca: come quello della sorellastra Cunizza bambina, una delle poche donne che aveva desiderato ma non aveva potuto avere. Gliela avevano portata via quando l'avevano sorpreso a carezzarla, lui ormai un uomo di 16 anni e lei poco più di una bimba. Sua padre era stato irremovibile: d'ora in poi sarebbero cresciuti separati. Quando era diventato lui il capofamiglia avrebbe potuto disporre di lei liberamente, ma era ormai un uomo di potere e sua sorella era diventata una pedina del suo gioco di alleanze matrimoniali. Una pedina indocile, con quel carattere focoso e passionale, che aveva dato scandalo per i suoi amori. Ezzelino ghignava di fronte a quelli che le facevano la morale perchè conosceva quel sangue, quella smania che solo un uomo con lo stesso sangue infuocato avrebbe&lt;br /&gt;potuto domare. Aveva creduto che potesse farlo Sordello, ma il fuoco era divampato per poi spegnersi fragorosamente con un improvviso colpo di vento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aveva desiderato e posseduto molte donne in vita sua. Conosceva la loro carne, i loro capelli, i loro seni e le loro cosce. Raramente aveva conosciuto i loro occhi perchè poche erano state le donne in grado di sostenere il suo sguardo cupo. Ah! Gli occhi grigi e alteri di Selvaggia, degna figlia del grande Federico Imperatore. Al culmine del dominio ghibellino gli era stata concessa in sposa quella donna astuta ed energica. La paragonava alla volpe, elegante e cangiante nelle stagioni, e lo aveva accompagnato per anni. Mentre la aspettava a Verona, il giorno dell'arrivo del corteo imperiale, scrutava dall'alto delle sue torri con impazienza. Insieme al titolo di vicario imperiale era stato il più alto riconoscimento che Federico gli avesse concesso. Al suo seguito vennero sapienti, astrologi e dottori e la sua corte veronese si aprì a conoscenze e mode raffinate, che lui ammirava in parte ma sentiva non appartenergli. Fronzoli inutili alla conquista del dominio vero preso con la&lt;br /&gt;spada, ma utili per la diplomazia, l'arte più difficile che un uomo potesse imparare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4893686813980099671-1800459394812026789?l=amarelaterra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amarelaterra.blogspot.com/feeds/1800459394812026789/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2012/01/le-undici-notti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/1800459394812026789'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/1800459394812026789'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2012/01/le-undici-notti.html' title='Le undici notti'/><author><name>Francisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16860390922856553559</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TGxHWHA4I6I/AAAAAAAAACQ/MW-Na5WL824/S220/000_0017.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-8nmqaX5u8rM/Tw1MSrZ6RzI/AAAAAAAAAZU/kkV2QefLt_U/s72-c/ezzelinoiii%2Bda%2Bromano.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4893686813980099671.post-4866274833409779097</id><published>2012-01-04T09:33:00.000-08:00</published><updated>2012-01-04T09:42:06.866-08:00</updated><title type='text'>Accettare i doni di queste notti ispirate</title><content type='html'>Se siete riusciti a fare un po' di posto dentro di voi in questi giorni; se siete riusciti ad ascoltare il Silenzio più del solito o a passeggiare tra gli alberi comincerete a sentirvi diversi. Comincerete a cogliere le ispirazioni-seme dei doni-alberi che sviluppereste in questo fruttuoso anno. Dall'Epifania alla Candelora i semi cresceranno sotto la neve, sotto la protezione della vostra anima cosciente e pura, per cominciare ad emergere e a chiedervi la vostra consapevole adesione, ma questo è un altro discorso. Ecco le mie proposte per passare bene queste ultime due notti sante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-lMdUZTSeLU4/TwSO-__HNwI/AAAAAAAAAY8/4p9erDgoK5o/s1600/massaggia-piedi-riflessologia.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 234px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-lMdUZTSeLU4/TwSO-__HNwI/AAAAAAAAAY8/4p9erDgoK5o/s320/massaggia-piedi-riflessologia.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5693833041882330882" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dodicesima notte, dal 4 al 5 gennaio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gerarchia angelica dei Cherubini, Segno dei Pesci, albero di olivo,  i nostri amati piedi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Cherubini sono la manifestazione della Sapienza del Dio creatore, fanno parte delle gerarchie sempre rimaste fedeli con l'Intento più luminoso della creazione, quella che agogna a ricongiungersi con l'impulso d'Amore del Dio Padre Generatore con tutti gli esseri creati e via via sempre meno luminosi. Il segno dei Pesci è quello più sensibile e potenzialmente più evoluto dello Zodiaco, si incarna nei nostri piedi che contengono porte di accesso a tutto il nostro corpo, come ci insegna la riflessologia plantare. Per la pratica di questa notte consiglio proprio il massaggio dei piedi, idealmente una lavanda dei piedi a una persona cara, da scambiare reciprocamente con tutta a delicatezza che sapete. Scaldate l'acqua, aggiungete un po' di sale ed eventualmente un olio essenziale. Lavate e massaggiate i piedi per ammorbidirli in acqua. Poi asciugateli delicatamente. Fate questo con diligenza ma cuore semplice. In questo gesto di servizio rivive il gesto del Maestro Gesù Cristo che venne a insegnare che la suprema intelligenza di Dio, il suo pensiero vivente (Logos, Verbo), è la Logica dell'Amore. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-vtI1-qACP3Q/TwSO_GEwjqI/AAAAAAAAAZE/Kdxmkr8JFqc/s1600/saggezza%2Bdel%2Bcorpo.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 245px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-vtI1-qACP3Q/TwSO_GEwjqI/AAAAAAAAAZE/Kdxmkr8JFqc/s320/saggezza%2Bdel%2Bcorpo.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5693833043516624546" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tredicesima notte, Epifania, dal 5 al 6 gennaio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gerarchia angelica dei Serafini, Centro dello Zodiaco, albero del Frassino, consapevolezza dell'Essere del nostro Corpo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Serafini sono incendiati dall'Amore divino che trasmettono a tutti coloro che cercano in cuor loro la Verità, di approssimazione in approssimazione, pieni di zelo per espandere la loro consapevolezza ed abbracciare ogni cosa, raggiungere l'Illuminazione e poter così abbracciare il Tutto. Qualcuno parla dell'esistenza di un tredicesimo segno zodiacale, io opto invece per un salto di coscienza: arrivare ad un grado di evoluzione che attiva la coscienza di tutte le dodici energie cosmiche, in modo da poterle armonizzare e usare sempre in modo creativo e diffondere luce e guarigione. Scelgo il frassino, albero solare e di antiche tradizioni iniziatiche come l'albero del Mondo, rappresentante della connessione con l'Alto, il Basso e le 12 case. &lt;br /&gt;La pratica che suggerisco è l'incontro con la saggezza del nostro corpo. Troppo spesso non ascoltiamo i  suoi bisogni, viviamo come se fossimo solo pensiero o emozione. Ci accorgiamo di avere una gamba quando ci duole. Oggi celebrate il vostro corpo. Concedetevi tre minuti di ascolto ad occhi chiusi, respirando profondamente. Chiedete al vostro corpo: come stai? Cosa posso fare per te? Ed infine chiedetegli aiuto: “aiutami a riconoscere tramite i tuoi segni i miei bisogni evolutivi profondi”. Ripete questa pausa almeno tre volte durante la giornata, prima di mangiare ad esempio. Fatevi guidare poi dal vostro corpo a scegliere cosa e quanto mangiare, quando e quanto dormire, quando e come muovervi. Ne trarrete grande giovamento e celebrerete così l'Amore in voi, divenendo Tempio dello Spirito. E' un passo che vi aiuterà grandemente nel cammino verso la coscienza senza confine e separazione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4893686813980099671-4866274833409779097?l=amarelaterra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amarelaterra.blogspot.com/feeds/4866274833409779097/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2012/01/accettare-i-doni-di-queste-notti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/4866274833409779097'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/4866274833409779097'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2012/01/accettare-i-doni-di-queste-notti.html' title='Accettare i doni di queste notti ispirate'/><author><name>Francisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16860390922856553559</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TGxHWHA4I6I/AAAAAAAAACQ/MW-Na5WL824/S220/000_0017.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-lMdUZTSeLU4/TwSO-__HNwI/AAAAAAAAAY8/4p9erDgoK5o/s72-c/massaggia-piedi-riflessologia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4893686813980099671.post-799554260989252645</id><published>2011-12-31T02:22:00.000-08:00</published><updated>2012-01-01T03:07:06.046-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='espandere la mia consapevolezza'/><title type='text'>Preparando il nuovo anno</title><content type='html'>Continuo la proposta di attività dedicate al ciclo delle 13 Notti Sante. Scusate se ho tardato con l'aggiornamento. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-gEdBWr3WAzA/Tv7rmOv1FPI/AAAAAAAAAYY/BQxl8pbpiY4/s1600/gheriglio%2Bnoce%2Bcervello.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 258px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-gEdBWr3WAzA/Tv7rmOv1FPI/AAAAAAAAAYY/BQxl8pbpiY4/s320/gheriglio%2Bnoce%2Bcervello.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5692246021069149426" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Settima notte, tra il 30 e il 31 dicembre&lt;br /&gt;Gerarchia angelica dei Principati, Segno della Bilancia, albero del noce, pelle e espressione del viso, reni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Principati che si alternano nell'influenzare l'evoluzione terrestre donano impulsi comuni ad un'intera epoca. Sono questi anni di globalizzazione, cosmopolitismo, superamento delle religioni e riapertura alla spiritualità non dogmatica e al contatto con energie sottili e non percepibili materialmente. Il gheriglio della noce ricorda i nostri emisferi cerebrali, entrambi potentemente stimolati in questo periodo di trasformazione. La bilancia ci richiama sapientemente a saper continuamente bilanciare razionalità e intuizione, esperienze spirituali e capacità pratiche materiali. Quindi oggi, dedicherò più tempo del solito alla meditazione e alla percezione sottile ma mi impegnerò anche concretamente coi preparativi per il cenone, il pane da cucinare, la tavola da addobbare. Focus su equilibrio tra sopra e sotto, destra e sinistra, attività e riposo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-spWE2SruQ4E/Tv7rlwXfxDI/AAAAAAAAAYI/fK2599gFaUo/s1600/castagne.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 225px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-spWE2SruQ4E/Tv7rlwXfxDI/AAAAAAAAAYI/fK2599gFaUo/s320/castagne.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5692246012914025522" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ottava notte, S. Silvestro: fine e nuovo inizio&lt;br /&gt;Gerarchia angelica delle Potestà (spiriti della forma), segno dello Scorpione, albero del castagno, ano e genitali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stanotte si chiude il vecchio anno e mi piace evocare le forze di morte e rinnovamento connaturate allo Scorpione. Dedicherò un buon quarto d'ora verso le 23 a passare in rassegna i rancori che ho alimentato quest'anno per poi consegnarli alla mia Guida perchè vengano trasformati. Insomma cercherò di esercitare il perdono, la grande alchimia che rinnova e ridona energia e gioia. Con alcuni amici modelleremo pasta di sale in forma di una paura o rancore del 2011 per poi disfarla: con lo stesso materiale realizzeremo qualcosa di gioioso e colorato che poi cucineremo per dare benaugurante forma... e dopo mezzanotte tutti a fare l'amore!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-eYVJkQU6yFs/Tv7rlqSTInI/AAAAAAAAAYA/BzcDUdpjDn0/s1600/32_corsa_apelo_dacqua_ok.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 212px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-eYVJkQU6yFs/Tv7rlqSTInI/AAAAAAAAAYA/BzcDUdpjDn0/s320/32_corsa_apelo_dacqua_ok.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5692246011281613426" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nona notte, dall'1 al 2 gennaio 2012&lt;br /&gt;Gerarchia angelica delle Virtù (spiriti del movimento), segno del sagittario, albero dell'olmo, cosce&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sveglia a un'ora decente, non si può certo poltrire nel giorno degli spiriti del movimento che fanno crescere animali e piante secondo un disegno armonico. Il calore del sagittario lo inviterò in attività fisica, credo farò una corsa e poi via in viaggio dalla laguna di Chioggia alle sacre montagne camune. Cominciano a raccogliersi le energie per il nuovo anno e oggi celebro le trasformazioni, la capacità e disponibilità a cambiare, lasciare il vecchio e andare a prendermi con energia il nuovo panorama del 2012.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-zq4yb8mRovs/Tv7rmfF8nFI/AAAAAAAAAYk/FXPBRc-GTyU/s1600/100_0015.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-zq4yb8mRovs/Tv7rmfF8nFI/AAAAAAAAAYk/FXPBRc-GTyU/s320/100_0015.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5692246025456884818" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Decima, dal 2 al 3 gennaio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gerarchia angelica delle Dominazioni (spiriti della saggezza), segno del capricorno, albero dell'abete, ginocchia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo Steiner queste intelligenze regolano i cicli naturali, le ere geologiche e i cicli di sviluppo. Ogni cosa ha il suo momento e il suo senso. Ogni stagione dell'anno invita anche noi a certe attività, a cambiare ritmo e a cambiare occupazione. Questo è naturale e desiderabile, quanto invece lo stile di vita dominante ci impone tempi sempre uguali, stressanti e troppo pieni. D'inverno bisogna rallentare! Dell'abete gusterò l'aroma, la vivacità del colore dei suoi aghi persistenti e della sua forma conica e adornata di rami flessibili, progettati sapientemente per scrollarsi di dosso la desiderata neve. Belli e facili da arrampicare, come una scala verso il cielo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-pDHEqWOkR9w/TwA-OG-Y6eI/AAAAAAAAAYw/eHMZMtwNYrc/s1600/betulla.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-pDHEqWOkR9w/TwA-OG-Y6eI/AAAAAAAAAYw/eHMZMtwNYrc/s320/betulla.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5692618341107689954" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Undicesima, dal 3 al 4 gennaio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gerarchia angelica dei Troni (spiriti della Volontà), segno dell'acquario, albero della betulla, stinchi e caviglie&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pura volontà. Oggi desidero sperimentare e accrescere la mia forza di volontà. Deciderò alcuni compiti e li porterò a termine. Rifare un muro a secco, mettere in ordine il materiale e poi riassemblarlo per dargli stabilità e poter svolegere il suo compito. La creatività dell'acquario porterà nuovi stimoli, possibilità di integrare nel muretto altre funzioni, forse una decorazione? oppure una scaletta di pietre a sbalzo nell'aria? Le betulle hanno conquistato spazio in molti giardini, con la loro grazia di ballerine. Purtroppo troppo spesso vengono potate e mantenute tozze, loro che amano vibrare leggere nel vento. La loro leggerezza ed eleganza saranno al centro del tempo a loro dedicato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4893686813980099671-799554260989252645?l=amarelaterra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amarelaterra.blogspot.com/feeds/799554260989252645/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2011/12/preparando-il-nuovo-anno.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/799554260989252645'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/799554260989252645'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2011/12/preparando-il-nuovo-anno.html' title='Preparando il nuovo anno'/><author><name>Francisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16860390922856553559</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TGxHWHA4I6I/AAAAAAAAACQ/MW-Na5WL824/S220/000_0017.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-gEdBWr3WAzA/Tv7rmOv1FPI/AAAAAAAAAYY/BQxl8pbpiY4/s72-c/gheriglio%2Bnoce%2Bcervello.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4893686813980099671.post-5879708553612930388</id><published>2011-12-27T06:10:00.000-08:00</published><updated>2011-12-27T07:06:54.823-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='espandere la mia consapevolezza'/><title type='text'>Notti Sante per una serena fine d'anno</title><content type='html'>Continuo la proposta di attività dedicate al ciclo delle 13 Notti Sante. Per chi non ha letto il post precedente sappia che quest'anno ho deciso di integrare il percorso quotidiano con le gerarchie angeliche (secondo Rudolf Steiner) con il mio percorso astrosciamanico, quindi ogni giorno sarà caratterizzato dalla sintonizzazione con una gerarchia, un segno zodiacale ma anche con una specie di albero e una parte del corpo. Quest'ultima integrazione mi è venuta meditando e ripercorrerà una specie di nascita, seguendo il passaggio attraverso l'utero materno di tutto il corpo dalla testa ai piedi. L'ultima notte sarà dedicata a prendere coscienza dell'insieme delle parti e delle connessioni con il Centro, la coscienza cristica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-IO_OqdbDiSw/TvnesFNQfwI/AAAAAAAAAX0/2wtKyhesPAk/s1600/mohandas%2Bgandhi%2Bscriba.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-IO_OqdbDiSw/TvnesFNQfwI/AAAAAAAAAX0/2wtKyhesPAk/s320/mohandas%2Bgandhi%2Bscriba.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5690824453052727042" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quarta notte, tra il 27 e il 28 dicembre&lt;br /&gt;Spiriti guida dell'Umanità, Maestri, Segno del Cancro, pioppo, Seno-Petto e Stomaco &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa è profondamente Umano? In che cosa mi distinguo da un sasso, un albero o un gabbiano? Libero arbitrio, etica, amore disinteressato, uso della Parola e del Pensiero creativo mi viene da rispondermi. Approfondirò questa ricerca chiedendomi quali sono gli esseri umani che riconosco come maestri esemplari e cercherò di meditare per entrare in contatto con loro e ricevere ispirazioni per trasformare la mia vita verso uno sviluppo più pieno della mia umanità. Mi massaggerò i petto e lo stomaco con dell'olio per massaggi, dando vita ad movimento ciclico che potrebbe stimolare nuove percezioni. Del pioppo gusterò la vibrazione e la velocità con cui arriva a grandi altezze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-0WMR40EV7_w/TvndwuzoZQI/AAAAAAAAAXc/YCW5PbTWOLY/s1600/gesu_e_l%2527angelo_del_getsemani.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 234px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-0WMR40EV7_w/TvndwuzoZQI/AAAAAAAAAXc/YCW5PbTWOLY/s320/gesu_e_l%2527angelo_del_getsemani.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5690823433427379458" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quinta notte, tra il 28 e il 29 dicembre&lt;br /&gt;Gerarchia angelica degli Angeli, guide e protettori di singoli esseri, tiglio, Segno del Leone, Cuore e sistema circolatorio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi sento spesso protetto e consigliato da un essere spirituale. Ringrazierò e cercherò guardare alla mia vita dal suo punto di vista: qual è il mio cammino evolutivo? dove spesso mi perdo o metto a rischio la mia crescita? Meditando e vivendo cercherò di ascoltare il battito del cuore, come cambia e di quale qualità è il calore che irradia. Nello spazio tra un battito e l'altro resterò in ascolto per sentire la "piccola voce tranquilla" (come dice Edward Bach) della cellula divina custodita nel mio cuore. Cercherò di agire tutto il giorno successivo ascoltando prima quella vocina. Berrò una tisana di fiori di tiglio ricordando il loro profumo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-9AavziG5ZtY/TvndxOI0anI/AAAAAAAAAXo/pPnjQewU5z0/s1600/Rosa_camuna_e_antropomorfi_R24_-_Foppe_-_Nadro_%2528Foto_Luca_Giarelli%2529.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 222px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-9AavziG5ZtY/TvndxOI0anI/AAAAAAAAAXo/pPnjQewU5z0/s320/Rosa_camuna_e_antropomorfi_R24_-_Foppe_-_Nadro_%2528Foto_Luca_Giarelli%2529.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5690823441837746802" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;(Rosa Camuna incisa sulle rocce di Nadro BS)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sesta notte, tra il 29 e il 30 dicembre&lt;br /&gt;Gerarchia angelica degli Arcangeli, guide di gruppi e popoli, Segno della Vergine, carpino, intestino e sistema nervoso simpatico&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perchè sono cresciuto in un certo luogo? Che rapporto ho con le tradizioni del posto? con la lingua? Quali miei modi di pensare ed essere sono legati profondamente alla mia appartenenza?  a quali identità culturali mi sento legato: camuno, italiano, lombardo, veneto, europeo, brasiliano? Mangerò leggero e cercherò di stimolare il sistema nervoso simpatico mettendomi sdraiato con pancia a terra, afferrandomi le caviglie e dondolando leggermente. Prenderò alcune gocce del fiore del carpino (hornbeam) e ne accoglierò gli stimoli, sentendo le mie forze rigenerarsi per prepararsi alla fine dell'anno, a lasciar andare via rancori e cose vecchie ormai inutili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-XA9vRvUsYXM/TvndwVaWUfI/AAAAAAAAAXQ/uEkY-LazGMQ/s1600/Cavalca_londa_8.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-XA9vRvUsYXM/TvndwVaWUfI/AAAAAAAAAXQ/uEkY-LazGMQ/s320/Cavalca_londa_8.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5690823426610450930" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4893686813980099671-5879708553612930388?l=amarelaterra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amarelaterra.blogspot.com/feeds/5879708553612930388/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2011/12/notti-sante-per-una-serena-fine-danno.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/5879708553612930388'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/5879708553612930388'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2011/12/notti-sante-per-una-serena-fine-danno.html' title='Notti Sante per una serena fine d&apos;anno'/><author><name>Francisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16860390922856553559</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TGxHWHA4I6I/AAAAAAAAACQ/MW-Na5WL824/S220/000_0017.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-IO_OqdbDiSw/TvnesFNQfwI/AAAAAAAAAX0/2wtKyhesPAk/s72-c/mohandas%2Bgandhi%2Bscriba.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4893686813980099671.post-1465506780285866758</id><published>2011-12-24T23:39:00.000-08:00</published><updated>2011-12-24T23:50:56.691-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='espandere la mia consapevolezza'/><title type='text'>Chi è come Dio?</title><content type='html'>Il nome Michele deriva dall'espressione "Mi-ka-El" che significa "chi è come Dio" (Quis Ut Deo in latino). È comunemente rappresentato alato in armatura con la spada o lancia con cui sconfigge il demonio. Era la guida del popolo di Israele, per poi diventare il protettore di altre moderne nazioni. Nell'Apocalisse di S.Giovanni è il comandante dell'esercito celeste contro gli angeli ribelli del diavolo, spesso rappresentato come drago o serpente, che vengono precipitati a terra. Il suo culto si diffuse in Europa dal V secolo a partire dalla famosa apparizione sul Gargano dove si trova uno dei maggiori santuari micheliani, seguito da quello di Mont Saint Michel sull'Atlantico e dalla Sacra di S.Michele in Val di Susa, all'incirca a metà strada tra gli altri due. Oggi vi proprongo una rivistazione dell'iconografia micheliana alla ricerca di un'immagine adatta al nostro percorso evolutivo attuale. L'energia micheliana infatti sembra essere una componente fondamentale di questi anni di trasformazione, gli anni che per i cristiani  concludono la famosa Apocalisse per preparare il ritorno del Cristo “sulle nubi”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-2mV8UXJ7x_c/TvbVHNTPLLI/AAAAAAAAAW8/xzzDnyvYlbA/s1600/bastiani_lazzaro-l_arcangelo_michele_una_citt%25C3%25A0_sullo_s%257E300%257E10000_20061128_MI0266_259.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-2mV8UXJ7x_c/TvbVHNTPLLI/AAAAAAAAAW8/xzzDnyvYlbA/s320/bastiani_lazzaro-l_arcangelo_michele_una_citt%25C3%25A0_sullo_s%257E300%257E10000_20061128_MI0266_259.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5689969499035348146" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lazzaro Bastiani XIII sec.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho scelto alcune immagini tutte di artisti della Penisola, una delle culle del suo culto. Partiamo da questa immagine medievale. La presenza della bilancia è molto interessante perchè manifesta la qualità fondamentale dell'energia micheliana: il discernimento. L'Intelligenza che Michele porta nel mondo è quella capace, anche nelle tenebre più profonde, di capire cosa è “bene” e cosa è “male”, ovvero di metterlo in relazione con la visione più ampia e capire cosa aiuta l'evoluzione generale e cosa la contrasta. Grazie a questa qualità la sua luce è inconfondibile e splende nel buio dell'emotività e del pensiero razionale portando una tranquilla sicurezza. La bilancia con cui pesa le anime deriva dalla tradizione islamica, a sua volta derivante dalla mitologia egizia e persiana. L'arcangelo infatti è conosciuto e celebrato sia da ebrei, che da musulmani, cristiani ortodossi e cattolici. S. Michele si festeggia in Occidente il 29 settembre ed ereditò infatti molti tratti e caratteri  di Mitra-Sole-Hermes, cui erano consacrati gli equinozi nel mondo ellenistico. L'attributo della lancia simboleggia un puro raggio di luce ma anche l'arma dei cavalieri che combattevano a cavallo. La vicinanza tra S.Michele e S.Giorgio qui è nettissima come se il santo fosse una sorta di incarnazione dell'arcangelo, un suo avatar in termini sanscriti. Il suo avversario qui è rappresentato come drago, che è uno dei nomi dell'avversario nell'Apocalisse. Il drago come il serpente rappresentano anche le  forze telluriche potenti e misteriose che lavorano sotto la superficie, capaci di esplodere in improvvisi cataclismi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-TAlz2VMdNeM/TvbVGpeB4dI/AAAAAAAAAWg/wEDlvpJgDj4/s1600/225px-GuidoReni_MichaelDefeatsSatan.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 201px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-TAlz2VMdNeM/TvbVGpeB4dI/AAAAAAAAAWg/wEDlvpJgDj4/s320/225px-GuidoReni_MichaelDefeatsSatan.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5689969489416937938" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Guido Reni, XVI sec.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'iconografia largamente diffusa dell'arcangelo in Occidente è quella rinascimentale, come nel famosissimo quadro di Guido Reni qui sopra. Un san Michele biondo, apollineo e delicato domina sul diavolo moro, stempiato, barbuto e  muscoloso. A guardarlo bene mi assomiglia anche un po'! Ma io non ho quei bicipiti e nemmeno le ali da pipistrello. Si potrebbe anche vedere qui un riferimento astrologico e sensuale: le forze luminose del Sole-Leone-Cuore-femminile trionfano su quelle oscure dell'Oscurità-Scorpione-Genitali-maschile. La parte inferiore del demonio è infatti serpentina. Inoltre i caratteri fisici ricalcano quell'antico pregiudizio verso i semiti da un lato e il prestigio dei popoli dalla pelle chiara e i capelli biondi. Nello sfondo si confondono le spire dell'uomo-serpente e le catene che l'arcangelo regge nella sinistra. Michele brandisce la spada pronto a colpire mentre poggia, quasi con delicatezza il piede sinistro sulla testa del vinto e il destro sulla dura pietra. Questa delicatezza ricorda quella con cui la Vergine cosmica trattiene il serpente. Quando la superiorità è così evidente (come il Sole!) la lotta è finita e il vincitore può fare ciò che desidera del vinto. Cosa vogliono fare le forze cosmiche luminose di quelle oscure, vissute come distruttive e perturbanti? Le vogliono convertire, trasformare in luce e per questo lottano con loro di continuo senza distruggerle. Se lo facessero diventerebbero come i loro avversari, immobilizzandole le lasciano consumare e offrono occasioni di “cambiare idea”, che viene raffigurato nel gesto del piede che si posa sulla testa delle forze avversarie. In questa visione la loro “risalita” delle forze oscure verso l'evoluzione deve obbligatoriamente cominciare dal basso, dall'umiltà e dalla collaborazione con le forze luminose, pena la consunzione. Meditando nella chiesa di S.Michele alla Piave mi è arrivato un pensiero guardando la pala d'altare: ritrae un sistema di forze in perfetto equilibrio. Viene rappresentata in forma iconica la struttura di un essere incarnato che ha intrapreso un processo di espansione della coscienza e riesce, usando il discernimento del cuore (ovvero l'intelligenza del cuore) a portare ordine in tutte le sue parti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-g53ce68ZvkE/TvbVG-HJ9ZI/AAAAAAAAAWo/FwWnA1J1SC8/s1600/arcangelo%2Be%2Banguana%2Bschiariti.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 287px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-g53ce68ZvkE/TvbVG-HJ9ZI/AAAAAAAAAWo/FwWnA1J1SC8/s320/arcangelo%2Be%2Banguana%2Bschiariti.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5689969494958142866" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quadro del santuario di S. Vittoria a Vittorio Veneto, XIX sec.?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo quadro è stata per me una grande sorpresa e gioia. E' un'conografia tutta autonoma, profondamente legata al luogo di cui manifesta le energie elementari: l'aria-luce di un luogo panoramico con il profondo rapporto con le forze di terra. Mi ha colpito molto l'assenza della lotta, non ci sono armi o catene. C'è un alto e un basso, i cieli e la terra. I due protagonisti si incontrano e si guardano negli occhi, Michele (che nella destra porta la pienezza della divinità con la scritta “Quis ut deo”) assistito dai cori angelici porta sulla terra la palma simbolo di riconciliazione.  Si muove con grazia lungo il corpo serpentino mentre la parte superiore dell'antico avversario è molto delicata. Se ci fermiamo ai visi i due sembrano quasi parenti: la pelle chiara, i tratti quasi femminili e i capelli biondi. Persino le ali da pipistrello qui cominciano a riprendere i colori del cielo. Non c'è più lotta, ma offerta di pace, collaborazione. Entrambi sembrano essersi accettati e trasformati per intendersi, si preparano le condizioni per fare qualcosa insieme, forse per creare qualcosa di nuovo, come in cielo così in terra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-3V1WM6MgJsE/TvbVHnTVAwI/AAAAAAAAAXE/3kv4SmZQ8r4/s1600/statua%2Bdi%2Bsan%2Bmichele%2Balla%2Bsacra.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 239px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-3V1WM6MgJsE/TvbVHnTVAwI/AAAAAAAAAXE/3kv4SmZQ8r4/s320/statua%2Bdi%2Bsan%2Bmichele%2Balla%2Bsacra.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5689969506015052546" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Statua all'ingresso della Sacra di S.Michele XX sec.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Concludo questa escursione iconografica con la statua con la statua di S.Michele ospitata da una decina di anni nel suo bellissimo santuario in Val di Susa. L'arcangelo (molto delicato e femminile pur nella sua tunica da frate) ha infilzato la spada nella roccia e porge le mani per accogliere. Ha vinto la sua battaglia, ha tagliato le ali dell'avversario (le vedete in basso) e lo ha precipitato sulla terra. Come sta scritto nell'Apocalisse di S.Giovanni: “Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago. Il drago combatteva insieme con i suoi angeli, ma non prevalsero e non ci fu più posto per essi in cielo. Il grande drago, il serpente antico, colui che chiamiamo il diavolo e satana e che seduce tutta la terra, fu precipitato sulla terra e con lui furono precipitati anche i suoi angeli.”(1) Dunque l'azione di Michele si sposta sulla Terra e si badi bene che dice SULLA e non NELLA terra, quindi che le forze profonde del pianeta non sono state intaccate dall'arrivo dei viaggiatori stellari dalle forme rettili. Michele può quindi scendere sulla terra e offrire il suo aiuto per l'evoluzione complessiva del sistema. Secondo Rudolf Steiner l'energia micheliana si incarnò più volte nella storia umana: come precursore e collaboratore della coscienza cristica in Giovanni il Battista ma anche come sapiente e delicato artista rinascimentale: Raffaello Sanzio!(2) Al di là della realtà di queste storie mi piace molto pensare che il principe delle milizie celesti abbia deciso di mollare la carriera militare e diventare un grande artista. Anche il viaggio che vi ho proposto, come regalo di Natale, è una storia, non pretende di essere la Verità, ma una fiaba che ci aiuta a mettere insieme tutte le nostre forze per dare verticalità e più spessore alla nostra vita, consapevoli che ora abbiamo la tranquilla sicurezza di poter tenere in un angolo tutte le cose che ci disturbano di noi stessi, fino a quando non le trasformeremo creativamente unendo in noi alta ispirazione e calda sensualità terrestre. Allora anche noi diventeremo come il dio dell'Amore e dell'eterna creazione armoniosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buone note&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(1) Apocalisse di S.Giovanni, cap. 12 vers.7 sgg. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(2) Si fa riferimento qui ai commentari ai vangeli di Rudolf Steiner, in particolare al Vangelo di Marco.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4893686813980099671-1465506780285866758?l=amarelaterra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amarelaterra.blogspot.com/feeds/1465506780285866758/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2011/12/chi-e-come-dio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/1465506780285866758'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/1465506780285866758'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2011/12/chi-e-come-dio.html' title='Chi è come Dio?'/><author><name>Francisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16860390922856553559</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TGxHWHA4I6I/AAAAAAAAACQ/MW-Na5WL824/S220/000_0017.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-2mV8UXJ7x_c/TvbVHNTPLLI/AAAAAAAAAW8/xzzDnyvYlbA/s72-c/bastiani_lazzaro-l_arcangelo_michele_una_citt%25C3%25A0_sullo_s%257E300%257E10000_20061128_MI0266_259.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4893686813980099671.post-1629537124364184456</id><published>2011-12-23T09:44:00.000-08:00</published><updated>2011-12-23T09:53:43.360-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='espandere la mia consapevolezza'/><title type='text'>Per un Natale... cosmico!</title><content type='html'>Da quattro anni dedico particolare cura a godere i giorni del Natale come un'occasione di accogliere nuove intuizioni e espansione della mia consapevolezza. Lo stimolo è venuto dalla conoscenza delle “13 notti sante” in cui, secondo Rudolf Steiner, tutte le “gerarchie” spirituali coinvolte nel processo evolutivo dell'umanità si fanno più vicine e, di notte in notte, riversano la loro saggezza per rispondere alle richieste evolutive che hanno percepito dalla fine dell'estate in poi. Un processo allo stesso tempo cosmico e individuale perchè ogni essere può attingere più facilmente che in altri periodi alle sue connessioni con il cosmo. La prima notte è quella del 24-25 dicembre e l'ultima quella del 5-6 gennaio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-06j2McxinGM/TvS-xq8ZieI/AAAAAAAAAVY/pWIfhsyolY0/s1600/cristo%2Be%2Bgerarchie%2Bbattistero%2Bfirenze.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-06j2McxinGM/TvS-xq8ZieI/AAAAAAAAAVY/pWIfhsyolY0/s320/cristo%2Be%2Bgerarchie%2Bbattistero%2Bfirenze.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5689381989826267618" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quest'anno ho deciso di integrare il percorso quotidiano con le gerarchie con il mio percorso astrosciamanico, quindi ogni giorno sarà caratterizzato dalla sintonizzazione con una gerarchia, un segno zodiacale ma anche con una specie di albero e una parte del corpo.  Quest'ultima integrazione mi è venuta meditando e ripercorrerà una specie di nascita, seguendo il passaggio attraverso l'utero materno di tutto il corpo dalla testa ai piedi. L'ultima notte sarà dedicata a prendere coscienza dell'insieme delle parti e delle connessioni con il Centro, la coscienza cristica. Il riferimento alle gerarchie e allo zodiaco ha una direzione evolutiva ascendente. Quella degli alberi è solidamente orizzontale e terrestre nel manifestare certe qualità. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-FstH33QH518/TvS-ylnVv4I/AAAAAAAAAWI/pT5Aeoecynk/s1600/taurus-constellation-4.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 272px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-FstH33QH518/TvS-ylnVv4I/AAAAAAAAAWI/pT5Aeoecynk/s320/taurus-constellation-4.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5689382005575630722" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dalle corrispondenze che ho proposto si potrebbero sviluppare ulteriori collegamenti, ma non complicatevi troppo la vita. Provate a fare il percorso completo secondo l'aspetto che vi è più consono (le gerarchie angeliche cristiane, lo zodiaco, l'albero celtico o la parte del corpo) oppure più strade insieme. Io cercherò di dedicare un momento della serata ad una pratica (di seguito suggerisco qualche spunto, ma seguirò molto l'ispirazione) e la mattina successiva all'ascolto ad eventuali nuovi spunti. Guardare il cielo stellato sarebbe magnifico e magari riconoscere le costellazioni zodiacali in cielo... Oppure esprimerò un'intenzione prima di addormentarmi e poi al risveglio dedicherò del tempo alla pratica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-oI7YrJo4QOk/TvS-x3n2vjI/AAAAAAAAAV0/8jtO12j9OTo/s1600/Cristallo%2Bdi%2Brocca%2Bquarzo.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 239px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-oI7YrJo4QOk/TvS-x3n2vjI/AAAAAAAAAV0/8jtO12j9OTo/s320/Cristallo%2Bdi%2Brocca%2Bquarzo.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5689381993229762098" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima notte, tra il 24 e il 25 dicembre&lt;br /&gt;Spiriti guida del Regno Minerale, Segno dell'Ariete, Quercia, Testa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sera lavorerò con le pietre, ho raccolto alcuni sassi che contengono cristalli di quarzo. Nei cristalli c'è la dimostrazione che anche le pietre sono vive, crescono ed evolvono verso la Luce. Dedicherò alcuni minuti a massaggiarmi la testa con piccoli movimenti circolari per sciogliere le tensioni e poi  sentirne le differenti qualità, indagarne le aperture. Al mattino una bella passeggiata sul monte Cerreto (ovvero “bosco di Cerri”, una varietà di quercia) alla ricerca della quercia giusta a cui appoggiarmi per meditare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-Qv1pl6-hoNc/TvS-x6UJKAI/AAAAAAAAAVg/1e1bUl1k3-s/s1600/100_0745.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-Qv1pl6-hoNc/TvS-x6UJKAI/AAAAAAAAAVg/1e1bUl1k3-s/s320/100_0745.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5689381993952389122" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Seconda notte: tra il 25 e il 26 dicembre&lt;br /&gt;Spiriti guida del Regno Vegetale, Segno del Toro, Ciliegio, Mascella e collo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sera mediterò sui miei denti, sulle loro radici e il parallelismo con gli alberi. Penserò a gesti di fratellanza con gli alberi da attuare il giorno successivo. Massaggerò collo, gola e ghiandola del timo con un olio essenziale. Al mattino passeggiata sui Sacri Monti della Valgrigna condividendo un momento di meditazione col primo ciliegio che incontrerò. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-0TQc3yu6fYE/TvS-yXpBIbI/AAAAAAAAAV8/-yiqGfnk1-o/s1600/gemelle%2Bnell%2527aria%2Bbraccia%2Bspirale.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 268px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-0TQc3yu6fYE/TvS-yXpBIbI/AAAAAAAAAV8/-yiqGfnk1-o/s320/gemelle%2Bnell%2527aria%2Bbraccia%2Bspirale.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5689382001824571826" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Terza notte: tra il 26 e il 27 dicembre&lt;br /&gt;Spiriti guida del Regno Animale, Segno dei Gemelli, Salice, Voce e braccia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dedicherò del tempo a ascoltare i cani di Giulia, a riflettere sul loro comportamento,a decodificarlo, a parlare con loro ringraziandoli per la loro compagnia. Al mattino passeggiata, magari in compagnia di un cane, sulla spiaggia di Sottomarina di Chioggia. Meditazione accanto a un salice oppure col corpo imiterò la flessibilità del salice che si muove al vento davanti all'incredulità del cane molto probabilmente...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-YnCuw4qhvNE/TvS_1UZX5jI/AAAAAAAAAWU/NwRzAaCJc-E/s1600/allattare-gemelli-seno-1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 208px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-YnCuw4qhvNE/TvS_1UZX5jI/AAAAAAAAAWU/NwRzAaCJc-E/s320/allattare-gemelli-seno-1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5689383152004884018" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma al di là di questi spunti regalatevi tutto il tempo di cui avete bisogno per prepararvi al 2012. La chiave è il Silenzio,godetevi un po' di silenzio dentro e fuori di noi. L'armonia delle sfere celesti si può ascoltare solo tacendo e riabituando i nostri sensi sovrastimolati a cogliere l'essenziale. Noi dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo. Se vorrete condividere le vostre giornate mi darete gran gioia, qui nei commenti o sul mio profilo di facebook (francisco merli panteghini). Buon Natale al vostro corpo che si rinnova e alla vostra anima che rinasce!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4893686813980099671-1629537124364184456?l=amarelaterra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amarelaterra.blogspot.com/feeds/1629537124364184456/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2011/12/per-un-natale-cosmico.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/1629537124364184456'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/1629537124364184456'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2011/12/per-un-natale-cosmico.html' title='Per un Natale... cosmico!'/><author><name>Francisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16860390922856553559</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TGxHWHA4I6I/AAAAAAAAACQ/MW-Na5WL824/S220/000_0017.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-06j2McxinGM/TvS-xq8ZieI/AAAAAAAAAVY/pWIfhsyolY0/s72-c/cristo%2Be%2Bgerarchie%2Bbattistero%2Bfirenze.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4893686813980099671.post-6532765256368891521</id><published>2011-12-20T12:04:00.000-08:00</published><updated>2011-12-20T12:10:59.299-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='espandere la mia consapevolezza'/><title type='text'>Solstizio d'Inverno</title><content type='html'>Finalmente il vecchio generale Inverno arriva a far piazza pulita delle ultime foglie, a rallentare l'attività convulsa degli uomini e a mettere alla prova la qualità del legno degli alberi col gelo e col vento. Solstizi ed equinozi segnano passaggi importanti per il cosmo terrestre e sarebbe bene, per noi che viviamo, almeno per un po', in questi paraggi, riconoscere e accogliere i cambiamenti ciclici e saggiamente ordinati che ci propongono questi passaggi dell'anno. Non è questione di credere in questo o quell'altro: si tratta di buon senso, vivere l'avvicendarsi delle stagioni e armonizzare attività e atteggiamento interiore alle opportunità ma anche ai limiti. Non ci fa bene pretendere di vivere con lo stesso ritmo il caloroso luglio e il freddo dicembre. Tra il 21 e il 24 dicembre noi dell'emisfero boreale viviamo i giorni più bui dell'anno, poco più di otto ore nelle zone in pieno sole. La luce è la fonte primaria che alimenta tutti i sistemi energetici terrestri. Meno luce, meno energia.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-NfsgKM3oVXg/TvDq9q9TNFI/AAAAAAAAAVA/7PMREdy2byo/s1600/montagne%2Binnevate.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-NfsgKM3oVXg/TvDq9q9TNFI/AAAAAAAAAVA/7PMREdy2byo/s320/montagne%2Binnevate.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5688304674593256530" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; E' tempo di usare con saggezza quanto accumulato nei mesi più luminosi, fare ordine, scartare ciò che non ci serve più, alimentare e godere le altre fonti di energia (la compagnia degli amici, il calore del fuoco, il buon cibo ecc.). Dentro di noi sarebbe bene lasciare un po' di spazio all'introspezione, alle parti buie e alle ombre che sembrano circondarci: insoddisfazioni, paure, rancori, sensi di colpa e dolore si presentano da ogni lato. Sosteniamo la loro presenza e cerchiamo di fare un bilancio sincero dell'anno che va a chiudersi. E' il momento di attendere, di lasciar manifestare desideri e pulsioni che abbiamo scacciato o giudicato indegne. Il Sole passa dal segno del Sagittario al Capricorno. I Romani in questi giorni celebravano i Saturnalia, feste in onore degli dei del mondo sotterraneo che vagavano per il mondo in attesa di riprendere la loro attività a servizio della vita a primavera. Così si assisteva a feste e ci si concedeva di esprimere qualsiasi eccesso, provocazione o presa in giro. Portare alla luce è l'inizio del processo di integrazione e trasformazione. &lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-mfSRo650cT4/TvDq9cUXnwI/AAAAAAAAAU0/8ugx9lkUUsM/s1600/ghiaccio%2Bstellare.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-mfSRo650cT4/TvDq9cUXnwI/AAAAAAAAAU0/8ugx9lkUUsM/s320/ghiaccio%2Bstellare.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5688304670663483138" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Mi viene in mente quel passo del Signore degli Anelli in cui i cavalieri di Rohan (ovvero le nostre forze di pensiero, comprensione razionale) si ritirano nel fosso di Helm per sostenere l'assalto dell'esercito preponderante del mago Saruman. Anche per noi è necessario ritirarci nelle nostre profondità mentre quelli che sembrano i nostri oscuri nemici avanzano. Si resiste facendo tutto il possibile, in attesa che la situazione si trasformi. Quando la speranza di trionfare sembra svanita ecco che, all'alba del terzo giorno di assedio, nuove forze vengono in nostro soccorso: forze verdi e vitali (gli uomini albero), nuove energie-pensiero (le ispirazioni delle tredici notti sante del Natale) e il candido Gandalf, che potremmo paragonare alle energie saturniane più pure. Saturno è il pianeta collegato al segno del Capricorno, duro e trasparente come un cristallo o le cime innevate da nevi eterne. La sua energia è inflessibile e richiede impegno totale, fede incrollabile e disciplina per essere condotta dove desideriamo. Un maestro apparentemente spietato ma in realtà sapiente ed esigente, che vuole verificare i nostri progressi mettendoci alla prova senza sconti. Così saremo pronti ad accogliere la Luce che va aumentando dal 24 in poi. Il Sole invincibile (del culto di Mitra, il Natale per i Cristiani) è entrato nel profondo della Terra e l'ha fecondata: ora rinasce per un nuovo ciclo vitale! &lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-oL-0DtqzGt4/TvDq9AeF29I/AAAAAAAAAUo/-XTz_IUnAxM/s1600/fiume%2Bdi%2Bghiaccio.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-oL-0DtqzGt4/TvDq9AeF29I/AAAAAAAAAUo/-XTz_IUnAxM/s320/fiume%2Bdi%2Bghiaccio.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5688304663188069330" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le foto sono state scattate il 20 dicembre 2011 nella valle ghiacciata della Grigna, affluente del fiume Oglio in Valcamonica&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4893686813980099671-6532765256368891521?l=amarelaterra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amarelaterra.blogspot.com/feeds/6532765256368891521/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2011/12/solstizio-dinverno.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/6532765256368891521'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/6532765256368891521'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2011/12/solstizio-dinverno.html' title='Solstizio d&apos;Inverno'/><author><name>Francisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16860390922856553559</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TGxHWHA4I6I/AAAAAAAAACQ/MW-Na5WL824/S220/000_0017.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-NfsgKM3oVXg/TvDq9q9TNFI/AAAAAAAAAVA/7PMREdy2byo/s72-c/montagne%2Binnevate.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4893686813980099671.post-2974762322632301227</id><published>2011-12-18T12:19:00.000-08:00</published><updated>2011-12-18T12:23:01.282-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sesso  e amore'/><title type='text'>Senza mutande</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-_sQ0W-jvCz8/Tu5LM4MBGLI/AAAAAAAAAUc/sjDN47pkSQE/s1600/improbabile%2Bondina.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-_sQ0W-jvCz8/Tu5LM4MBGLI/AAAAAAAAAUc/sjDN47pkSQE/s320/improbabile%2Bondina.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5687566064028817586" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avete mai provato a passare qualche giorno senza la “protezione” anche troppo invasiva dei vostri slip? Per le donne sarà certo motivo di scandalo pensare di poter passare qualche giorno “nature” al piano di sotto ma spero che i maschi abbiano provato e si concedano spesso quest'esperienza. E' un modo semplice ma poderoso di riattivare energie e sensibilità assopite, oltre a dare un po' di sollievo ai nostri genitali troppo spesso fasciati troppo severamente. Certo si corre qualche rischio in più, d'altronde non serve certo apporre una scritta “maneggiare con cura” sulla zip dei nostri soliti jeans per usare un po' di attenzione quando aprite o chiudete i box... C'è poi il problema della goccia, a cui si può ovviare solo in parte con la sapiente sgrollata finale. Ma che volete... “la libertà val bene una goccia”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-8upL6c1L2Wc/Tu5LMp5Up7I/AAAAAAAAAUQ/obtEmHzbwz4/s1600/obelisco%2Bippodromo%2Bcostantinopoli.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-8upL6c1L2Wc/Tu5LMp5Up7I/AAAAAAAAAUQ/obtEmHzbwz4/s320/obelisco%2Bippodromo%2Bcostantinopoli.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5687566060192311218" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di certo molti invece potrebbero preoccuparsi delle erezioni fuori luogo. E' un problema solo le prime volte, a meno di incontri galanti dove oltre che giustificata e anche ben venuta! Comunque è solo una questione di abitudine e se potrà accadere qualche piccolo imbarazzante episodio non c'è che da riderci su e accettare quello che è naturale, cioè che noi uomini ci eccitiamo anche quando non siamo a letto e l'erezione non è neanche necessariamente collegata ad un imminente rapporto. Magari “lui” si stava solo sgranchendo! Lo sapete vero che la compressione dei genitali maschili, così sensibili, ne diminuisce la circolazione sanguigna e ne riduce quindi la vitalità? Bisogna lasciare spazio ai nostri “gioielli” e alle loro spontanee contrazioni di regolare distanze e temperature dei nostri ovari per mantenere gli spermatozoi attivi e vitali. Purtroppo il vestire unisex mortifica i fianchi e i seni generosi delle donne ma anche i testicoli degli uomini. Il vecchio proverbio francese recitava “les deux a gauche”, ovvero che i pantaloni da uomo dovevano prevedere spazio per i suoi due gioielli, lasciando al cucitura asimmetrica appunto per dare spazio in quel punto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-hLrJGW58FgM/Tu5LMcw9jRI/AAAAAAAAAUE/mFXqDiQFjRk/s1600/439px-Sans-culotte.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 234px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-hLrJGW58FgM/Tu5LMcw9jRI/AAAAAAAAAUE/mFXqDiQFjRk/s320/439px-Sans-culotte.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5687566056667581714" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante la Rivoluzione Francese un gruppo di democratici plebei e scalmanati venne etichettato come il gruppo dei “sans culotte”, ovvero i “senza mutande”. Li ricordo con simpatia pur ignorandone la storia politica. Mi sembra comunque innegabile per accogliere gli esseri umani nella loro interezza sia necessario lasciare da parte censure moralistiche e inutili negazioni della nostra sessualità. E' un po' come nella storia dei vestiti (invisibili) dell'imperatore: il buon senso bambino scopre con sorpresa e curiosità le differenze dei corpi e le proclama. Sono scettico verso qualsiasi sistema di credenze (ideologia, religione, conformismo) che non accolga le differenze sessuali. Non penso qui al complesso e controbattuto tema delle identità sessuali, ma semplicemente alla negazione delle fondamentale essenza sessuale del nostro essere, della parte erotica di ogni relazione umana e contatto. Negare il sesso è negare il corpo, mutilarlo e nasconderlo. Ma sperimentare nel corpo fisico è proprio uno degli slogan promozionali per attirare qui esseri da tutto l'universo! Finchè sono incarnato lasciatemi godere in pace tutte le potenzialità del mio corpo!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4893686813980099671-2974762322632301227?l=amarelaterra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amarelaterra.blogspot.com/feeds/2974762322632301227/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2011/12/senza-mutande.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/2974762322632301227'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/2974762322632301227'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2011/12/senza-mutande.html' title='Senza mutande'/><author><name>Francisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16860390922856553559</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TGxHWHA4I6I/AAAAAAAAACQ/MW-Na5WL824/S220/000_0017.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-_sQ0W-jvCz8/Tu5LM4MBGLI/AAAAAAAAAUc/sjDN47pkSQE/s72-c/improbabile%2Bondina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4893686813980099671.post-1404539799440912266</id><published>2011-12-11T01:07:00.000-08:00</published><updated>2011-12-11T01:28:33.630-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='espandere la mia consapevolezza'/><title type='text'>Michele ha gli occhi azzurri</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-baNKyGjgyGI/TuR1z702PeI/AAAAAAAAATg/sDiyYGKw0Bc/s1600/lenti-a-contatto-1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 288px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-baNKyGjgyGI/TuR1z702PeI/AAAAAAAAATg/sDiyYGKw0Bc/s320/lenti-a-contatto-1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5684798164741537250" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' strano come certi incontri fugaci entrino nella nostra vita e si incidano nella nostra memoria. E soprattutto certi incontri di sguardi: sembra a volte che un ponte invisibile ci colleghi intimamente, come se le difese e le distanze socialmente imposte si sgretolassero. Un po' come succede quando ci si innamora col colpo di fulmine. Ho visto Michele una volta sola. Ho superato il suo camion in autostrada. Una manovra di pochi secondi. Mentre affiancavo il camion ho incrociato il suo sguardo ed è stato come mi raccontasse in quell'attimo la sua storia con la muta richiesta di diffonderla. Una storia disumana, di prigionia e asservimento a quelli che pretendono di essere i suoi padroni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-KanMKjHEHYQ/TuR1z-CxubI/AAAAAAAAATo/Tg1loRhi0fk/s1600/vitello%2Bocchi%2Bblu.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-KanMKjHEHYQ/TuR1z-CxubI/AAAAAAAAATo/Tg1loRhi0fk/s320/vitello%2Bocchi%2Bblu.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5684798165336832434" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono passati quasi due mesi e solo ora gli dedico un po' del mio tempo. Non so se si chiamasse davvero Michele, il nome gliel'ho dato io per poterlo sentire più vicino. Michele era un vitello che andava al macello su un camion bestiame. L'allevamento industriale intensivo mi sconvolge: gli animali trattati come macchine da ingrasso, senza nessun diritto, vengono strappati alla madre per usarne il latte, allevati in batteria e gonfiati in attesa della vendita. Poi vengono caricati, trasferiti nei macelli e uccisi in serie. Una riproposizione della stessa logica con cui uomini terrorizzarono altri uomini tentando di distruggere la loro umanità. Io sono diventato vegetariano alcuni anni fa, per storie come questa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-O4BP5327050/TuR10H5lsyI/AAAAAAAAAT8/VQZHwr2Ztfo/s1600/vitello%2Bin%2Berba.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-O4BP5327050/TuR10H5lsyI/AAAAAAAAAT8/VQZHwr2Ztfo/s320/vitello%2Bin%2Berba.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5684798167982650146" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi piace cucinare e mangiare la carne. Ma il prezzo è troppo alto in termini di violenza e spreco di risorse. Ho ucciso degli animali in passato, con le mie mani, e mi prendo la piena responsabilità di quello che ho fatto. Mi piace quando gli uomini si prendono consapevolmente la responsabilità. Non mi piace quando delegano e fanno finta di non sapere. Capisco sempre più come la morte e la vita (come la conosciamo a livello materiale) sono una danza continua e necessaria e quindi sono più attento ai motivi e ai modi con cui si uccide. Ad esempio non sono contrario alla caccia se è fatta con attenzione, a sostituire il ruolo dei predatori che abbiamo decimato. L'animale cresce nel suo ambiente, ha la possibilità di sopravvivere e di svilupparsi. Ma gli allevamenti industriali qui o estensivi in terre come il Brasile mi fanno rivoltare. Non c'è onore e nemmeno senso di responsabilità in questo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4893686813980099671-1404539799440912266?l=amarelaterra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amarelaterra.blogspot.com/feeds/1404539799440912266/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2011/12/michele-ha-gli-occhi-azzurri.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/1404539799440912266'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/1404539799440912266'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2011/12/michele-ha-gli-occhi-azzurri.html' title='Michele ha gli occhi azzurri'/><author><name>Francisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16860390922856553559</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TGxHWHA4I6I/AAAAAAAAACQ/MW-Na5WL824/S220/000_0017.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-baNKyGjgyGI/TuR1z702PeI/AAAAAAAAATg/sDiyYGKw0Bc/s72-c/lenti-a-contatto-1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4893686813980099671.post-9070307045987817562</id><published>2011-12-04T13:24:00.000-08:00</published><updated>2011-12-05T00:13:23.165-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='paesaggio che voglio'/><title type='text'>Tra i due litiganti il terzo... muore</title><content type='html'>Tra vicini di casa scoppia la lite. La moglie del pensionato lo istiga a chiedere "giustizia" con l' "invasione" del cedro del condominio confinante. I condomini del condominio "al cedro" chiamano un tecnico che studia l'albero, rimuove i rami secchi o potenzialmente pericolosi e lo dichiara sano e sicuro. Rispondono quindi al vicino di aver fatto tutto ciò che era giusto e necessario fare per il bene comune. Il vicino insoddisfatto allora tagliuzza per ripicca tutti i rampicanti abbarbicati sulla rete di confine, compromettendoli gravemente. Ennesimo esempio, purtroppo vero, di quanto le piante che si trovano vicino ai confini di proprietà soffrano e vengano continuamente martoriate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-puRqE_hycck/Ttx7kjt5UsI/AAAAAAAAATU/zfbRADtDE1w/s1600/100_0484.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-puRqE_hycck/Ttx7kjt5UsI/AAAAAAAAATU/zfbRADtDE1w/s320/100_0484.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5682552697827971778" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da giardiniere sono stato spesso coinvolto in queste diatribe, e a volte mi sono anch'io prestato a tagliare un arbusto o un albero per far rispettare queste invisibili e soffocanti linee di confine che, in proprietà sempre più piccole e lottizzazioni sempre più minute e dense rendono sempre più difficile la vita di piante vigorose o alberi. Sono stanco e logoro dell'indifferenza con cui la bellezza e la salute delle piante viene offesa in nome della "proprietà", della "sicurezza" o della "pulizia". Perchè le piante "sporcano", con le loro foglie e i loro petali, e "puzzano" con il loro aroma esaltato dalla pioggia o l'aroma dei loro fiori. E mentre ci sentiamo spesso impotenti a cambiare in meglio il mondo fuori dalla nostra porta di casa, pretendiamo dettare leggi e proclamare l'assoluto controllo del nostro minuscolo giardino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-ck3gXqUrYu4/Ttvt8sBveXI/AAAAAAAAASw/KBbmdAXGdds/s1600/manutenzione_giardini_capitozzatura.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 250px; height: 268px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-ck3gXqUrYu4/Ttvt8sBveXI/AAAAAAAAASw/KBbmdAXGdds/s320/manutenzione_giardini_capitozzatura.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5682396981724412274" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo oggi proclamo la mia libertà di coscienza di rifiutare ogni intervento che lede la dignità e la salute delle piante, a meno che non ci sia una valida e condivisa esigenza. E rivendico la stessa libertà per tutti i giardinieri che amano il loro mestiere e vorrebbero essere al servizio della fertilità, della crescita e della bellezza del mondo vegetale che ci sostiene continuamente. Come? fissando CO2, liberando ossigeno, filtrando le polveri, custodendo il ciclo delle acque, offrendo frescura e ombra d'estate, protezione dai venti, case e cibo per la fauna e molto altro sostegno sul piano emotivo e mentale che molte persone sembrano aver dimenticato. Passeggiate in un bosco, respirate la sua aria, abbracciate i suoi alberi intoccati da mano d'uomo e poi vi renderete conto che i vostri passi acquisteranno energia, il vostro cuore si rappacificherà e il vostro pensiero sarà più chiaro e concreto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-xaVXUVgAkJY/TtvuexlvBeI/AAAAAAAAATI/-lDFs6OP0RI/s1600/100_0207.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-xaVXUVgAkJY/TtvuexlvBeI/AAAAAAAAATI/-lDFs6OP0RI/s320/100_0207.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5682397567333107170" /&gt;&lt;br /&gt;(pioppi tremuli sull'altopiano di Asiago, novembre 2011)&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4893686813980099671-9070307045987817562?l=amarelaterra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amarelaterra.blogspot.com/feeds/9070307045987817562/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2011/12/tra-i-due-litiganti-il-terzo-muore.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/9070307045987817562'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/9070307045987817562'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2011/12/tra-i-due-litiganti-il-terzo-muore.html' title='Tra i due litiganti il terzo... muore'/><author><name>Francisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16860390922856553559</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TGxHWHA4I6I/AAAAAAAAACQ/MW-Na5WL824/S220/000_0017.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-puRqE_hycck/Ttx7kjt5UsI/AAAAAAAAATU/zfbRADtDE1w/s72-c/100_0484.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4893686813980099671.post-1588777129920201219</id><published>2011-11-28T23:00:00.000-08:00</published><updated>2011-11-29T10:15:58.553-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mediatore elementare'/><title type='text'>La fata del ghiaccio</title><content type='html'>Qualche giorno fa attraversando un ponte di forti tronchi, bianco di gelo, ho incontrato una fata del ghiaccio che mi ha chiesto, mentre andavo per la mia strada, di scrivere di lei, vera essenza dell'acqua. Il ghiaccio ha una struttura piuttosto uniforme ed omogenea, vista da occhio umano. La magia e l'arte del gelo lo possiamo ammirare nei cristalli che fa fiorire quando la temperatura scende sotto i quattro gradi. In quel passaggio, un po' come quel ponte di tronchi tra il prato e la radura alberata che andavo a visitare, si manifesta la struttura cristallina e minerale dell'acqua. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-ou0dbOpKEBw/TtSDkx2c6WI/AAAAAAAAASA/tYu6JjAh1zk/s1600/100_0403.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-ou0dbOpKEBw/TtSDkx2c6WI/AAAAAAAAASA/tYu6JjAh1zk/s320/100_0403.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5680309697901291874" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Queste magnifiche decorazioni sono a tutti gli effetti cristalli, anche se sono effimere. Ci fanno capire a fondo come l'acqua sia veramente un miracolo, un capolavoro del mondo minerale per offrire la base di ulteriori sviluppi di altri regni. L'acqua che ghiaccia aumenta di volume, dunque se immaginiamo che il ghiaccio sia la struttura originaria minerale dell'acqua dobbiamo meditare su questa profonda trasformazione che genera una sostanza con proprietà uniche, capace di legarsi a gran parte delle sostanze e di trasportarle con sé per poi ridarle. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-7N9EeyKytSA/TtSDlJDq1tI/AAAAAAAAASQ/BJ3Z4kCxkJg/s1600/100_0411.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-7N9EeyKytSA/TtSDlJDq1tI/AAAAAAAAASQ/BJ3Z4kCxkJg/s320/100_0411.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5680309704130746066" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel Cantico di Frate Sole (o Cantico delle Creature) Giovanni detto Francesco (1), quello che parlava con gli animali e gli angeli, dava all'acqua quattro aggettivi: “essa è tanto humile, utile, pretiosa et casta”. La parola umile vuol proprio dire vicino alla terra, capace di abbassarsi al di sotto di ogni cosa. Quell'utile potremmo tradurlo con indispensabile. Preziosa, come una una pietra preziosa, l'acqua è il cristallo più prezioso che custodisca la terra, dovremmo ricordarcelo continuamente quando laviamo i piatti con detersivi che la inquinano o usiamo concimi e diserbanti che raggiungono le falde e sporcano le sorgenti. L'acqua è persino casta, come in quell'indovinello che la definisce “cos'è quella cosa che più la lavi più la sporchi?”. Dobbiamo imparare a lavare l'acqua, a purificarla e a farla ridere e gorgogliare come nei torrenti di montagna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-PyOCAamwuBk/TtSDlmM7gTI/AAAAAAAAASY/CEXyonZ5sgY/s1600/100_0412.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-PyOCAamwuBk/TtSDlmM7gTI/AAAAAAAAASY/CEXyonZ5sgY/s320/100_0412.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5680309711954215218" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molti conoscono ormai gli studi del giapponese Masaru Emoto. E' uno studioso giapponese che ha studiato per anni la cristallizzazione dell'acqua. Ha documentato con migliaia di fotografie come i cristalli d'acqua (che noi possiamo ammirare nei fiocchi di neve) cambino a seconda della qualità dell'acqua, della sua purezza o meno. Proseguendo gli studi ha anche dimostrato come l'acqua porti memoria di tutto ciò che viene a contatto con lei, anche le intezioni e le parole umane! Usando campioni della medesima acqua in bottiglie con etichette che contenevano diverse parole ha mostrato come parole come armonia e amore generino cristalli eleganti e simmetrici, altre come odio o disperazione sviluppino cristalli deformi e asimmetrici. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-gkWXlscbKEo/TtSDl1KbZrI/AAAAAAAAASo/BnX9DA_z8Pc/s1600/100_0416.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-gkWXlscbKEo/TtSDl1KbZrI/AAAAAAAAASo/BnX9DA_z8Pc/s320/100_0416.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5680309715970254514" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Masaru Emoto intende il suo lavoro come una ricerca della bellezza, che ritiene il vero progetto portante di tutto ciò che è stato creato: nuove creazioni di bellezza in bellezza (2). Racconta la sua  fotografia dei cristalli non come una  scienza, nemmeno come una religione ma che sia accolta e diffusa come un nuvo tipo di arte, “elementare” aggiungerei in riferimento al rapporto con un elemento costitutivo del nostro pianetino blu. In questa ricerca artistica però vengono rivelate anche grandi verità sul mondo, molto più misterioso e ampio di quello che la nostra visione ordinaria vorrebbe farci crede. Stupitevi ed amate davanti alla danza creativa delle fate del ghiaccio!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;BUONE NOTE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(1) Leggi l'intero Cantico su Wikipedia (e sostienila con una piccola donazione magari!): http://it.wikipedia.org/wiki/Cantico_delle_creature &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(2)Per conoscere meglio il lavoro straordinario di Emoto visita il sito http://www.masaru-emoto.net/english/e_ome_home.html  o aquista i sui libri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sulle fotografie: le ho scattate sabato scorso nelle valli Giudicarie, in Trentino, nel versante in ombra vicino al fiume Sarca. Non è neve ma pura fioritura di ghiaccio su una masso, sulle erbe del prato e su alberi e foglie. Trasfigurati.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4893686813980099671-1588777129920201219?l=amarelaterra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amarelaterra.blogspot.com/feeds/1588777129920201219/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2011/11/la-fata-del-ghiaccio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/1588777129920201219'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/1588777129920201219'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2011/11/la-fata-del-ghiaccio.html' title='La fata del ghiaccio'/><author><name>Francisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16860390922856553559</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TGxHWHA4I6I/AAAAAAAAACQ/MW-Na5WL824/S220/000_0017.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-ou0dbOpKEBw/TtSDkx2c6WI/AAAAAAAAASA/tYu6JjAh1zk/s72-c/100_0403.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4893686813980099671.post-5639125429187953849</id><published>2011-11-21T13:47:00.001-08:00</published><updated>2011-11-29T10:12:54.997-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sesso  e amore'/><title type='text'>A letto col dottor Bach</title><content type='html'>Sono rimasto spiazzato dal leggere una statistica secondo cui la maggior parte delle donne non ha rapporti soddisfacenti col partner e che il piacere spesso si completa. Purtroppo questa indagine mi è stata confermata anche da alcune amiche. E perchè di un argomento tanto importante si parla così poco? L'immaginario maschile sembra ancora dominante nel proporre il corpo femminile ridotto a una bella icona o ad una sex machine. Ma per chi non si arrende e vuole provare una via morbida, un rimedio femminile per lenire i problemi che si manifestano nell'intimità può ricorrere anche alla floriterapia (1).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-KvZpK8p2CXk/TsrHFQX9t9I/AAAAAAAAARo/fK0AVZYuUWU/s1600/Impatiens_glandulifera.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 270px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-KvZpK8p2CXk/TsrHFQX9t9I/AAAAAAAAARo/fK0AVZYuUWU/s320/Impatiens_glandulifera.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5677569173362685906" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se ci pensiamo il fiore è proprio l'organo sessuale delle piante, che in molte specie contiene in una perfetta armonia l'organo maschile e quello femminile mirabilmente ed elegantemente congiunti in un profumato amplesso. Antichissima è l'immagine che paragona il sesso femminile alla rosa ed altri fiori, alla coppa. Le essenze individuate da Bach possono aiutarci anche a letto. Ad esempio il larice (Larch) rappresenta una delle più importanti essenze floreali per molteplici disfunzioni sessuali maschile perchè lenisce il senso di inadeguatezza o il pensiero di non essere all'altezza delle aspettative del partner nell'intimità. Per l'eiaculazione precoce, in uomini frettolosi e agitati, si può provare l'Impatiens. Il glicine (Wisteria dei fiori australiani) un'essenza floreale importantissima per le donne che sono incapaci di rilassarsi e godere del sesso, a causa del disagio e della tensione per la propria sessualità o la cui passione è stata spenta da amanti insensibili(2). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-etC3dlyRWlI/TsrHFjVxqAI/AAAAAAAAAR0/iccYLVC3bYU/s1600/wisteria-sinensis%2Bglicine.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-etC3dlyRWlI/TsrHFjVxqAI/AAAAAAAAAR0/iccYLVC3bYU/s320/wisteria-sinensis%2Bglicine.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5677569178453780482" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lenire i sintomi è il primo passo. Edward Bach scriveva che: “Ciò che noi conosciamo come malattia non è che l'effetto conclusivo, prodotto nel corpo, di forze avverse che hanno agito a lungo e in profondità. Nella sua essenza la malattia è il risultato di un conflitto tra Spirito e Mente e non sarà mai sradicata senza uno sforzo spirituale e mentale.”(3) Da alcuni anni ho cominciato ad accogliere questa visione, a sperimentarla e a condividerla. E' una poderosa leva per accettare la piena responsabilità di ciò che mi accade e quindi, una volta deciso di guarire, di impegnarmi su più piani per lavorare sul sintomo e sulle cause. Non spaventiamoci davanti a questo cammino, ma accogliamo tutte le nostre emozioni e blocchi, solo accettandoli potremo trasformarli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;BUONE NOTE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(1) Floriterapia è l'uso delle essenze floreali nel trattamento dei più disparati sintomi e stati d'animo negativi che ha trovato nuovo slancio dal lavoro pionieristico del dottor Edwrd Bach (1886-1936).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(2) Vedi il libro di M.J. Scott, G. Mariani, “Floriterapia per la coppia”, Xenia ed., 2003, p. 77 sgg. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(3)Edward Bach, “Guarisci te stesso” in E.Bach, “Le opere complete”, Macro edizioni, 2002&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4893686813980099671-5639125429187953849?l=amarelaterra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amarelaterra.blogspot.com/feeds/5639125429187953849/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2011/11/letto-col-dottor-bach.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/5639125429187953849'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/5639125429187953849'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2011/11/letto-col-dottor-bach.html' title='A letto col dottor Bach'/><author><name>Francisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16860390922856553559</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TGxHWHA4I6I/AAAAAAAAACQ/MW-Na5WL824/S220/000_0017.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-KvZpK8p2CXk/TsrHFQX9t9I/AAAAAAAAARo/fK0AVZYuUWU/s72-c/Impatiens_glandulifera.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4893686813980099671.post-6329286350201455786</id><published>2011-11-18T22:36:00.000-08:00</published><updated>2011-11-29T10:11:54.422-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='paesaggio che voglio'/><title type='text'>La Verde Mestre</title><content type='html'>Ascoltavo alcuni amici sandonatesi discutere sulla qualità del verde urbano nella loro cittadina, uno ha esclamato: “Ora che stanno tagliando gli alberi lungo la Piave e i vecchi platani stiamo diventando come Mestre”... e non voleva essere un complimento ovviamente. Ma qui sono dovuto intervenire per testimoniare la metamorfosi di Mestre, Marghera e co. in una zona di eccellenza  del patrimonio arboreo. Ho vissuto a Mestre nel 1994, in via Rielta, ai tempi dell'università. A due passi dal parco Bissuola e dai campi di rugby di Favaro. Da allora il cambiamento è impressionante. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-cAwSUF5Cvb4/TsdO7th4FmI/AAAAAAAAARE/31iUafTSp2U/s1600/100_0145.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-cAwSUF5Cvb4/TsdO7th4FmI/AAAAAAAAARE/31iUafTSp2U/s320/100_0145.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5676592643064731234" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Me ne sono accorto progressivamente, lavorando da giardiniere. Nel giro di di due anni ho spostato la mia zona di lavoro dalla bella e storica Treviso alla giovane e caotica Mestre (e con Mestre intendo tutta la “Venezia” di Terraferma, per brevità). C'è una richiesta crescente di personale specializzato nella cura del verde, la gente ha voglia di giardini e terrazze fiorite, apprezza la bellezza degli alberi nella loro forma naturale e la professionalità. E' un movimento ampio, capillare e che è il risultato di molte forze, interne ed esterne alla società mestrina. Il risultato è però impressionate: in 15 anni gli interventi di riqualificazione urbana, la quantità di parchi e la qualità del verde sono aumentati enormemente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-ucUo1x_2RBY/TsdO73rgDGI/AAAAAAAAARQ/T7MGIlU5CVg/s1600/Forte-Marghera-F44.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-ucUo1x_2RBY/TsdO73rgDGI/AAAAAAAAARQ/T7MGIlU5CVg/s320/Forte-Marghera-F44.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5676592645789453410" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal 2003 il Comune si è dato un regolamento del verde pubblico (1) che ha dovuto migliorare nel 2009 in seguito alle pressioni di gruppi di attivisti amici degli alberi. Da allora è stata vietata la stupida  capitozzatura degli alberi pubblici, a meno di un parere tecnico qualificato, e sono stati chiariti i vincoli di tutela del verde private in fasce protette, con relative sanzioni. L'istituzione di un apposito ufficio con personale appassionato e competente sta cominciando a far sentire i suoi benefici effetti.  Ad esempio si possono percorrere chilometri tra alberi e strade sterrate!(2) Insomma ci sono le premesse per vederne delle belle nei prossimi anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-ZQzujgxhr3c/TsdO8TmUKzI/AAAAAAAAARc/PAaTolivtJQ/s1600/Forte-Marghera-vista%2Baerea%2Btartaruga%2Bmarina.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-ZQzujgxhr3c/TsdO8TmUKzI/AAAAAAAAARc/PAaTolivtJQ/s320/Forte-Marghera-vista%2Baerea%2Btartaruga%2Bmarina.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5676592653283896114" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una partita importante secondo me, nel processo di crescita e lottizzazioni non sempre armoniose, è quella dei forti e della loro utilizzazione. Il luogo simbolo della direzione futura dello sviluppo di Mestre e che darà la misura della qualità della vita (non solo umana) secondo me sarà Forte Marghera. Una stella fortificata tra laguna e terraferma che potrà diventare laboratorio e centro propulsivo di nuovi stili di vita, modi di abitare e di gestire il territorio (3). Ecco un miracolo sotto i nostri occhi: quella che un tempo era una periferia discontinua e slabbrata, senza gusto e prospettive si sta armonizzando e sta valorizzando il verde urbano come elemento di riqualificazione urbana, aggregazione sociale e priorità politica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NOTE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(1) Il regolamento comunale sugli alberi :  http://www.comune.venezia.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/2576 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(2)Itinerario su strade alberate e sterrati attorno a Mestre: http://www.passeggiandoinbicicletta.it/jo/ciclo-itinerari/veneto/90/233-in-bici-tra-forti-boschi-parchi-argini-di-fiumi-e-laguna-ottobre-2010-35-km-ca.html &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(3)Altre belle immagini e cenni storici su forte Marghera, come quella riportata qui: http://www.magicoveneto.it/Venezia/forti/Forte-Marghera.htm&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4893686813980099671-6329286350201455786?l=amarelaterra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amarelaterra.blogspot.com/feeds/6329286350201455786/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2011/11/la-verde-mestre.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/6329286350201455786'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/6329286350201455786'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2011/11/la-verde-mestre.html' title='La Verde Mestre'/><author><name>Francisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16860390922856553559</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TGxHWHA4I6I/AAAAAAAAACQ/MW-Na5WL824/S220/000_0017.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-cAwSUF5Cvb4/TsdO7th4FmI/AAAAAAAAARE/31iUafTSp2U/s72-c/100_0145.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4893686813980099671.post-8596971521981055065</id><published>2011-11-15T21:25:00.000-08:00</published><updated>2011-11-29T10:11:54.422-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='paesaggio che voglio'/><title type='text'>La Grande Occasione</title><content type='html'>Un mese fa ho avuto l'occasione di esplorare un vasto paesaggio post industriale a Sesto San Giovanni (MI). Enormi superfici (ettari ed ettari) di capannoni demoliti, piazzali di ghiaia e scarti, colline e scavi artificiali, asfalto, rotaie, edifici cadenti, alti muri di cinta. Potrebbe sembrare un relitto dell'Italia industrializzata che va ridimensionandosi sempre più, un posto senza senso e senza speranza. Ma la vita non si ferma e semi sparsi stanno generando alberi di pioppo, platano, ligustro e brughiere e pratacci spettinati di erbe pioniere. Le forze della vita vegetale stanno cercando di chiudere questa ferita nel paesaggio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-qz14UT66qR4/TsNSFnKce3I/AAAAAAAAAQg/08dCLJEpS8A/s1600/sesto%2Baree%2Bindustriali%2Babbandonate.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 250px; height: 188px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-qz14UT66qR4/TsNSFnKce3I/AAAAAAAAAQg/08dCLJEpS8A/s320/sesto%2Baree%2Bindustriali%2Babbandonate.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5675470211782572914" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intendiamoci la desolazione è grande: gli scavi, la cementificazione e i riporti continui di ghiaia e detriti hanno formato un paesaggio arido, dove l'acqua defluisce veloce in profondità.   Ma poi ho cominciato a guardare con altri occhi, quelli animati dalla creatività e della speranza che come un'erbaccia in me non sa morire. E sono rimasto incantato dalla visione... boschi, laghetti, vialetti di ghiaia, prati e orti animati da una vivace vita animale (daini, uccelli, pesci, volpi, lepri...). E un padiglione per le feste e barche con coppie di innamorati e, tra gli alberi, sbucare alcuni massicci condomini, alti 30 metri e lunghi lunghi. E sui tetti ampie terrazze, in parte verdi e piscine e parchi giochi e pannelli fotovoltaici. E le auto? Parcheggi sotterranei, strade trincerate, metropolitane, telelavoro, ipermercati interrati e coperti da tetti verdi...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-zB8ClQ0ji5o/TsNSF8b5KaI/AAAAAAAAAQw/s9FHZC-Xnlw/s1600/architettura_sostenibile_giardino_pensile_tetto_verde_copertura_2.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 188px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-zB8ClQ0ji5o/TsNSF8b5KaI/AAAAAAAAAQw/s9FHZC-Xnlw/s320/architettura_sostenibile_giardino_pensile_tetto_verde_copertura_2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5675470217492900258" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io credo che il nostro pianeta sia uno degli luoghi nell'universo che può ospitare maggiore diversità e quindi permettere di fare, in un solo viaggio, le esperienze più disparate, di gustare paesaggi marziani, venusiani e plutoniani tutti insieme! Ma dobbiamo anche ricordare e capire profondamente che tutto questo deve avvenire in certe proporzioni. Il legante indispensabile di tutti gli esperimenti e le creazioni più ardite che desideriamo sperimentare qui è il ciclo vitale terrestre: le sue acque, la sua vegetazione, la sua fauna. E allora? Allora esageriamo! Prendiamoci tutto: l'alta tecnologia e la natura selvatica! Il lusso sfrenato e decadente insieme con il canto dell'usignolo nel bosco dietro casa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-WkhUQH1t8Fk/TsNSGXJcaTI/AAAAAAAAAQ4/FIehGjqVNmY/s1600/campaniel%2Bmusile%2Btra%2Balberi.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-WkhUQH1t8Fk/TsNSGXJcaTI/AAAAAAAAAQ4/FIehGjqVNmY/s320/campaniel%2Bmusile%2Btra%2Balberi.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5675470224663275826" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma si può fare di tutto ma diamo spazio alla vita! E' tutta una questione di proporzioni. E concretamente? Possiamo ad esempio favorire la biodiversità nei nostri giardini, accogliere piante rustiche, riduciamo l'asfalto, chiediamo rispetto per gli alberi. Dobbiamo riconquistare un rapporto diretto e vitale con ciò che vive su questo pianeta. Se ci isoliamo in contesti artificiali e sintetici diventiamo dei disadattati alla vita su questo pianeta. Meglio partire per la Luna allora: la strada è stata aperta! Il rapporto con i nostri fratelli legnosi è una cartina di tornasole fondamentale: il ruolo degli alberi nel garantire l'armonia e la vivibilità di un ambiente è centrale. Quindi è di primaria importanza incrementare le superfici alberate, imparare a convivere con radici, grandi alberi, cicli delle acque.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4893686813980099671-8596971521981055065?l=amarelaterra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amarelaterra.blogspot.com/feeds/8596971521981055065/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2011/11/la-grande-occasione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/8596971521981055065'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/8596971521981055065'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2011/11/la-grande-occasione.html' title='La Grande Occasione'/><author><name>Francisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16860390922856553559</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TGxHWHA4I6I/AAAAAAAAACQ/MW-Na5WL824/S220/000_0017.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-qz14UT66qR4/TsNSFnKce3I/AAAAAAAAAQg/08dCLJEpS8A/s72-c/sesto%2Baree%2Bindustriali%2Babbandonate.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4893686813980099671.post-1566938618814003914</id><published>2011-11-01T00:47:00.001-07:00</published><updated>2011-11-29T10:15:58.554-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mediatore elementare'/><title type='text'>Collaborare con gli antenati</title><content type='html'>In questi giorni, cuore d'autunno, antiche tradizioni (celtiche e poi cristiane) ci invitano a prendere contatto con le anime trapassate. Il ciclo stagionale ci porta a volgerci verso le radici delle piante dove la linfa rifluisce liberando la luce nel fogliame con i colori incantevoli di questa stagione. Quelle radici sono legate con le nostre radici. Non a casa molte tradizioni collocano il regno dell'oltretomba sotto terra. Nella terra profonda riposano memorie e continuano la loro esistenza i nostri antenati che sono rimasti legati a questo piano. Spesso in questi giorni ho sentito il bisogno di confrontarmi e ricevere conforto dagli esseri umani che ci hanno preceduto e che hanno alimentato e mantenuto un profondo rapporto col paesaggio. Io sento che la maggior malattia umana d'oggi è proprio aver perso il collegamento con la Terra, che "ci nutre e ci governa" diceva S.Francesco nel Cantico di Frate Sole. E la cura nasce dal riprendere un rapporto vitale e quotidiano con le piante e, tramite loro, con la terra e il ciclo delle stagioni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-WItBt6ocKL4/TrAsbwquwCI/AAAAAAAAAPk/x5Nlo4zXRdw/s1600/frida%2Be%2Barturo%2Bsposini.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 257px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-WItBt6ocKL4/TrAsbwquwCI/AAAAAAAAAPk/x5Nlo4zXRdw/s320/frida%2Be%2Barturo%2Bsposini.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5670080786291671074" /&gt;&lt;br /&gt;I miei nonni materni&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ho un culto degli antenati, non idealizzo il passato e sono fermamente convinto che non si possa tornare indietro. O meglio credo che dovremmo sforzarci di fare libere e consapevoli scelte. Questo comporta anche far tesoro delle esperienze del passato e decidere di cambiare il nostro stile di vita e rinunciare a ciò che è dannoso per noi e per la nostra casa. Aderisco intuitivamente ai concetti di "decrescita" e "sobrietà", non intesi come limiti o deprivazioni ma come l'unico modo per godere pienamente il nostro tempo e le relazioni umane. Ci vuole un senso di grande responsabilità per fare queste scelte, dobbiamo farci un esame di coscienza e accettare i nostri errori ma, invece di condannarci, possiamo chiedere aiuto e cambiare. A chi possiamo chiedere aiuto? Al nostro cuore, al nostro Dio interiore innanzitutto e poi alle persone che abbiamo accanto, perchè un'altra grave malattia è aver perso la capacità di rapportarsi con i nostri vicini di casa, di essere tutti estranei a tutti. Ma possiamo andare oltre, più in profondità e lì incontrare dentro di noi le memorie di chi ci ha preceduto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli antenati non sono semplicemente "morti" e distaccati da noi, sono passati su un altro piano di coscienza e non sono indifferenti. Chi ha sperimentato le Costellazioni Familiari ha avuto chiare dimostrazioni delle relazioni reciproche dei membri delle linee di sangue (1). Chi mantiene un contatto coi propri defunti attraverso sogni e premonizioni ha sperimentato che è possibile ricevere suggerimenti o premonizioni. Io ho vissuto direttamente entrambe le cose e ora sono alla ricerca del terzo passo: aprire un dialogo diretto, il confronto e la richiesta di consiglio con tutti quelli che ci hanno preceduto e che conoscono cose da noi dimenticate che ritengo essenziali per creare un rapporto armonioso con tutti gli elementi del cosmo terrestre. Mi sono stati di aiuto gli esercizi proposti da Marko Pogacnick(2) come questo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-6htSmXwkA9c/TrAsb_uuhWI/AAAAAAAAAPs/OC4A4s33pkw/s1600/parlare%2Bcoi%2Bdefunti.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 232px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-6htSmXwkA9c/TrAsb_uuhWI/AAAAAAAAAPs/OC4A4s33pkw/s320/parlare%2Bcoi%2Bdefunti.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5670080790334965090" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' un tempo di cambiamenti, non bisogna avere paura! L'unica cosa che trovo positiva della festa commerciale di Halloween è che ci aiuta a smitizzare il timore della morte. Non è però beffandoci di defunti o delle idee che noi ci facciamo su misteriose presenze che facciamo un servizio alla nostra evoluzione. E' tempo di riaccogliere nella nostra consapevolezza tutti i mondi e gli esseri visibili e invisibili che collaborano per mantenere possibile il flusso della Vita su questo piano. Ed è solo attraverso la nostra personale disponibilità a espandere la nostra visione che contribuiamo all'evoluzione generale. Aprire porte dimenticate dentro di noi fa paura. Può scatenare reazioni anche fisiche di nausea. Per questo è importante trovarsi in gruppo, confrontarsi e sostenersi(3). Non aver paura! La ombre non possono soffocare la Luce!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;note&lt;br /&gt;(1) leggi ad esempio Bert Hellinger, "Costellazioni familiari", Tecniche nuove ed.&lt;br /&gt;(2) Marko Pogacnick, "Dichiarazione d'Amore alla Terra", Macro edizioni. Artista e sensitivo sloveno ha messo a punto sistemi per stimolare la guarigione dei paesaggi attraverso la litopuntura e la diffusione di cosmogrammi, codificazione di concetti universali comprensibili a diversi livelli&lt;br /&gt;(3) se hai desideri di iniziare ad ampliare la tua percezione e vuoi un aiuto o un consiglio scrivimi a info@amicogiardiniere.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4893686813980099671-1566938618814003914?l=amarelaterra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amarelaterra.blogspot.com/feeds/1566938618814003914/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2011/11/collaborare-con-gli-antenati.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/1566938618814003914'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/1566938618814003914'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2011/11/collaborare-con-gli-antenati.html' title='Collaborare con gli antenati'/><author><name>Francisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16860390922856553559</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TGxHWHA4I6I/AAAAAAAAACQ/MW-Na5WL824/S220/000_0017.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-WItBt6ocKL4/TrAsbwquwCI/AAAAAAAAAPk/x5Nlo4zXRdw/s72-c/frida%2Be%2Barturo%2Bsposini.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4893686813980099671.post-4631008233022246098</id><published>2011-10-27T12:52:00.000-07:00</published><updated>2011-11-29T10:11:54.422-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='paesaggio che voglio'/><title type='text'>I diritti dell'acqua</title><content type='html'>Mentre guardo i telegiornali sulle inondazioni liguri resto amareggiato e triste. Mi sento accanto alle vittime, mi chiedo cosa posso fare per aiutarli. Ma penso anche ai fiumi, inscatolati e dimenticati, ai pendii cementificati e trascurati, ai molti segnali dei passati eventi che in un crescendo sembravano voler ammonire. Eppure siamo arrivati ad una lezione durissima, almeno così io la leggo, sullo scollamento tra umanità e paesaggio in cui vive. Mi ha colpito soprattutto il ricordo di un libro letto anni fa: "Cosa ci dicono gli esseri di natura", un'intervista (colpo di scena!) di Wolfgang Weirauch a vari esseri di natura grazie alla "traduzione" di Verena Stael von Holstein (1). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-0qDDtEFoveA/Tqm3r6aXc5I/AAAAAAAAAPY/4WA6RCos6ts/s1600/regno-acquarius.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 227px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-0qDDtEFoveA/Tqm3r6aXc5I/AAAAAAAAAPY/4WA6RCos6ts/s320/regno-acquarius.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5668263571064583058" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ETCEWIT, lo spirito delle acque, diceva che si stava preparando una vita nuova per gli spiriti dell’acqua e che l'umanità doveva prendersi le sue responsabilità nel coordinare le forze elementari del pianeta perchè "nessun Dio vi aiuta" e le alluvioni sono una possibilità concessa all'acqua dalle gerarchie angeliche che si stanno ritirando. "L’acqua ha il potere di difendersi", da che cosa? Dai soprusi dell'uomo, da opere costruite per il solo tornaconto e l'avidità dell'uomo senza considerare le dinamiche naturali, le esigenze vitali di tutto il sistema. Ammoniva infince Etcewitt: “Dovete cambiare il vostro modo di pensare”. Queste letture mi hanno fatto nascere nel cuore il percorso che oggi sto perseguendo con più forza, di poter imparare ad ascoltare la natura e le sue forze, di capirle profondamente e intimamente come in un dialogo con dei colleghi di lavoro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di certo è stato un fenomeno eccezionale (500 mm di pioggia in poche ore, cioè quanto ne cade in 6 mesi a nella costa veneta normalmente...)(2), ma non isolato, anze destinato a ripetersi secondo alcuni metereologi. Hanno creato anche un nome ormai per questi temporali poderosi: flash flood, alluvioni lampo. Sono state annunciate, se non prprio previste, e si ripetono sempre più spesso. Di certo sono collegate anche a questa interminabile estate (3) che non voleva finire: dopo questi interminabili mesi siccitosi ecco che arrivano piogge monsoniche.  Io credo sempre più fermamente che due sono le vere risorse che l'umanità deve custodire: la nostra casa comune (il pianeta vivente Gaia) con tutti i suoi delicati equilibri e la nostra capacità di essere compassionevoli. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Nel vangelo c'è scritto, ed è una grande legge spirituale nota anche come legge del karma, che «Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo dei miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me» (4) dove quel Me sta per "lo spirito dell'Umanità", l'essenza più alta che possa incarnare il genere umano. E chi è il più piccolo? Non sono forse nostri fratelli minori, di cui dovremmo prenderci cura, gli alberi, i fiumi, i monti stessi?  Sono i fiumi che oggi sono carcerati in argini troppo stretti, assetati dell'acqua che gli sottraimo per il nostro uso eclusio togliendogli anche il minimo vitale (vedi la Piave in estate) per non parlare dei pendii "nudi" di alberi e vegetazione che li protegga e della generale fame d'amore che pervade il creato mentre noi... guardiamo altrove! E dove? Nei nostri mondi artificiali e fittizi, siano essi edifici condizionati simili ad astronavi o spazi digitali puramente virtuali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-gZRi5hQxM10/Tqm28N8EWDI/AAAAAAAAAPM/3XsuxFmhrrQ/s1600/alluvione-liguria-toscana1-large.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 193px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-gZRi5hQxM10/Tqm28N8EWDI/AAAAAAAAAPM/3XsuxFmhrrQ/s320/alluvione-liguria-toscana1-large.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5668262751672490034" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dà molto da pensare anche il fatto che ancora troppo spesso si costruisca dove il buon senso sconsiglierebbe.  Inoltre la funzione di controllo degli enti pubblici sembra proprio inefficace, soprattutto quando c'è da demolire quello che non dovrebbe nemmeno essere stato costruito. DI condono in condono il cemento avanza. Il rischio idrogeologico è una vera e propria piaga per nella nostra Penisola riguarda quasi il 70% dei nostri Comuni (5). Insomma viviamo indifferenti in un paesaggio che stiamo deteriorando e che non decifriamo più. Stiamo diventando sempre più insensibili come se avessimo la lebbra. Non siamo separati dalla terra su cui camminiamo ed inoltre non siamo soli! Possiamo chiedere aiuto a tutti gli altri livelli di coscienza del pianeta se... superiamo l'indifferenza, il vittimismo o peggio la dipserazione. E l'unico modo che io conosco per riprendere contatto con il terreno è camminarlo. Non attraversarlo in treno, auto o bici ma camminarlo in lungo e in largo e toccarlo e amarlo a parlaretra noi di lui come il nostro migliore amico. Quando poi conosceremo agiremo anche a livello politico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NOTE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(1) per la scheda e l'eventuale acquisto del libro vedi: http://www.rudolfsteiner.it/editrice/libro/613/cosa-ci-dicono-gli-esseri-elementari-colloqui-a-tu-per-tu-con-17-spiriti-della-natura&lt;br /&gt;(2) I dati registrati dai pluviometri delle rete Arpa Liguria danno l'idea del particolare fenomeno che si è verificato: Brugnato (La Spezia) 540mm, Calice al Cornoviglio (La Spezia) 455mm, Pontremoli, (Massa Carrara) 366mm, Parana ( Massa Carrara) 320mm.&lt;br /&gt;http://www.3bmeteo.com/giornale-meteo/alluvione+in+liguria+e+toscana-+le+cause--54863&lt;br /&gt;(3) vedi ad esempio un articolo dal significativo titolo "" un evento eccezionale destinato a ripetersi sempre più spesso" che recita "Il mese di Settembre, assieme alla prima decade di Ottobre, sono stati dominati da una possente struttura anticiclonica che ha portato un prolungamento (eccessivo) della stagione estiva e del clima molto caldo e soleggiato per parecchio tempo. Questa consistente anomalia, come ci aspettavamo, non poteva passare inosservata, senza alcuna conseguenza diretta. In questo mese di grandi anomalie  il mare ha avuto tutto il tempo per immagazzinare una gran quantità di calore latente capace di sprigionare una forte evaporazione negli strati d’aria sovrastanti. Tanta energia potenziale pronta allo sfogo al primo importante transito perturbato. In effetti sono bastati dei piccoli spifferi freschi e umidi in quota per dare luogo a potenti moti convettivi (moti ascensionali) che hanno agevolato la costruzione di imponenti nubi a sviluppo verticale, i temutissimi cumulonembi temporaleschi, responsabili degli allagamenti di Roma della scorsa settimana e di quanto accaduto in questi giorni al confine ligure-toscano."&lt;br /&gt;http://www.meteoweb.eu/2011/10/alluvione-fra-liguria-e-toscana-cause-di-un-evento-eccezionale-destinato-a-ripetersi-sempre-piu-spesso/94126/&lt;br /&gt;(4) vangelo di Matteo 25,40 sul cosiddetto giudizio universale che secondo me non è da intendersi come un giudizio alla fine del tempo ma come un momento di presa di coscienza interiore. CIoè ognuno di noi arriva al suo giudizio universale quando comincia a discriminare le forze che ha dentro di lui tra quelle che sono al servizio dell'Amore (altra traduzione di quel Me - Cristo) e quelle che sono al servizio dell'egoismo o dell'indifferenza.&lt;br /&gt;(5) dati ISPRA (istitu per la ricerca e tutela ambietale, vedi ad es. http://www.isprambiente.gov.it/site/it-IT/Temi/Suolo_e_Territorio/Rischio_idrogeologico/&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4893686813980099671-4631008233022246098?l=amarelaterra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amarelaterra.blogspot.com/feeds/4631008233022246098/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2011/10/i-diritti-dellacqua.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/4631008233022246098'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/4631008233022246098'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2011/10/i-diritti-dellacqua.html' title='I diritti dell&apos;acqua'/><author><name>Francisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16860390922856553559</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TGxHWHA4I6I/AAAAAAAAACQ/MW-Na5WL824/S220/000_0017.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-0qDDtEFoveA/Tqm3r6aXc5I/AAAAAAAAAPY/4WA6RCos6ts/s72-c/regno-acquarius.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4893686813980099671.post-4089937706921958978</id><published>2011-10-18T13:21:00.000-07:00</published><updated>2011-11-29T10:17:07.711-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='espandere la mia consapevolezza'/><title type='text'>Ti ricordi Asmè?</title><content type='html'>Sono uscito a far due passi per smaltire il malumore: in dieci minuti mi sono ricordato di non aver pagato una rata irpef e mia madre mi ha avvisato che è arrivata una multa. Faccio due passi, cerco un posto tranquillo che mi aiuti a ricentrarmi. Attraverso viale Vespucci, a Mestre, per esplorare il canale lì accanto. Erbe alte, bottiglie rotte, qualche approdo per barche isolate. D'un tratto una gatta elegante, di nero e beige striata con una stella bianca in fronte mi fissa tra le sterpaglie. La saluto e la supero sbirciando il pontile lì vicino. Oltrepasso il guardride per raggiungere il pontile con la speranza di aver trovato il luogo dove ristorarmi ma sento un tonfo e mi giro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Asmè, la gatta, è stesa sull'asfalto mentre la macchina si allontana. Mi avvicino come sognante, altre macchine stanno arrivando ma io quasi non le vedo. Mi chino, incredulo, è proprio la stessa gatta, forse l'ho spaventata? La trasporto a bordo strada e mi accorgo che ha preso un colpo in testa ma ha anche l'ano sfondato. Eppure mi sembra che respiri ancora, le tengo una mano sul ventre caldo, sento il cuore e resto là, di sale. Prego per lei e sono ancora &lt;br /&gt;intorpidito. Mi si avvicina un pescatore, gli chiedo se c'è un veterinario vicino. Lui stupito scuote la testa e dice che ormai non c'è niente da fare, protesta contro chi non si è fermato e dice che lui, da cacciatore, non sopporta l'agonia degli animali e le avrebbe dato una morte veloce piuttosto. Se ne va ed io resto, stupito di me, immobile e attonito. Ricordo una scena simile, aver assistito impotente all'agonia di un altro gatto qualche anno fa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-eDyHLIR_SvU/Tp3cVSSLf0I/AAAAAAAAAPA/5LpfAPNbQjc/s1600/gatta.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 262px; height: 193px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-eDyHLIR_SvU/Tp3cVSSLf0I/AAAAAAAAAPA/5LpfAPNbQjc/s320/gatta.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5664926164545404738" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi mi viene in mente anche un mio malore in auto: avevo accostato e mi ero accasciato a vomitare sul marciapiede alle 2 di pomeriggio ed ero rimasto là semisvenuto. Sono passate almeno quattro persone e nessuna mi ha soccorso. Quella volta  sono riuscito a estrarre il cellulare e chiamare aiuto. Quest'ultimo ricordo mi scuote, non mi volterò dall'altra parte come il sacerdote del tempio o il levita. Trovo una tavoletta di legno, sposto Asmè e la porto in furgone. Parto verso casa di Dio: dove troverò un veterinario alle otto di sera? Chiamo un amico e lui sa proprio di una clinica, dedicata a S.Francesco, qui a due passi in via Paganello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci arrivo in pochi minuti, una dottoressa che sta prendendo servizio accorre e mi apre le porte ma la sua collega esperta, appena la poso sul tavolo scuote la testa, la ausculta e poi mi conferma che Asmè ha reso l'anima al grande Spirito dei Gatti. Propongo di seppellirla, la dottoressa riflette e si consulta ma preferisce consegnarla domani perchè venga incenerita. Non insisto, anche se io preferisco riconsegnare il mio copro alla terra e non vederlo finire in fumo. Esco col passo strascicato, gli occi ora finalmente velati di lacrime che non scenderanno però. Accosto dopo poco, mi appoggio ad un bell'acero riccio e do parola a questa esperienza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho cercato un nome per la gatta e per un istante mi è sembrato di averla accanto che si leccava una zampa e mi ha ispirato un nome lungo e complicato, forse egizio. Io ho tagliato corto con Asmè e lei è parsa soddisfatta. Cosa sei venuta a insegnarmi cara Asmè? Non provo rabbia per chi ti ha investita, sembrava un incontro di destino, ma mi pesa questa grigia malattia fredda e strisciante fatta di velocità, macchine, asfalto. Forse io posso ancora guarire perchè è morta con te un po' della mia indifferenza alla sorte degli amici animali. E pensare che nel 2008 ho fatto per un anno il pendolare: Treviso - Piavon di Oderzo. Avevo notato stupito che quasi ogni giorno incappavo in un animale morto sulla strada.Qualche volta mi sono fermato a spostare il corpo a bordo strada. Poi ho cominciato a mandare una breve preghiera che dico tuttora "Pace alla tua anima e all'elementare del tuo corpo". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avevo persino cominciato una macabra contabilità delle vittime. In circa 200 trasferte ho salutato poco meno di cento gatti, una decina di ricci, qualche pantegana, un paio di civette, tortore, gazze, fagiani e persino una cornacchia, probabilmente travolta nell'espletamento della sua funzione di beccamorti. Chissà se la famiglia ha ricevuto qualche indennizzo o una medaglia al valore civile. Ecco che l'amara ironia porta a galla un filo di rabbia. Mi son rotto del valore sproporzionato che diamo alla vita umana disprezzando tutte le altre. Gesù rincuorava i suoi dell'Amore del Padre che nutre i passeri e veste i gigli dicendo: "Voi che siete i figli, non valete forse più di molti passeri?". Mi ha sempre colpito che dicesse "molti" e non "tutti". Come a dire che tutto ha un peso e forse, aggiungo io, che l'estinzione di un'intera specie è più grave della morte di un uomo. Abbiamo costruito una società dove solo una parte degli esseri umani ha diritti e possibilità. Un po' come la celebre democrazia ateniese, dove le donne, gli schiavi e gli stranieri non avevano diritti. Beh... a me non piace questa società che non accoglie tutti, umani e non, i viventi che insieme condividono questa esperienza sul nostro pianetino blu. Perchè non ne facciamo un'altra fondata sull'amore, la lentezza e pandemocrazia di tutti gli esseri visibili e invibili?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4893686813980099671-4089937706921958978?l=amarelaterra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amarelaterra.blogspot.com/feeds/4089937706921958978/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2011/10/ti-ricordi-asme.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/4089937706921958978'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/4089937706921958978'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2011/10/ti-ricordi-asme.html' title='Ti ricordi Asmè?'/><author><name>Francisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16860390922856553559</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TGxHWHA4I6I/AAAAAAAAACQ/MW-Na5WL824/S220/000_0017.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-eDyHLIR_SvU/Tp3cVSSLf0I/AAAAAAAAAPA/5LpfAPNbQjc/s72-c/gatta.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4893686813980099671.post-8844345759923028176</id><published>2011-10-16T03:21:00.000-07:00</published><updated>2011-11-29T10:11:54.422-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='paesaggio che voglio'/><title type='text'>Mare d'autunno</title><content type='html'>Si spengono i riflettori sulla riviera di Chioggia, chiudono alberghi e campeggi. Il vento e il mare riprendono la loro danza indisturbati e offrono ristoro alla mia anima nomade. Passeggio alla scoperta di un paesaggio affascinante, sulle ultime dune al limite sud della spiaggia di Sottomarina . Ero partito stamattina per esplorare il bosco Nordio ma con il cuore aperto e così, questa infallibile bussola, mi ha condotto ad arenarmi su queste dune. Credo che la Brenta, che scorre qui accanto, sia stata complice. Mi invita a risalirla e conoscerla come ho fatto per la Piave. Un altro fiume allontanato dai Veneziani dalla laguna e che scorre dal Trentino fino al mare. Mentre guidavo ho cominciato a rallentare, poi ho svoltato di là, poi mi son detto "perchè non fare una passeggiata al mare prima del bosco Nordio?" &lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-jqEBIWeyiiw/TpqynAX2niI/AAAAAAAAAOo/13orhidpvMQ/s1600/mare%2Binverno.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-jqEBIWeyiiw/TpqynAX2niI/AAAAAAAAAOo/13orhidpvMQ/s320/mare%2Binverno.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5664035864556510754" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La spiaggia si offriva nuda alle carezze del vento, poche persone a godersi lo spettacolo: un uomo con due cani, un pescatore laggiù sulla diga dell'estuario della Brenta e, meraviglia, due uomini a cavallo. Ed io, con digiridoo in spalla ad ascoltare il vento, il mare, la sabbia e a inventare modi per portare la gente a riprendersi il contatto col mare, questa forza primigenia e inesauribile, proprio in questo luminoso autunno. Stupefacente quanta serenità e quanti nuovi pensieri possa offrire una lunga passeggiata lungo la spiaggia. Non c'è bisogno di spogliarsi ed entrare in acqua per gustare le vibrazioni uniche che lo sciabordio delle onde e il vento a raffiche sanno dare. Mare , vento e sabbia come la saliva e il soffio divino che mescolati con l'argilla, secondo il mito ebraico, ci formò. Sono queste le forze elementari con cui confrontarsi in questo paesaggio. A Sottomarina finita la stagione diventa difficile trovare un ingresso alla spiaggia, ma quanto ha da dare agli avventurosi che sanno trovare la via. Mi accende il desiderio di organizzare un festival di appuntamenti dedicato a questo "mare d'inverno".  Come un bianco destriero, spronato dal vento, il mio pensiero crea immaginazioni e possibilità che presto condividerò con gli amici per cercare di realizzarle.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-E4QGllrhSPE/Tpq1RvvFpiI/AAAAAAAAAO0/lrSNx9kQPAg/s1600/kimball-ron-cavallo-bianco-su-spiaggia.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 256px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-E4QGllrhSPE/Tpq1RvvFpiI/AAAAAAAAAO0/lrSNx9kQPAg/s320/kimball-ron-cavallo-bianco-su-spiaggia.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5664038797848192546" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ho gustato in particolare la conquista della diga dell'estuario della Brenta. Una lingua di massi bianchi e rosati che ti conduce nel blu. Un piccolo faro su un basamento ottagonale testimonia che la luce è arrivata nelle tenebre e non può essere sopraffatta. In uno slargo fitte scritte di vernice sulle pietre e poi dediche di innamorati. A sorpresa trovo anche un fiore scolpito... sarebbe bello invitare scultori per una giornata di creazioni da dedicare a questo punto di confine tra terra e mare. Vi ricordate il gabbiano Jhonathan? Quello che viene espulso dallo stormo per aver violato la tradizione del volo? Passeggiando soli in questo mare d'autunno potete sentirne la voce che riaccende nel cuore la consapevolezza che ciascuno di noi ha una strada unica per realizzarsi e che il grigio conformismo è una delle più gravi malattie umane.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4893686813980099671-8844345759923028176?l=amarelaterra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amarelaterra.blogspot.com/feeds/8844345759923028176/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2011/10/mare-dautunno.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/8844345759923028176'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/8844345759923028176'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2011/10/mare-dautunno.html' title='Mare d&apos;autunno'/><author><name>Francisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16860390922856553559</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TGxHWHA4I6I/AAAAAAAAACQ/MW-Na5WL824/S220/000_0017.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-jqEBIWeyiiw/TpqynAX2niI/AAAAAAAAAOo/13orhidpvMQ/s72-c/mare%2Binverno.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4893686813980099671.post-927254249423110427</id><published>2011-10-02T01:21:00.000-07:00</published><updated>2011-11-29T10:11:54.422-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='paesaggio che voglio'/><title type='text'>Diventare albero</title><content type='html'>Mi trovavo a Treviso e finalmente ho deciso di dedicare un po' di tempo per andare a trovare i miei amici alberi. Da un annetto ne ho individuati alcuni che mi sono particolarmente cari. Sono grandi alberi, vetusti e particolarmente sacri. Ho cominciato dalla quercia cava accanto a S.Maria della Rovere. Ho pulito i dintorni e tolto le cartacce dalla cavità, mi sembrava una profanazione. Per aiutare a migliorare il flusso che sento salire dalla terra al cielo ho puntato il digiridù all'interno fino a trovare quella che ho sentito come la musica giusta. Attorno un gruppetto di studenti in attesa dell'autobus, tra l'imbarazzati e l'indifferenti per le azioni di quest'uomo vestito di verde. La vecchia signora mi ha restituito anche una sciarpa che le avevo donato molto tempo fa legandola ad un ramo alto. L'ho trovata posata delicatamente sullo striscione di ben venuto al nuovo parroco avviluppato al tronco. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono poi andato al parco di villa Manfrin dove avevao organizzato una vera e propria festa per gli aberi con percussioni e danze la scorsa domenica delle palme. Quel bel pezzo di pioppo nero che ci aveva osservato dall'alto è stato abbattuto, mi sono inginocchiato incredulo là dove hanno frullato la sua ceppaia. Ho suonato per lui e accolto la mia tristezza che si è trasformata in una breve invettiva per poi placarsi in un desiderio di essere utile. Cosa posso fare? "Diventare albero" - la risposta mi è arrivata veloce e semplice. Molte volte mi sono sentito consigliare così da una vocina interiore. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa inaspettata partenza di un vecchio amico, il primo albero su cui ho agito a livello sottile per aiutarlo a cicatrizzare un grande taglio, mi ha profondamente commosso. Come posso realizzare questa indicazione sibillina? Mi sono inginocchiato e raccolto come un seme per poi schiudermi lentamente verso l'alto. Riconosco gli alberi come maestri. Mi insegnano a stare  ben piantato nelle mie radici e ad innalzarmi con le mie forze verso la luce. E in questo movimento ascendente sento il calore del mio cuore, il sostegno della Madre Terra, l'accoglienza dell'aria che cambia forma per far spazio alla mia crescita. Divento albero, porto l'acqua e le pietre dalle profondità fino al cielo. Fisso l'anidride carbonica e offro ossigeno e frescura agli altri esseri attorno a me. Imparo a non mentire, a non invidiare, a non arrabbiarmi con chi mi aggredisce e strappa i miei rami. Guardo gli altri alberi attorno a me, ognuno diverso, eppure parte di un gruppo: pioppi, querce, platani, frassini, aceri... Così comincio a riconoscere il progetto unico che ho dentro di me. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hanno abbattuto un decina di grandi e vecchi alberi a villa Manfrin e non sanno cosa hanno perso. Gli alberi creano uno spazio particolare tra terra e cielo. Uno spazio protetto dai venti e dalle interferenze che aiuta persino i nostri pensieri a scorrere più quieti e a ricevere semi di luce dall'alto. Non a caso il Buddha raggiunse l'illuminazione meditando sotto un albero e Gesù Cristo pregò il Padre nel giardino degli Ulivi. Solo i vecchi alberi sono in grado di aiutarci in questo. Dieci giovani alberi non danno lo stesso benessere di un unico vecchio esemplare, per quanto martoriato da tempeste o aggredito da funghi. Prima di abbattere uno di questi fratelli alberi bisogna davvero fare tutto il possibile per tutelarlo e lasciarlo invecchiare. Si fa presto a tagliare ma ci voglio decine di anni per colmare i vuoti, specialmente se non c'è una politica di gestione coerente del patrimonio arboreo che prevede un continuo rimboschimento.  Tutelate i vostri alberi. Andate a trovarli, apprezzate la loro presenza ma soprattutto imparate da loro: diventate alberi!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4893686813980099671-927254249423110427?l=amarelaterra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amarelaterra.blogspot.com/feeds/927254249423110427/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2011/10/diventare-albero.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/927254249423110427'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/927254249423110427'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2011/10/diventare-albero.html' title='Diventare albero'/><author><name>Francisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16860390922856553559</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TGxHWHA4I6I/AAAAAAAAACQ/MW-Na5WL824/S220/000_0017.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4893686813980099671.post-1537455413629032985</id><published>2011-09-24T02:52:00.000-07:00</published><updated>2011-11-29T10:17:07.711-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='espandere la mia consapevolezza'/><title type='text'>Il ritorno del Re</title><content type='html'>Ho letto il Signore degli Anelli che avevo 11 o 12 anni, insieme alla saga di Shannara è stato il mio primo approccio col mondo del cosiddetto genere fantasy. Dopo anni mi sono reso conto che i racconti di Brooks sono effettivamente frutti maturi di un genere letterario moderno (il fantasy appunto) mentre l’opera di Tolkien è una vera e propria saga epica, un sguardo panoramico ad un intero universo (parallelo?) dove la lotta tra forze della Luce e dell’Ombra si riaccende dopo secoli di apparente quiete e oblio di antichi saperi gelosamente custoditi da pochi eletti. Quattro anni fa ho letto un bel commentario antroposofico dell’opera: era una convincente analisi dei significati criptati che agiscono dal Signore degli Anelli all’anima del  lettore. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il punto centrale era la decodifica in termini di percorso interiore dell’intera vicenda, dove l’intera Compagnia dell’Anello andava a formare un unico essere umano in divenire. Facciamo un gioco: prima di leggere oltre rispondete di getto a queste domande: qual è il personaggio che preferite? Quale invece non vi piace? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-4KUOIcg3v3o/Tn2qvtdOV5I/AAAAAAAAAOQ/Rzn_8zpNH68/s1600/La%2BCompagnia%2Bdell%2527Anello.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 147px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-4KUOIcg3v3o/Tn2qvtdOV5I/AAAAAAAAAOQ/Rzn_8zpNH68/s320/La%2BCompagnia%2Bdell%2527Anello.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5655864443679954834" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo lo schema antroposofico, i compagni sono così interpretati:&lt;br /&gt;Gandalf: Sé superiore, ovvero l’essenza spirituale di ogni essere umano e multidimensionale, contemporaneamente presente qui nel fluire del tempo e “là” nell’eternità&lt;br /&gt;Aragorn: Io incarnato, cioè la parte della personalità che si sviluppa fino a mettere in perfetta armonia tutte le altre, come un buon re&lt;br /&gt;Legolas: angelo custode, ha il compito di aiutare lo sviluppo dell’Io&lt;br /&gt;Gimli: corpo eterico o energetico vitale&lt;br /&gt;Boromir: corpo fisico&lt;br /&gt;Merry: anima senziente, cioè quella che decodifica le sensazioni e le emozioni&lt;br /&gt;Pipino: corpo animico, l’insieme delle percezioni che arrivano all’anima&lt;br /&gt;Sam: anima razionale, pensiero pratico&lt;br /&gt;Frodo: anima cosciente, capace di intuire ciò che è giusto fare in ogni momento&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rileggendo l’opera in questa ottica evolutiva nascono molti spunti di interessante riflessione e di lavoro su se stessi. Provate a chiedervi se il personaggio che vi attirava indichi che in questo momento siete particolarmente attivi su quel versante e invece sotto pressione o in difficoltà con quella vostra parte indicata dal compagno  ”antipatico”. A me ad esempio in questo momento attira moltissimo Gimli (viva i nani!) e mi lascia freddo il padron  Frodo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qual è il compito della compagnia? Riportare l’Anello del potere alla sua origine e discioglierlo. Cosa rappresenta? L’Ego, il senso di separazione in cui viviamo immersi e che ci fa vivere la nostra vita come un copione autoreferenziale in cui pretendiamo di  agire autonomamente per perseguire i “nostri” desideri o soffrire le “nostre” pene. Tutte le correnti spirituali convergono in questi anni su un punto: la chiave della liberazione dell’essere umano risiede nella sua ricomposizione all’unità, sia dentro di sé che (dato che non esiste una reale separazione) fuori di sé. Da qui il senso di quel precetto evangelico sull’Amore per il Prossimo come per Se stessi. Dobbiamo portare luce ed amore sulla nostra paura di essere soli al mondo e vulnerabili a eventi al di fuori del nostro controllo. Noi siamo attori di un copione che creiamo noi stessi. E se smettessimo di recitare per un momento, andiamo a berci un caffè, quattro risate e riscriviamo tutti un bel copione con una gran bella storia che finisce sembre bene? O anche meglio? O magari non finisce…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un altro membro taciuto ma fondamentale della compagnia  è Gollum, che rappresenterebbe il Doppio, l’alter ego che si forma ad ogni incarnazione e che accompagna come oppositore la nostra evoluzione, permettondoci così di “superare noi stessi”.  Anche questa parte che racchiude tutte le nostre ombre, parti non accettate, paure, rabbie e poteri occulti e rifiutati è preziosa, per quanto vedersela davanti siamo uno spettacolo che richiede uno stomaco forte e molto amore per non buttarsi giù (dal monte Fato?).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho raccolto anche alcune arrabbiate accuse a Tolkien in questi anni: per il fatto che abbia usato a suo piacimento la vecchia mitologia portando confusione terminologica su alcune parole come “elfo” o “nano” che indicavano precise energie elementari che agiscono in natura. E’ una critica fondata. Si parla di elfi per quelle energie aeree che si prendono cura delle piante erbacee, dei parti e dei fiori. Si parla di nani come energie legate ai metalli faticosamente raccolti e filati nelle viscere della terra, maestri della metallurgia umana.  Chiarito questo non si può che arrendersi davanti al capolavoro, altamente ispirato spiritualmente a mio avviso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-0JNra04FPZ0/Tn2q5Cz2yNI/AAAAAAAAAOY/OmC0KAAPCEw/s1600/arwen.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 304px; height: 166px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-0JNra04FPZ0/Tn2q5Cz2yNI/AAAAAAAAAOY/OmC0KAAPCEw/s320/arwen.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5655864604030847186" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Credo che anche la rilettura data nella trilogia di film del Signore degli Anelli abbia una sua validità spirituale. Il ruolo preponderante svolto dagli elfi-angeli incarnati in Legolas, la presenza (assenza nel libro) di elfi di Lorien alla battaglia del Fosso di Helm per  tener  fede ad un’antica alleanza. Mi ha colpito in particolare l’evoluzione della figura di Arwen che ha assorbito la potenza guerriera e l’antica saggezza del cavaliere elfico Glorfindel, che nel film ispira e rianima Aragorn nella caduta nell’Anduin. Un femminile potente e sapiente al tempo stesso che arricchisce come una sorella maggiore l’altera e appassionata Eowyn. Il cavaliere Glorfindel incarna quel sapere spirituale volto al risanamento della Terra, la corrente arturiana del Sacro Graal. Mi sembra proprio un segno adatto ai tempi, dove le donne e la parte femminile in ciascuno di noi può “prendere le armi” al pari di offrirci sostegno e guarigione per conseguire la nostra incoronazione interiore, per diventare Signori di noi stessi e unirci insieme a formare il Regno dei Cieli, il Corpo di Cristo, l’Uno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-AOJ0bBa_7N8/Tn2rRKu_FlI/AAAAAAAAAOg/BVZAn1Hnw_I/s1600/aragorn%2Bre.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 214px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-AOJ0bBa_7N8/Tn2rRKu_FlI/AAAAAAAAAOg/BVZAn1Hnw_I/s320/aragorn%2Bre.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5655865018474763858" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oh intrepidi cavalieri di Rohan, saggi elfi e leggiadri hobbit  possano le vostre gesta narrate nell’Epica tolkeniana ispirare le nostre vite in questo momento di passaggio ad una nuova era della storia umana: accogliamo il ritorno del Re, lo Spirito del Mondo e il suo salvatore, il Cristo Eterico.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4893686813980099671-1537455413629032985?l=amarelaterra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amarelaterra.blogspot.com/feeds/1537455413629032985/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2011/09/il-ritorno-del-re.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/1537455413629032985'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/1537455413629032985'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2011/09/il-ritorno-del-re.html' title='Il ritorno del Re'/><author><name>Francisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16860390922856553559</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TGxHWHA4I6I/AAAAAAAAACQ/MW-Na5WL824/S220/000_0017.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-4KUOIcg3v3o/Tn2qvtdOV5I/AAAAAAAAAOQ/Rzn_8zpNH68/s72-c/La%2BCompagnia%2Bdell%2527Anello.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4893686813980099671.post-5204093986643619549</id><published>2011-09-05T09:00:00.000-07:00</published><updated>2011-11-29T10:15:58.554-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mediatore elementare'/><title type='text'>Mediatore elementare</title><content type='html'>Il mediatore elementare è la figura professionale che sto definendo. Semplificando potrei dire che è un moderno sciamano. E' una persona che ha nozioni di botanica, geologia, arte, cultura e storia, geomanzia e progettazione. A queste conoscenze affianca una spiccata sensitività e la capacità di raccogliere intuizioni e comunicazioni dalle e per le forze elementari (cioè quelle energie che fanno funzionare il fenomeno che noi percepiamo come “vita e morte” delle cose che percepiamo) attraverso il potenziamento dei doni naturali con pratiche sciamaniche e geomantiche (es. Feng Shui, Bioenrgetica, rabdomanzia ecc.). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella mia visione è un moderno interprete, un ponte tra due mondi che per troppo tempo si sono allontanati con reciproca sofferenza e impoverimento. Miro così a offrire possibilità di lavoro armonioso in un'ottica di sviluppo pandemocratico dell'umanità, ovvero della rinuncia all'antropocentrismo con accoglienza del nostro ruolo di guide e punte avanzate della coscienza dell'intero pianeta vivente Gaia. Questo approccio culturale e spirituale è però volto ad aumentare la mia capacità operativa, a produrre conoscenze efficaci e a risolvere problemi concreti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-Ti3eJ1uXKmM/TmTydJsZkdI/AAAAAAAAAOI/4HYFgSESPYQ/s1600/000_0006.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 214px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-Ti3eJ1uXKmM/TmTydJsZkdI/AAAAAAAAAOI/4HYFgSESPYQ/s320/000_0006.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5648906415261716946" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mio approccio si è sviluppato in questi anni attraverso alcune tappe fondamentali: il confronto col pensiero antroposofico, la scoperta del lavoro del Muhlele Gruppe di Amburgo coordinato da Verena Stael von Holstein e i quaderni di Flensburg a loro dedicati, il confronto con i seminari di geomanzia di Marko Pogacnik, gli influssi che si irradiano dalla comunità scozzese di Findhorn (in particolare le pratiche di astrosciamanesimo di Franco Santoro), il tentativo di affrontare quel capolavoro del Corso in Miracoli, con ancora tanto da capire e tanta pratica da fare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non mi sento arrivato ma sento un impellente impulso ad agire concretamente. Non sono più un allievo di primo pelo e non ho intenzione di diventare un maestro, però mi sono reso conto che riesco a ottenere risultati e veicolare comunicazioni. E la cosa più efficace che posso fare è mettermi a disposizione della vita, mettermi in gioco continuamente e confrontarmi con coloro che si avvicinano alla comprensione dell'energia sottile (chiamato anche il mondo eterico o micromagnetico) dai più diversi approcci. Se l'Italia, come diceva Rudolf Steiner, ha un compito in quanto entità spirituale credo sia proprio di sapere mettere insieme in un eclettismo creativo apporti molto diversi che, attraverso la sensibilità quasi artistica dell'individuo, possano generare piccoli capolavori, soluzioni inaspettate e nuovi punti di vista nati dall'esperienza consapevole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rispetto all'approccio bioenergetico e strumentale di alcuni ricercatori “ortodossi” resto aperto al confronto sui risultati ma nettamente lontano nella sensibilità. Io riconosco alle energie e agli esseri che si affacciano appena alla mia percezione una propria personalità e una propria intelligenza, di certo molto diverso da quello umano, ma per questo non meno degno di essere considerato. Ritengo indispensabile mettere in discussione l'antropocentrismo. Sottoscrivo qui il consiglio che lo stregone don Juan dà al giovane Castaneda: “Finchè penserai di essere la cosa più importante del mondo non potrai apprezzare veramente il mondo intorno a te. Sei come un cavallo coi paraocchi, tutto quello che vedi è te stesso distinto da tutto il resto.”&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4893686813980099671-5204093986643619549?l=amarelaterra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amarelaterra.blogspot.com/feeds/5204093986643619549/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2011/09/mediatore-elementare.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/5204093986643619549'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/5204093986643619549'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2011/09/mediatore-elementare.html' title='Mediatore elementare'/><author><name>Francisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16860390922856553559</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TGxHWHA4I6I/AAAAAAAAACQ/MW-Na5WL824/S220/000_0017.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-Ti3eJ1uXKmM/TmTydJsZkdI/AAAAAAAAAOI/4HYFgSESPYQ/s72-c/000_0006.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4893686813980099671.post-4199872191463050089</id><published>2011-08-04T02:46:00.000-07:00</published><updated>2011-11-29T10:11:54.423-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='paesaggio che voglio'/><title type='text'>Un ospedale per le piante</title><content type='html'>Nel 2008 lavoravo come giardiniere responsabile di una villa. Un giorno, lavorando all'attuale confine nord della proprietà, mi fermai ad osservare una scena singolare. Il vecchio cancello di ingresso, che oggi si affaccia su una trafficata provinciale, era ostruito da alcuni ligustri ormai alti alcuni metri, come a sigillare e proteggere quella zona così trascurata del parco. Più oltre si ergevano le ampie e imponenti serre di un noto produttore e venditore di piante annuali, come le comuni viole pansè. Una produzione in serie, a bassi costi, con le migliori tecniche di coltivazione europee: concimazione liquida sui banchi, recupero acque di scolo e pluviali, riscaldamento di enormi serre con cippato di legna. Una fabbrica di piante, tutte uguali, perchè come tutti i prodotti industriali devono sottostare allo standard. &lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-I5IokN8xL-A/TjpqyJeCUmI/AAAAAAAAAN4/UAiy6mgyP08/s1600/000_0017.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 214px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-I5IokN8xL-A/TjpqyJeCUmI/AAAAAAAAAN4/UAiy6mgyP08/s320/000_0017.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5636935293375500898" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Per me che amo boschi e giardini all'inglese, piante vetuste e segnate dalla loro propria storia è difficile capire il senso di questa massificazione. Una pianta a me sembra più bella per la sua unicità, per la forma che ha preso in un certo luogo, la relazione con quelle vicine. Lo sviluppo del mercato vivaistico ha abbassato i costi delle piante “di moda” e ha permesso di rendere normali consumi che una volta erano di lusso. Diventa normale ricomprare ogni anno nuove piante da balcone, d'altronde nei nostri nuovi e minuscoli appartamenti non c'è più spazio per riporre i vecchi geranei a svernare. Appena le piante si “rovinano” si buttano e si cambiano. Come per i vecchi elettrodomestici: spesso ripararli costa più che comprarli nuovi e con sempre nuove (utili?) funzionalità. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In quel momento ho desiderato che esistesse almeno un posto al mondo dove le piante malconce o abbandonate per ragioni di spazio (ad es. un trasloco) potessero essere affidate a persone che le amassero e le curassero. Ho sognato un ambulatorio per le piante dove fosse possibile portare i “malati” e ricevere una diagnosi e consigli su come intervenire. Un posto che non vuole venderti nulla, ma che ti offre un accesso facile a quel sapere unificato che è l'arte di coltivare le piante e farle prosperare. E' un sapere “unificato” nel senso che non c'è distinzione tra teoria e pratica ma un continuo sperimentare: un flusso di esperienze che allarga le capacità di interpretare con l'intervento migliore la situazione specifica. Non si presentano mai due casi identici, ma molti simili sì. &lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-JwHqzhgU9zQ/TjprDmuPEjI/AAAAAAAAAOA/5r2Ucx8o2cY/s1600/000_0002.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 214px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-JwHqzhgU9zQ/TjprDmuPEjI/AAAAAAAAAOA/5r2Ucx8o2cY/s320/000_0002.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5636935593285849650" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Sono contrario all'accanimento terapeutico e, quando sono al lavoro, non esito a consigliare l'abbattimento di un albero pericoloso o di estirpare una pianta ridotta al lumicino. Le mie esperienze con le piante mi hanno fatto accettare sempre più la natura ciclica dei fenomeni che chiamiamo “vita” su questo pianeta. Cicli di nascita, crescita, maturità , deperimento, morte, decomposizione. I nostri corpi materiali sono tutti sottoposti alle stesse leggi e il loro destino è di consumarsi. Ma gli altri corpi sottili, troppo spesso negati o sviliti, non seguono le stesse leggi del corpo e un volta compresi possono agire beneficamente anche sull'involucro materiale. Anche le piante hanno corpi energetici non visibili pur non avendo solitamente la complessità degli esseri umani. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In oltre tre anni quel desiderio si è ripresentato più volte. Prima ero dipendente, poi in proprio e quindi ancora più dipendente dai flussi del lavoro stagionale. Adesso non so bene cosa sono ma ho deciso di essere libero e di vivere rispettando sempre più la mia sensibilità, come consiglia il buon dottor Edward Bach che di piante e di uomini ne sapeva assai. Ho deciso di realizzare questo sogno: entro un anno voglio aprire un ricovero per le piante dove accogliere quelle malconce o abbandonate o buttate via. Se poi la cura avrà un effetto positivo i proprietari potranno riprendersi la pianta pagando il conto, oppure le piante potranno essere donate o affidate in cambio di un contributo. Se la cura non dovesse funzionare il vegetale continuerà il suo percorso e verrà compostato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il motto di questo (primo?) ospedale pubblico per le piante sarà: “La pietra scartata dal costruttore è divenuta testa d'angolo”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4893686813980099671-4199872191463050089?l=amarelaterra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amarelaterra.blogspot.com/feeds/4199872191463050089/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2011/08/un-ospedale-per-le-piante.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/4199872191463050089'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/4199872191463050089'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2011/08/un-ospedale-per-le-piante.html' title='Un ospedale per le piante'/><author><name>Francisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16860390922856553559</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TGxHWHA4I6I/AAAAAAAAACQ/MW-Na5WL824/S220/000_0017.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-I5IokN8xL-A/TjpqyJeCUmI/AAAAAAAAAN4/UAiy6mgyP08/s72-c/000_0017.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4893686813980099671.post-1335674464972013494</id><published>2011-07-21T14:50:00.000-07:00</published><updated>2011-11-29T10:12:54.998-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sesso  e amore'/><title type='text'>Le Figlie della Luna e gli Amici delle Donne</title><content type='html'>A tutte le Donne che accolgono la loro femminilità potente.&lt;br /&gt;A tutti gli Uomini che si inchinano alla propria sensibilità.&lt;br /&gt;A nonna Frida che, trapassando, mi ha ispirato questa storia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci fu un tempo in cui l'umanità era intimamente connessa con i cicli del vivere e del morire, sentiva sotto i piedi nudi il cambiare delle stagioni, intuiva i movimenti dei pianeti e delle stelle, accordava ogni gesto a questo armonico fluire dagli astri alla terra, e poi dalla basso all'alto. Le guide di quell'era, l'infanzia della nostra attuale generazione umana, erano Donne sapienti, compenetrate dei moti degli astri e dei flussi del fenomeno della vita su questo piano. Conoscevano sentendo e facendo risuonare nell'anima e nel corpo tutto ciò che le circondava. Perpetuavano con saggezza la vita delle loro comunità in un mondo dominato da un tempo ciclico, come il crescere e il calare della Luna. Con la Luna queste donne avevano una profonda connessione, vivendo ognuna il ciclo della propria luna rossa di sangue e fertilità. Gli uomini, figli e amanti delle donne, erano meno intuitivi e si applicavano con gioia alle occupazioni pratiche, saggiamente consigliati dalle Donne. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Col consumarsi dei millenni alcuni uomini iniziarono a nutrire invidia per il potere delle Donne e risentimento per esserne esclusi. Desideravano poter sperimentare più liberamente le proprie potenzialità, prendere dalla terra tutto ciò che desideravano, alterare i cicli naturali a loro vantaggio. Non compresi dalle loro amate madri e amanti cominciarono a riunirsi in gruppi di soli uomini, scoprirono la forza che il branco dava loro, l'ebbrezza di seguire un solo capo maschio, a loro simile, senza le lunghe discussioni in cerchio che tenevano le donne. Cominciarono a sperimentare il loro potere separato, ad aumentare la loro forza fisica, la loro astuzia nella caccia, i loro strumenti per tagliare e incidere nella materia un segno di sé. E il loro desiderio di potere crebbe e cominciò il conflitto: sperimentarono la loro forza contro le donne e fu violenza, stupro, sottomissione. L'umanità si divise in società matriarcali legate all'antico rispetto per la madre terra e gruppi patriarcali che invocavano il tuono, il lampo e il cielo altissimo come unico Padre. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli uomini inventarono la guerra, la religione, il culto del potere e i modi per esercitarlo: teocrazia, monarchia, aristocrazia e persino la perfetta democrazia ateniese, riservata ad una minoranza di uomini privilegiati. Stabilirono confini, tracciarono strade, strapparono i preziosi metalli dalla terra stessa con la complicità dei curiosi nani. Si sviluppò l'archetipo del guerriero e le società maschili proliferarono, spingendo col ferro e col fuoco, le pacifiche società matriarcali nell'ombra. Il sapere intuitivo delle antiche Donne, figlie delle Luna, venne in parte conquistato dagli uomini ma i suoi segreti più profondi non poterono essere comunicati perchè frutto di intuitiva conoscenza e non di nozioni e formule. In parte quel sapere si conservo sussurrato dalle madri figlie: le virtù delle erbe, le canzoni incantevoli ascoltate dagli elfi, i cicli della Luna ed altri arcani. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La nuova civiltà maschile si sviluppò al punto che i suoi figli maggiori, la filosofia e la religione,  generarono a loro volta la scienza meccanicista e la teologia dogmatica che si scagliarono insieme, come incudine e martello, contro ogni aspetto della vita umana che sfuggiva loro in quelle ombre proiettare dai loro lucenti discorsi che separavano il ben dal male, la verità dall'errore, la razionalità dalla follia. Cominciò così quello che doveva essere l'attacco definitivo all'antico sapere femminile e lunare. Le eredi di quella tradizione vennero chiamate streghe (da strix, civetta, abitante della notte) e vennero catturate, seviziate, torturate e bruciate. Accanto a loro vivevano ancora alcuni uomini, figli, amanti e partecipi del loro sapere e furono chiamati stregoni. Ma accadde una cosa che i persecutori, nella loro tronfia ignoranza delle leggi cosmiche più profonde, avevano dimenticato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le anime delle vittime cominciarono a radunarsi in cerchio, come usavano fare nei tempi antichi. Dopo una lunga assemblea chiesero al Dio creatore del Bene e del Male di ottenere giustizia per ciò che avevano patito. E quel Dio, in forza delle leggi che egli stesso aveva stabilito, dovette accettare e chiese quale prezzo dovesse esigere. Maddalena, la messaggera delle Donne, si espresse così: “Come i nostri persecutori hanno sparso il nostro sangue anche noi chiediamo di poter spargere il loro”. Il Dio quasi si pietrificò alla richiesta: l'umanità si sarebbe estinta. “Ma – continuò Maddalena vibrando di una voce argentina e ridente - lo spargeremo a modo nostro: moltiplicandolo su tutta la Terra. Chiediamo alle nostre figlie incarnate di sposare e servire fedelmente i figli dei nostri persecutori in modo da accogliere il loro seme e mescolare le correnti del nostro sangue. E benediciamo questa nuova generazione affinchè impari ad accogliere entrambe le eredità, portandole a nuova sintesi: razionalità e intuizione, tempo lineare e ritmo ciclico, scienza e spiritualità, Forza e Grazia. E a quei bambini doniamo un mantello indaco, il colore nuovo che portò il Cristo incarnandosi sulla Terra”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E questi sono gli anni che i figli e le figlie di quelle unioni stanno ricordando le loro origini, preparando la sintesi e il risveglio dei saperi più antichi o progettando geniali innovazioni. Costruiscono una società nuova, dove maschile e femminile sono complementari in ciascun individuo, dove le separazioni più dolorose si sciolgono in un dolce amplesso e dove piacere e dovere si coniugano nella propria autorealizzazione. Così che le Donne possano vivere a pieno la loro femminilità potente e gli Uomini, finalmente adulti, le accompagnino fieri ed Amici delle Donne. Usciremo così, insieme, dall'acerba adolescenza dell'umanità per entrare nella maturità della nostra evoluzione. Se tu che leggi hai sentito vibrare il tuo cuore sappi che tu sei mia sorella e mio amico e che, ovunque tu sia, io ti benedico e ti ringrazio per essere qui accanto a me in questi anni di sintesi e trasformazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Francisco Merli Panteghini, Amico delle Donne&lt;br /&gt;Notte del 22 luglio 2011, Santa Maria Maddalena&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4893686813980099671-1335674464972013494?l=amarelaterra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amarelaterra.blogspot.com/feeds/1335674464972013494/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2011/07/le-figlie-della-luna-e-gli-amici-delle.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/1335674464972013494'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/1335674464972013494'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2011/07/le-figlie-della-luna-e-gli-amici-delle.html' title='Le Figlie della Luna e gli Amici delle Donne'/><author><name>Francisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16860390922856553559</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TGxHWHA4I6I/AAAAAAAAACQ/MW-Na5WL824/S220/000_0017.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4893686813980099671.post-8125476214066324296</id><published>2011-07-16T05:22:00.000-07:00</published><updated>2011-11-29T10:14:12.305-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='paesaggio che voglio'/><title type='text'>Into the Wild</title><content type='html'>Il film americano “Into the Wild” ha lasciato una impronta profonda in molte persone. Ho la netta impressione che abbia dato un impulso notevole a trasformare la propria vita giocandosi tutto per recuperare una dimensione umana e terrestre. Cambiare lavoro, vagare in mezzo al verde, sviluppare progetti artistici che armonizzino arte e natura. Vivo in prima persona questa esigenza vitale, anche se il film l'ho visto in dvd un anno dopo l'uscita. Mi ha colpito intensamente, sia per la partecipazione emotiva, che per il finale tragico e il pensiero che un uomo geniale abbia veramente vissuto una vita così. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-iQxc0KLk6uo/TiGC73Ia0uI/AAAAAAAAANo/Ajv-txB4uB8/s1600/into-the-wild1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 217px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-iQxc0KLk6uo/TiGC73Ia0uI/AAAAAAAAANo/Ajv-txB4uB8/s320/into-the-wild1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5629924974112985826" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'ho riflettuto a lungo ed ho capito che è un film profondamente americano, che incita e mette in guardia allo stesso tempo al mito del ritorno alla natura senza limiti. Il gesto di bruciare il denaro nel deserto credo che per un americano sia un gesto sconvolgente e potentemente liberatorio. Ma io che statunitense non sono ho altre strade per ritrovare la sintonia coi cicli viventi. L'anno scorso ho passeggiato da solo lungo la Piave per una settimana (vedi www.artepiave.it), quest'anno ho invitato ad un fine settimana di creatività in natura una decina di amici artisti. E ancora: ho presentato la mostra “Wild look” di Girardi e Castellani allo Spazio Rampon di San Donà, poi ho conosciuto quel gagliardo Filippo Binaghi che da tre anni gira l'Italia portando il suo pianoforte in posti impensabili (il tour si intitola non a caso “Wild Piano”). Come un linguaggio cifrato trasmesso da Radio Londra per attivare i partigiani così quel film ha acceso molti cuori e li ha spinti ad agire simultaneamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per la mostra Wild Look avevo preparato un testo in cui avevo delineato la categoria del “selvatico”. Traduco “selvatico” e non “selvaggio” l'aggettivo “wild”  perchè ormai di selvaggio e incontaminato nella vecchia Europa (e poi nel mondo) non è rimasto nulla: resta però, nei ritagli delle lottizzazioni e ai margini della nostra coscienza razionale l'intero mondo naturale non più minaccioso ma ancora animato dalla ricerca di nuovi equilibri nei frammenti di paesaggio tra un capannone e una casa. Se dicessi “selvaggio” la fantasia correrebbe alla giungla o alle savane africane e includerei un giudizio di valore in cui “civilizzato” è migliore di “selvaggio”. Il selvatico invece ci riporta ad una realtà complementare al domestico: ci sono animali e piante domestici e animali e piante selvatici. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-b2DA2XFR8W0/TiGDOnb631I/AAAAAAAAANw/aGduaDJDQzM/s1600/000_0014.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-b2DA2XFR8W0/TiGDOnb631I/AAAAAAAAANw/aGduaDJDQzM/s320/000_0014.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5629925296317325138" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dobbiamo riconoscere la necessità del mondo selvatico nella nostra vita: per alimentare una cultura in armonia con la terra dobbiamo accettare innanzitutto la nostra parte selvatica, quella che istintivamente ci mette in sintonia con i nostri bisogni vitali, quella che ci spinge a camminare tra i boschi, a innalzarci sulle vette delle montagne, ad accorgerci del trascorrere delle stagioni. A questo proposito consiglio agli uomini il bel “l'uomo selvatico” di Risè e alle donne il classico “Donne che ballano coi lupi”. Il rapporto col selvatico ci aiuta a superare la visione antropocentrica: la civiltà umana fa parte di uno spazio più ampio che include tutto il sistema organico del pianeta vivente, Gaia. Entrando in comunione con ciò che umilmente vive attorno a noi, senza rabbia, senza giudizi, riscopriamo intuitivamente la gerarchia dei bisogni fondamentali dell'essere umano e di ogni essere. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' questo l'anticorpo alle ideologie, alle paure, ai bisogni indotti: ricordarsi di prendere la vita così com'è, con un solido buon senso che si trova nei vecchi contadini come nei grandi maestri spirituali. Se intraprendiamo questo percorso troviamo in noi una insospettata forza per cambiare i nostri desideri, i nostri pensieri e la nostra vita. Diamo spazio al selvatico, lasciamoci istruire dalla capacità di trovare continuamente nuovi equilibri dinamici! Non è più possibile la fusione inconsapevole come ai tempi del giardino dell'Eden ma è necessaria ora la contaminazione creativa, per rimetterci in gioco come portatori di vita, creatori di nuovi spazi antropizzati e selvatici al tempo stesso: con più alberi, più animali, più spazio per le acque e meno confini, meno asfalto e meno discariche. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stiamo sviluppando, ciascuno individualmente, la coscienza di vivere in un sistema organico, dove ogni cosa è collegata. E' fallita la visione meccanicista, dominatrice, razionale e maschilista del mondo. Ogni mia scelta porta conseguenze a tutto il sistema vivente. E' come una danza di gruppo: solo che spesso noi balliamo ciascuno su una musica distorta, perchè filtrata dal nostro egoismo, dalla nostra visione ristretta. Eppure i nostri cuori battono all'unisono, ma nel troppo rumore di TV accese  e traffico intenso fatichiamo a sentirlo. Provate ad abbracciare un albero: ricomincerete a sentire il vostro cuore che batte: l'amico frondoso vi ricorda che siete vivi e capaci di amare. E' così che il principe Siddharta divenne il Budda meditando sotto un ficus religiosa ed è così che Gesù Cristo nel giardino degli Ulivi, trovò la forza di superare la Passione e risorgere a nuova vita, quella che, in questi anni di Apocalisse, ha portato i semi di una nuova civiltà umana.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4893686813980099671-8125476214066324296?l=amarelaterra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amarelaterra.blogspot.com/feeds/8125476214066324296/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2011/07/into-wild.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/8125476214066324296'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/8125476214066324296'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2011/07/into-wild.html' title='Into the Wild'/><author><name>Francisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16860390922856553559</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TGxHWHA4I6I/AAAAAAAAACQ/MW-Na5WL824/S220/000_0017.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-iQxc0KLk6uo/TiGC73Ia0uI/AAAAAAAAANo/Ajv-txB4uB8/s72-c/into-the-wild1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4893686813980099671.post-6883355240454571095</id><published>2011-07-05T04:16:00.000-07:00</published><updated>2011-11-29T10:12:54.998-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sesso  e amore'/><title type='text'>Amore condizionale</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-cFvzNusbGBQ/ThLy8owiK2I/AAAAAAAAAMw/n-K9_Z-BJnQ/s1600/005.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 257px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-cFvzNusbGBQ/ThLy8owiK2I/AAAAAAAAAMw/n-K9_Z-BJnQ/s320/005.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5625826008086227810" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;(foto di Giuseppe Dall'Arche per Artepiave.it)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Non voglio piante brutte nel mio giardino: o la cura o la cambia” così ha sentenziato il signor C., un milanese che gode una volta al mese un bell'appartamento a Venezia con giardino. Quanto hanno riecheggiato quelle parole in me, hanno risuonato con quel malessere crescente che mi spinge oggi a lasciare il mercato del giardinaggio. Ti amo fino a quando soddisfi le mie aspettative, i miei bisogni. Noi chiamiamo amore questo “do ut des”. Ma è un amore condizionale e condizionante che crea dipendenza e paura di perdere il beneficio, il nutrimento emotivo dell'approvazione altrui. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno invece, forse un angelo travestito da carpino bianco o da olmo, mi ha messo nel cuore un seme che ora è una gracile pianticella, di accettazione totale e gioiosa. Ti amo perchè esisti. Io esisto libero e ti ringrazio che esisti anche tu, così posso far fluire il mio amore e ampliare la mia percezione di me e di te in un noi sempre più inclusivo. Quanto malato sono ancora di aspettative e voglie egoisitche che mi allontanano da questo albero luminoso che mi cresce dentro! Ma lui non si scompone, continua a crescere, con la pioggia o con il sole e mi accoglie senza giudizi ogni volta che rientro in me stesso. Mi sussurra “diventa albero!”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli alberi mi incantano. Mi hanno salvato la vita e mi hanno sfamato quando sono rinato. Non mentono, non giudicano, ti offrono sempre sostegno, ombra, aria pulita. Percorrono la terra con le loro radici, ancorandosi al meglio ma contemporaneamente non smettono mai di muoversi:  oscillano continuamente al vento, scricchiolando e frinendo. Un maestro, Claudio C., definisce l'amore come “accettazione incondizionata di ogni fenomeno in ogni sua espressione”. Sacro mistero. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è l'amore degli innamorati ma è più vicino al cuore di madre. Deve essere questo l'amore di cui parla Gesù Cristo insegnando “amatevi come Io ho amato voi”. Vi accetto e vi mostro in questo modo la vostra più profonda essenza, al riparo di ogni giudizio e aspettativa. Questo amore rende perfetto ciò che ama, permettendogli di esprimere tutte le sue potenzialità. Questo amore, frutto di sforzo e libera scelta, aumenta continuamente esercitandolo. Rende perfetto tutto ciò che tocca sottraendolo alla paura della separazione, della condanna, del rifiuto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-sp4QXLQQC2U/ThLzMqFVIrI/AAAAAAAAAM4/NnEN6Ee9bek/s1600/000_0002.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-sp4QXLQQC2U/ThLzMqFVIrI/AAAAAAAAAM4/NnEN6Ee9bek/s320/000_0002.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5625826283319796402" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E così chiudo la mia azienda, Amico Giardiniere, continuando ad amarla e ricordandomi che nacque come un progetto di formazione, per incoraggiare adulti e bambini a fare esperienze creative e conoscitive nel verde. Ora posso essere ancora di più Amico Giardiniere: amico delle piante e di chi le ama e le vuole conoscere sempre più.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4893686813980099671-6883355240454571095?l=amarelaterra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amarelaterra.blogspot.com/feeds/6883355240454571095/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2011/07/amore-condizionale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/6883355240454571095'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/6883355240454571095'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2011/07/amore-condizionale.html' title='Amore condizionale'/><author><name>Francisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16860390922856553559</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TGxHWHA4I6I/AAAAAAAAACQ/MW-Na5WL824/S220/000_0017.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-cFvzNusbGBQ/ThLy8owiK2I/AAAAAAAAAMw/n-K9_Z-BJnQ/s72-c/005.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4893686813980099671.post-3338481703977785967</id><published>2011-06-24T00:41:00.000-07:00</published><updated>2011-11-29T10:12:54.998-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sesso  e amore'/><title type='text'>Orgasmo secco</title><content type='html'>Dolcemente stupito e felice: perchè? Perchè facendo l'amore con … ho goduto senza eiaculare. Non credevo che fosse possibile per gli uomini separare l'orgasmo dall'eiaculazione ma non è così, posso testimoniarlo. Per tre volte in vita mia l'ho provato, sempre con lei che ringrazio e benedico anche se ci siamo persi di vista. Mi sono poi venuti in mente accenni di questa possibilità, forse in testi tantrici. Non ho approfondito sul piano teorico. D'altronde mi sto appena appena disintossicando dal soffocare l'intelligenza del corpo con mille e mille pensieri che ricoprono i nostri corpi di pregiudizi, morale, limiti che non gli appartengono in sé. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questi mesi divento più sensibile, sento che quando eiaculo mi svuoto, perdo energia in un certo senso. In effetti è palese che in un rapporto l'uomo dà e la donna prende, per quanto il linguaggio comune dica proprio il contrario (il famoso “me la dai o no”). Visto in termini energetici l'amplesso propone uno scambio: energia vitale maschile contro soddisfazione e un fulmineo senso di unità  con tutto. Mi sono accorto da tempo di aver sovraccaricato il sesso di molte altre funzioni e aspettative. Siamo così digiuno di contatti e sfioramenti nella vita quotidiana che ho concentrato tutto la mia “fame” di contatto nell'intimità con una partner. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tratta proprio di fame nel mio caso, di una fame che nasce da una carenza di contatto con mia madre nei primi mesi di vita. Per una natura sensuale come me è un tormento non dare e ricevere tocchi. Mi ci sono così abituato, in una famiglia dove abbracci e baci erano banditi, da farne una maschera, un'abitudine che mi lascia sempre quel po' di insoddisfazione. E' stata per me una scoperta incredibile partecipare a gruppo di coscienza corporea e scoprire di poter ricevere le carezze di cui avevo bisogno e di darne senza implicazioni sessuali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sesso per me è bello se fatto con curiosità, gioia, partecipazione. E' un modo di comunicare. Più divento sensibile e più ho l'impressione di poter assorbire intere parti e memorie di una donna entrando in lei, nella sua intimità e nel suo corpo, scoprendo le corde del suo piacere, i limiti che si pone, i desideri non detti. Di certo il sesso crea un legame forte tra i partner, può cementare unioni ma non può crearle o dargli senso. Le ragioni di una condivisione di vita stanno altrove: nelle quattro chiacchiere, nelle risate, nel progetto comune da ristrutturare continuamente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io non sento neanche la necessità della fedeltà coniugale, perchè il sesso e l'attrazione fisica non mi sembrano fondamenta solide per nulla, è un mare di desideri ed emozioni che muta continuamente. Ma come coniugare la lealtà e la chiarezza indispensabili ad un progetto a due con altre esperienze sessuali fuori dalla coppia? Anche qui credo sia più una questione di pregiudizi e impostazioni mentali da cui mi sto affrancando con fatica. Credo che questo mito della monogamia e della fedeltà siano il frutto di società patriarcali, che tutelano i diritti del maschio, delegando alla donna la tutela del suo “onore” e della sua discendenza legittima. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-MpCQHyNOM3c/TgQ_28cOWCI/AAAAAAAAALw/1OMlytjdhyo/s1600/intelligenza%2Bdel%2Bcorpo.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 247px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-MpCQHyNOM3c/TgQ_28cOWCI/AAAAAAAAALw/1OMlytjdhyo/s320/intelligenza%2Bdel%2Bcorpo.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5621688448035215394" /&gt;&lt;/a&gt;Ci serve ancora questa zavorra? Non potremmo vivere con più disincanto e più aderenza al vero le attrazioni e il sesso come un fenomeno naturale, energetico e mutevole. Senza giudizi ma con rispetto per noi e per gli altri. Lo spirito del corpo ha una grande saggezza che troppo spesso ho trascurato. Quest'estate voglio fare pace con la mia carne, le mie ossa, il mio piacere. Allego un esercizio meditativo di Marko Pogacnik molto piacevole (da “Dichiarazione d'amore alla terra”, Macro ed.).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4893686813980099671-3338481703977785967?l=amarelaterra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amarelaterra.blogspot.com/feeds/3338481703977785967/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2011/06/orgasmo-secco.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/3338481703977785967'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/3338481703977785967'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2011/06/orgasmo-secco.html' title='Orgasmo secco'/><author><name>Francisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16860390922856553559</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TGxHWHA4I6I/AAAAAAAAACQ/MW-Na5WL824/S220/000_0017.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-MpCQHyNOM3c/TgQ_28cOWCI/AAAAAAAAALw/1OMlytjdhyo/s72-c/intelligenza%2Bdel%2Bcorpo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4893686813980099671.post-1166963159898361145</id><published>2011-06-17T13:18:00.000-07:00</published><updated>2011-11-29T10:17:07.712-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='espandere la mia consapevolezza'/><title type='text'>Tempo di cambiare</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-wfhsyPRv7KQ/Tfu2zFFO-0I/AAAAAAAAALA/rITxrPX2e3c/s1600/000_0014.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 214px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-wfhsyPRv7KQ/Tfu2zFFO-0I/AAAAAAAAALA/rITxrPX2e3c/s320/000_0014.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5619285948728539970" /&gt;&lt;/a&gt;Quando un anno fa sono tornato dal pellegrinaggio alla Piave ho trovato una borsa, era piena di vestiti vecchi. Mi sembrava una di quelle borse da dottori di una volta e lì ho espresso un desiderio. Voglio diventare un uomo medicina, uno sciamano. Dopo questi altri giorni lungo la Piave (vedi artepiave.it per questo) quel desiderio sta diventando realtà e mi sciolgo di gioia a tratti. Ho deciso di chiudere la mia azienda individuale che è stata un'esperienza fondamentale di cui ora voglio godermi i frutti. Non i frutti materiali che sono ben poca cosa ma le nuove consapevolezze su come funziona la macchina economica, le aspettative delle persone sui loro giardini, le modalità del giardinaggio odierno. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre mi allenavo a lavorare in modo efficiente e a guadagnare un po' di soldi una parte di me assisteva, a tratti curiosa a tratti attonita. Ho fatto cose che vanno contro le leggi della vita e dell'amore. Ho fatto molti compromessi. Ma sono arrivato a una soglia che non ho voluto varcare. Ho capito cosa vuol dire fare l'imprenditore, di quanto sacrificio, scaltrezza e energia ci sia bisogno. Troppa per me, quando l'ho messa su un piatto della bilancia e dall'altro la possibilità di ricostruire armonia con le energie del mondo naturale, smettere di remare contro e ferire l'Albero della Vita per iniziare a riconoscerlo e a venirne risanati ritrovando quel senso di unità col tutto che forse era in Eden. Io oggi scelgo l'amore, la vita e la libertà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vorrei passare i prossimi mesi in silenzio, ad ascoltare e scrivere questi dialoghi sempre più fitti che si sto imparando a tessere. Per questo ho deciso di chiudere l'azienda. Non sarà la fine di Amico Giardiniere, un progetto di formazione attraverso le esperienze “verdi” che è nato un anno prima che decidessi di mettermi in proprio. Resto a disposizione di chi desidera sviluppare la sua sensibilità verso le altre presenze intelligenti che convivono con noi sul pianeta. Sono al servizio di chi cerca di creare spazi armoniosi, basta contattarmi! Insomma sono felice e accolgo con disponibilità quello che la vita vorrà donarmi nei prossimi mesi di cambiamento.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4893686813980099671-1166963159898361145?l=amarelaterra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amarelaterra.blogspot.com/feeds/1166963159898361145/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2011/06/tempo-di-cambiare.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/1166963159898361145'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/1166963159898361145'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2011/06/tempo-di-cambiare.html' title='Tempo di cambiare'/><author><name>Francisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16860390922856553559</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TGxHWHA4I6I/AAAAAAAAACQ/MW-Na5WL824/S220/000_0017.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-wfhsyPRv7KQ/Tfu2zFFO-0I/AAAAAAAAALA/rITxrPX2e3c/s72-c/000_0014.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4893686813980099671.post-8129807861376244954</id><published>2011-06-08T09:37:00.000-07:00</published><updated>2011-11-29T10:15:58.554-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sulla Piave'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mediatore elementare'/><title type='text'>Il fiume dei Miracoli</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-t3ObMPMPHxE/Te-ll1xj0BI/AAAAAAAAAJQ/FUYzRNtIvTo/s1600/000_0001.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 214px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-t3ObMPMPHxE/Te-ll1xj0BI/AAAAAAAAAJQ/FUYzRNtIvTo/s320/000_0001.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5615889329862987794" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Sono arrivati questi giorni tanto attesi di ArtePiave 2011. Giorni così intensi da sembrare settimane. Incontri, intuizioni, fresche energie hanno costellato le giornate dando vita a momenti di Grazia da far straripare il cuore. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-wn7FYvpY2-s/Te-lqkQycRI/AAAAAAAAAJY/dWAjdB-wmJ4/s1600/1.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-wn7FYvpY2-s/Te-lqkQycRI/AAAAAAAAAJY/dWAjdB-wmJ4/s320/1.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5615889411061477650" /&gt;&lt;/a&gt;E quanti miracoli: un piccolo imprenditore che decide di offrire vitto e alloggio a una decina di artisti in cambio della loro creatività; una donna offre a perfetti sconosciuti la sua casa, lasciandogliela in custodia per quattro giorni; amici che si impegnano gratuitamente per la riuscita del progetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-U5Rs0t3KSwo/Te-lwz9M9QI/AAAAAAAAAJg/pJVZ96_UEtI/s1600/3.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 241px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-U5Rs0t3KSwo/Te-lwz9M9QI/AAAAAAAAAJg/pJVZ96_UEtI/s320/3.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5615889518353511682" /&gt;&lt;/a&gt;Siamo rimasti senza pane … e la madre di Andrea Fresu ce ne ha mandate due pagnotte strepitose fatte in casa. Sono venuti a trovarci Alessandro e Bruna e una coppia di farfalle ha volteggiato intorno a tutti, posandosi sui partecipanti e lasciandosi tranquillamente fotografare. Fausto Pozzobon, dopo un breve incontro conoscitivo, ha deciso di dedicarci un intero pomeriggio per una visita naturalistica all'isola di Fagarè. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-5G10jrubOVs/Te-l2u5ojQI/AAAAAAAAAJo/tVWO0CDXEHU/s1600/5.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 241px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-5G10jrubOVs/Te-l2u5ojQI/AAAAAAAAAJo/tVWO0CDXEHU/s320/5.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5615889620075580674" /&gt;&lt;/a&gt;Il tempo è stato variabile e ricco di affascinanti luci che ci hanno regalato continuamente nuovi scenari dello stesso paesaggio. Un temporale ci ha lambito durante un concerto in ambiente di Andrea Berto e si è scaricato più a sud. La pioggia è arrivata solo di notte e nel momento conclusivo della messa in opera delle installazioni domenica: sembrava un battesimo benaugurante. Sia benedetta la Piave, le sue acque, i suoi alberi e tutti gli esseri che ne accrescono bellezza e diversità.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4893686813980099671-8129807861376244954?l=amarelaterra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amarelaterra.blogspot.com/feeds/8129807861376244954/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2011/06/il-fiume-dei-miracoli.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/8129807861376244954'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/8129807861376244954'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2011/06/il-fiume-dei-miracoli.html' title='Il fiume dei Miracoli'/><author><name>Francisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16860390922856553559</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TGxHWHA4I6I/AAAAAAAAACQ/MW-Na5WL824/S220/000_0017.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-t3ObMPMPHxE/Te-ll1xj0BI/AAAAAAAAAJQ/FUYzRNtIvTo/s72-c/000_0001.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4893686813980099671.post-1513711487797802695</id><published>2011-05-25T13:26:00.001-07:00</published><updated>2011-11-29T10:17:07.712-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='espandere la mia consapevolezza'/><title type='text'>Sdentato e felice</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-fUv5V1oE2no/Td1mKEevewI/AAAAAAAAAIo/_sudzBpzCUU/s1600/francisco%2Bracconta.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 210px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-fUv5V1oE2no/Td1mKEevewI/AAAAAAAAAIo/_sudzBpzCUU/s320/francisco%2Bracconta.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5610753033960913666" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;A dicembre sono stato tormentato da male ai denti. Da un paio d'anni li ho trascurati, così ne ho devitalizzato uno e ne ho tolto un'altro. Poi ho cominciato a mettere da parte per fare la ricostruzione e le capsule. Finalmente sono riuscito a mettere da parte un migliaio di euro per iniziare i lavori ma non ce l'ho fatta. Per me che mi accontento di poco, che spendo poco per vestire o spassarmela sono tante le cose che si potrebbero fare con qualche centinaio di euro. E così ho deciso di investirle in Artepiave. Mi regalo una vacanza di quattro giorni, vicino ad un fiume che amo, con amici vecchi e nuovi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma cos'è Artepiave? Mentre a Venezia si inaugura la Biennale d’Arte in una casetta piccola piccola, sulla riva destra della Piave, un gruppo di artisti (scultori, fotografi, scrittori, attori, musicisti…) si raccoglie per passare alcuni giorni insieme a creare opere e performance insieme al fiume. Sincronia non voluta ma significativa secondo me. Spero che il laboratorio creativo di Artepiave possa contribuire a diffondere una nuova sensibilità nel mondo dell’arte. Un’arte profondamente terrestre, che dialoga con gli elementi e con le sfide reali del tempo presente: la crisi ecologica del pianeta e spirituale dell’umanità. Un’arte profondamente utile e intrisa di sapienza: il coordinamento del gruppo di artisti è stato affidato a Salvatore Calì, artista concettuale e geomante sensitivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quattro giorni, dal 2 al 5 giugno, gli artisti che hanno aderito potranno godere gratuitamente dell’ospitalità della casetta in via Castello Piave a Fagarè (S.Biagio di Callalta – TV). Ogni giorno il gruppo visiterà luoghi significativi (la casetta di Goffredo Parise, la Chiesa di S.Michele alla Piave, particolare siti lungo il fiume) e riserverà poi spazio al lavoro di gruppo e individuale per far maturare e avviare progetti artistici in sintonia con il paesaggio. La speranza è di poter regalare alla Piave alcune opere permanenti sul modello della trentina ArteSella e, in seguito, di realizzare una mostra itinerante lungo il fiume. Se volete saperne di più visitate il sito www.Artepiave.it con elenco degli artisti e aggiornamento dei programmi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4893686813980099671-1513711487797802695?l=amarelaterra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amarelaterra.blogspot.com/feeds/1513711487797802695/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2011/05/sdentato-e-felice.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/1513711487797802695'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/1513711487797802695'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2011/05/sdentato-e-felice.html' title='Sdentato e felice'/><author><name>Francisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16860390922856553559</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TGxHWHA4I6I/AAAAAAAAACQ/MW-Na5WL824/S220/000_0017.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-fUv5V1oE2no/Td1mKEevewI/AAAAAAAAAIo/_sudzBpzCUU/s72-c/francisco%2Bracconta.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4893686813980099671.post-1481171076501030237</id><published>2011-04-07T14:09:00.001-07:00</published><updated>2011-11-29T10:17:07.712-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='espandere la mia consapevolezza'/><title type='text'>On the walls – sulle mura</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-rqk137e34Vc/TZ4oLyti2fI/AAAAAAAAAIQ/GOjkyGeHDXY/s1600/cittadella.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 214px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-rqk137e34Vc/TZ4oLyti2fI/AAAAAAAAAIQ/GOjkyGeHDXY/s320/cittadella.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5592951970297207282" /&gt;&lt;/a&gt; Un mese fa sono stato a Cittadella. Costruita alla fine dal Duecento dai padovani per contrapporsi alla piazzaforte trevigiana di Castelfranco e alla signoria degli Ezzelini. Sono entrato dalla porta Nord e sono salito sulle mura a passeggiare sugli spalti. E' stato come fare un viaggio nel passato, mi sono sentito come un vecchio guerriero che ha passato esistenze intere a combattere battaglie e assediare città. Ho sentito il fiero orgoglio di tanti lotte, poi  l'amarezza per la vanità di quelle stragi ed infine il bruciante e rabbioso interrogativo: a cosa è servito? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Percorrevo gli spalti con passo deciso, come a ispezionare le postazioni prima dell'ennesimo assalto. Dalla porta Est ho visto entrare un gruppo di ragazzi neri, ridevano e scherzavano sguaiati, ignari dei secoli di storia che li guardavano dall'alto delle merlature. Ho trovato forse nuovi nemici? L'ignoranza delle tradizioni di un luogo e delle sue storie mi offende. Come può un essere umano elevarsi se non ha solide radici nel paesaggio dove vive, nelle forze di natura e nelle storie umane che hanno inciso nel tessuto vitale? Eppure questi sono gli anni di cosmopolitismo e metissage, di superamento dei pregiudizi razziali per il riconoscimento dell'unità dell'umanità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-xGEEZbnzg3Y/TZ4oUjx2QiI/AAAAAAAAAIg/UuQ6hlH0Ego/s1600/pianta%2Bcittadella.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 214px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-xGEEZbnzg3Y/TZ4oUjx2QiI/AAAAAAAAAIg/UuQ6hlH0Ego/s320/pianta%2Bcittadella.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5592952120907547170" /&gt;&lt;/a&gt;Avanzavo pensieroso e torvo tra i vecchi muri. Sulla porta Sud terminava il percorso, e lì, guardando verso l'esterno si vede una piccola loggia che svetta sulla porta: una croce di ferro e una bandiera con monogramma IHS di Gesù Salvatore degli Uomini. Mi sono inginocchiato e ho pregato sommerso da una dolce onda di commozione. Mi perdono e perdono tutti i miei nemici, tutti quelli che ho offeso e che mi hanno offeso, tutti gli esseri che ho ferito con la mia rabbia e il mio egoismo o che hanno pensato di potermi ferire o uccidere. Perdono questa follia in modo che finisca e possiamo metterci al lavoro insieme per innalzare la cultura umana a coronamento della coscienza del nostro amato pianeta. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-VEIMBCKVMNk/TZ4oQe1h6AI/AAAAAAAAAIY/-kjd9A9EwdM/s1600/fare%2Bspazio%2Bagli%2Balberi.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 214px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-VEIMBCKVMNk/TZ4oQe1h6AI/AAAAAAAAAIY/-kjd9A9EwdM/s320/fare%2Bspazio%2Bagli%2Balberi.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5592952050861336578" /&gt;&lt;/a&gt;Lottando duramente i guerrieri dell'umanità hanno comunque sviluppato dei doni: resistenza al dolore fisico, forza di volontà, autorevolezza, pensiero strategico, senso del pericolo, percezione acuta. Tutte queste qualità possono essere messe al servizio della redenzione, del cambiamento che siamo chiamati a desiderare, scegliere liberamente e portare avanti con dedizione in armonia col ritorno del Cristo eterico. Sono questi infatti gli anni dell'Apocalisse, in cui Gesù Cristo (divenuto lo Spirito guida dell'evoluzione della Terra), si manifesta con sempre maggiore forza dove “due o più si riuniscono nel suo Nome”. E il suo nome è: Vita, Verità e Ricerca delle Perfezione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4893686813980099671-1481171076501030237?l=amarelaterra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amarelaterra.blogspot.com/feeds/1481171076501030237/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2011/04/on-walls-sulle-mura.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/1481171076501030237'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/1481171076501030237'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2011/04/on-walls-sulle-mura.html' title='On the walls – sulle mura'/><author><name>Francisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16860390922856553559</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TGxHWHA4I6I/AAAAAAAAACQ/MW-Na5WL824/S220/000_0017.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-rqk137e34Vc/TZ4oLyti2fI/AAAAAAAAAIQ/GOjkyGeHDXY/s72-c/cittadella.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4893686813980099671.post-5152969399821626328</id><published>2011-03-16T09:46:00.000-07:00</published><updated>2011-11-29T10:17:56.615-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='inalberiamoci'/><title type='text'>Civiltà della plastica</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-Pfq95HqRnw8/TYDqc3R_q0I/AAAAAAAAAIA/GJU_A5i2lZQ/s1600/gruppo%2Bpulire%2Bpiave.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 218px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-Pfq95HqRnw8/TYDqc3R_q0I/AAAAAAAAAIA/GJU_A5i2lZQ/s320/gruppo%2Bpulire%2Bpiave.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5584721319536077634" /&gt;&lt;/a&gt;Domenica 13 marzo&lt;br /&gt;5 persone x 3 h lungo Piave = 15 sacchi di immondizia. Abbiamo asciugato una lacrima nel mare di spazzatura che travolge tutto ciò che amiamo. Spazzatura lungo la Piave, spazzatura nei programmi trasmessi da tv sempre accese, segnali elettromagnetici che incasinano le migrazioni degli uccelli, scorie nucleari che lasceremo in eredità ai nostri tris tris tris nipoti, parole vuote che scambiamo via sms come tvb invece di abbracciarci e fare l'amore, rigorosamente col preservativo che poi butteremo e andrà ad aggiungersi al cumulo di scarti di cui sopra... Siamo sommersi e ancora fatichiamo ad accorgerci che l'unico modo per invertire il flusso che ci inonda è chiudere il rubinetto. Dell'immondizia. Cioè non produrne più! Dei 15 sacchi o poco più che abbiamo raccolto la plastica rappresentava la maggioranza assoluta (bottiglie, contenitori, frammenti di buste e polistirolo). E' leggera, galleggia e invece di affondare come le lavatrici o i frigo (di cui abbiamo trovato un'anta però) galleggia galleggia galleggia. Secondo me la Piave rigetta quello che proprio non riesce a digerire: il vetro e i calcinacci li frantuma e li liscia, il lego lo decompone, la carta la scioglie, i metalli li custodisce in seno ma la plastica... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-3tR42GGunY8/TYDqhZ8V2dI/AAAAAAAAAII/Z5wFR7IIlgk/s1600/led_picture_bar.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-3tR42GGunY8/TYDqhZ8V2dI/AAAAAAAAAII/Z5wFR7IIlgk/s320/led_picture_bar.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5584721397559974354" /&gt;&lt;/a&gt;La Piave: “No, la plastica ve la tenete. Avete rotto così tanto la crosta terrestre (e le balle tra di voi) per tirar fuori il petrolio (che non sapete neanche che funzione ha all'interno della terra), lavorarlo liberando le sostanze inquinanti, spostarlo di migliaia di chilometri e dargli ogni tipo di forma (che sarebbe anche una cosa creativa di per sé) per poi buttarlo via dopo aver usato quell'oggetto un'unica volta. Un'unica volta: ma se avete creato oggetti che per decomporsi richiedono secoli. Dovreste usarli e riusarli, se non per secoli, almeno per decenni. In gran parte gli oggetti che abbiamo raccolto erano imballaggi di bevande, di medicine, di attrezzature e cibo(polistirolo in quantità industriali), dei nostri acquisti quotidiani (buste di plastica). E' stato bello essere lì in cinque, speriamo di essere sempre di più, ma speriamo soprattutto che sempre di più ci fermiamo a ragionare prima di comprare qualcosa: ci serve davvero? E l'imballaggio che fine farà? Fluttuerà per la nostra bella Piave sempre più denudata d'alberi e spogliata delle sue acque per produrre energia elettrica da sprecare in insegne pubblicitarie illuminate, led luminosi per ogni elettrodomestico spento (ma che consuma!!!). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-gD1POAIvYoE/TYDqW76pLWI/AAAAAAAAAH4/v6uj30y7BZs/s1600/abbraccio.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 256px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-gD1POAIvYoE/TYDqW76pLWI/AAAAAAAAAH4/v6uj30y7BZs/s320/abbraccio.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5584721217701096802" /&gt;&lt;/a&gt;Ma allora? Bisogna disperare? Bisogna lasciarsi andare all'edonismo, godersi la vita finchè si può o pensare, più semplicemente, che noi la nostra spazzatura la differenziamo e la consegnamo regolarmente alla discarica? Io dico che qua bisogna fare un salto evolutivo, maturare in fretta e agire. E' ora di cambiare il nostro stile di vita e metterci l'unico ingrediente che non si può comprare al supermercato: l'amore per la vita che ci circonda e che ci ha nutrito finora. Finora. Ora tocca a noi prenderci cura dei disequilibri e dei cambiamenti che abbiamo prodotto. Tiriamoci su le maniche e beviamo acqua di rubinetto, facciamo la spesa con la nostra sporta di tela, condividiamo l'uso di lavatrici e macchine ma soprattutto facciamo l'amore senza preservativo!!! Viva la vita senza filtro! Diamo il via alla civiltà dell'abbraccio!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4893686813980099671-5152969399821626328?l=amarelaterra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amarelaterra.blogspot.com/feeds/5152969399821626328/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2011/03/civilta-della-plastica.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/5152969399821626328'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/5152969399821626328'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2011/03/civilta-della-plastica.html' title='Civiltà della plastica'/><author><name>Francisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16860390922856553559</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TGxHWHA4I6I/AAAAAAAAACQ/MW-Na5WL824/S220/000_0017.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-Pfq95HqRnw8/TYDqc3R_q0I/AAAAAAAAAIA/GJU_A5i2lZQ/s72-c/gruppo%2Bpulire%2Bpiave.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4893686813980099671.post-460579892723023656</id><published>2011-03-02T12:45:00.000-08:00</published><updated>2011-03-02T12:53:25.403-08:00</updated><title type='text'>Incontrare gli alberi: incontrare noi stessi</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-2CCqw9VU_RE/TW6tVoE9PdI/AAAAAAAAAHI/ZKdyEQ1qapw/s1600/000_0011.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 214px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-2CCqw9VU_RE/TW6tVoE9PdI/AAAAAAAAAHI/ZKdyEQ1qapw/s320/000_0011.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5579587575405690322" /&gt;&lt;/a&gt; Se ansia, stanchezza, dubbio vi assalgono rivolgetevi ad un amico fidato, silenzioso e sempre disponibile: andate a trovare il vostro albero! Non lo avete? Sceglietene uno, vicino a casa e abbastanza grande per appoggiarvi con tutto il vostro peso.  Lui può aiutarvi moltissimo a restare centrati e a entrare nella sintonia evolutiva giusta con questi tempi veloci. Il mondo in cui, in questa incarnazione, siamo cresciuti sta scricchiolando. Si prepara un cambiamento a tutti i livelli, con conseguenze  impensate. Gli alberi, mediatori (come noi, in potenza) tra terra e cielo sono perfettamente in grado, come la radio londra della guerra mondiale, di darci tutti gli aggiornamenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-8sul-RmAnhY/TW6tajYxEII/AAAAAAAAAHQ/-nf7vgMMMQ8/s1600/000_0019.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-8sul-RmAnhY/TW6tajYxEII/AAAAAAAAAHQ/-nf7vgMMMQ8/s320/000_0019.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5579587660045947010" /&gt;&lt;/a&gt;Per chi non avesse ancora iniziato la relazione con gli alberi posso consigliare questa piccola pratica: chiarite i vostri bisogni, scegliete l'albero, visitatelo regolarmente, almeno 2-3 volte la settimana. Fermatevi a qualche metro e guardatelo. Non pensate, percepite ogni dettaglio che vi attira. Con rispetto compite gli ultimi passi, salutate ad alta voce (se possibile) e presentatevi (la prima volta). Chiedete aiuto all'albero a ricordare chi siete e offrite il vostro aiuto. Potete benedire l'albero, augurargli salute e sintonia con lo Spirito della Terra o fare gesti concreti a seconda di quello che vi verrà ispirato. Ora toccatelo, prima con le mani, poi abbracciandolo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-XlEcphrfN5o/TW6t-1lBuNI/AAAAAAAAAHY/Eoke5hqGBsg/s1600/000_0022.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 214px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-XlEcphrfN5o/TW6t-1lBuNI/AAAAAAAAAHY/Eoke5hqGBsg/s320/000_0022.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5579588283404499154" /&gt;&lt;/a&gt;Chiudete gli occhi, respirate profondamente, godetevi il vostro essere albero: ad ogni respiro la quiete, la forza e la chiarezza della luce che entra dalle vostre foglie e che sale dalle vostre radici vi rinsalda e vi risana dal logorio della monotonia quotidiana. Quando avete raggiunto uno stato di quiete e decidete di andare via, giratevi, appoggiatevi con tutto il peso al tronco e godetevi il sostegno che il fratello albero (come tutti i regni di natura) vi offrono. Quando vi sentite pronti aprite gli occhi. Poi dolcemente ringraziate e andate incontro alla vostra vita senza voltarvi indietro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Visitate regolarmente il vostro albero. E' come guardare in uno specchio di acque limpide dove, lentamente, affiorerà anche una immagine di voi stessi, come siete davvero e non come vi vorrebbe il mondo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4893686813980099671-460579892723023656?l=amarelaterra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amarelaterra.blogspot.com/feeds/460579892723023656/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2011/03/incontrare-gli-alberi-incontrare-noi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/460579892723023656'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/460579892723023656'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2011/03/incontrare-gli-alberi-incontrare-noi.html' title='Incontrare gli alberi: incontrare noi stessi'/><author><name>Francisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16860390922856553559</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TGxHWHA4I6I/AAAAAAAAACQ/MW-Na5WL824/S220/000_0017.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-2CCqw9VU_RE/TW6tVoE9PdI/AAAAAAAAAHI/ZKdyEQ1qapw/s72-c/000_0011.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4893686813980099671.post-708070589320863607</id><published>2011-02-06T12:58:00.000-08:00</published><updated>2011-11-29T10:15:58.554-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mediatore elementare'/><title type='text'>Vivificare la nostra tradizione</title><content type='html'>Da quando ho cominciato a capire il collegamento tra le feste religiose cattoliche e i momenti dell'anno, tra i riti e le conoscenze spirituali che li hanno ispirati ho cominciato a fare pace con la tradizione in cui sono cresciuto. Altra cosa è aderire alla visione delle gerarchie ecclesiastiche o alimentare un sistema di potere religioso che non è più adatto alla mia consapevolezza. Ma, dopo anni di allontanamento, sto cominciando a riprendermi la saggezza e le perle sepolte nel cattolicesimo. Come spiegava brillantemente De Mello la Chiesa ha fatto della spinta all'evoluzione spirituale umana verso il conseguimento dell'individualità e  della perfetta realizzazione dell'Uomo-Dio portata dal Cristo una serie di dogmi e di riti, monopolio da un ristretto gruppo di impiegati specializzati. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per prima cosa mi sono ripreso il Vangelo. Ne ho riscoperto, grazie ad altri liberi ricercatori, il messaggio interiore. Ho accettato la peculiarità di ogni vangelo come un sentiero diverso che sale verso la cima della montagna da versanti differenti (l'immagine è di Rudolf Steiner). L'incontro più forte l'ho avuto con i padri e i dottori della Chiesa che, invece di fare la morale o raccontare una trita storiella, penetravano negli innumerevoli livelli di significato di questi testi sacri, dove ogni dettaglio può far riferimento ad una conoscenza spirituale. I Vangeli non sono gli unici testi sacri: ho avuto una profonda commozione leggendo la Bhagavad Gita induista ad esempio.  Ma sono quelli che la tradizione in cui sono nato, almeno questa volta, mi ha offerto. Ora si tratta di togliere la patina del moralismo e goderne il potente aiuto nella mia evoluzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TU8MENcb9xI/AAAAAAAAAG4/6aVKYdr8560/s1600/72031_175784519108715_100000315055037_489225_1894500_n.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 214px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TU8MENcb9xI/AAAAAAAAAG4/6aVKYdr8560/s320/72031_175784519108715_100000315055037_489225_1894500_n.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5570684530548537106" /&gt;&lt;/a&gt;Leggiamo il formidabile inizio del vangelo di Giovanni, ottimo mantra per qualsiasi meditazione:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1:1 In principio era il Verbo,&lt;br /&gt;il Verbo era presso Dio&lt;br /&gt;e il Verbo era Dio.&lt;br /&gt;2 Egli era in principio presso Dio:&lt;br /&gt;3 tutto è stato fatto per mezzo di lui,&lt;br /&gt;e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tommaso d'Acquino commenta: “Chi vuol far una cosa, deve prima concepirla nel suo pensiero, come il progetto nella mente dell'artigiano è il modello dell'arca da costruire. Così pure Dio non compie nulla se non mediante il concetto del suo pensiero, che è appunto la Sapeinza, ossia il Verbo di Dio, Figlio di Dio. Quindi è impossibile che compia qualcosa senza la mediazione del Figlio”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi Cristo è il Pensiero vivente, capace di creare tutto ciò che pensa. E la missione di sviluppare questo potere nella luce, nell'armonia e nella verità è stato dato agli uomini, che però lo hanno dimenticato in balia al loro egoismo (le tenebre). Il nostro pensiero crea la realtà, visibile e invisibile. Se cambio il mio modo di pensare cambio anche la mia percezione della realtà e quindi la realtà stessa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4 In lui era la vita&lt;br /&gt;e la vita era la luce degli uomini;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovanni Scoto Eriugena: Come mai l'evangelista ha precisato: luce degli uomini, mentre il Verbo è la luce degli Angeli, dell'universo formato, luce di tutti gli esseri visibili e invisibili? Perchè è nell'uomo che Egli si è manifestato, per il progresso degli uomini, ma anche degli Angeli e di ogni creatura capace di partecipare alla conoscenza divina. Il Verbo si è fatto conoscere agli uomini e agli Angeli assumendo la vera natura umana, nella sua integrità e nella sua sostanza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gesù Cristo è venuto a incarnare il percorso che ogni uomo è chiamato a compiere, non è un caso unico ma il primo Figlio di Dio, venuto a risvegliare i suoi fratelli alla loro essenza di creatori di mondi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5 la luce splende nelle tenebre,&lt;br /&gt;ma le tenebre non l'hanno accolta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mastro Eckhart: In senso morale la luce splende nelle tenebre perchè la virtù risplende nelle avversità e nelle circostanze contrarie, in modo che scopriamo la pazienza e l'amor di Dio che abitano in noi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6 Venne un uomo mandato da Dio&lt;br /&gt;e il suo nome era Giovanni.&lt;br /&gt;7 Egli venne come testimone&lt;br /&gt;per rendere testimonianza alla luce,&lt;br /&gt;perché tutti credessero per mezzo di lui.&lt;br /&gt;8 Egli non era la luce,&lt;br /&gt;ma doveva render testimonianza alla luce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alberto Magno: il nostro intelletto è lontano dalla luce spirituale come l'occhio di pipistrello dalla luce del giorno, per questo abbiamo bisogno di essere condotti per mano da una luce proporzionata alle nostre capacità, e questo è il compito dell'impulso interiore rappresentato da Giovanni, il precursore. Infatti, mentre la luce fisica si manifesta per propria natura, e perciò non ha bisogno di chi la testimoni, la luce spirituale invece non si manifesta che volontariamente a chi abbia devozione (cioè che faccia il lavoro di preparazione che è simboleggiato da Giovanni il Battista, colui che purifica con l'acqua, cioè calma le passioni e porta equilibrio).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spero di avervi dato qualche saggio di cosa possa offrire la lettura e la comprensione sempre più profonda dei vangeli. Sono a disposizione per ogni domanda. Vi consiglio caldamente di provare a leggere i Vangeli (non la Bibbia, che è tutt'altra cosa), aprendo a caso dopo aver fatto una richiesta di aiuto. Sono certo che sarete sorpresi di ciò che leggerete. Chiedete (desiderate e pregate) e vi sarà dato (e creerete ciò che desiderate) , bussate (=cercate di capire) e vi sarà aperto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4893686813980099671-708070589320863607?l=amarelaterra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amarelaterra.blogspot.com/feeds/708070589320863607/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2011/02/vivificare-la-nostra-tradizione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/708070589320863607'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/708070589320863607'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2011/02/vivificare-la-nostra-tradizione.html' title='Vivificare la nostra tradizione'/><author><name>Francisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16860390922856553559</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TGxHWHA4I6I/AAAAAAAAACQ/MW-Na5WL824/S220/000_0017.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TU8MENcb9xI/AAAAAAAAAG4/6aVKYdr8560/s72-c/72031_175784519108715_100000315055037_489225_1894500_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4893686813980099671.post-4545704589208922113</id><published>2011-01-08T15:33:00.000-08:00</published><updated>2011-11-29T10:17:07.712-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='espandere la mia consapevolezza'/><title type='text'>Sangue di strega</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TSj0olftynI/AAAAAAAAAGc/jA5UIttBrZg/s1600/donna%2Balbero.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 130px; height: 127px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TSj0olftynI/AAAAAAAAAGc/jA5UIttBrZg/s320/donna%2Balbero.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5559962718085958258" /&gt;&lt;/a&gt; Oggi vi voglio raccontare una storia antica, di sangue e violenza, di fuoco e tormento, di dedizione e perdono, di amore e piacere. Nel tardo Medioevo era ancora forte e diffusa in tutta Europa l'antico sapere del mondo naturale legato agli antichi culti della Madre Terra. Si trasmetteva solitamente per via femminile e riguardava conoscenze di cura, uso delle erbe, divinazione, contatto con i disincarnati, capacità di dialogare con le forze di natura e di influenzarle con doni e rituali. C'erano anche conoscenze legate alle forze di morte e trasformazione, manipolazione e brama di potere, perchè anche in quella tradizione il germe dell'egoismo portava i suoi velenosi frutti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TSj0tTzPGdI/AAAAAAAAAGk/sLJqfGe9b5c/s1600/Rodinbis%2B-%2BIl%2Bpensatore%2B-%2B1881.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 235px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TSj0tTzPGdI/AAAAAAAAAGk/sLJqfGe9b5c/s320/Rodinbis%2B-%2BIl%2Bpensatore%2B-%2B1881.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5559962799235340754" /&gt;&lt;/a&gt;L'umanità stava sviluppando sempre più in Europa la capacità di pensiero astratto e razionale, le logiche del potere politico, economico e religioso si impregnavano sempre più di materialismo e razionalismo. Era il trionfo del pensiero logico razionale, attivo, maschile e analitico, votato alla conoscenza e al dominio di ogni campo del sapere. Tutto ciò che non rientrava con questo sviluppo principale delle facoltà umane venne giudicato e represso. Le esponenti del sapere femminile antico vennero bollate come streghe e perseguite. Sorsero uomini inflessibili, predicatori infervorati, carnefici spietati che per secoli cercarono di annientare tutto quanto era escluso dalla loro visione del mondo. Molto dolore e molto violenza avvelenarono il ventre della terra. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le anime disincarnate più elevate delle perseguitate si raccolsero allora in un grande consiglio e deliberarono che era loro diritto esigere giustizia: come era stato sparso il loro sangue, avrebbero potuto un giorno spargere il sangue dei loro persecutori. Ma trasformarono questa terribile maledizione con il loro cuore di Donne in una possibilità di riconciliazione: avrebbero infatti “sparso il sangue” dei carnefici unendosi a loro in vite successive, servendoli come mogli e offrendo ai figli di quelle unioni la possibilità di riunire e portare pace tra le due correnti. Fu così che molte delle loro discendenti accolsero il grave compito e fu normale incappare in donne sensibile e amorevoli unite in legame indissolubile con uomini brutali e maschilisti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TSj1EGWIaYI/AAAAAAAAAGs/DRW3FXYQXhw/s1600/eros.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 238px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TSj1EGWIaYI/AAAAAAAAAGs/DRW3FXYQXhw/s320/eros.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5559963190760597890" /&gt;&lt;/a&gt;Da quelle unioni sgorgò una nuova possibilità che oggi si manifesta in moltissime persone: riattivare gli antichi doni di guarigione e sapienza legati alla terra e ai cicli lunari coniugandola con la capacità di pensiero astratto e creativo, di verifica e analisi del pensiero logico razionale. I due emisferi cerebrali che sono ormai in equilibrio possono ora imparare a lavorare insieme con compiti diversi per aprire la strada ad una nuova umanità dalle capacità potenziate e composta di individui più consapevoli.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4893686813980099671-4545704589208922113?l=amarelaterra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amarelaterra.blogspot.com/feeds/4545704589208922113/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2011/01/sangue-di-strega.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/4545704589208922113'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/4545704589208922113'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2011/01/sangue-di-strega.html' title='Sangue di strega'/><author><name>Francisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16860390922856553559</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TGxHWHA4I6I/AAAAAAAAACQ/MW-Na5WL824/S220/000_0017.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TSj0olftynI/AAAAAAAAAGc/jA5UIttBrZg/s72-c/donna%2Balbero.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4893686813980099671.post-3007731102919708907</id><published>2010-12-10T12:18:00.000-08:00</published><updated>2011-11-29T10:15:58.555-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mediatore elementare'/><title type='text'>Come sono partito per parlare con gli alberi...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TQKL5wgv0YI/AAAAAAAAAFo/ngyhSdAKVGA/s1600/dungeon%2Bdragons.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 216px; height: 172px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TQKL5wgv0YI/AAAAAAAAAFo/ngyhSdAKVGA/s320/dungeon%2Bdragons.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5549151515264930178" /&gt;&lt;/a&gt; Da ragazzo ho investito grandi energie nei giochi di ruolo di mondi di magia, elfi, draghi e maghi: dalle letture fantasy ai giochi di ruolo (Dungeons and Dragon). Nel cuore ho sempre desiderato che tutto quel mondo incantato esistesse per poter riscattare il grigiore della quotidianità. Vivevo in Valcamonica, terra che oggi riconosco profondamente incantata, ma pur vivendo nel verde lo davo per scontato. Ero così distratto dalle mie fantasie. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TQKMvEtyeoI/AAAAAAAAAGQ/NU36YdHs2Eo/s1600/000_0003.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TQKMvEtyeoI/AAAAAAAAAGQ/NU36YdHs2Eo/s320/000_0003.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5549152431221406338" /&gt;&lt;/a&gt;Il mio vero e vitale incontro con la natura è arrivato durante due anni difficili di continue depressioni, ho demolito la mia vecchia personalità, ho abbandonato la carriera di insegnante di lettere e in questa cappa nera che sentivo uno dei pochi sollievi era stare in mezzo agli alberi, imparare i loro nomi, riconoscerli, toccarli. E così sono diventato giardiniere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono cambiate tante cose, quel periodo terribile mi ha riaperto anche alla rierca spirituale dopo anni di comodo agnosticismo e una gioventù da anarcoide materialista. Ho affrontato alcuni libri si Rudolf Steiner e ascoltato Enzo Nastati: benzina sul fuoco. Bisogna essere pronti per certe cose, ti bruciano dentro e rischi di far danni. Dopo parecchio tempo sono riuscito a riprendere in mano Steiner e capire qualcosa, ma soprattutto stare con i piedi ben piantati in terra, verificando nella mia esperienza le sue potenti visioni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TQKMEEGgzTI/AAAAAAAAAF4/a5axu0vRtoI/s1600/nuovi_dialoghi_esseri_eleme.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 80px; height: 110px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TQKMEEGgzTI/AAAAAAAAAF4/a5axu0vRtoI/s320/nuovi_dialoghi_esseri_eleme.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5549151692322295090" /&gt;&lt;/a&gt;Il suo libro sulle “Entità spirituali nei corpi celesti e nella natura” mi ha fatto nascere il desiderio di sviluppare la percezione delle presenze da lui descritte. E' arrivato poi, consigliato da un saggio maestro trevigiano il bellissimo “Dialoghi con gli spiriti di natura” (Gesprache mit den Naturgeistern) di Verena Stael von Holstein. Mi ha fulminato. Lo leggevo e rileggevo. Lo leggevo spesso all'aperto sperando che qualche essere si manifestasse. Ma come potevo sviluppare la percezione? Come?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ne parleremo nel gruppo di discussione Non siamo soli che ho aperto su facebook, se vuoi partecipare scrivimi a pace@amicogiardiniere.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4893686813980099671-3007731102919708907?l=amarelaterra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amarelaterra.blogspot.com/feeds/3007731102919708907/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2010/12/come-sono-partito-per-parlare-con-gli.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/3007731102919708907'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/3007731102919708907'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2010/12/come-sono-partito-per-parlare-con-gli.html' title='Come sono partito per parlare con gli alberi...'/><author><name>Francisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16860390922856553559</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TGxHWHA4I6I/AAAAAAAAACQ/MW-Na5WL824/S220/000_0017.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TQKL5wgv0YI/AAAAAAAAAFo/ngyhSdAKVGA/s72-c/dungeon%2Bdragons.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4893686813980099671.post-7081954589827511014</id><published>2010-12-07T15:31:00.001-08:00</published><updated>2011-11-29T10:18:44.313-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mediatore elementare'/><title type='text'>Non siamo soli</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TP7EAuNiH-I/AAAAAAAAAFI/avchyptIjZU/s1600/alberi%2Bcapitozzati.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TP7EAuNiH-I/AAAAAAAAAFI/avchyptIjZU/s320/alberi%2Bcapitozzati.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5548087307650867170" /&gt;&lt;/a&gt; Avete mai provato la sensazione di essere osservati mentre passeggiate da soli in mezzo alla natura? A me capita spesso, sempre più spesso. Come mi capita di indignarmi se vedo alberi capitozzati come qui accanto. Qualche settimana fa sono andato a cena da un amico, sul cancello di casa sua ho trovato una foglia cuoriforme grande come il mio palmo: bellissima. L'ho portata con me a cena, usandola come posabicchiere. Sono uscito dopocena a prendere una boccata d'aria in giardino, ho guardato gli alberi attorno e, piano piano, uno si è fatto strada. Era un pioppo, ho capito subito che mi aveva mandato lui la foglia. Quando mi sono trovato accanto a lui ho sentito proprio la sua presenza, il suo sguardo interrogativo che mi ricordava quanto bisogno hanno di cure gli alberi delle città. L'ho ringraziato ed ho promesso che presto avrei fatto qualcosa di concreto per i miei fratelli alberi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TP7EIkfpKiI/AAAAAAAAAFQ/2LigU3dYOgQ/s1600/uomo%2Bnero%2Bdell%2Bacero%2Bnegundo.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 317px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TP7EIkfpKiI/AAAAAAAAAFQ/2LigU3dYOgQ/s320/uomo%2Bnero%2Bdell%2Bacero%2Bnegundo.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5548087442481424930" /&gt;&lt;/a&gt;Se queste esperienze non vi sono nuove o le accogliete con curiosità continuate a leggere questo e i successivi post che sto per pubblicare, altrimenti è meglio interrompere qui la lettura. Certe cose andrebbero vissute e trasmesse tramite l'esperienza diretta. Ma dato che viviamo in tempo veloci e &lt;br /&gt;l'Anima della Terra si sta risvegliando e chiede a tutti i suoi figli di costruire con lei il cambiamento ritengo opportuno prendermi il difficile compito di comunicare quanto possibile mantenendo il maggiore equilibrio possibile e invitandovi a contattarmi per qualsiasi domanda o richiesta di approfondimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da tre anni mi sto avvicinando sempre più agli alberi e ad altre forze di natura, i fiumi in particolare. Il contatto sta diventando sempre più consapevole ed io riconosco loro una personalità. Ho fatto molte esperienze e qualche studio che mi ha permesso di fare abbastanza spazio dentro di me per accogliere le prime percezioni delle energie sottili che si muovono intorno e dentro di noi. Quello che prima era speranza e desiderio sempre più ardente sta diventando realtà: ho conferme continue dell'intelligenza di queste energie, della loro autonoma esistenza. Non siamo soli sul pianeta: minerali, vegetali, animali e altri esseri ancora vivono con diversi gradi di consapevolezza su questo piano ma noi abbiamo passato gli ultimi secoli a sviluppare la mente razionale e il materialismo che ci hanno separato dal contatto intuitivo che fino al Medioevo era comune.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TP7EWbp9pDI/AAAAAAAAAFg/pTyqbrITTaE/s1600/INCISIONE%2Bcarro%2Bda%2Bguerra.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 246px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TP7EWbp9pDI/AAAAAAAAAFg/pTyqbrITTaE/s320/INCISIONE%2Bcarro%2Bda%2Bguerra.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5548087680626959410" /&gt;&lt;/a&gt;E' la fine dell'antropocentrismo e l'inizio della mia ricerca: come comunicare con queste forze? Quali sono i loro compiti nel sistema vitale del Pianeta? Qual è il mio compito? Come operare insieme per una evoluzione costruttiva e creativa della società umana e del suo rapporto con la Terra? E' necessario che alcuni esseri umani si lancino in avanti a fare da ponti tra la società umana autoreferenziale e questi nostri fratelli. Qui si inserisce la rinascita dello sciamanesimo in tutto il mondo. Io immagino una via europea o, meglio ancora, italiana, a questo ruolo: vorrei che comparisse presto sulle pagine gialle la voce “mediatore elementare”, cioè lo specialista nel contattare le energie residenti nei luoghi per armonizzarle con gli umani che non sono più in grado di interagire coscientemente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TP7EObRZ_qI/AAAAAAAAAFY/egGH0s7aACY/s1600/sotto%2Bla%2Bgonna%2Bdella%2Bnonna.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 239px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TP7EObRZ_qI/AAAAAAAAAFY/egGH0s7aACY/s320/sotto%2Bla%2Bgonna%2Bdella%2Bnonna.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5548087543085006498" /&gt;&lt;/a&gt;Io cammino su questa strada e negli ultimi anni mi sono accorto di non essere il solo: da molte tradizioni, da molte terre ed epoche stanno sorgendo altri uomini ma soprattutto donne che stanno ricordando o imparando per la prima volta a comunicare con l'invisibile. Siamo agli inizi di una nuova epoca della storia dell'umanità. Stanno maturando i tempi per la pandemocrazia: la partecipazione paritaria di tutti gli esseri visibili e invisibili, allo sviluppo del cosmo terrestre.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4893686813980099671-7081954589827511014?l=amarelaterra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amarelaterra.blogspot.com/feeds/7081954589827511014/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2010/12/non-siamo-soli.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/7081954589827511014'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/7081954589827511014'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2010/12/non-siamo-soli.html' title='Non siamo soli'/><author><name>Francisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16860390922856553559</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TGxHWHA4I6I/AAAAAAAAACQ/MW-Na5WL824/S220/000_0017.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TP7EAuNiH-I/AAAAAAAAAFI/avchyptIjZU/s72-c/alberi%2Bcapitozzati.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4893686813980099671.post-5039403326793105996</id><published>2010-11-23T10:07:00.000-08:00</published><updated>2011-11-29T10:22:29.335-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mediatore elementare'/><title type='text'>San Martino riscoperto</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TOwDKui2XBI/AAAAAAAAAEw/s92W0r1O-rM/s1600/san%2Bmartino%2Bgiottesco.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 207px; height: 243px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TOwDKui2XBI/AAAAAAAAAEw/s92W0r1O-rM/s320/san%2Bmartino%2Bgiottesco.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5542808724214012946" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;11 novembre si festeggia S.Martino di Tours. Il culto del santo si è diffuso al seguito dell'espansione prima carolingia e francese poi. L'iconografia tradizionale immortala il gesto con cui Martino, in sella al suo cavallo, taglia in due il suo mantello per condividerlo con un mendicante in una fredda giornata invernale. A questo gesto di fraternità e calore umano viene associata la dolce “estate di S.Martino”, gli ultimi giorni di bel tempo e tepore prima della cammino definitivao verso il freddo e tenebroso l'inverno. Il 29 settembre si è festeggiata la Luce con i santissimi arcangeli, primo fra tutti Michele (il Sole), per fare una bella scorta da potare fino a Natale. Poi è arrivata la notte del 31 ottobre, con la possibilità di contattare consapevolmente gli esseri umani trapassati e altri esseri del sottosuolo. Ora arriva S.Martino: la celebrazione del calore, quello che fa maturare i frutti e che è la figura dell'amore fraterno sul modello della parabola del buon Samaritano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TOwDRstm-6I/AAAAAAAAAE4/Oi7d42sJAsc/s1600/san%2Bmartino%2Belitario.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 137px; height: 203px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TOwDRstm-6I/AAAAAAAAAE4/Oi7d42sJAsc/s320/san%2Bmartino%2Belitario.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5542808843981355938" /&gt;&lt;/a&gt;La festa di S.Martino era di grande importanza nel mondo agricolo. Segnava la conclusione dei lavori nei campi, ci si incontrava per vendere, comprare e scambiare le ultime provviste  prima dell'inverno. Si potevano tirare le somme e fare nuovi progetti con la manodopera libera dalla cura dei campi. In Veneto, come in molte altre terre, era il giorno in cui i mezzadri andavano dal padrone  a portare la quota di spettanza e a contrattare il rinnovo dei contratti o i cambiamenti opportuni. Era quindi un momento di festa ma anche di tensione sociale perchè i rapporti di potere tra possidenti e semplici coltivatori venivano rimarcati.  Ben rappresentava il gesto del mantello tagliato la divisione dei prodotti della terra data a mezzadria. I signori rimarcavano i loro diritti e di certo si identificavano col nobile Martino che, dall'alto del suo cavallo, poteva degnarsi di condividere col povero le sue ricchezze. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TOwDXhPQkgI/AAAAAAAAAFA/Q_FIWR9g-BM/s1600/s-martino.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 166px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TOwDXhPQkgI/AAAAAAAAAFA/Q_FIWR9g-BM/s320/s-martino.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5542808943980483074" /&gt;&lt;/a&gt;Una nuova comprensione del gesto del santo mi ha raggiunto vedendo la rappresentazione di Cima da Conegliano. Martino a cavallo procede verso la sinistra dell'osservatore. Divide il mantello rosso  con la spada. Il mendico è quasi nudo e barbuto, sembra manifestare la polarità del maschile di contro a un Martino morbido e femminile. Le tre figure (cavaliere, cavallo e povero) disegnano una diagonale dall'alto a sinistra dove trionfa un monte dalla forma curiosa, come una torre con colonne, che il mantello completa come un flusso rosso che scende dall'alto. Se osserviamo con attenzione sono presenti nel dipinto tutti gli elementi: il monte (terra), il cielo con le nuvole (molte concentrate  sopra Martino), l'acqua sotto la pancia del cavallo ed il calore del rosso mantello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il quadro rappresenta un sistema secondo me, parla della struttura dell'anima umana riordinata: il sentire - cuore Martino, il pensiero purificato che lo serve (il cavallo bianco) e l'anima senziente, l'istinto. In un'anima così ordinata può fluire l'Amore. Azzardo anche una lettura più ampia, un incitamento: l'umanità si è servita delle forze di pensiero (il cavallo) per forgiarsi l'intelletto (la spada) che gli ha permesso di sviluppare il libero arbitrio. Ora è il momento di usare questi strumenti per donare qualcosa a  tutto il mondo di natura (il mendico, nudo perchè in sintonia con la madre terra) che abbiamo allontanato per poter fare la nostra evoluzione separata. Cosa doneremo? L'Amore consapevole che nasce dalla libera scelta e non dalla incosciente armonia con l'universo. Così potremo offrire il più alto risultato risultato dell'essere umano, aver realizzato il comandamento dell'Amore che abbiamo ricevuto da Cristo Padre, che Martino manifesta col panno rosso all'altezza del cuore sul pettorale dell'armatura.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4893686813980099671-5039403326793105996?l=amarelaterra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amarelaterra.blogspot.com/feeds/5039403326793105996/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2010/11/san-martino-riscoperto.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/5039403326793105996'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/5039403326793105996'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2010/11/san-martino-riscoperto.html' title='San Martino riscoperto'/><author><name>Francisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16860390922856553559</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TGxHWHA4I6I/AAAAAAAAACQ/MW-Na5WL824/S220/000_0017.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TOwDKui2XBI/AAAAAAAAAEw/s92W0r1O-rM/s72-c/san%2Bmartino%2Bgiottesco.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4893686813980099671.post-2899931036946010839</id><published>2010-11-10T15:09:00.001-08:00</published><updated>2010-11-10T15:13:59.308-08:00</updated><title type='text'>Guerrieri spirituali</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TNsmafxUlBI/AAAAAAAAAEY/_rqV657JvEE/s1600/arcangelo%2Bmichele%2Bdi%2Bguido%2Breni.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 216px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TNsmafxUlBI/AAAAAAAAAEY/_rqV657JvEE/s320/arcangelo%2Bmichele%2Bdi%2Bguido%2Breni.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5538062403428979730" /&gt;&lt;/a&gt;Continuando la riflessione sulla spiritualità maschile non può mancare una riflessione sulla tradizione occidentale del guerriero per la difesa della propria fede, che le crociate hanno esaltato e cristallizzato in pochi tratti. Senza voler essere esaustivo possiamo ricordare le commistioni tra fede e spada nella leggenda dell'imperatore Costantino che sogna la croce con una voce dal Cielo che proclama “sotto questa insegna vincerai”. Le vite dei santi ci offrono una ampia schiera di martiri e santi guerrieri, guidati idealmente dall'Arcangelo Michele, il Principe delle Milizie Celesti, colui che seppe precipitare il drago sulla Terra (e non nella Terra, cioè sulla sua superfice dove ha potuto crescere e moltiplicarsi...). Una figura (nel senso medievale, come dire un avatar secondo la tradizione indù) di Michele è S.Giorgio che cavalca indomito contro il drago che si ciba di vergini e salva la principessa. Altro santo guerriero è S.Martino, di cui domani si celebra la festa e di cui spero scriverò presto. Un'evoluzione del connubio tra tradizione guerriera e servizio religioso è S.Ignazio da Loyola, ex militare che fondò la Compagnia di Gesù, fedeli ai superiori e quindi al papa “deinde ac cadaver”, cioè come se fossero corpi privi di vita autonoma. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TNsmjK4ShhI/AAAAAAAAAEg/Z8NjmSN8Eqs/s1600/cavaliere.gif"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 208px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TNsmjK4ShhI/AAAAAAAAAEg/Z8NjmSN8Eqs/s320/cavaliere.gif" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5538062552439883282" /&gt;&lt;/a&gt;Ma l'icona del guerriero della fede è costituito dal crociato che per antonomasia è il cavaliere templare: il monaco guerriero, servitore di Dio e impeccabile soldato, disposto al sacrificio e alla battaglia anche in condizione di schiacciante inferiorità numerica. Molti hanno scritto sui templari ma pochi ne hanno compreso la missione storica e la vocazione di quelle anime. Di certo è vero che alcuni templari furono mistici e ricercatori esoterici, nel profondo del cuore cercavano la Verità oltre ogni forma e ogni dogma e se si confrontavano sui campi di battaglia con soldati di altre confessioni religiose cercavano la profonda sintesi e gettavano ponti perchè l'umanità riconoscesse  l'unico Dio Padre, invisibile e presente in ognuno (Dio-Io). Credo che proprio il loro sincretismo li espose alla persecuzione della chiesa cattolica, unita agli appetiti del re di Francia.  Sembra questa la martoriata vocazione della Terra Santa: condurre l'umanità a riconoscere la relatività delle singole immagini di Dio proposte dalle diverse tradizioni per raggiungere una consapevolezza più elevata, frutto della ricerca e dell'esperienza interiore di contatto col Divino in Noi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TNsmyFLZ_tI/AAAAAAAAAEo/vajI0S23h10/s1600/san_francesco.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 288px; height: 284px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TNsmyFLZ_tI/AAAAAAAAAEo/vajI0S23h10/s320/san_francesco.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5538062808607489746" /&gt;&lt;/a&gt; Molti sono i santi che vinsero il drago (l'ego?) come S.Benedetto da Norcia che lasciò un'apposita preghiera il cui acronimo è NDSMD (Non Draco Sit Mihi Dux: che non sia l'ego a guidarmi). Ma il più grande santo guerriero, nel senso più puro del termine è San Francesco d'Assisi. La mia affermazione potrà stupire ma bisogna ricordare che questo giovane borghese, di madre francese, crebbe nel mito della cortesia e della cavalleria: nella giovinezza alternò la galanteria con il duro allenamento per diventare cavaliere, e fu solo dopo le esperienze di guerra e di prigionia che maturò il rinnovamento di questa sua vocazione guerriera: la ferrea disciplina e l'esercizio divennero autodisciplina delle proprie passioni e astinenze durissime. La conferma della continuità tra la vocazione guerriera e quella spirituale viene anche dal culto tutto speciale che il santo coltivò per l'arcangelo Michele: praticava una speciale quaresima nei quaranta giorni prima della festa a lui dedicata (29 settembre). Proprio in una di quelle astinenze ricevette le stimmate sul monte Verna. Altro indizio è la partecipazione di Francesco alle crociate (partì da  Venezia e restò via quasi due anni). Curiosa continuità: padre Pio fu a sua volta un fervente devoto dell'arcangelo Michele.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4893686813980099671-2899931036946010839?l=amarelaterra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amarelaterra.blogspot.com/feeds/2899931036946010839/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2010/11/guerrieri-spirituali.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/2899931036946010839'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/2899931036946010839'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2010/11/guerrieri-spirituali.html' title='Guerrieri spirituali'/><author><name>Francisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16860390922856553559</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TGxHWHA4I6I/AAAAAAAAACQ/MW-Na5WL824/S220/000_0017.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TNsmafxUlBI/AAAAAAAAAEY/_rqV657JvEE/s72-c/arcangelo%2Bmichele%2Bdi%2Bguido%2Breni.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4893686813980099671.post-2180242087696401385</id><published>2010-10-15T12:07:00.000-07:00</published><updated>2011-11-29T10:20:57.202-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sesso  e amore'/><title type='text'>Lottare e Amare</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TLixJQ1_raI/AAAAAAAAAEI/EWAxgUwWdR8/s1600/davidMichelangelo.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 226px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TLixJQ1_raI/AAAAAAAAAEI/EWAxgUwWdR8/s320/davidMichelangelo.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5528363315295661474" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Sublime esempio di spiritualità maschile è il re Davide, agile e bello, valoroso in battaglia, amante appassionato ma anche interprete della sua voce interiore, del suo Signore, cui canta con la bella voce accompagnandosi con la cetra e la danza:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il Signore è la mia roccia,&lt;br /&gt;la mia fortezza, il mio liberatore,&lt;br /&gt;il mio Dio, la rupe in cui mi rifugio,&lt;br /&gt;il mio scudo, la mia salvezza, il mio riparo."&lt;br /&gt;(Samuele 22,3)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sua immagine di Dio è prepotentemente maschile, Davide adora il principio divino maschile, il Signore degli eserciti, che colpisce gli empi e tiene fede alle promesse fatte a coloro che lo temono. Non c'è misericordia o perdono nella sua immagine del divino: Dio è giustizia, dà a ciascuno secondo i meriti o delitti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il Signore mi trattò secondo la mia giustizia,&lt;br /&gt;secondo la purità delle mie mani alla sua presenza."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' profonda questa riflessione di Davide: il Signore (il mio Sè), mi tratta secondo il giudizio che do a me stesso, secondo la purezza che ha mosso le mie azioni. Questo Dio non giudica ma lascia che "sia fatto secondo la tua volontà" come spiegherà poi Gesù Cristo, ovvero per rispettare la libertà individuale lascerà che si creino le conseguenze delle nostre azioni sante o folli che siano, affinchè la nostra giustizia possa accrescersi e noi possiamo evolvere. E' il concetto del sistema evolutivo legato al karma. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TLitiwBAAaI/AAAAAAAAAEA/flLfuNZCvhs/s1600/david.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TLitiwBAAaI/AAAAAAAAAEA/flLfuNZCvhs/s320/david.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5528359355113537954" /&gt;&lt;/a&gt; Il dovere di ciascuno è quindi di agire secondo giustizia, ovvero la più alta idea di giustizia di cui ha consapevolezza in quel momento evolutivo. E qui ritroviamo il concetto induista del Dharma (agire secondo i propri doveri). Nel suo lungo regno, 7 anni a Hebron e 33 a Gerussalemme, Davide evolverà passando attraverso guerre, gravi delitti, ribellioni interne,, passioni, odi tradimenti fino ad incarnare, nella vecchiaia, l'equilibrio e la pace interiore. Solo allora, alla fine del percorso renderà vere le parole del salmo in cui canta:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"chi governa gli uomini ed è giusto,&lt;br /&gt;è come la luce del mattino al sorgere del sole,&lt;br /&gt;in un mattino senza nubi,&lt;br /&gt;che fa scintillare dopo la pioggia&lt;br /&gt;i germogli della terra."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed infatti prima di morire scelgierà tra i suoi figli quello più adatto e lo designerà suo successore, consolidandolo al trono in modo da evitare nuove lotte intere: su queste basi potrà infatti regnare Salomone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TLiyo6OscAI/AAAAAAAAAEQ/CiOMS9mAz9E/s1600/stella+di+david.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TLiyo6OscAI/AAAAAAAAAEQ/CiOMS9mAz9E/s320/stella+di+david.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5528364958492684290" /&gt;&lt;/a&gt;Ma Davide fu prima di tutto l'eletto del Signore, colui che ne intendeva la Parola ed eseguiva i suoi comandi, colui che poteva chiedere consiglio al suo Dio certo di ottenere risposta. Ed è lui infatti che trasporta l'Arca dell'Alleanza a Gerusalemme, precedendola a piedi, cantando e danzando seminudo circondato alla folla degli Israeliti e dei Giudei.  Davide riuscì, al termine della sua vita, ad incarnare un modello di perfezione maschile che viene rappresentato simbolicamente dalla stella di David, detta anche scudo di Davide o, ancora, sigillo di Salomone. Non ci sono notizie sicure sulla sua origine, non è nemmeno certo che sia direttamente collegato alla figura del grande re. Le sue letture sono molteplici ma indiscusso è il suo potere, anche nella forma tridimensionale con due tetraedri compenetrati. La stella è costituita da due triangoli: uno, che ha la punta rivolta verso l'alto e personifica il principio spirituale, a cui viene sovrapposto un altro triangolo, che ha la punta rivolta verso il basso e rappresenta il principio corporale in una perfetta integrazione ed equilibrio. E così il più potente re della storia di Israele, mai vinto in battaglia, non disdegnava di umiliarsi alla presenza del suo Signore, comporre e cantare salmi con la stessa voce con cui sedusse innumerevoli donne. Della sua sensualità Davide fece la sua forza, ponendola al servizio di ispirazioni e destini più vasti di lui.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4893686813980099671-2180242087696401385?l=amarelaterra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amarelaterra.blogspot.com/feeds/2180242087696401385/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2010/10/lottare-e-amare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/2180242087696401385'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/2180242087696401385'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2010/10/lottare-e-amare.html' title='Lottare e Amare'/><author><name>Francisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16860390922856553559</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TGxHWHA4I6I/AAAAAAAAACQ/MW-Na5WL824/S220/000_0017.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TLixJQ1_raI/AAAAAAAAAEI/EWAxgUwWdR8/s72-c/davidMichelangelo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4893686813980099671.post-2093603077355426625</id><published>2010-09-15T12:07:00.001-07:00</published><updated>2011-11-29T10:20:57.203-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sesso  e amore'/><title type='text'>Modelli per il maschile: l'uomo selvatico</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TJEZqB-b3XI/AAAAAAAAADw/hoLBx4twlUQ/s1600/uomo+selvatico.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 186px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TJEZqB-b3XI/AAAAAAAAADw/hoLBx4twlUQ/s320/uomo+selvatico.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5517219228381076850" /&gt;&lt;/a&gt;Lo psicoterapeuta Claudio Risè ha tracciato sapientemente nell'omonimo libro il modello dell'uomo in contatto con la sua forza istintiva, la sua aggressività, la sua ricerca spesso solitaria e il suo confronto continuo con la natura. Si tratta di un archetipo antico capace di ridare agli uomini il contatto con la loro energia primaria, offrendo sicurezza nei propri mezzi e la forza necessaria per affrontare ogni sfida che la vita offre. Si tratta di sviluppare un sesto senso per ciò che è essenziale, di ritrovare quella voce interiore che ci spinge a proclamare al mondo senza paura ciò in cui crediamo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un buon esempio di uomo selvatico è Giovanni Battista: vive in solitudine, nel deserto, vestito di peli di cammello (la parte istintuale) e si ciba di cavallette e miele selvatico. Sembra più un orso che un orso che un uomo. Ma proprio da quell'energia incontenibile che ha risvegliato in sè prenderà avvio la sua predicazione contro le ipocrisie e le ipocrisie del suo tempo, predicando un ritorno all'essenzialità e alla responsabilità individuale. Senza timore dei potenti dice chiaramente ciò che pensa. L'energia di Giovanni Battista impersona un aspetto essenziale della spiritualità maschile. Bella la lettura che ne dà Anselm Grun, nella galleria di archetipi maschili biblici intitolato efficacemente "Lottare e amare".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma Giovanni resta il precursore, l'energia della personalità che si prende le sue responsabilità, denuncia i compromessi e si mette in cammino verso il cambiamento. Il vangelo di Luca (3,1 e seguenti) riporta bene il senso della sua predicazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TJEZwJlI19I/AAAAAAAAAD4/pKDN0Wl-JTQ/s1600/Tiziano+-+San+Giovanni+Battista.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 206px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TJEZwJlI19I/AAAAAAAAAD4/pKDN0Wl-JTQ/s320/Tiziano+-+San+Giovanni+Battista.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5517219333501671378" /&gt;&lt;/a&gt;"La gente allora gli chiedeva: che dobbiamo fare?&lt;br /&gt;Egli rispondeva: chi ha due tuniche ne dia a chi non ne ha, e chi ha cibo faccia altrettanto.&lt;br /&gt;E vennero dei pubblicani per essere battezzati, e gli chiesero: Maestro, che dobbiamo fare?&lt;br /&gt;Egli rispose loro: Non esigete niente di più di quello che vi è stato comandato.&lt;br /&gt;E pure alcuni soldati gli chiedevano: E noi, cosa dobbiamo fare? Egli rispose loro: Non estorcete nulla a nessuno, nè pronunciate false accuse: accontentatevi delle vostre paghe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono tutti uomini quelli che chiedono consiglio a Giovanni, che pretende rigore morale ed essenzialità. Mi sembra molto interessante la lettura interiore che ciascuno può fare: nel momento in cui riesce ad affrancarsi dai condizionamenti familiari per manifestare la sua personalità, ecco che tutti i suoi bisogni, i suoi pensieri, le sue azioni passate e le sue abitudini gli si fanno incontro per chiedere di essere portati ad un livello di coscienza superiore. Portare ordine in se stessi (cioè raddrizzare le strade del Signore, la nostra Verità interiore) e agire con umiltà (abbassare ogni monte) ma con determinazione senza cedere allo sconforto (ogni valle sia riempita). Per evolvere ulteriormente l'uomo ha bisogno poi di imparare ad amare. Un personaggio emblematico in tal senso è il re Davide di cui scirverò presto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4893686813980099671-2093603077355426625?l=amarelaterra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amarelaterra.blogspot.com/feeds/2093603077355426625/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2010/09/modelli-per-il-maschile-luomo-selvatico.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/2093603077355426625'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/2093603077355426625'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2010/09/modelli-per-il-maschile-luomo-selvatico.html' title='Modelli per il maschile: l&apos;uomo selvatico'/><author><name>Francisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16860390922856553559</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TGxHWHA4I6I/AAAAAAAAACQ/MW-Na5WL824/S220/000_0017.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TJEZqB-b3XI/AAAAAAAAADw/hoLBx4twlUQ/s72-c/uomo+selvatico.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4893686813980099671.post-8196031900807535166</id><published>2010-09-13T12:31:00.000-07:00</published><updated>2011-11-29T10:20:57.203-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sesso  e amore'/><title type='text'>Uomini e Donne</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TI6I-IuCNMI/AAAAAAAAADY/r1puCIFswJY/s1600/cavaliere.gif"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 208px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TI6I-IuCNMI/AAAAAAAAADY/r1puCIFswJY/s320/cavaliere.gif" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5516497194649269442" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Le donne sono più longeve. Le donne sono più precoci nello sviluppo. Le donne sopportano meglio la fatica e lo stress. Le donne stanno entrando in tutte le professioni maschili, esercito compreso. Ma gli uomini cosa fanno nel frattempo? Guardano le partite alla tv, bevono e aspettano che la mamma prepari la cena? Scherzi a parte viviamo in un momento di grande trasformazione, le donne stanno conquistando sempre maggiori spazi e spesso gli uomini si sentono intimoriti e confusi sul loro ruolo. Sono convinto che la società patriarcale affermatasi in occidente negli ultimi 5-6000 anni stia vivendo una crisi grave che ha un potenziale di sviluppo veramente notevole: la costituzione di una società dove, finita la guerra tra i sessi, cominci la collaborazione tra i sessi. Ma affinchè ci sia un dialogo e una collaborazione ci devono essere interlocutori solidi, non in crisi di identità o alla rincorsa di modelli fasulli. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io credo sia molto stimolante e utile una divisione, non rigida, di ruoli tra uomo e donna. Non penso a quella ereditata dalla società contadina dei nonni (le "femene" a servire l' omo, el paron) ma piuttosto a quella ispirata alla cortesia medievale: il maschile guerriero educato ed ispirato dal femminile amorevole. Sono ben consapevole che le categorie maschile-femminile hanno valenza universale e che in ciascuno di noi convivono elementi dell'uno e dell'altra. Al principio maschile corrisponde la nostra parte destra, il coraggio, la razionalità, l'attività, la solarità, il fuoco, la vista, l'autorità, la forza, la linea. Al femminile associo la parte sinistra, la compassione, l'intuizione, l'adattabilità, la notte, l'acqua, l'udito, la maternità, l'accoglienza, il cerchio. Yang e Yin. Indispensabili ambedue nella loro diversità per far evolvere l'umanità e l'universo. Le polarità però devono essere entrambe forte, come due poli di una batteria: per far fluire l'energia ci deve essere differenza di potenziale! Ognuno deve sviluppare i suoi doni unici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TI6JFqvD9-I/AAAAAAAAADg/80K1l2mvTgI/s1600/eros.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 238px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TI6JFqvD9-I/AAAAAAAAADg/80K1l2mvTgI/s320/eros.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5516497324039469026" /&gt;&lt;/a&gt;Che ne sarà di queste ultime migliaia di anni di predominio maschile? di guerre e di violenza? i maschi escono sconfitti? se non sanno cambiare i loro modelli di riferimento e lasciare sensi di colpa e incertezze si spengono, perdono energia. Hanno commesso così tanti errori... ma sono state esperienze che hanno anche offerto una crescente capacità creativa dell'umanità per ora sviluppato soprattutto sul piano materiale (scienza e tecnica), troppo spesso slegata dagli equilibri sottili dei cicli naturali e della lenta evoluzione delle anime umane. Proprio nel recupero del proprio intimo rapporto con la natura credo ci sia la strada maestra per recuperare e sviluppare un maschile sano ed energico capace di collaborare col femminile che ritrova la sua sacrosanta centralità nella nostra vita sociale, politica (speriamo!) e spirituale  (il ritorno della Dea... ma anche del Cristo eterico!!!).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4893686813980099671-8196031900807535166?l=amarelaterra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amarelaterra.blogspot.com/feeds/8196031900807535166/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2010/09/uomini-e-donne.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/8196031900807535166'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/8196031900807535166'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2010/09/uomini-e-donne.html' title='Uomini e Donne'/><author><name>Francisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16860390922856553559</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TGxHWHA4I6I/AAAAAAAAACQ/MW-Na5WL824/S220/000_0017.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TI6I-IuCNMI/AAAAAAAAADY/r1puCIFswJY/s72-c/cavaliere.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4893686813980099671.post-6441617056155633686</id><published>2010-08-30T11:33:00.001-07:00</published><updated>2011-11-29T10:20:24.648-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sulla Piave'/><title type='text'>Perchè "La Piave"?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/THwitpq_-hI/AAAAAAAAADA/NPxTBEOX_uA/s1600/000_0016.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/THwitpq_-hI/AAAAAAAAADA/NPxTBEOX_uA/s320/000_0016.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5511318211670309394" /&gt;&lt;/a&gt;Ieri sera a coronamento di una bella serata in compagnia Simone mi ha chiesto perchè insistevo a dire "la Piave" e non "il Piave". Cercando di spiegarglielo, come spesso succede, l'ho capito meglio anch'io. Innanzitutto la mascolinizzazione (o se fogliamo fare i filosofi orientali la "yanghizzazione") del fiume è un dato storico e culturale che è coinciso con l'affermarsi della lingua italiana sui dialetti locali che la chiamavano (come la Brenta, la Livenza e altre fiume... fiumane?) la Piave. La  trasformazione del toponimo si affermò durante la Grande Guerra, quando tutta l'opinione pubblica imparò a conoscere questo fiume di seconda grandezza. E lo conobbe da giornali scritti in italiano, da bollettini di guerra redatti nella stessa lingua e per di più da soldati, maschi e pregni di un ideale di virilità guerriera esclusivamente maschile. Il suggello lo mise la famosa canzone "Il Piave mormorava calmo e placido al passaggio dei fanti il 24 maggio". La canzone di un autore napoletano divenne l'emblema di un'Italia che resisteva dopo la disfatta di Caporetto, ma anche dopo aver iniziato la guerra contro l'Austria-Ungheria e aver attaccato per 2 anni oltre i confini. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/THv7Y06_0mI/AAAAAAAAAC4/F-DSRP7q_V0/s1600/000_0020.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 214px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/THv7Y06_0mI/AAAAAAAAAC4/F-DSRP7q_V0/s320/000_0020.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5511274972959461986" /&gt;&lt;/a&gt;Tornare a dire "La Piave" è quindi un vezzo regionale? Una difesa xenofoba della patria cultura soffocato dallo stato centralizzato? Per me è far emergere un approccio più dolce e amorevole verso il territorio che è diventato, per scelta e non per nascita, la mia terra, la mia madrepatria. E' anche un modo per dichiarare finita l'epoca delle guerre, in particolare di quella Grande Guerra che qui in Veneto pare che sia appena finita e desta interesse e commozione che altrove nella penisola stupisce. Basta con il mito del soldato eroico nella morte. Sì alla riscoperta della dolcezza del paesaggio, del rapporto madre - figlio tra la madre-terra e l'umanità e gli altri esseri. E poi, siceramente, mi pare proprio che molti elementi facciano intuire il carattere femminile del fiume: i suoi alti e bassi, estremi e rovinosi; la sua instancabile ridisposizione di ghiaie e isole come fossero mobili di una casa da ridisegnare ogni anno secondo il nuovo estro. Accogliente e insidiosa: potentemente femminile. Ha molti figli, con le sue acqua infatti alimenta i fiumi di risorgiva, primo fra tutti il Sile. In questo ricorda la Madonna: partorisce un figlio che poi ... risorge! Più femmina di così!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/THwkTkkHfuI/AAAAAAAAADI/KlLuQijrlqU/s1600/000_0026.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 214px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/THwkTkkHfuI/AAAAAAAAADI/KlLuQijrlqU/s320/000_0026.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5511319962645921506" /&gt;&lt;/a&gt;Infine scegliere di cambiare il genere è un piacevole esercizio: sia per rompere vecchie abitudini, vecchi schemi induriti, che per far nascere nuovi accostamenti, nuovi suoni e nuove domande. Ad esempio: dove nasce la Piave? Qual è la sua sorgente? Dal monte Peralba scendono infatti due torrenti, grosso modo dalle stesse quote ma da due versanti diversi. Si incontrano a Sappada. Dopo la guerra la furia celebrativa non potè tollerare che il virile fiume che aveva difeso eroicamente l'Italia non avesse una madre certa (cioè una sorgente unica). Così una commissione ministeriale determinò l'attuale sorgente del Piave, dando all'altro torrente il nome di Piave di Visdende, con sdegno di quei valligiani che sostenevano la superiorità del loro corso d'acqua. Appena ho letto di questa vecchia diatriba ho subito pensato che io avrei dato nome al fiume proprio alla confluenza dei due torrenti equivalenti. Poi ho scoperto che il Valcamonica il fiume Oglio nasce proprio così.  I torrenti Frigidolfo e Narcanello di uniscono a Ponte di Legno (proprio quello dove và il Senatùr) e nasce il fiume Oglio. E' bello pensare che un fiume abbia una coppia di torrenti come genitori...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4893686813980099671-6441617056155633686?l=amarelaterra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amarelaterra.blogspot.com/feeds/6441617056155633686/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2010/08/perche-la-piave.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/6441617056155633686'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/6441617056155633686'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2010/08/perche-la-piave.html' title='Perchè &quot;La Piave&quot;?'/><author><name>Francisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16860390922856553559</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TGxHWHA4I6I/AAAAAAAAACQ/MW-Na5WL824/S220/000_0017.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/THwitpq_-hI/AAAAAAAAADA/NPxTBEOX_uA/s72-c/000_0016.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4893686813980099671.post-3004482361958885263</id><published>2010-08-18T12:13:00.000-07:00</published><updated>2010-08-18T13:44:26.234-07:00</updated><title type='text'>Eredità culturale dei Da Romano</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TGwz538lLyI/AAAAAAAAACI/w_F7iaeiwpM/s1600/stemma_ezzelini.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 299px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TGwz538lLyI/AAAAAAAAACI/w_F7iaeiwpM/s320/stemma_ezzelini.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5506833513730879266" /&gt;&lt;/a&gt;Da alcuni mesi incrociavo per le più diverse vie la storia della famiglia Da Romano, ed in particolare del suo più famoso esponente, Ezzelino "il tiranno", alleato prezioso dell'imperatore Federico II di Svevia nella pianura padana. Subivo il fascino della sua figura controversa, ammiravo l'audacia bellica, la spregiudicatezza, i successi conquistati con volontà ferrea, la sdegnosa sfida alla morte (languì per 11 giorni rifiutando le cure dopo l'ultima sconfitta). Finalmente ho deciso di cominciare una ricerca che si concluderà la prossima settimana con una visita a Romano d'Ezzelino (VI), castello di famiglia dove venne sterminata tutta la linea maschile della casata. Dal 20 al 26 agosto c'è una rievocazione storica che si conclude col ricordo dell'ultima battaglia e dell'eccidio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La figura di Ezzelino III è oggi manipolata politicamente: viene indicato come un precursore dello stato regionale veneto, cosa che non credo. Ezzelino fu alleato e vicario imperiale di Federico II, sposò la figlia naturale dell'imperatore Selvaggia e alla sua morte (1250) tentò di consolidare un dominio stabile sulle città comunali sottomesse (Padova fu il dominio più ambito e difficile da mantenere). La sua sconfitta da parte delle forze guelfe che si raccolsero in una crociata benedetta dal papa nel 1259 segnò di certo uno spartiacque: venne a mancare una forte leadership dei ghibellini e pochi anni dopo i francesi Angiò poterono marciare sul regno Normanno di Manfredi, altro figlio naturale di Federico II, mettendo fine all'epopea svevo-normanna e al centro culturale di Palermo. Di certo i Da Romano rappresentano una parte del patrimonio culturale sedimentato in queste terre (da Verona a Treviso, da Bassano a Padova) e credo che fossero, specialmente nella linea femminile, fortemente collegati con le energie di natura che fluiscono dall'altopiano di Asiago. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho scoperto con interesse un altro esponente della famiglia: Alberico. Fratello minore di Ezzelino, che riuscì a diventare podestà di Treviso e resse la città per anni, conducendo una politica autonoma che lo portò alla rottura col fratello per poi ricongiungersi negli ultimi anni quando una serie di poteri si coalizzò per distruggere tutto ciò che la famiglia Da Romano significava. Dopo essere stato scacciato da Treviso Alberico fu inseguito e assediato nel castello di famiglia a Romano d'Ezzelino. Cadde prigioniero con tutta la famiglia: le donne vennero bruciate al rogo come streghe, i figli trucidati davanti a lui ed infine martoriato fino alla morte per le strade del suo paese natale. Perchè tanto odio? La crudeltà del fratello Ezzelino era diventata proverbiale ma di certo anche la veloce ascesa della famiglia che in tre generazioni era divenuta da un'oscura famiglia di cavalieri di origine tedesca a una delle principali casate dell'Italia settentrionale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un'altra ragione deriva secondo me dall'accoglienza che trovarono presso i Da Romano astrologi e esperti di scienze arcane. Per alcuni anni Ezzelino ebbe a corte l'astrolgo Guido Bonatti, già a servizio dell'imperatore. Interessante anche il legame fortissimo della casata con le popolazioni cimbre del cansiglio e le loro vive tradizioni germaniche: erano cimbri tutte le guardie del corpo della famiglia. Inoltre l'accanimento verso le donne della famiglia suggerisce che proprio il ramo femminile custodisse conoscenze che la Chiesa bollò come stregoneria. Si tramanda che la madre di Ezzelino ricevesse in sogno una premonizione sul figlio che portava in grembo come di una fiaccola che avrebbe incendiato la marca Trevigiana (intesa come terra di confine tra Brenta e Piave). Sempre lei predisse al figlio che sarebbe stato in pericolo di morte se acesse combattuto nei pressi di Axanum (Ezzelino venne sconfitto vicino a Cassano d'Adda e morì a seguito delle ferite). Un particolare che andrebbe inoltre approfondito è che la chiesa di famiglia era presso Onara di Tombolo ed era dedicata alla martire Santa Margherita d'Antiochia. Qui venivano siglati i patti di famiglia come la riappacificazione tra Ezzelino e Alberico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma la donna della famiglia che incarna potentemente il potere del femminile che venne così brutalmente avversato fu Cunizza, sorella di Ezzelino e Alberico. Si sposò tre volte, ebbe molti amanti ma fattosi anziana sciolse dai loro giuramenti le fedeli guardie cimbre e si dedicò ad opere di carità a Firenze, dove si parlò molto di lei e dove forse conobbe Dante. Il poeta la collocò nel terzo cielo del suo Paradiso (mentre confinò Ezzelino nel girone infernale dei violenti): quello di Venere, che raccoglie le anime che seguirono l'amore di Dio senza però riuscire a purificare completamente l'amore carnale. In quell'incontro Cunizza pronuncia una predizione, che suona più come una maledizione, sui nemici della sua famiglia: Feltre, Padova e Treviso. Curiosamente a Treviso il celebre ponte Dante cita proprio un passaggio del discorso di Cunizza censurandone le infauste conseguenze e celebrando la felice intuizione dantesca di non nominare Treviso se non come "dove Sile e Cagnan s'accompagna". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma l'accusa più grave che Cunizza sembra rivolgere ai trevigiani, o meglio ai veneti, sembra quella di aver perso le qualità che avevano resa famosa la loro terra come "marca gioiosa et amorosa". Accanto a lei si trova in quel cielo l'anima di Folco di Marsiglia, poeta provenzale che incarna l'amore cortese, ormai dimenticato dalla "turba presente che Tagliamento e Adice rinchiude". Una conferma che un profondo cambiamento culturale stava rompendo una lunga tradizione di celebrazione del potere femminile, potere dell'amore, fu anche il sanguinoso scontro in cui si trasformò il famoso torneo del Castello d'Amore nel 1214. A Treviso si indiceva tradizionalmente un torneo aperto a tutti i giovani cavalieri delle zone limitrofe: divisi in squadre per provenienza avrebbero dovuto assediare un castello di legno protetto giocosamente dalle dame, conquistandone quindi l'amore. Nel 1214 una compagnia di cavalieri padovani venne allo scontro col gruppo di giovani veneziani:  la festa si concluse tragicamente con morti e feriti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si chiudeva un'epoca che oggi è solo un'ombra sbiadita che cerca però riconoscimento e nuovi interpreti come sostenne con geniali intuizioni Goffredo Parise in "Veneto Barbaro". Oggi è necessario ridare spazio al potere del femminile amorevole, creativo, potentemente legato ai ritmi e alle forze della terra, del ventre, dei genitali che la chiesa cattolica ha deliberatamente demonizzato per esaltare il potere, il pensiero, il predominio del maschio, la condanna della sessualità.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4893686813980099671-3004482361958885263?l=amarelaterra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amarelaterra.blogspot.com/feeds/3004482361958885263/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2010/08/da-alcuni-mesi-incrociavo-per-le-piu.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/3004482361958885263'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/3004482361958885263'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2010/08/da-alcuni-mesi-incrociavo-per-le-piu.html' title='Eredità culturale dei Da Romano'/><author><name>Francisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16860390922856553559</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TGxHWHA4I6I/AAAAAAAAACQ/MW-Na5WL824/S220/000_0017.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TGwz538lLyI/AAAAAAAAACI/w_F7iaeiwpM/s72-c/stemma_ezzelini.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4893686813980099671.post-5891123365355708105</id><published>2010-08-09T14:12:00.000-07:00</published><updated>2011-11-29T10:18:44.314-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mediatore elementare'/><title type='text'>Storia di un uomo e di un sacco galleggiante</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TGBvhndPNZI/AAAAAAAAACA/FXGGzIEsT3k/s1600/000_0016.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TGBvhndPNZI/AAAAAAAAACA/FXGGzIEsT3k/s320/000_0016.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5503521367964726674" /&gt;&lt;/a&gt;L'uomo camminava spedito : aveva tardato parlando con un amico e ora gli premeva ritornare in Giudecca a concludere il lavoro e tornarsene a casa, in terraferma. A pochi metri dall'imbarcadero delle Zattere vide un sacco d'immondizia galleggiare sull'acqua. Un gabbiano navigava accanto cercando di squarciarlo con becco. L'uomo si fermò, pensoso. Il sacco distava almeno 4 metri dalla riva. Desiderava raccoglierlo e liberare l'acqua da questo macabro regalo. Chiese sommessamente scusa al gabbiano per avergli insegnato a vivere di rifiuti, a frugare nelle discariche e a correre dietro ai ritmi umani. L'uccello, non gradendo questo osservatore statuario prese il volo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che fare? Stare o andare? E se io chiedessi aiuto agli esseri di natura? Acqua, aria aiutatemi! Spingete il sacco verso riva che io possa prenderlo e buttarlo via. Il tempo passa, l'uomo tituba. Gli sembra che il sacco avanzi lievemente tra un'onda e l'altra, ma potrebbe essere illusione... oppure potrebbe volerci molto molto tempo e il lavoro chiama. No, pensò l'uomo ad un tratto risoluto, concediamo tempo agli esseri che ho invocato perchè manifestino il loro intervento. Ascolterò il cuore, mi fermerò qui per tutto il tempo necessario. Si inginocchiò e fissò il sacco, desiderando fortemente poterlo agguantare. Un minuto. Due minuti. Si avvicina in modo inequivocabile alla riva adesso. Il tempo passa interminabile, ma non più inquieto. Quanto, non si sa. Ma quel sacco arrivò a portata dell'uomo, che lo afferrò, svuotò la preziosa acqua penetrata all'interno e poi lo restitu+ì alla comunutà umana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è una storia vera. Quell'uomo ero io la scorsa settimana a Venezia. E' proprio vero che il cuore purificato e acceso di desiderio attira ciò che brama. Potessi sempre concedermi di ascoltarlo il mio cuore-maestro, non conoscerei  indecisione, rabbia, paura. Come dice un saggio detto: il viaggio più lungo che possa intraprendere un uomo è quello dalla sua testa al suo cuore. Ma che gioia, che realizzazione! Buon viaggio a tutti, io parto per il centro del mio cuore, il sacro cuore!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4893686813980099671-5891123365355708105?l=amarelaterra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amarelaterra.blogspot.com/feeds/5891123365355708105/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2010/08/storia-di-un-uomo-e-di-un-sacco.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/5891123365355708105'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/5891123365355708105'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2010/08/storia-di-un-uomo-e-di-un-sacco.html' title='Storia di un uomo e di un sacco galleggiante'/><author><name>Francisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16860390922856553559</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TGxHWHA4I6I/AAAAAAAAACQ/MW-Na5WL824/S220/000_0017.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TGBvhndPNZI/AAAAAAAAACA/FXGGzIEsT3k/s72-c/000_0016.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4893686813980099671.post-8744334096233906480</id><published>2010-08-08T14:10:00.000-07:00</published><updated>2011-11-29T10:20:24.648-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sulla Piave'/><title type='text'>Donare acqua alla Piave</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TF8e-exANuI/AAAAAAAAAB4/dt31us2b-xA/s1600/000_0018.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 214px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TF8e-exANuI/AAAAAAAAAB4/dt31us2b-xA/s320/000_0018.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5503151328429356770" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Martedì scorso ci siamo trovati con Cristian e altri amici e amiche in riva alla Piave a Fagarè della Battaglia. L'acqua era così bassa che si poteva guadare il fiume senza problemi, arrivava appena sopra al ginocchio. L'acqua era calda. Invitante per farci il bagno ma assolutamente innaturale. Il calore e la scarsità d'acqua hanno avviato processi di eutrofizzazione (wiki: eccessivo accrescimento degli organismi vegetali acquatici che si ha per effetto della presenza nell'ecosistema acquatico di dosi troppo elevate di sostanze nutritive come azoto, fosforo o zolfo) e il fiume si è rinverdito di alghe. L'acqua ci sarebbe ma gli invasi a monte la deviano in diversi canali di irrigazione e ne centellinano pochi metri cubi al fiume. Il fiume muore, l'acqua si ritira nel letto sotterraneo, aumenta la subsidenza (wiki: lento e progressivo abbassamento verticale del fondo di un bacino marino o di un'area continentale).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E noi cosa possiamo fare? Stare a guardare fa male, sento i polmoni che mi fanno male, la tristezza mi prende la gola e altre acque, salmastre stavolta, bussano agli occhi. Passiamo la sera in un pub a parlare delle bellezze che l'ecosistema attorno al fiume ci offre. Ci voglio anni per visitare ogni angolo di paradiso che offre. E' un parco naturale stupendo... perchè non riconoscerlo come tale??? L'indomani al lavoro, poi il giorno dopo ancora. Venerdì vado dal mio maestro di canto e, prima della lezione, vado a provare il mio primo pezzo accanto al fiume: l'Amore è una cosa meravigliosa. E lo è davvero, ci avvolge in forma di aria, acqua, calore, madre terra... mi scoppia il cuore di tenerezza! ma la rabbia è in agguato, sterile e fiammante: devo agire! devo creare! Quella notte lancio su facebook un evento "Dare acqua alla Piave" invitando tutti gli amici in zona a portare simbolicamente un po' d'acqua al fiume, o in alternativa a risparmaire acqua domenica ventura. Di un centinaio di invitati 8 aderiscono, 2 "forse". Cosa vuol dire forse? Misteri della natura umana...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domenica a mezzogiorno mi preparo per questo gesto simbolico al centro del ponte di S.Donà. Al mattino passando Casale mi sono fermato a chiedere al Sile, fiume di risorgiva figlio anche delle acque che la Piave fa filtrare per vie sotterranee nella pianura, di donarmi la sua acqua più pura per sua madre. Riempio una bottiglia di vetro da mezzo litro. Non è certo la quantità che conta ora. Stiamo lavorando su piani sottili, simbolici ed emotivi ma non meno importanti e capaci di portare frutti anche sul piano materiale. Volevo anche donare alcune gocce di fiori di Bach. Ho scelto di miscelare l'Impatiens, il fiore che insegna la pazienza. L'arte di attendere, di godere, di essere presenti in ogni istante senza accelerare o farsi prendere da una rabbiosa bulimia d'esperienze. Verso l'acqua del Sile e il mio regalo mentre suonano le campane di mezzogiorno di San Donato. Ho scelto di guardare il fiume che mi viene incontro in modo da poterlo percepire meglio, incontrarlo e accoglierlo con un amorevole sguardo. Ogni volta che faccio "terapia" sui regni di natura sento che sto facendo ben più terapia su di me. D'altronde è proprio vero che dando si riceve (e che perdonando si è perdonati, come recita la preghiera semplice di un anonimo francese). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel pomeriggio vado a S.Andrea di Barbarana. Cerco una porzione di fiume che possa essere mia: solo io e lei, la madre Piave. Passeggio nell'acqua fresca, non ho più voglia di fare il bagno. Porto i miei problemi, i miei dubbi sul nuovo periodo che sto cominciando, sui necessari cambiamenti... mi vengono suggerite risposte ma soprattutto quiete, lento fluire, pazienza: chiedi e ti verrà dato. Aspetto che la corrente del fiume mi porti qualcosa, che la vita mi porti le sue possibilità... vedo qualcosa che galleggia discendendo. Lo aspetto trepidante... una ciabatta rotta, nera e rossa con scritto Freend. Cosa vuol dirmi il fiume? E' un gioco di parole Friend (amico) ma anche free end (fine libera), cioè? Forse un finale anocra da scrivere o Liberazione Finale? Illuminazione! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prendo la posizione del mezzo loto seduto sui sassi in un piccolo flusso d'acqua ai margini del corso principale. Guardo l'acqua venire verso di me, prendere la mia forma e fluire via. Desidero diventare come un ciotolo della Piave. Medito per alcuni minuti. Poi inizio a costruire due mezzi cerchi di pietre attorno a me, come le chele dello scorpione si allungano davanti a me ad afferrare la corrente che rallenta lievemente nello specchio d'acqua davanti a me per poi fluire via. Lascio uno spazio aperto dietro la mia schiena, là dove si troverebbe la coda del mio scorpione lascio che l'acqua lavi via il veleno e il desiderio di possesso. Sono felice, un'insolita allegria canterebbe Gaber. Sempre meno insolita per me da quando mi concedo momenti di comunione in natura. Quando sento di aver preso abbastanza ringrazio tutti gli esseri di natura attorno a me e mi alzo. Trasformo i due semicerchi in un cuore di pietre a pelo d'acqua. Guardo con amore questa madre amorevole e riprendo il cammino. Non sono solo. Lei è entrate dentro di me.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4893686813980099671-8744334096233906480?l=amarelaterra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amarelaterra.blogspot.com/feeds/8744334096233906480/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2010/08/donare-acqua-alla-piave.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/8744334096233906480'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/8744334096233906480'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2010/08/donare-acqua-alla-piave.html' title='Donare acqua alla Piave'/><author><name>Francisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16860390922856553559</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TGxHWHA4I6I/AAAAAAAAACQ/MW-Na5WL824/S220/000_0017.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TF8e-exANuI/AAAAAAAAAB4/dt31us2b-xA/s72-c/000_0018.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4893686813980099671.post-8686428309351051778</id><published>2010-07-31T08:04:00.000-07:00</published><updated>2010-07-31T08:04:00.604-07:00</updated><title type='text'>Il lago delle cave di Predil</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TFO9uuOShJI/AAAAAAAAABw/jLpAD79wC9Q/s1600/000_0013.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 214px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TFO9uuOShJI/AAAAAAAAABw/jLpAD79wC9Q/s320/000_0013.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5499948180329104530" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Domenica 25 luglio abbiamo concluso in bellezza il raduno dei migliori canadesisti italiani (! prendo la percentuale sui nuoivi iscritti sapete...) al lago delle Cave di Predil. Il gruppo si era splendidamente affiatato nei giorni (e nelle sere alcoliche e canterine) precedenti. Il tempo variabile di sabato ci ha donato una splendida mattinata, così abbiamo potuto apprezzare lo stupendo panorama montuoso che circonda il lago. Le informazioni tecniche (wikipedia) dicono che il lago si trova a 959 m, è lungo 1,5 km, largo 500 m e profondo circa 30 m, ed è per dimensioni il secondo lago del Friuli-Venezia Giulia dopo quello di Cavazzo. La sua conca, che si apre a metà circa della valle del Rio del Lago, è dominata a sud dalla Cima del Lago (2.125 m), e a nord-est dalle Cinque Punte (1.909 m, quella che si vede sullo sfondo della foto allegata, unica veramente).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'atmosfera di questo lago è molto diversa dagli altri, io ho avvertito un senso di precarietà, di trasformazione non completata. Il ristorante rustico sul lago ha il piazzale ingombro di materiale di scavo e sul retro si intravedono i pilastri del nuovo edificio che sostituirà (forse, un giorno) le strutture provvisorie in legno e metallo. Ho potuto fare tutto il giro della riva meridionale sul bagnasciuga dato il livello dell'acqua era di un buon metro sotto la massima. Ho trovato un po' di immondizia, due piccoli insediamenti "balneari" che ho trovato poco intonati all'ambiente. Tanta plastica e colori sgargianti, un campo di pallavolo con sabbia di riporto che stava meglio a Jesolo, uno scivolo di tappeti di plastica verde per lanciarsi sul lago con i gommoni o grossi salvagenti. Inoltre la strada costeggia proprio il lago su questo lato portando rumore e smog. Al di sopra pendii scoscesi e in diversi punti frane in movimento. Abete rosso, faggio, pino silvestre le essenze più diffuse lassù.  Le cime e il cielo bellissimi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'origine del lago è raccontata in una bella leggenda come punizione dell'avarizia e della durezza di cuore degli abitanti di un ricco paese che, dopo aver rifiutato di accogliere una donna con un bambino (o bambina?), venne sommerso in una notte di tempesta che formò il lago (trovate tutti i dettagli sul sito:  http://www.minieradiraibl.it/). Nel paese vicino (Cave di Raibl) esisteva una miniera, chiusa negli anni ottanta del secolo scorso (fa impressione a dirla così), che estraeva piombo e zinco. Da allora il paese è passato da 1200 a 400 abitanti e della miniera hanno fatto un bel museo che non ho fatto in tempo a visitare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Devo ringraziare questo bellissimo lago per molte nuove esperienze: su queste sponde ho cominciato la mia attività pubblica di lettore di tarocchi secondo l'insegnamento di Alejandro Jodorowski. Consiglio a tutti la lettura del suo agile libro "Psicomagia" ed. Feltrinelli che vi fa conoscere agilmente l'uomo e la sua opera di artista geniale, sconsiderato e follemente innamorato della vita. Ma soprattutto ho potuto iniziare a esplorare, grazie al solito Cristian, il Rio del Lago. Apparentemente era in secca a vederlo dal lago ma, risalendone il corso ho incontrato prima un piccolo serpente, poi una rana ed infine... l'acqua scrosciante, proprio quella Rock Water che il dr. Bach usa come rimedio per curare chì si sente schiavo di dogmi e rigide regole e ritrovare un'armoniosa flessiilità. Ci sono angoli di quella gola che invitano proprio alla comunione con gli elementi naturali. Ho scoperto proprio ieri che Mikao Usui, scopritore giapponese del Rei-Ki, passò 21 giorni su un monte a pregare, meditando anche regolarmente sotto una cascatella.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4893686813980099671-8686428309351051778?l=amarelaterra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amarelaterra.blogspot.com/feeds/8686428309351051778/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2010/07/il-lago-delle-cave-di-predil.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/8686428309351051778'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/8686428309351051778'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2010/07/il-lago-delle-cave-di-predil.html' title='Il lago delle cave di Predil'/><author><name>Francisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16860390922856553559</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TGxHWHA4I6I/AAAAAAAAACQ/MW-Na5WL824/S220/000_0017.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TFO9uuOShJI/AAAAAAAAABw/jLpAD79wC9Q/s72-c/000_0013.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4893686813980099671.post-3385910680817680221</id><published>2010-07-28T22:29:00.000-07:00</published><updated>2012-01-27T05:08:30.806-08:00</updated><title type='text'>Weisensee... lago bianco</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TFEZYwdiFaI/AAAAAAAAABo/NrtUE9HDc5k/s1600/000_0010.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TFEZYwdiFaI/AAAAAAAAABo/NrtUE9HDc5k/s320/000_0010.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5499204533112411554" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Secondo giorno del raduno canoisti: si parte da Tarvisio per l'Austria verso il Weisensee, in realtà si scrive Weißensee. Per arrivarci abbiamo passato Hermagor (credo sia il fratello di Belfagor, il fantasma dell'opera). La meta ha meritato il viaggio. Il lago ha una forma allungata, è molto lungo (quasi 12 km) e largo meno di un chilometro. Si tratta di un lago di origine glaciale, orientato in direzione est-ovest e affiancato sui lati nord e sud da montagne. Ho scoperto su Wikipedia che si trova a un'altitudine di 930 mt s.l.m. è il più alto lago alpino balneabile d'Europa. L'acqua è stupenda, trasparente e incantevole, nei bassi fondali mostra un mondo di melma chiara e rami d'albero che compongono un paesaggio singolare, una foresta sommersa di grande bellezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è un comodo parcheggio con dei pontili galleggiante per portare le barche in acqua. Ho affrontato la titanica impresa insieme ad Oliver, veterano di ben 4 uscite mentre io ero alla prima... Abbiamo trovato un bellissimo approdo lungo la riva boscata. Ci ha attirato lì un cerchio di sassi costruito nel lago, una specie di recinto largo un metro e mezzo e sembrava un recinto sacro. Con quanta semplicità di può creare bellezza in natura, è la base della land art e secondo me è una grande opportunità evolutiva per l'uomo. Imparare a creare cose belle (e quindi anche utili perchè come si può vivere senza bellezza?) incastonate nel contesto naturale senza soluzione di continuità. E' un bellissimo messaggio per il futuro dell'umanità. Passeggiando nel bosco, dove i boscaioli avevano fatto un buon taglio selettivo, ho trovato un sacco di fragoline... mhm, che gioia quel gusto e quel profumo da cicca che riporta a dolci sensazioni d'infanzia!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo ripreso l'esplorazione ammirando fondali, falesie, boschi. Il tempo incerto ha cominciato a peggiorare. Le prime gocce d'acqua ci hanno messo in allarme, eravamo in acqua da qualche ora ormai ed eravamo ben lontani dall'approdo. Si è alzato un po' di vento, il lago si è mutato mostrandoci un altro suo aspetto: forte, turbolento, grigio. Quello stupendo specchio di cielo e monti si è trasformato in pochi minuti in un piccolo mare agitato, facendo temere un'ulteriore peggioramento (dal punto di vista umano, semplicemente manifestava altre qualità). Ci siamo accaniti sulle pagaie per riguadagnare terra, il gruppo si è diviso nel lungo interminabile tragitto. Con Oliver abbiamo speso molte energie a dare la massima velocità alla bella canoa canadese, prestata da openacanoe-openmind. Sembrava di partire per la guerra: muscoli, sudore, tensione, attenzione al ritmo dell'altro rematore, l'approdo lontanissimo, le onde in aumento... Poi il tempo ci ha graziati, le raffiche di vento si sono calmate e la pioggia è scemata. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Terra! Quanto è bello rimettere i piedi per terra dopo aver viaggiato nel mondo liquido, magari anche inginocchiati a pagaiare con le caviglie ormai insensibili dopo molto dolore. All'arrivo il sole è ritornato, così ho atteso il rientro del gruppo sdraiato sul pontile, con i piedi in acqua mentre lasciavo vagare l'attenzione e cercavo di non badare ai miei pensieri. Meditazione. Mi sono rilassato fin quasi ad appisolarmi. Quando ho deciso di alzarmi per un po' tutto sembrava normale ma poi a cena e per molte ore mi sono accorto che mi ero portato via il lago. Ce l'avevo dentro, risentivo l'oscillare della canoa, l'ondeggiare sberluccicante dell'acqua, la sua limpidezza, la forza quieta delle piccole montagne boscose che lo accolgono. E' bello essere un lago, allo stesso tempo ben definito e stabile ma continuamente in movimento nella profondità (nell'interiorità). Voglio essere un lago!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4893686813980099671-3385910680817680221?l=amarelaterra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amarelaterra.blogspot.com/feeds/3385910680817680221/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2010/07/weisensee-lago-bianco.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/3385910680817680221'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/3385910680817680221'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2010/07/weisensee-lago-bianco.html' title='Weisensee... lago bianco'/><author><name>Francisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16860390922856553559</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TGxHWHA4I6I/AAAAAAAAACQ/MW-Na5WL824/S220/000_0017.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TFEZYwdiFaI/AAAAAAAAABo/NrtUE9HDc5k/s72-c/000_0010.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4893686813980099671.post-555726679763399577</id><published>2010-07-26T12:14:00.000-07:00</published><updated>2012-01-27T05:08:47.797-08:00</updated><title type='text'>Solcando acque tranquille</title><content type='html'>Quanto sono belli i laghi. Ne ho visitati tre questo fine settimana col gruppo canoistico opencanoe-openmind: il Bohini in Slovenia, il Weisensee in Austria e quello di Predil in Italia. Abbiamo fatto base appena fuori Tarvisio in un ostello del parco naturale della Foresta di Tarvisio. L'ostello è un recentissimo restauro e si inserisce delicatamente nel contesto di una piccola frazione. Accanto parte una strada bianca che sfila sotto un portale formato da due enormi e bellissimi vecchi olmi. Poco oltre sui pascoli ho incontrato alle 6 e mezza due cerve che sono fuggite saltando e correndo: grazie e potenza superbamente interpretate. Il gruppo era composto da appassionati della canoa canadese (milanesi, veneziani, trevigiani, torinesi, triestini e perugini) e della natura. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il lago di Bohini si trova all'interno del parco nazionale del Triglav in Slovenia. E' molto frequentato da gitanti, bagnanti e corsi di vela e surf, specialmente dal versante dove si amplia la valle formata dalla Sava Bohiniska. Con le barche è però possibile raggiungere abbastanza facilmente delle piccole spiagge sassose sul lato settentrionale, lontano dalle carreggiabili. L'acqua è profonda e riflette un bell'anfiteato di monti che lo accolgono su tre lati. Sono montagne austere, serie e di altezza riguardevole. Se il lago di Bled è la meta del turismo romantico, Bohini è più avventuroso e crudo. E' molto intonato la fedele statua bronzea di un camoscio che fa bella mostra su un masso  che accoglie i visitatori. La piccola Sava, che qui è un timido torrente, è attraversata da un ponte al di là del quale merita una visita la chiesetta di S.Giovanni Battista. Sulla parete meridionale sono visibili ben tre affreschi dedicati a s.Cristoforo, il gigante eremita che traghettò Gesù bambino oltre un fiume, patrono di tutti i mestieri di fiume. Ad esempio Treviso vanta un grandioso S.Cristoforo alto almeno sette metri nella navata destra della chiesa di S.Nicolò. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella chiesetta si può incontrare la testa di Giovanni Battista: una testa di legno appoggiata su un tavolino a  destra dell'altare. Giovanni infatti, dopo aver preannunciato fin dall'utero di sua madre, l'avvento della divinità incarnata in un essere umano (Gesù di Nazareth che manifesterà la forza di Cristo per tre anni), perderà la testa. Il mito racconta che Erode lo imprigionò stanco della sua accesa predicazione moralizzante che non ne risparmiava neanche a lui, il re dei Giudei. Non osava però ucciderlo, in quanto profeta, finchè la bella Salomè gli fece "perdere la testa" a sua volta e gli chiese la decapitazione di Giovanni. Dopo questa terribile morte Gesù di Nazareth manifestò apertamente la sua provenienza divina con miracoli e predicazione incessante. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma cosa rappresenta l'impulso di Giovanni Battista in noi? E' la voce di uno che grida nelle solitudini, la voce della coscienza che porta ordine nella nostra personalità seguendo una legge morale, una profonda etica che trasforma il nostro modo di ragionare dividendo nettamente il bene dal male. E' quella parte che testimonia a favore dell'uomo, che ci vuole impossibilmente perfetti. Dico impossibilmente perchè l'uomo da solo non ha la forza di trasformarsi anche seguendo le più alte leggi karmiche, se non in tempi geologici. E' qui che arriva la Grazia, la Parola che ci chiama ad alzarci e prendere il nostro lettuccio per camminare sulla strada evolutiva seguendo l'unico comandamento: amatevi gli uni gli altri, come Io ho amato voi. Una bella scorciatoia la Grazia e di sicura potenza, in grado di resuscitare persino i morti!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4893686813980099671-555726679763399577?l=amarelaterra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amarelaterra.blogspot.com/feeds/555726679763399577/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2010/07/solcando-acque-tranquille.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/555726679763399577'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/555726679763399577'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2010/07/solcando-acque-tranquille.html' title='Solcando acque tranquille'/><author><name>Francisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16860390922856553559</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TGxHWHA4I6I/AAAAAAAAACQ/MW-Na5WL824/S220/000_0017.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4893686813980099671.post-4335126593809667289</id><published>2010-07-21T13:50:00.000-07:00</published><updated>2012-01-27T05:08:47.797-08:00</updated><title type='text'>Due anni senza tv... e senza frigo</title><content type='html'>Quando mi sono separato da mia moglie ho avuto una grande opportunità: ho vissuto per un anno in un rustico (un po' malconcio) nelle campagne di Oderzo. Si chiamava "borgo Lippi" ed era bellissimo. Ci ho abitato da giugno 2008 a luglio 2009. Ci sono voluti mesi per rederlo presentabile. Contrattavo ogni miglioria e ammodernamento tecnologico con me stesso, interrogandomi ogni volta con rigore se avevo davvero bisogno di questa o quella comodità... ci ho messo un mese a riaprire il contratto con l'acquedotto. Avevo installato una cisterna per l'acqua piovana che usavo per lavarmi. Andavo a prendermi fusti di acqua ad una fontana. Due mesi per l'elettricità, prima stavo al lume di candela e ho superato la mia paura infantile del buio. L'elettricità ha posto un bell'interrogativo: quali elettrodomestici installare? beh, a me serviva la luce e la possibilità di ricaricare la batteria del cellulare. Poi è arrivato anche un computer portatile con chiavetta usb per internet (rigorosamente sole 10 ore... al mese!). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un fornelletto da campeggio faceva da cucina, insieme alla cucina economica a legna. Tenevo un piccolo orto davanti a casa e avevo la vista su campi aperti dal primo piano. Fagiani che scorazzavano, anatre e rane nel fosso dietro casa (e pure zanzare sì), una coppia di scoiattoli che rosicchiava le pigne dei due grandi abeti rossi del giardino e le noci abbondanti del bosco intorno (su ben 3 lati c'era un giovane bosco... bello bello bello) e tante lucciole e anche una famiglia di ricci per qualche tempo. I picchi avevano nidificato nella soffitta. Che incontro da brivido nella notte, dopo un battito selvaggio sulla porta della soffitta, a lume di torcia a led... un piccolo picchio che faceva pratica e io blu dalla paura, ah aha ah!!! Grazie Dio per quelle esperienze, belle-brutte ma tutte intense. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non mi ha mai sfiorato il pensiero di prendermi un tv. Finalmente mi ero liberato da questa tentazione che spesso uccideva le serata, le riempiva di cose che, intelligenti o sceme, non mi servivano. A me Francisco, come essere umano in evoluzione, i contenuti e l'intrattenimento proposto non serviva. Mi piacciono i film ma io non riesco ad usare il video per acculturarmi. Vedo le cose e poi le dimentico, ho bisogno di fare in prima persona: leggere, ascoltare, chiedere, discuetere, provare, sperimentare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul frigo ho riflettuto un po'. A cosa mi sarebbe servito? D'inverno c'erano un sacco di davanzali in tutte direzioni cardinali, quindi bastava poggiare la roba là e si conservava benissimo. Il latte ho cominciato a berlo sempre meno, da quando ho cominciato a capire quale costo emotivo aveva: pochi giorni dopo la nascita il vitellino viene allontanato dalla madre che così viene spremuta dalla mungitrice meccanica. A suo figlio danno gli avanzi e qualche integratore. Se gli va bene altri vitellini con cui condividere la triste sorte. E per me che non ho potuto assaggiare il latte di mia madre che lo ha perso poco dopo il parto è una cosa troppo brutta. Non avere il frigo nella stagiona calda implica disciplina: mangio quello che compro, modo spartano per ridurre gli sprechi e anche i consumi di energia elettrica. Non dico che sia necessario rinunciare al frigo ma che 1- si può vivere anche senza (se non come campavano fino a 60 anni fa?), 2- senza si sta attenti a cosa e perchè si compra una cosa deperibile, 3 - la nutella non ha bisogno del frigo...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi vivo in una bella porzione di rustico ristrutturata a Scorzè. Ho elettricità, riscaldamento a gas (a Oderzo avevo una vecchia e fumosa stufa economica... che affumicate!), prese ethernet in ogni stanza (il mio padrone di casa ci lavora con internet). Però il frigo ancora non c'è. Marcello e Cinzia, i padroni  e amici, me lo hanno offerto, ne avevano uno in più. E' rimasto in garage per qualche mese. Poi ho pensato che poteva serivirmi per fare preprare i semi prima della semina (simulando un inverno si stimola la germinazione appena vengono messi nel terreno) e così l'ho portato in casa, nel mio castello di 40 mq. Ma è ancora lì, adesso è diventata la mia dispensa di fiori di Bach. Ho una collezione quasi compelta ed ho cominciato a prepararmi le tinture madre delle essenze che conosco. Non è male come scrigno delle meraviglie anche spento!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4893686813980099671-4335126593809667289?l=amarelaterra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amarelaterra.blogspot.com/feeds/4335126593809667289/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2010/07/due-anni-senza-tv-e-senza-frigo.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/4335126593809667289'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/4335126593809667289'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2010/07/due-anni-senza-tv-e-senza-frigo.html' title='Due anni senza tv... e senza frigo'/><author><name>Francisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16860390922856553559</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TGxHWHA4I6I/AAAAAAAAACQ/MW-Na5WL824/S220/000_0017.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4893686813980099671.post-3523679316445716728</id><published>2010-07-20T09:03:00.000-07:00</published><updated>2010-08-18T13:46:16.544-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sulla Piave'/><title type='text'>XI - Ascensione</title><content type='html'>Incontro una colonia intera di aironi cinerini. Non ne avevo mai visti tanti! E' uno degli uccelli che più mi affascina, chissà a quale forma pensiero è collegato? Saranno più di cinquanta in un'ampia ansa di ghiaia e boschi, la mia presenza li disturba, anche se cerco di avanzare lentamente. Se ne vanno! Spettacolare danza di ali! Arrivo alla diga di Segusino, è la seconda che incontro. E' molto più vecchia di quella di Nervesa, da qui parte il canale Battaglia che va alla centrale elettrica di Castelviero sotto il Montello. Sulla facciata dell'edificio di controllo c'è ancora l'aquila che regge il fascio e accanto il leone di san Marco. L'acqua che viene lasciata alla Piave deve inchinarsi sotto le saracinesche che ne centellinano il flusso. La diga è di vecchia concezione, di quelle a terrapieno e forma un ampio lago palustre. Riattraverso la Piave a poche centinaia di metri dalla diga, la osservo e questa volta non mi lascio intimidire e prego per il fiume e per il cuore degli uomini che ne riconoscano la dignità. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sotto la diga, nella Sinistra Piave, c'è una ampia vasca di contenimento profonda meno di un metro che termina sotto la provinciale, 6-7 metri più alta. L'ho subito eletta a piscina, per non dare scandalo mi sono messo pure il costume e via come un bimbo a camminare e giocare con l'acqua. E' fredda e ci ho messo un'ora prima di immergermi. Mi sono proprio immerso e ne sono uscito alla velocità della luce, poi ho fatto qualche simbolica bracciata. Ho trovato un bellissimo tronco d'albero che ho soprannominato "il coccodrillo" e l'ho usato per navigare spingendomi con un palo. Mi ha preso una grande gioia infantile. Mi sono messo a cantare una improvvisata canzone alla Piave sulla falsariga di Paloma in chiave gioiosa. Mi sono anche messo a pregare, ma quella solita preghiera all'arcangelo Michele mi stava ormani stretta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad un certo punto l'acqua del lago ha cominciato a tracimare... impressionante ricordarsi di essere sotto il livello del fiume. Mi sono ritirato in buon ordine, domando l'inquietudine. Mi restava nel cuore il desiderio di raggiungere un luogo elevato e qui, all'inizio della gola del Piave, sciogliere la mia per trovare le Parole che, a partire da San Donà, stavo cercando. Arretrando per alcune centinaia di metri ho scoperto lo sterrato che risaliva sulla strada provinciale e appena ci sono sbucato mi si è parata di fronte una strada di pietre che saliva sul monte. Sono rimasto indeciso, come aspettando un'indicazione. Un fiorino l'ha imboccata ed è sparito tra gli alberi... ho rotto gli indugi e, attraversando, ho notato un'indicazione del CAI per un sentiero che prometteva di portarmi in 40 minuti alla chiesetta di San Gervasio e Protasio, qualche centinaio di metri più sù. Ho trovato anche un bastone di sambuco appoggiato lì accanto. Non potevo proprio rifiutare un così bell'invito. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ + +&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così sì è concluso il viaggio accanto alla Piave ed è cominciato un viaggio più interiore. Sarò felice di condividerlo con voi, ma non lo pubblicherò sul blog: scrivetemi o lasciate un commento con una mail e ve lo manderò.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4893686813980099671-3523679316445716728?l=amarelaterra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amarelaterra.blogspot.com/feeds/3523679316445716728/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2010/07/xi-ascensione.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/3523679316445716728'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/3523679316445716728'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2010/07/xi-ascensione.html' title='XI - Ascensione'/><author><name>Francisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16860390922856553559</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TGxHWHA4I6I/AAAAAAAAACQ/MW-Na5WL824/S220/000_0017.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4893686813980099671.post-1052089094557810551</id><published>2010-07-18T22:58:00.000-07:00</published><updated>2010-08-18T13:46:25.261-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sulla Piave'/><title type='text'>Bigolino - X</title><content type='html'>Bigolino è un paesetto della Sinistra Piave, la riva è alta e scoscesa ma il rapporto col fiume è profondo: il nome deriva dal "bigolo", la pertica che gli zattieri usavano per manovrare le zattere di legname lungo il fiume. La piazzetta centrale è tagliata in due dalla provinciale (che peccato): a destra si staglia un monumento ai caduti con un fante che avanza impavido sotto a due colonne con un leone (senza ali e senza vangelo); a sinistra sagrato un po' degradato, una fontana secca con la statua del Cristo e la chiesa parrocchiale. La facciata è semplice e riporta la scritta latina "Qui ut Deo?", cioè "Chi è come Dio?", è il significato del nome ebraico Mikael, infatti la chiesa è dedicata all'arcangelo Michele, principe delle milizie celesti e volto di Dio, cioè colui che ne manifesta maggiormente lo splendore. A sinistra, lato sud, dell'edificio c'è una meridiana accompagnata da una intrigante frase latina "Meam noscis, tuam nescis", ovvero "Conosci la mia (ora), non conosci la tua". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi riposo il pomeriggio e alla sera usciamo con degli amici di Andrew, quasi tutti inglesi (lui invece è neozelandese ma il commonwealth effettivamente funziona!) per salutare una coppia che si trasferisce (insieme con l'ufficio Northface) in Svizzera. Al tavolo tiro fuori il mio mazzo di tarocchi, rispolverato e benedetto da poco. Andrew accetta di fare una domanda alle carte e, una volta di più, mi accorgo di quanto sia potente questo linguaggio. Ne sono rimasto sempre affascinato ma anche un po' spaventato, solo da poche settimane, grazie alla scoperta dell'uso che ne fa Alejandro Jodorowski come strumento di diagnosi e aiuto alla guarigione, ho ricominciato a studiarli e provarli. Finchè li provo su di me il rischio di raccontarmela è alto, per questo desidero condividere questa abilità con gli altri, per affinarla e renderla uno strumento utile, non uno strumento di superstizione ma un alfabeto che parla forte all'inconscio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al mattino parto con calma, è il quinto giorno di viaggio. Comincio a sentirmi prorio bene, si è rotto il ciclo di pensieri e abitudini che mi incatenava e ora mi godo sempre più la bellezza che mi viene incontro. Molte strade, alcune bruscamente interrotte dall'erosione della Piave, costeggiano il fiume. C'è una bella area attrezzata con bei passaggi, ponticelli in legno e boschetti dove trovo una famiglia di asinelli veramente belli, quelli con la croce nera sul dorso grigio, che acccettano volentieri un po' dei miei crackers. Gli alberi stanno cambiando: comincio a vedere qualche carpino, qualche pino silvestre, ginepro. Le montagne sono vicine, il fiume prende sempre più il carattere del torrente. Passeggiando disturbo una coppia di gheppi che si alzano stridendo per allontanarmi dal loro territorio. Poco oltre un piccolo coniglio saetta tra le erbe alte. Parlando con un cacciatore scopro che è proprio una razza di lepre nana. Trovo un punto dove guadare la Piave e, tolti gli scarponi, mi lascio massaggiare i polpacci dalla corrente. Proseguo sulla Destra guardando con un po' di tristezza i "castelli" di una cava di ghiaia. A forza di estrarre in alcuni punti abbiamo abbassato il letto del fiume tanto da drenare acqua dalle risorgive più a valle. E per farne poi cosa? E' proprio ora di cambiare e mettere sulla bilancia del nostro cuore le nostre scelte anche economiche.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4893686813980099671-1052089094557810551?l=amarelaterra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amarelaterra.blogspot.com/feeds/1052089094557810551/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2010/07/bigolino-x.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/1052089094557810551'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/1052089094557810551'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2010/07/bigolino-x.html' title='Bigolino - X'/><author><name>Francisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16860390922856553559</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TGxHWHA4I6I/AAAAAAAAACQ/MW-Na5WL824/S220/000_0017.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4893686813980099671.post-4998055176962114167</id><published>2010-07-18T02:46:00.000-07:00</published><updated>2010-08-18T13:46:35.349-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sulla Piave'/><title type='text'>Il Montello - IX</title><content type='html'>A Nervesa ho osservato la diga, il primo sbarramento sulla Piave salendo dal mare. da qui parte il canale della Vittoria che porta via una grande quantità d'acqua per l'irrigazione della Destra Piave. L'acqua passa sia attraverso un condotto che al di sopra della saracinesca che regola il deflusso. Ho raggiunto un piccolo isolotto in mezzo all'acqua vorticante e mi sono messo a sentire. La diga mi faceva un po' paura, ho cercato allora di raggiungere immaginativamente un punto luminoso, il cuore della Piave che ho immaginato al termine di una lunga galleria alla mia sinistra, sotto il Montello. Ho attinto timidamente un po' di luce da donare al fiume, ma non ero soddisfatto. Ho ripreso il cammino deciso ad andare incontro alle mie percezioni in solitudine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho percorso la strada dei croderi fino alla centrale di Castelviero ma non ho trovato le indicazioni per il Tavaran grande. Forse non era saggio andarci da solo, meglio andare avanti e trovare un posto per la notte. Dormirò all'addiaccio, vicino al fiume. Trovo un angolo con vista fiume, raccolgo legna e immondizia per preparare un piccolo falò che mi faccia compagnia. Lascio una piccola offerta di cibo agli spiriti del luogo, sono un po' agitato. Aspetto il tramonto e contemplo la luce del fuoco che gioca coi sassi e mi toglie l'umido della notte di dosso. Vedo passare gabbiani e aironi che scendono in volo il corso. Lascio consumare il falò e mi infilo sul sacco a pelo. Dormo poco e male, qualche zanzara mi disturba. Accolgo inebetito l'alba. Decido di alzarmi quando vedo qualcosa che nuota in acqua a poche metri da me, qualcosa di grosso e marrone... mi alzo ma l'animale si spaventa e non riesco a identificarlo. Per fortuna poco dopo un altro esemplare risale il corso e identifico una bella nutria che nuotando e spingendosi sulle pietre appena sott'acqua comincia la sua giornata. Faccio colazione e vedo gabbiani, aironi, garzette che risalgono la Piave. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avanzo sulla strada dissestata e piena di acqua, tra campi coltivati, prati e qualche boschetto. Ad una svolta sorprendo una daina che corre via. Ma al prato successivo ho il tempo di rivederla con una compagna. Che bello svegliarsi presto e sentirsi gli unici essere umani ad entrare nei regni di natura. Sembra molto più facile goderne le bellezze, entrare in una sensuale sintonia coi luoghi ed i loro abitanti. Ci sono angoli bellissimi in questa lingua di terra tra Montello e Piave. Per alcune decine di metri il fiume raggiunge ed erode la pietra composita del monte. La strada è ridotta ad un sentiero erto che sale irregolarmente fino ad una caverna avamposto della guerra e poi ridisce. Sembra proprio che la Piave voglia entrare nel Montello in questo punto, gli strati di roccia affioranti sono levigati e formano uno scenario mai visto prima. Più avanti tra terre incolte trovo un bellissimo bosco, un arioso pioppeto dove trovano posto pioppi neri, ibridi di pioppo bianco, ontani neri, robinie, piccoli salici e un sottobosco ricco e vario. Qui incontro anche uno scoiattolo nero nero. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutt'altra impressione ricevo poco oltre in un puro bosco di giovani robinie che oscurano la luce tanto sono fitte. Non lasciano spazio a nessun'altra essenza,  spingendo verso il limitare del gruppo gli sparuti cespugli del sottobosco. Mi imbatto in un buco, largo oltre un metro e profondo pco più di due. Mi fermo a meditare, mi calo immaginativamente nel pozzo, immagino di cadere giù, poi decido di rallentare e mi fermo a fluttuare sull'acqua scura. Esito. Mi immergo con un brivido e vedo che una galleria laterale porta verso una luce. Mi ritrovo di nuovo al cospetto del cuore di luce del Montello. Chiedo di ricevere un globo di luce da portare in superficie. Lo plasmo nella mani e rifaccio la strada fino al mio corpo. Libero la sfera luminosa e vedo un bel paesaggio, c'è un orso che sta litigando con un pescatore perchè vuole provare la sua canna da pesca... che strana immagine! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Continuo il cammino e mi imbatto nel canale battaglia. Su consiglio di un contadino lo seguo fino a Ciano del Montello. In alcuni punti la vista sulle grave della Piave è spettacolare: il canale procede in lievissima pendenza con un dislivello di una decina di metri dal corso del fiume. Sono stanchissimo, dopo una notte così! Cerco una corriera per arrivare a Montebelluna o Valdobbiadene ma senza successo. Allora chiamo Andrew che, genitilissimo, mi propone di venirmi a prendere durante la pausa pranzo. Mi arrendo con qualche ritrosia alla sua insistente cortesia. Poi mi rilasso e lo ringrazio: mi concedo una bella pausa e un piccolo riposino.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4893686813980099671-4998055176962114167?l=amarelaterra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amarelaterra.blogspot.com/feeds/4998055176962114167/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2010/07/il-montello-ix.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/4998055176962114167'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/4998055176962114167'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2010/07/il-montello-ix.html' title='Il Montello - IX'/><author><name>Francisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16860390922856553559</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TGxHWHA4I6I/AAAAAAAAACQ/MW-Na5WL824/S220/000_0017.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4893686813980099671.post-7611275646624988147</id><published>2010-07-17T13:38:00.000-07:00</published><updated>2010-08-18T13:46:43.421-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sulla Piave'/><title type='text'>Nella Piave al ginocchio - VIII</title><content type='html'>Decido di arrivare all'isola di Papadopoli guadando la Piave. Poco a monte del ponte trovo un posto adatto, tolgo scarponi e calzini e cammino nell'acqua. E' FONDAMENTALE non bagnare gli scarponi, i piedi si possone sempre asciugare invece. La corrente mi mette alla prova, controlla se sono in equilibrio ad ogni passo. Mi bagno poco sopra le ginocchia ma in breve sono sull'isola dove mi godo un meritato bagno di sole con dormitina: oggi nessuna fretta, nessun obiettivo da raggiungere. Chiamo Fulvia e le propongo di raggiungermi a pranzo al Vecio Morer, nel frattempo esplorerò l'isola. E' grande! lunga almeno 4-5 km e larga 1 è forse la più grande isola fluviale d'Europa. I ponti ci hanno ormai fatto dimenticare questa sua insularità. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cantina S.Giorgio domina l'accesso da Salettuol, coi suoi vigneti e il suo logo nero e bianco su fondo verde. La forma del cavaliere è stata scomposta in un triangolo che si incastra nei due triangoli veri che sono il cavallo. la lancia attraversa diagonalmente il logo. San Rocco da un lato, San Giorgio sull'isola e San Michele sulla sinistra Piave, non c'è male come trittico. Ho scoperto poi che nella provincia di Ferrara il culto di san Giorgio è molto diffuso perchè, nell'alto Medioevo, il Po ed altri corsi minori venivano considerati la tana di un drago che il santo avrebbe ucciso salvando gli abitanti. Il drago era una metafora della pericolosità delle piene del fiume che rischiavano di distruggere Ferrara. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre camminavo lungo la provinciale ho assistito ad uno spettacolo tristissimo: un'ape morente girava in cerchio a bordo strada, continuava a girare e rigirare, incurante di tutto, stordita, avvelenata probabilmente da tutti quei bei prodottini che viziano la nostra agricoltura e distruggono le basi della vita organica. Ci costa troppo cara questa falsa abbondanza materiale. Chissà cosa voleva dirmi quella piccola ape, un'operaia amorevole che abbiamo ripagato così. E' proprio ora di cambiare, sento che è così ma ho paura di mettermi coscientemente al servizio di questo impulso. La comodità dell'abitudine e il quieto vivere in società sono insidiosi avversari dell'evoluzione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spesso ho cercato nei mesi scorsi di considerare il fiume come un unico organismo e cercavo corrispondenza basandomi su una comparazione con l'essere umano, in particolare a livello dei chackra. Dove e quali sono i chackra, i centri vitali della Piave? L'isola di Papadopoli la collocherei nell'apparato digestivo, forse lo stomaco? In questa zona collocherei il terzo chackra del fiume. Nella zona di San Donà il secondo, nel mare antistante la foce il primo. Più a monte nella zona del Montello il cuore, il quarto chackra e poi, nelle gole ovviamente, il quinto, nella zona di Pagogna ho avuto un'esperienza relativa alla visione (sesto). Ci vorrebbe un'indagine più intensa, per ora lascio che l'intuito mi guidi senza rigidità. Girovago senza troppa convizione per l'isola e accolgo con gioia l'arrivo di Fulvia per un piacevole pranzo al ristorante e una chiacchierata. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi accorgo che fatico a condividere cosa mi sta succedendo dentro, il senso che comincio a dare a questo viaggio. Anche le perle più preziose a raccontarle si sviliscono. Mi sento un po' solo anche se voglio proprio evitare di ritrovarmi veramente solo con me stesso. Sì, faccio resistenza, ho un po' paura di conoscermi un po' di più lavorando in silenzio nell'interiorità. Approfitto della cortesia di Fulvia e mi faccio accompagnare fino a Nervesa per riprendere il viaggio. Passiamo appena fuori S.Michele di Piave e intravedo la scintillante cupola della parrocchiale che mi riprometto di visitare in futuro. A Nervesa prendo la via dei croderi. Ho ancora tutto il pomeriggio davanti e spero di poter raggiungere ed esplorare la caverna del Tavaran grande.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4893686813980099671-7611275646624988147?l=amarelaterra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amarelaterra.blogspot.com/feeds/7611275646624988147/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2010/07/nella-piave-al-ginocchio-viii.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/7611275646624988147'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/7611275646624988147'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2010/07/nella-piave-al-ginocchio-viii.html' title='Nella Piave al ginocchio - VIII'/><author><name>Francisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16860390922856553559</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TGxHWHA4I6I/AAAAAAAAACQ/MW-Na5WL824/S220/000_0017.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4893686813980099671.post-9216903281599348075</id><published>2010-07-14T08:09:00.000-07:00</published><updated>2010-08-18T13:46:50.915-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sulla Piave'/><title type='text'>Il terzo giorno... - VII</title><content type='html'>Sveglia presto, complice il camion di raccolta rifiuti che è passato sotto la mia finestra aperta. Scendo le scale in penombra, faccio colazione e via con lo zaino. saranno le sei, l'ora esatta non ce l'ho più visto che ieri mi è caduto il cellulare in acqua. Stamattina si è acceso (grazie) ma non so dove trovare l'ora. Meglio così, meglio lasciar andare gli schemi esterni, i programmi che non lasciano spazio alla novità, al fuori programma, alla vita in definitiva. Parto e vado, dove? Dovrei continuare a risalire la Piave ma sento di aver ancora molto da capire sulle Grave di Papadopoli e in particolare su quel minuscolo campanile della chiesa di san Rocco a Salettuol. Fulvio ieri mi ha raccontato che il campanile è in miniatura e che è stato colpito da un fulmine anni fa. La chiesa pare che sia anche stata violata. Non credo nel caso, troppi curiosi indizi per non ascoltare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Salgo sull'argine e torno verso Salettuol, poi scendo dove c'è il ponte dell'autostrada. Belli i monumenti alla pace costruiti con residutati bellici ricomposti. A quanto pare questo è un posto per incontri gay, c'è un signore cinquantenne che fa l'indifferente ma non passeggia, aspetta. Proseguendo trovo preservativi, fazzolettini, un'aria pesante. Ridurre il sesso ad una sbattutina tra le frasche è proprio un peccato. Che rapporto intimo e appagante può essere un incontro sessuale, almeno tra un uomo e una donna che si compenetrano fisicamente ed emotivamente. Lascio la Piave ad una confluenza con un canale e cammino tra i campi, i vigneti. Mi fermo a parlare con due operai in un vigneto, sono curiosi e sentito che viaggio ho intrapreso uno dei due dice che ha sempre pensato di prendere lo zaino e andare a passeggiare nei dintorni del passo san Boldo ma ha sempre rimandato. Forse è ora di non rimandare più: c'è bellezza che aspetta di essere scoperta, amore da dare alla nostra terra, degrado da soffiare via.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con fatica raggiungo Salettuol. Il campanile sembra proprio una miniatura: la porta d'ingresso sarà alta 1 metro e trenta o giù di lì... appesa a un chiodo vedo la chiave. Non resisto, nascondo lo zaino nei cespugli, mi guardo intorno che gli abitanti non mi sono sembrati molto socievoli e poi apro e sgattaiolo dentro. Il primo incontro è con uno scoprione, cioè un altro scorpione (come me...). Evito di fargli male, penso quale significato possa avere come in un viaggio iniziatico. Ci sono delle barre di metallo infisse sulla parete, bisogna salirle senza protezioni per qualche metro. Ormai ci sono: salgo raccomandandomi al mio angelo, anzi meglio al "mio" arcangelo protettore. Arrivo, passo da una stretta apertura e DON sbatto con una delle campane. Sì perchè di campane ce ne sono due. Sbircio attorno, sono poso sopra il livello del ponte. Risbatto la testa sulla campane, sempre quella di destra. Lo prendo come un invito. Con timore la faccio risuonare lievemente. Chissà da quanto non risuona quella campana. E perchè ce ne sono due? mi riprometto di indagare, magari il 16 agosto quando ci sarà la sagra di San Rocco e scopirrò meglio i riti che si facevano per chiedere allontanare le piene. Scendo felice, ho fatto quello che dovevo, esco con circospezione e chiudo. Con aria indifferente mi rilasso sulla panchina lì accanto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4893686813980099671-9216903281599348075?l=amarelaterra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amarelaterra.blogspot.com/feeds/9216903281599348075/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2010/07/il-terzo-giorno-vii.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/9216903281599348075'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/9216903281599348075'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2010/07/il-terzo-giorno-vii.html' title='Il terzo giorno... - VII'/><author><name>Francisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16860390922856553559</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TGxHWHA4I6I/AAAAAAAAACQ/MW-Na5WL824/S220/000_0017.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4893686813980099671.post-754031796942324588</id><published>2010-07-13T13:07:00.000-07:00</published><updated>2010-08-18T13:46:59.160-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sulla Piave'/><title type='text'>Verso le grave - VI</title><content type='html'>Fa caldo, il sole picchia, non c'è una vera e propria strada o sentiero che costeggia la Piave risalendo da Fagarè. Attraverso campi di proprietà privata, ho la sensazione che da un momento all'altro qualcuno salterà fuori, magari col cane, e mi romperà le balle. Svelto e furtivo, per quanto la stanchezza possa concedere procedo. Mi fermo però incantato alla foce di un fiumiciattolo, che poi solo oggi ho scoperto chiamarsi Zero. Mi spoglio e mi rinfresco brevemente nelle sue acque fredde. E' bello e rasserenante muoversi nudi in mezzo alla natura, mi sembra di rinascere. Salgo sulla provinciale per Maserada, fuori Candelù mi fermo ad ammirare una casa dipinta con un tripudio di esseri mitologici marini (sirene, tritoni, cavalli e carrozze marine, barche...). Peccato che Treviso abbia lasciato scomparire le sue affascinanti case dipinte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiamo un vecchio amico per un passaggio. Andrea lavora in un vivaio, conosce e ama le piante in un modo che fatico a reggere a volte, al confronto sono un balbettante neofita. Mi consolo sempre pensando che con gli alberi me la cavo molto meglio. Sempre a far confronti noi uomini, io ne so di più, io c'ho la macchina più grande ecc. ecc. Lo stemma di Maserada (Macerata recita la scritta forse latina) mostra un ragazzo su una barca sovrastato da due stelle. La Piave era il cuore dei mestieri di fiume: barcari, zattieri, pescatori, raccoglitori e intrecciatori di canne. Le Grave raggiungono in questo punto una delle ampiezze maggiori e al centro la più grande isola della Piave. Ripreso il cammino mi accontento di un paio di chilometri e al ponte di Maserada mi incontro con Edoardo che mi ospita squisitamente per una bella cena con Fulvio. A nanna presto perchè domani voglio partire presto presto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Edoardo, Fulvio e Antonio hanno risalito tutto il fiume in 9 giorni, su su fino alle sorgenti con tappe calcolate e faticosamente conquistate. E' stato Claudio a parlarmi di loro, poi li ho seguiti via blog che Edoardo aggiornava ogni sera collegandosi con portatile e chiavetta. Per quei giorni sono diventati una specie di eroi e il nascente consorzio turistico TVB (treviso-venezia-belluno) ha salutato la loro iniziativa calorosamente aiutando a dare spazio sui giornali a queste inusuali vacanze. Inusuali ma non rare, infatti anch'io da mesi sentivo questo richiamo, ma solo dopo la loro partenza sono passato alla fase organizzativa. Ho conosciuto anche un signore di cinquantanni che oltre 20 anni fa risalì il corso con un amico, zaino e tenda in spalla. Adesso speriamo di ricominciare a vivere a misura d'uomo questo bellissimo territorio. Mi muovo come in un gioco di squadra: qualcuno ha già raggiunto le sorgenti, quale voglio che sia il mio contributo alla conoscenza della Piave? Forse la lentezza. Di certo la dimensione sottile del paesaggio, emotiva ma culturale. Non qualcosa da attraversare ma da assaporare, con le appropriate pause e senza troppi programmi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4893686813980099671-754031796942324588?l=amarelaterra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amarelaterra.blogspot.com/feeds/754031796942324588/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2010/07/verso-le-grave-vi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/754031796942324588'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/754031796942324588'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2010/07/verso-le-grave-vi.html' title='Verso le grave - VI'/><author><name>Francisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16860390922856553559</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TGxHWHA4I6I/AAAAAAAAACQ/MW-Na5WL824/S220/000_0017.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4893686813980099671.post-666509972452497395</id><published>2010-07-12T13:40:00.000-07:00</published><updated>2010-08-18T13:47:09.129-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sulla Piave'/><title type='text'>Di qua e di là dalla Piave - V</title><content type='html'>Raggiungo il Ponte di Piave e lo attraverso. Mi fermo a guardare dal parapetto, regalo al fiume alcune gocce di fiori di Bach e soppeso incuriosito la folla di bagnanti: quel pescatore in mezzo al fiume sembra proprio fuori posto tra mamme, bimbi, lettini, ragazzine spalmate di crema, giovani che giocano a palla sui sassi bollenti. Son di buon umore, anche oggi attraverso la Piave: vorrei proprio che il mio viaggio oscillasse di qua e di là. Nel trevigiano e forse anche nel veneziano si sente forte la differenza, se non la rivalità, tra chi vive a Sinistra o a Destra (quella orografica... non quella politica!) della Piave. La frattura si deve essere consolidata con l'occupazione austroungarica del 1917-18 ma probabilmente è precedente. Io sento le rive un po' polarizzate: a Sinistra più femminile, inquieta, ricettiva, creativa; a Destra più maschile, conservatrice, concreta, prevedibile. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sapete quella canzoncina: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di qua, di là del Piave&lt;br /&gt;ci sta un'osteria.&lt;br /&gt;Là c'è da bere e da mangiare&lt;br /&gt;ed un buon letto da riposar.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E dopo aver mangiato,&lt;br /&gt;mangiato e ben bevuto.&lt;br /&gt;Oi bella mora se vuoi venire,&lt;br /&gt;questa è l'ora di far l'amor.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi si che vegnaria&lt;br /&gt;per una volta sola.&lt;br /&gt;Però ti prego lasciami stare&lt;br /&gt;che son figlia da maritar.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se sei da maritare&lt;br /&gt;dovevi dirlo prima.&lt;br /&gt;Sei sempre stata coi vecchi Alpini,&lt;br /&gt;non sei figlia da maritar.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E dopo nove mesi&lt;br /&gt;è nato un bel bambino.&lt;br /&gt;Sputava il latte, beveva il vino, &lt;br /&gt;l'era figlio d'un vecio Alpin.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi piace e mi mette di buon umore perchè parla d'amore, anche se un po' garibaldino, e non dell'eroismo machista che soffoca la generosa e multiforme natura della Piave. Anche per questo insisto e mi educo a chiamarla al femminile, come si faceva in dialetto prima della guerra (la Grande Guerra, che qui in Veneto spesso sembra sia appena finita), quando la lingua italiana e il mito guerriero vollero virare il sesso del fiume dalla parte "giusta". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riprendo il cammino in allegria, all'uscita del ponte incontro un matrimonia strombazzante: saluto e l'auto degli sposi mi suona. Che bello poter realizzare in se stessi un'unione equilibrata tra la propria pare femminile e quella maschile. Probabilmente questo viaggio mi serve anche a far pace con la mia parte intuitiva, femminile, amorevole. Imparare a prendermi cura di me senza essere divorato dal bisogno di appoggiarmi ad una donna-madre. Cammino cammino ed ecco che scorgo un'altra immagine simbolo di una sintesi interiore: un fiore-drago. Una casetta porta sulla facciata un medaglione scolpito, con la fantasia vedo entrambe le figure (il fiore, la testa di drago). E' proprio ora di smetterla di ucciderlo sto drago, bisogna abbracciarlo e trasformarlo mutando noi stessi. Alchimia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4893686813980099671-666509972452497395?l=amarelaterra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amarelaterra.blogspot.com/feeds/666509972452497395/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2010/07/di-qua-e-di-la-dalla-piave-v.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/666509972452497395'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/666509972452497395'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2010/07/di-qua-e-di-la-dalla-piave-v.html' title='Di qua e di là dalla Piave - V'/><author><name>Francisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16860390922856553559</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TGxHWHA4I6I/AAAAAAAAACQ/MW-Na5WL824/S220/000_0017.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4893686813980099671.post-4444192880417019659</id><published>2010-07-11T13:41:00.000-07:00</published><updated>2010-08-18T13:47:20.104-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sulla Piave'/><title type='text'>Sulla Piave da S.Donà a Maserada - IV</title><content type='html'>Il secondo giorno sono ripartito a piedi, con il piccolo zaino frutto di molte scelte e accompagnato da una nuova consapevolezza: sto cercando le Parole. Quelle forti, vive, potenti, che arrivano a tutti. E com'è questa Parola? E' vissuta in prima persona, fiorisce nel silenzio, viene pronunciata con convinzione. Mi appresto a fare una tappa lunghissima, sarà la più lunga in assoluto, 10 ore in solitudine a macinare e poi abbandonare molti pensieri attraverso i bellissmi sentieri che da S.Donà portano a Noventa, belli da camminare, avventurosi da fare in mountain bike. La Piave mi viene incontro quieta, non ha fretta lei mentre io mi sono imposto un obiettivo e alterno 50 minuti di camminata a pause di 10-15 minuti per dosare le forze. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ieri ho fatto tanti chilometri in bici e le gambe tengono (il sedere un po' meno). Oggi chiedo una prova ancora più dura a spalle e gambe: sto chiedendo troppo forse? E' una domanda che ritorna spesso e che servirà a trattarmi con più misericordia. Avrò l'umiltà di chiedere aiuto (ben due passaggio) per arrivare in serata da Edoardo che gentilmente mi opsiterà stanotte, pur non conoscendoci di persona. Fino oltre Noventa i sentieri serpeggiano vicini alla Piave attraverso boschi dominati a tratti dai salici, altre volte dalle robinie. Niente di più spinoso di un giovane e virente bosco di robinia, persino il sottobosco si impoverisce e regnao i rovi e poche altre piante. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comincio a faticare per il caldo, la copertura alberata si dirada salendo verso Ponte di Piave, non vedo l'ora di raggiungere Casa Parise, punto di sosta ideale. Sembra non arrivare mai, nonostante le belle tavole di legno con le indicazioni del percorso che il Comune ha posizionato, "Dal Peralba al mare" recitano. Arrivo appena in tempo per salutare Moreno, uno dei proprietari che conosco, e fare il pieno di acqua (ho bevuto un litro e mezzo in poco più di 4 ore). Mi rilasso, scrivo, mi stendo sul tavolo di legno e mi appisolo pensando a Parise e alla sua ricerca di uno stile minimo, capace di raccontare tutte le emozioni umane. Mi sveglio ad un rumore improvviso: vedo sul gelso sopra di me uno scoiattolo che agilmente saetta via. Un po' scosso metto lo zaino in spalla e scappo via. Appena lasciata l'ombra dei gelsi e dei pioppi di Casetta Parise sento il rumore di un'auto che arriva. Appena in tempo... per prolungare quella strana solitudine, venata di misantropia, che mi culla.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4893686813980099671-4444192880417019659?l=amarelaterra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amarelaterra.blogspot.com/feeds/4444192880417019659/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2010/07/sulla-piave-da-sdona-maserada-iv.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/4444192880417019659'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/4444192880417019659'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2010/07/sulla-piave-da-sdona-maserada-iv.html' title='Sulla Piave da S.Donà a Maserada - IV'/><author><name>Francisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16860390922856553559</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TGxHWHA4I6I/AAAAAAAAACQ/MW-Na5WL824/S220/000_0017.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4893686813980099671.post-4467812757624562736</id><published>2010-07-10T09:04:00.001-07:00</published><updated>2010-07-11T13:39:09.061-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sulla Piave'/><title type='text'>Sulla Piave : meditando- III</title><content type='html'>E dopo un'intera giornata di viaggio eccoci finalmente, io e claudio, sulla strada per l'argine della Piave per arrivare a San Donà. Sfrecciamo in bicicletta sulla strada rialzata e poi ci tuffiamo nella piccola grava alberata. Rumore di auto assedia il placido fluire del fiume: per chilometri le strade corrono sull'argine, con un inquinamento acustico e uno smog che fa sentire il suo peso. Il percorso è bello, uno sterrato in gran parte in ombra, ogni tanto qualche prato, qualche nuovo pioppeto o impianto di robinia, un campo coltivato, un unico vigneto. Dopo il ponte di Eraclea la grava si fa più larga. Abbiamo assaporato la nostra parte di more del gelso approfittando per una breve pausa: il mio sedere dopo un giorno in bicicletta ne aveva un gran bisogno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Claudio mi ha portato a conoscere un pioppo bianco monumentale che si innalza accanto alla pista, ma che rischia di passare inosservato a chi sfreccia in bicicletta. Alto almeno una ventina di metri, con un diametro di oltre un metro e mezzo è di certo l'albero guida dell'intera zona. Poco oltre ci siamo fermati in un prato in vista di due maestosi pioppi neri: li abbiamo salutati e ci siamo messi a meditare scambiandoci esperienze e consigli sulla pratica. Il tempo si è fermato, immagini di un mondo di isole fluviali boscose, lambita da acque di smeraldo e unite da piccoli ponti di lego e corda sono emerse nella mia coscienza. E poi via per andare all'appuntamento con Michelangelo. Pedala e vola. La bicicletta è proprio una macchina geniale, che rivoluzione nei mezzi di trasporto. Però resta sempre una macchina, se non la dosi scivoli attraverso i paesaggi senza incontrarli. E infatti non si è rivelata il mezzo giusto per continuare il viaggio: dopo pochi chilometri ho bucato la ruota anteriore (la seconda volta in un giorno!!!).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Faticosamente abbiamo guadagnato il ponte di San Donà dove ho salutato la mia virgiliana guida Claudio e ho atteso Michelangelo che, insieme a Virginia, Sebastiano, Alessandra, la gatta Micius e il loro criceto mi hanno accolto per la cena e la notte. Con Michelangelo e Claudio ci siamo conosciuti poche settimane fa, partecipando alla protesta contro il taglio degli alberi che è iniziato nella golena destra della Piave. La Regione ha approvato un piano da 2 milioni di euro per fare un "taglio selettivo" di tutti gli alberi che potevano costituire una minaccia in caso di piena. Sarebbe dovuta essere anche l'occasione di ridurre la presenza, a tratti soverchiante, della robinia a favore delle specie autoctone (in quel punto salice bianco, pioppo nero e ibridi in particolare). Il lavoro, di scarsa utilità per la sicurezza idraulica a dire di molti tecnici, è stato fatto male e ha ferito molte persone che godono la bellezza del lungo fiume e l'amichevole presenza degli alberi. Il taglio in grava è una vecchia pratica di consolidata tradizione. Purtroppo oggi i tempi sono cambiati: gli alberi sono sempre di meno e la nostra coscienza collettiva sta capendo che dobbiamo invertire la tendenza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4893686813980099671-4467812757624562736?l=amarelaterra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amarelaterra.blogspot.com/feeds/4467812757624562736/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2010/07/sulla-piave-meditando-iii.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/4467812757624562736'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/4467812757624562736'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2010/07/sulla-piave-meditando-iii.html' title='Sulla Piave : meditando- III'/><author><name>Francisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16860390922856553559</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TGxHWHA4I6I/AAAAAAAAACQ/MW-Na5WL824/S220/000_0017.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4893686813980099671.post-3925315684808141024</id><published>2010-07-08T15:55:00.000-07:00</published><updated>2010-07-11T13:39:09.061-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sulla Piave'/><title type='text'>Sulla Piave - II</title><content type='html'>E' stato il mio primo bagno della stagione quello alla foce della Piave a Cortellazzo.  E' stato un gesto simbolico, una specie di battesimo per lavar via tutto ciò che io sono stato prima ed aprirmi in ogni poro ad assorbire le esperienze che il viaggio mi avrebbe offerto. Volevo capire di più l'acqua, volevo capire questo fiume e perchè sia un "fiume sacro". ma anche capire meglio me, in un momento di infuocati assestamenti in ogni ambito della mia vita. E' fredda l'acqua della Piave. Il suo flusso continua visibilmente per un bel po' anche quando si tuffa in mare, come quando si butta una goccia di colore in un bicchiere d'acqua pulita: il colore crea volute che lo fanno mescolare ma al centro continua ad avanzare fino a sciogliersi e confondersi. Crea una specie di sistema radicale fatto di vortici d'acqua di diverse qualità: fredda, dolce e carica di sedimenti quella della Piave, più calda, salata e leggera quella dell'Adriatico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho intitolato il primo post "pellegrinaggio lungo la Piave". Per me non è stato solo un viaggio. O meglio secondo me ogni vero viaggio è un pellegrinaggio, una ricerca, una quest come quella del Santo Graal, di quella parte preziosa di noi stessi che ancora sfugge alla nostra coscienza ma di cui sentiamo la mancanza. Perchè risalire il fiume e non discenderlo? Non nasce forse a monte? Di questo ho parlato anche con Marko Pogacnik, il rifondatore della moderna geomanzia. Scendere il fiume è come accompagnarsi alla sua corrente, sto accanto al fiume, il suo flusso agevola il mio movimento e la mia attenzione tende a scivolare via anch'essa. Risalirlo vuol dire andarci incontro, come ad una persona che vuoi abbracciare. Ci si guarda in faccia, si risale il corso e si aumenta anche la quota, si "scala" il corso del fiume che segue le pendenze impercettibili della pianura che ha contribuito a formare nelle ere precedenti. In un certo senso ci si eleva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi confrontavo con Pogacnik anche su una mia impressione: l'acqua del fiume scende a valle, ma qualcosa credo che risalga contro corrente. E' un po' come se il mare soffiasse la sua vita liquida dentro la dura terra emersa, dando vita a questi embrioni (i continenti) che ha fatto emergere per arricchire ancor più le possibilità evolutive dei suoi figli animali, vegetali, minerali. Le dolomiti non erano forse fondi di oceano? Qualcosa risale: risale l'acqua salmastra con le maree, risalgono alcune specie di pesce, risalgono gli uccelli che fanno la spola tra mare, laguna ed entroterra ed usano i fiumi come autostrade. Secondo me piccole gocce di varia provenienza compiono il miracolo: ritornano alla sorgente. Dall'energia che libera una grande cascata che riversa decine di metri cubi di acqua nel baratro si alza un vapore continuo, microgocce si librano nell'aria e contraddicono l'universale legge dell'entropia tornando al di sopra del salto. E così io credo qualcosa di sottile, eterico risalga dalle foci alle sorgenti mettendo in comunicazione la sensualità  creativa dei mari alla celeste serenità delle montagne.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4893686813980099671-3925315684808141024?l=amarelaterra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amarelaterra.blogspot.com/feeds/3925315684808141024/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2010/07/sulla-piave-ii.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/3925315684808141024'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/3925315684808141024'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2010/07/sulla-piave-ii.html' title='Sulla Piave - II'/><author><name>Francisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16860390922856553559</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TGxHWHA4I6I/AAAAAAAAACQ/MW-Na5WL824/S220/000_0017.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4893686813980099671.post-862541149270077135</id><published>2010-07-07T00:16:00.001-07:00</published><updated>2010-07-11T13:39:09.061-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sulla Piave'/><title type='text'>Un pellegrinaggio sulla Piave - I</title><content type='html'>Sono appena rientrato da una settimana di cammino lungo e attorno alla Piave. Sono partito sabato 5 luglio in bicicletta da Scorzè (VE) per andare a Cortellazzo, alla foce della Piave e cominciare la risalita. A Mogliano ho bucato la ruota posteriore. E così, dalla prima pausa forzata, ho imparato a prendermela comoda, a fermarmi a curiosare e a non pensare troppo alla meta. A Quarto d'Altino ho incontrato Claudio e abbiamo proseguito lungo il "percorso della memoria" nelle campagne di bonifica al limitare della Laguna di Venezia. Abbiamo ammirato la confluenza del fiume Zero nel Dese e poi abbiamo seguito un po' il Dese che si andava a rinfrancare in laguna. E' uno dei pochi fiumi che sbocca in laguna dopo tutta la risistemazione idraulica voluta ai tempi della Repubblica di Venezia. Come il Sile e lo Zero, il Dese è un fiume di risorgiva, con acque chiare e portata costante, se non in occasione di grandi piogge.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo sbucati al museo archeologico di Altino che vale proprio la pena di visitare, anche se è piccolo. Ci sono esempi sublimi di artigianato del vetro e sculture sepolcrali immaginifiche. In particolare ci ha colpito una serie di sfingi, dovute alla presenza di una attiva comunità egiziana stanziata al tempo in cui Altino era un fiorente porto collegato alle principali strade romane della zona. Le sfingi hanno volto umano, due o più mammelle, corpo di leone e ali d'aquila. Erano un simbolo di sapienza e degli spiriti guardiani cui si raccomandavano le spoglie dei propri cari. Mi ha colpita la forte presenza di questo simbolo alato che ho ricollegato al Leone alato dell'evangelista Marco. I profughi di Altino sono infatti tra i fondatori di Torcello e poi di Venezia. Un'altra curiosa coincidenza è che il corpo dell'evangelista venne portato a Venezia nell'828 da Alessandria d'Egitto. Di nuovo quell'antico paese con la sua sapienza esoterica e antichissima che si intreccia con la futura splendida Venezia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il viaggio è proseguito verso Jesolo restando sul bell'argine destro del Sile, tutto sterrato, che abbiamo imboccato a Porte Grandi, passando con un po' di timore (per un divieto d'accesso... alle auto?) sopra la chiusa che mette in comunicazione Sile e Dese (pochi chilometri prima c'è invece il collegamento tra Sile e Piave). Bellissima vista sulla laguna. Claudio mi ha raccontato la storia di S.Francesco in deserto, di cui non conoscevo l'esistenza. C'è una piccola isola della laguna nord con questo nome. E' occupata da una convento francescano nato dopo la permanenza di Francesco con alcuni compagni prima di partire per la Terra Santa (probabilmente nel 1219). Altro inaspettato e sublime incontro è stato quello con una delle più belle garazaie che abbia mai visto (cioè un luogo di nidificazione permamente di aironi e simili). Un lembo di terra colonizzato dalle tamerici e pieno di cormorani e garzette, che con i loro neri e bianchi facevano un contrappunto meraviligoso. E così pedalando, chiacchierando e scambiandoci esperienze sul mangiare sano, meditare e vivere in armonia con gli altri siamo arrivati alla foce della Piave.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4893686813980099671-862541149270077135?l=amarelaterra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amarelaterra.blogspot.com/feeds/862541149270077135/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2010/07/un-pellegrinaggio-sulla-piave-i.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/862541149270077135'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4893686813980099671/posts/default/862541149270077135'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amarelaterra.blogspot.com/2010/07/un-pellegrinaggio-sulla-piave-i.html' title='Un pellegrinaggio sulla Piave - I'/><author><name>Francisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16860390922856553559</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_LGculRJVY7c/TGxHWHA4I6I/AAAAAAAAACQ/MW-Na5WL824/S220/000_0017.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry></feed>
